L'allievo

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L'allievo
Aptpupil.png
Brad Renfro in una scena del film
Titolo originaleApt Pupil
Paese di produzioneUSA
Anno1998
Durata100 min
Generedrammatico, thriller
RegiaBryan Singer
SoggettoStephen King
SceneggiaturaBrandon Boyce
ProduttoreJane Hamsher, Don Murphy e Bryan Singer
Casa di produzioneApt Pupil Productions, Bad Hat Harry Productions, Canal+ Droits Audiovisuels, Happy Ending Productions, JD Productions, Paramount Pictures, Phoenix Pictures e TriStar Pictures
FotografiaNewton Thomas Sigel
MontaggioJohn Ottman
MusicheJohn Ottman
ScenografiaRichard Hoover
CostumiLouise Mingenbach
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'allievo (Apt Pupil) è un film del 1998 diretto da Bryan Singer, tratto dal racconto Un ragazzo sveglio, presente nella famosa raccolta di Stephen King Stagioni diverse.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia è incentrata sull'incontro di Todd Bowden - giovane e brillante studente - con l'anziano Kurt Dussander, ex criminale nazista immigrato negli USA sotto falsa identità. Todd vuole conoscere ogni dettaglio del passato del vecchio Kurt e, col passare del tempo, rimane sempre più affascinato e insieme sconvolto dai racconti di morte e sofferenza narrati dall'ex nazista. Ricattato sin dall'inizio dal ragazzo, che minaccia di rivelare pubblicamente la sua vera identità, Dussander lo asseconda fino a quando, per liberarsene, lo minaccia a sua volta in quanto suo tacito complice. Todd decide di liberarsi del dossier che lo lega al nazista, ma questo viene in possesso di un senzatetto, che a sua volta decide di ricattare l'anziano, il quale si vedrà così costretto a uccidere l'uomo. Durante la colluttazione, tuttavia, Dussander viene colto da infarto e condotto in ospedale. Qui un paziente lo riconosce quale criminale di guerra e lo denuncia, ma prima che possa essere trasferito dal Mossad a Gerusalemme l'anziano sceglie di uccidersi, soffiandosi dell'aria nelle vene tramite una cannula da flebo, causandosi così un'embolia. Nel frattempo il consulente scolastico di Todd, resosi conto della natura sospetta degli incontri tra il giovane e Dussander, viene minacciato dal ragazzo che tenta di estorcergli il silenzio con la promessa che, in caso contrario, lo avrebbe accusato di molestie sessuali ai propri danni.

Differenze con il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Mentre nel film Todd Bowden ha 15-16 anni, il libro copre una fascia temporale più amplia: inizialmente il ragazzo ha appena 14 anni e al termine della storia ne ha già 17.
  • Nel libro Todd entra nello specifico dicendo a Dussander di aver lasciato ad un suo amico fidato tutto il materiale incriminatorio del nazista. Ovviamente è una bugia, tant'è che nel libro Todd non ha amici stretti; la figura del migliore amico è un'aggiunta del film.
  • A differenza del film, dove Dussander decide di fingersi il nonno di Todd a sua insaputa, nel libro è una decisione premeditata di entrambi e Dussander può avvalersi di molte più informazioni sul suo nucleo familiare, fornitegli dal ragazzo. Al colloquio con Ed French, Todd non è presente. Inoltre French non propone nessun patto, bensì consiglia caldamente un assistente sociale suo amico per poter assistere la disastrata famiglia del ragazzo; a quel punto è proprio Dussander a patteggiare dicendo a Ed French che, se Todd fosse riuscito a rialzare la sua media entro la fine dell'anno, sarebbe stato meglio lasciare i genitori all'oscuro, per non aggiungere ulteriori preoccupazioni.
  • Nel libro Dussander non pronuncia mai la parola "Todd". La cosa viene notata sia da Todd stesso che da Ed French.
  • Nel romanzo Dussander pianifica l'uccisione dei gatti che trova nel vicinato adescandoli con del latte e li mette con successo dentro al forno, usando dei guanti di gomma per evitare di essere graffiato. Una volta stancatosi dei gatti, inizia ad uccidere dei cani acquisiti dal canile. Passa poi ai barboni.
  • Nel romanzo sia Dussander che Todd compiono brutali omicidi: Dussander attira diversi barboni di proposito nella sua abitazione per poi ucciderli e sotterrarli in cantina, Todd si reca nei sobborghi della città per accoltellarli o ucciderli a martellate, nella speranza di eliminare i propri incubi.
  • L'infarto coglie Dussander mentre sta scavando la fossa dell'ultimo barbone ucciso. Quando Todd giunge dunque il barbone è già morto e non è lui a finirlo come rappresentato nel film. Oltretutto la ragione per cui Dussander chiama Todd, e non un'ambulanza, è proprio per chiedere al ragazzo di seppellire il cadavere e pulire le macchie di sangue e il disordine nella cucina prima dell'arrivo dei dottori, cosa che nel film viene eseguita in un secondo momento. Inoltre nel libro Dussander non chiude Todd nella cantina e quest'ultimo si preoccupa di far apparire la casa impeccabile al punto da recuperare delle vecchie lettere in tedesco di Dussander per metterle nel tavolo in modo da far reggere l'alibi precedentemente fornito ai suoi genitori.
  • L'ebreo che riconosce Dussander all'ospedale nel libro si chiama Heisel, non Kramer, ed è ricoverato per aver riportato una paralisi delle gambe dopo aver sbattuto la schiena sul cemento cadendo da una scala a pioli sul tetto di casa.
  • Dussander si suicida tramite un'overdose di farmaci prelevati di nascosto in ospedale quasi subito dopo essere stato scoperto dal Mossad, e non procurandosi un'embolia gassosa come esposto nel film.
  • Nel libro Edward French contatta per caso il nonno di Todd anni dopo l'incontro con Dussander, il quale afferma di non essere mai andato a parlare a scuola in merito all'andamento del nipote. Sospettoso French si reca da Victor Bowden, scoprendo che quello che aveva precedentemente incontrato non era il vero nonno del ragazzo. Apprenderà in seguito dai giornali la vera identità di Dussander. L'invalidità di Victor Bowden è intercorsa negli anni successivi al colloquio.
  • Nel libro Dussander muore prima che i giornali rendano pubblica la sua identità, non dopo, di conseguenza anche la visita della polizia a casa Bowden avviene il giorno seguente al suo decesso. Inoltre sia Weiskopf che il poliziotto sospettano fin da subito di Todd, che si tradisce dicendo che Dussander riceveva una media di due telefonate a settimana e lasciando intendere implicitamente di essere entrato nella casa del vecchio almeno un'altra volta, dopo il suo ricovero in ospedale.
  • Nel film manca un ulteriore tassello che incriminerà Todd: un barbone testimonia alla polizia di aver visto il ragazzo aggirarsi con le vittime prima di ucciderle dopo averlo riconosciuto da una foto del giornale cittadino in cui era apparso per i suoi successi sportivi.
  • A differenza dal film Edward French viene ucciso da Todd per strada usando il fucile regalatogli dal padre. È assente qualsiasi insinuazione circa la pedofilia di French. Il finale lascia intendere che il ragazzo sia stato catturato dalla polizia o si sia suicidato nei pressi di una scarpata stradale, dopo aver probabilmente sparato a diverse persone che guidavano in macchina, com'era solito fare (senza però usare cartucce) nel corso dell'ultimo anno.

Errori[modifica | modifica wikitesto]

  • È visibile una linea dei 3 punti sul campo da basket della scuola. L'ambientazione del film è nel 1984 e la linea dei 3 punti non è stata introdotta per le partite di liceo fino al 1987.
  • Durante la scena della cena l'uomo indica una testa di cervo sul muro e dice: "Questa è di un cervo dalla coda bianca". La testa di cervo è invece di un cervo mulo e non un cervo dalla coda bianca.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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