L'allievo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'allievo
Aptpupil.png
Brad Renfro in una scena del film
Titolo originale Apt Pupil
Paese di produzione USA
Anno 1998
Durata 100 min
Genere drammatico, thriller
Regia Bryan Singer
Soggetto Stephen King
Sceneggiatura Brandon Boyce
Produttore Jane Hamsher, Don Murphy e Bryan Singer
Casa di produzione Apt Pupil Productions, Bad Hat Harry Productions, Canal+ Droits Audiovisuels, Happy Ending Productions, JD Productions, Paramount Pictures, Phoenix Pictures e TriStar Pictures
Fotografia Newton Thomas Sigel
Montaggio John Ottman
Musiche John Ottman
Scenografia Richard Hoover
Costumi Louise Mingenbach
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'allievo (Apt Pupil) è un film del 1998 diretto da Bryan Singer, tratto dal racconto Un ragazzo sveglio, presente nella famosa raccolta di Stephen King Stagioni diverse.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia è incentrata sull'incontro di Todd Bowden - giovane e brillante studente - con l'anziano Kurt Dussander, ex criminale nazista immigrato negli USA sotto falsa identità. Todd vuole conoscere ogni dettaglio del passato del vecchio Kurt e, col passare del tempo, rimane sempre più affascinato e insieme sconvolto dai racconti di morte e sofferenza narrati dall'ex nazista. Ricattato sin dall'inizio dal ragazzo, che minaccia di rivelare pubblicamente la sua vera identità, Dussander lo asseconda fino a quando, per liberarsene, lo minaccia a sua volta in quanto suo tacito complice. Todd decide di liberarsi del dossier che lo lega al nazista, ma questo viene in possesso di un senzatetto, che a sua volta decide di ricattare l'anziano, il quale si vedrà così costretto a uccidere l'uomo. Durante la colluttazione, tuttavia, Dussander viene colto da infarto e condotto in ospedale. Qui un paziente lo riconosce quale criminale di guerra e lo denuncia, ma prima che possa essere trasferito dal Mossad a Gerusalemme l'anziano sceglie di uccidersi, soffiandosi dell'aria nelle vene tramite una cannula da flebo, causandosi così un'embolia. Nel frattempo il consulente scolastico di Todd, resosi conto della natura sospetta degli incontri tra il giovane e Dussander, viene minacciato dal ragazzo che tenta di estorcergli il silenzio con la promessa che, in caso contrario, lo avrebbe accusato di molestie sessuali ai propri danni.

Differenze con il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel libro è Todd ad obbligare Dussander a presentarsi dal consulente scolastico e non l'ex nazista a prendere di nascosto l'iniziativa come raccontato nel film.
  • Nel romanzo sia Dussander che Todd compiono brutali omicidi: Dussander attira diversi barboni di proposito nella sua abitazione per poi ucciderli e sotterrarli in cantina, Todd si reca nei sobborghi della città per accoltellarli o ucciderli a martellate, nella speranza di eliminare i propri incubi.
  • L'infarto coglie Dussender mentre sta scavando la fossa dell'ultimo barbone ucciso. Quando Todd giunge dunque il barbone è già morto e non è lui a finirlo come rappresentato nel film.
  • Dussander si suicida tramite un'overdose di farmaci prelevati di nascosto in ospedale quasi subito dopo essere stato scoperto dal Mossad, e non procurandosi un'embolia gassosa come esposto nel film.
  • Nel libro Edward French contatta per caso il nonno di Todd anni dopo l'incontro con Dussander, il quale afferma di non essere mai andato a parlare scuola in merito all'andamento del nipote. Sospettoso French si reca da Victor Bowden, scoprendo che quello che aveva precedentemente incontrato non era il vero nonno del ragazzo. Apprenderà in seguito dai giornali la vera identità di Dussender. A differenza del film non viene fatta alcuna menzione dell'invalidità di Victor Bowden.
  • Nel film manca un ulteriore tassello che incriminerà Todd: un barbone testimonia alla polizia di aver visto il ragazzo aggirarsi con le vittime prima di ucciderle dopo averlo riconosciuto da una foto del giornale cittadino in cui era apparso per i suoi successi sportivi.
  • A differenza dal film Edward French viene ucciso da Todd per strada usando il fucile regalatogli dal padre. Il finale lascia intendere che il ragazzo sia poi andato a suicidarsi nei pressi di una scarpata stradale.

Errori[modifica | modifica wikitesto]

  • È visibile una linea dei 3 punti sul campo da basket della scuola. L'ambientazione del film è nel 1984 e la linea dei 3 punti non è stata introdotta per le partite di liceo fino al 1987.
  • Durante la scena della cena l'uomo indica una testa di cervo sul muro e dice: "Questa è di un cervo dalla coda bianca". La testa di cervo è invece di un cervo mulo e non un cervo dalla coda bianca.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema