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Dragon Ball Super: Broly

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Dragon Ball Super: Broly
Dragon Ball Super-Broly.png
Son Goku in una scena del film
Titolo originaleドラゴンボール(スーパー)ブロリー
Doragon Bōru Sūpā: Burorī
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno2018
Durata100 min
Rapporto1,78:1
Genereanimazione, azione, commedia, fantastico
RegiaTatsuya Nagamine
SoggettoAkira Toriyama
SceneggiaturaAkira Toriyama
ProduttoreTetsuo Inagaki
Casa di produzioneToei Animation
Distribuzione in italianoKoch Media, 20th Century Fox
Effetti specialiNao Ota
MusicheNorihito Sumitomo
Art directorKazuo Ogura
Character designAkira Toriyama
AnimatoriNaohiro Shintani
SfondiKai Makino
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Dragon Ball Super: Broly (ドラゴンボール(スーパー)ブロリー Doragon Bōru Sūpā: Burorī?) è il primo film cinematografico basato sulla serie televisiva anime Dragon Ball Super, diretto da Tatsuya Nagamine. Prodotto dalla Toei Animation e distribuito dalla 20th Century Fox. Il film è uscito il 14 dicembre 2018 nei cinema giapponesi mentre il 28 febbraio 2019 in quelli italiani.

Esattamente come accaduto con La battaglia degli dei e La resurrezione di 'F', la pellicola si pone in continuità con la storia principale. Akira Toriyama, oltre ad aver collaborato al character design, ha anche curato la sceneggiatura, affermando che la storia si svolge poco tempo dopo l'epilogo del Torneo del Potere.[1]

Il film, come suggerisce il titolo, è incentrato su Broly. Più precisamente si tratta di un reboot completo del personaggio, non collegato ai precedenti film del franchise (Il Super Saiyan della leggenda, Sfida alla leggenda e L'irriducibile bio-combattente).[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I Saiyan sono una razza guerriera del pianeta Vegeta, costantemente impegnata a conquistare altri corpi celesti al fine di rivenderli per conto del malefico Re Cold, capostipite della famiglia di tiranni galattici più temuta dello spazio. Un giorno, Re Cold si reca dai Saiyan per presentare loro suo figlio Freezer, designato come nuovo comandante delle imprese.

I Saiyan non apprezzano il loro capo, ma continuano comunque a lavorare per lui.

A distanza di breve tempo, però, per il Re Vegeta arriva una preoccupazione maggiore: dopo aver scoperto l'esistenza di Broly, un neonato Saiyan con un potere latente superiore a quello di suo figlio, il principe Vegeta, e magari colui destinato a diventare il Super Sayan della leggenda. Cosi il Re dei Saiyan ordina che Broly venga inviato sul desolato pianeta Vampa affermando che in futuro potrebbe diventare un problema gestire la sua enorme forza. Il padre di Broly, Paragas, capisce però il vero motivo dell'allontanamento, cioè del potere combattivo superiore a quello del principe Vegeta e lo raggiunge sul pianeta Vampa con l'intenzione di allenarlo per vendicarsi.

Nel frattempo Freezer inizia a non vedere di buon occhio i Saiyan, anche perché indispettito da alcune leggende relative a guerrieri prescelti che potrebbero rovesciare il suo impero: il Super Saiyan e il Super Saiyan God.

Bardack è l'unico dei Saiyan a intuire che Freezer potrebbe sbarazzarsi di loro da un momento all'altro, così mette in salvo il figlio Kakaroth spedendolo sulla Terra con una navicella sfera.

Dopo un po di tempo le convinzioni di Bardack diventano certezza, e Freezer si convince ad eliminare definitivamente tutti i Saiyan rientrati sul pianeta Vegeta dopo l'ordine di quest'ultimo.

Il pianeta viene disintegrato con una sfera "Supernova", attacco speciale di Freezer e mentre invano i Sayan osservano la sfera impattare con il pianeta il solo Bardack tenterà con tutta la sua forza di respingerla con un'onda di energia senza riuscirci.

Restano in vita solo alcuni Saiyan rimasti su altri pianeti tra cui il fratello maggiore di Goku, Radish ed il principe Vegeta, che ignorano l'ordine di rientro insieme a Nappa e ad altri due guerrieri Sayan.

Nella stessa scena in cui il gruppo apprende della distruzione del pianeta Vegeta a causa di un "meteorite", Vegeta sembra disperarsi per il fatto che non diventerà più Re e si apprende sempre dalla stessa scena che anche Vegeta ha un fratello minore rendendo di fatto canonico Tarble.

41 anni più tardi, alcuni soldati del nuovo esercito di Freezer si recano sul pianeta Vampa e trovano Paragas e Broly ormai rassegnati, ma pronti a vendicarsi su Re Vegeta dopo aver appreso che il figlio è ancora vivo.

Freezer decide quindi di accogliere i due Saiyan dopo essersi reso conto del potenziale latente di Broly affermando questa volta di non voler combattere direttamente, ma lasciando combattere Broly contro Goku e Vegeta e si recano sulla Terra dopo che due dei suoi scagnozzi hanno finalmente riunito tutte le sette sfere del Drago.

Una volta giunti sulla Terra, Broly e Paragas si ritrovano di fronte Son Goku e Vegeta.

Sotto ordine di Paragas, che finalmente può attuare la sua vendetta, Broly si scaglia contro Vegeta, che si trasforma prima in Super Sayan sotto gli occhi increduli di Paragas che scopre essere vera la leggenda che tanto si raccontava, e poi in Super Sayan God, mettendo in difficoltà Broly.

Quest'ultimo però perde ulteriormente il controllo di se stesso e si potenzia raggiungendo una forma "controllata" di Oozaru, come viene spiegato da Paragas che ne amplifica la potenza combattiva senza influire sulla velocità dei movimenti causata dalla trasformazione in scimmione.

Broly mette in difficoltà Vegeta e la sua attenzione viene richiamata da Goku che attira la sua attenzione che invita Broly a battersi con lui;

Goku come suo solito fare affronta il nuovo avversario prima in forma base, poi in Super Sayan ed infine in Super Sayan God bloccando i movimenti di un ormai incontrollabile Broly con una nuovissima tecnica, invitandolo alla calma e a non mettere in pericolo il pianeta Terra. Goku capisce che Broly è un Sayan dal cuore puro proprio come lui.

Broly va su tutte le furie ed ormai fuori di senno non riesce a capire le buone intenzioni di Goku ed inizia a scatenarsi ribaltando con la sua energia la tecnica di Goku bloccandolo prima e poi colpendolo ripetutamente-.

Goku messo alle strette e in contatto telepatico con Piccolo, capisce che è arrivato il momento di mostrare tutta la sua forza trasformandosi in Super Sayan Blue, ma nemmeno questa trasformazione basterà a sconfiggere Broly.

Nel frattempo Freezer che osserva da lontano lo scontro, non contento del rendimento di Broly, chiede ad un Paragas ormai disperato se fosse questo il massimo potenziale di suo figlio, e si ricorda di quando Goku si trasformò in Super Saiyan dopo la morte di Crilin; così, di nascosto, uccide Paragas per far trasformare Broly per la prima volta in Super Saiyan ed accusa Goku.

Il piano di Freezer funziona, Broly ormai furioso si trasforma in Super Sayan mettendo in difficoltà Goku in forma Blu.

Allo scontro si unisce irritato Vegeta credendo che Goku non stesse dando il suo meglio, ma presto si renderà conto dell'immensa potenza di Broly. Goku capendo la situazione, insieme a Vegeta attira abilmente Broly verso Frezeer facendo in modo che quest'ultimo si scagli su di lui ed utilizzando la tecnica del teletrasporto raggiungono Piccolo.

L'Idea di Goku è quella di usare la Fusione Metamor non avendo gli orecchini Potara a disposizione.

Mentre Goku insegna a Vegeta la danza, Freezer trasformato in forma "Golden" cerca di contrastare Broly senza riuscirci .

Arriva finalmente sul campo di battaglia Gogeta, Freezer scioccato chiede chi fosse, e Gogeta spiega al malvagio imperatore Galattico di essere la fusione di Goku e Vegeta con la danza Metamor che oltrra ad unire i corpi ne amplifica abilità e potenza di combattimento.

Whis attira prima Broly verso di se schvando abilmente i suoi colpi, poi viene raggiunto da Gogeta che lo invita ad allontanrsi.

Lo scontro finale tra Broly e Gogeta ha cosi inizio: Gogeta prima raggiunge la trasformazione in Super Sayan eguagliando la potenza del suo avversario, ma Broly subirà un ulteriore power up in quella che nella serie Dragon Ball Super e canonizzata in "Super Sayan Berseker" quindi Gogeta risponde con la trasformazione Blue e da quel momento lo scontro sarà a senso unico in favore di quest'ultimo.

Mentre Gogeta sta per scagliare una potentissima onda energetica per porre fine allo scontro, Cheelai convintissima che Broly abbia un cuore puro, evoca con le sfere il Drago Sheron ed esprimendo il desiderio di riportare su Vampa salva Broly prima che l'onda energetica colpisse quest'ultimo. Gogeta intuisce tutto ed osserva Cheelai e Lemo scappare, li vicino Freezer tenta di uccidere i due fuggitivi ma viene bloccato da Gogeta, ed ormai rassegnato promette di ritornare presto.


Mentre Cheelai e Lemo raggiungono Broly ormai tornato in sè sul pianeta Vampa, Freezer si dimostra contento di aver trovato un altro avversario con cui battersi oltre a Goku e Vegeta e promette di tornare presto in azione ancora più potente.

Goku raggiunge Broly. Cheelai e Lemo su Vampa. Gli porterà diverse capsule create da Bulma tra cui una contenente un casetta dove poter vivere e nutrirsi sul pianeta. Goku affermerà anche di voler allenare Broly, impressionato dal suo potere, forse anche superiore a quello di Beerus, e di combattere con lui per diventare ancora più forte. La scena si conclude con Goku che oltre a dire il suo nome a Cheelai e Lemo accetterà definitivamente ormai il fatto di essere anche lui un Sayan dicendo a Broly di chiamarlo Kakaroth.


Nuovi personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il film segna l'esordio di nuovi personaggi mai apparsi nel franchise come Cheelai, Kikono e Lemo.[2]

  • Berryblue (ベリブル Beriburu?) è un'anziana aliena dalla pelle blu e dai capelli a caschetto rosa facente parte dell'armata di Freezer sin da prima l'invasione del pianeta Vegeta. Comprende le necessità del tiranno spaziale e non ha alcuna paura di essere schietta con lui (intuisce immediatamente, infatti, il desiderio che il tiranno aveva intenzione di chiedere a Shenron sapendo che l'altezza di Freezer è sempre stata oggetto di critica). Il suo nome è un gioco di parole che fa riferimento alla parola inglese Blueberry, che significa mirtillo.[3]
  • Kikono (キコノ Kikono?) è un anziano extraterrestre dalla pelle gialla che ha inventato tutta la tecnologia (scouter, battle suit, navicelle spaziali) utilizzata dall'esercito di Freezer. Apparso per la prima volta nel manga di Dragon Ball Minus, Kikono ha servito la dinastia di Freezer sin dai tempi del Re Cold (padre di quest'ultimo) e, a differenza dei suoi padroni, non era d'accordo sullo sterminio dei Saiyan. Il suo nome è un gioco di parole che fa riferimento alla parola giapponese Kinoko, che significa fungo.[3]
  • Cheelai (チライ Chirai?) è un membro femminile dell’armata di Freezer. Si tratta di un'aliena umanoide dalla pelle di colore verde chiaro e dai capelli corti bianchi. In passato rubò la navicella spaziale di un poliziotto galattico e, dopo esser stata scoperta, decise di unirsi all'esercito di Freezer per scappare dalle accuse. Conosce Freezer solo per sentito dire. Il suo nome è un gioco di parole che fa riferimento alla parola inglese Lychee, che significa litchi, un frutto originario della Cina.[3]
  • Lemo (レモ Remo?) è una guardia veterana e anche lui ha servito la dinastia di Freezer sin dai tempi del Re Cold. Si tratta di un extraterrestre dalla pelle arancione che indossa un berretto marrone. Dal momento che non è un guerriero, Lemo ha solo intravisto Freezer alla stazione spaziale dell'armata e non lo ha mai incontrato faccia a faccia. Il suo nome è un gioco di parole che fa riferimento alla parola inglese Lemon, che significa limone.[3]
  • Beets (ビーツ Bītsu?) È un Saiyan sotto il comando di Paragas. Ha un fisico molto snello e indossa un'armatura metallica sul petto sopra una tuta azzurra aderente. Utilizza una pistola che tiene al polso per difendersi. Il suo nome proviene dalla parola inglese Beetroot, ossia barbabietola.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne annunciato nel dicembre 2017,[4] mentre il primo poster venne pubblicato il 13 marzo 2018, undici giorni prima della messa in onda dell'episodio finale di Dragon Ball Super. Parallelamente venne confermato Tatsuya Nagamine alla regia, Naohiro Shintani come supervisione delle animazioni, oltre che Akira Toriyama alla sceneggiatura e al character design.[5] Una settimana più tardi venne diffuso il primo trailer incentrato sullo scontro tra Son Goku ed un misterioso Saiyan e che forniva un assaggio del nuovo stile d'animazione, diverso da quello della serie Super e più simile a quello della prima serie anime.[6]

Il 10 luglio 2018 è stato annunciato il titolo del film: Dragon Ball Super: Broly. A proposito del ritorno dell'iconico Saiyan, apparso per la prima volta nel film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda, Toriyama dichiarò di voler mostrare una versione inedita del personaggio: «Ho pensato che il film sarebbe diventato ancora più interessante se avessimo incluso anche Broly. E per non deludere i fan del personaggio, ho deciso di lavorare al suo design a partire dall'aspetto originale per poi aggiungere nuovi dettagli. Credo che ne sia uscito un personaggio affascinante».[1]

Il 4 ottobre 2018 viene pubblicato un nuovo trailer del film incentrato soprattutto su Bardack, Gine, Re Vegeta, Freezer e le origini di Goku, Vegeta e Broly, con citazioni al breve manga di Toriyama Dragon Ball Minus.

Da dicembre 2018 è stato distribuito nei cinema italiani il primo trailer doppiato della pellicola, disponibile anche, dal 27 dicembre, sulla pagina Facebook di Anime Factory.

Il 1º febbraio 2019 è invece stato pubblicato sul canale YouTube di Koch Media il 2° trailer in italiano.

Il 14º febbraio 2019 è stato pubblicato sul canale Youtube di Koch Media il 3° trailer in italiano.

Dal 19 febbraio 2019, vengono trasmessi in televisione i trailer doppiati, compreso il 4° trailer italiano (corrispondente al 5° trailer giapponese), in cui compare Gogeta.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato proiettato nei cinema giapponesi a partire dal 14 dicembre 2018, a nove mesi dalla conclusione dell'omonima serie televisiva. Il film è stato distribuito al cinema in Nord America il 16 gennaio 2019. In Italia verrà distribuito da Koch Media nei cinema, sia in versione originale con sottotitoli, solo il 27 febbraio, sia in versione doppiata, dal 28 febbraio 2019.[7][8]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano è stato effettuato presso la LogoSound ed è diretto da Andrea Ward su dialoghi di Fabrizio Mazzotta. Esso vede il ritorno nei loro ruoli di Marco Balzarotti (già voce di Bardak nel ridoppiaggio dei precedenti film) e Mario Bombardieri (già voce di Broly nel primo doppiaggio dei film), mentre Paragas, Re Cold, Vegeta, Radish e Broly da bambini e Nappa vengono doppiati per la prima volta rispettivamente da Stefano Mondini, Maurizio Trombini[9], Mosè Singh, Laura Cherubelli, Renata Bertolas e Matteo Brusamonti.

Per l'edizione italiana del film sono state registrate due tracce audio: una con i termini più fedeli possibili alla terminologia originale, che viene usata per la distribuzione cinematografica, ed una con l'adattamento della serie TV per la trasmissione televisiva. Entrambe saranno incluse nell'edizione home video del film.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Dragon Ball Super: Broly ha esordito in Giappone con la cifra record di oltre 3 milioni di biglietti venduti, con un incasso di 35,4 milioni di dollari, superando gli incassi di tutti i film precedenti. Nella sua settimana di apertura in America Latina ha incassato di 20,3 milioni di dollari, a cui si aggiungono 19.2 millioni da altri 17 paesi. Negli Stati Uniti e in Canada il film ha guadagnato 30,7 milioni di dollari, diventando il terzo migliore incasso della storia per un’anime. In Australia e Regno Unito il film ha incassato 1,3 milioni di dollari. In Spagna il film ha incassato 1,8 milioni, mentre in Italia ha incassato 2,3 milioni di euro, superando così l’incasso di Dragon Ball Z: La resurrezione di “F” e Dragon Ball Z: La battaglia degli Dei. Secondo le stime, al 3 Marzo 2019, Dragon Ball Super: Broly, ha incassato globalmente 107 milioni di dollari, diventando il dodicesimo incasso più alto di sempre nella storia degli anime.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Dragon Ball Super: Broly ha ricevuto la nomination come “film d’animazione dell’anno” da parte della Japan Academy Prize.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Dragon Ball Super: svelati il titolo e la locandina del film, BadComics.it, 10 luglio 2018.
  2. ^ Dragon Ball Super: svelati tre nuovi personaggi del film!, BadComics.it, 26 giugno 2018.
  3. ^ a b c d Character, dbmovie-20th.com.
  4. ^ Dragon Ball: annunciato un nuovo film di animazione per il 2018, BadComics.it, 19 dicembre 2017.
  5. ^ Dragon Ball Super: Toriyama parla del nuovo film e svela la prima immagine, BadComics.it, 14 marzo 2018.
  6. ^ Dragon Ball Super: il teaser trailer del nuovo film, BadComics.it, 21 marzo 2018. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  7. ^ Roberto Addari, Dragon Ball Super – Broly, la data di uscita italiana del film, in MangaForever, 5 dicembre 2018. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  8. ^ Marcello Paolillo, Dragon Ball Super: Broly, la data di uscita italiana!, in SpazioGames.it, 5 dicembre 2018. URL consultato il 25 dicembre 2018.
  9. ^ Dragon Ball Super Broly - I Doppiatori Italiani del Film, su animefactory.it, Anime Factory. URL consultato il 31 gennaio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]