Villanova d'Albenga
| Villanova d'Albenga comune |
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Le mura del borgo medievale |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Domenico Cassiano (Lista civica "Torre e Mura Civiche") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°02′45.63″N 8°08′35.28″E / 44.0460083°N 8.1431333°ECoordinate: 44°02′45.63″N 8°08′35.28″E / 44.0460083°N 8.1431333°E | ||||
| Altitudine | 29 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 15,74 km² | ||||
| Abitanti | 2 506[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 159,21 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bossoleto, Ligo, Marta, Coasco | ||||
| Comuni confinanti | Alassio, Albenga, Garlenda, Ortovero | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 17038 | ||||
| Prefisso | 0182 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 009068 | ||||
| Cod. catastale | L975 | ||||
| Targa | SV | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1 258 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | villanovesi | ||||
| Patrono | santo Stefano | ||||
| Giorno festivo | 26 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Villanova d'Albenga nella provincia di Savona |
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| Sito istituzionale | |||||
Villanova d'Albenga (Villanêuva d'Arbenga in ligure[3]) è un comune italiano di 2.506 abitanti[4] della provincia di Savona in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune sorge alla confluenza dei torrenti Arroscia e Lerrone. Il suo territorio comunale è costituito dall'antico borgo medievale del 1250, dalle frazioni[5] di Bossoleto, Ligo, Marta e dalla borgata di Coasco.
Dista dal capoluogo provinciale circa 51 km.
[modifica] Storia
Il borgo fu fondato dal vicino Comune di Albenga nel 1250 - l'atto ufficiale di fondazione è datato al 7 dicembre[6] - come avamposto strategico contro i domini feudali dei marchesi di Clavesana. Il nucleo fu dotato di mura e torri difensive, ancora oggi presenti e ben conservate, dove gli abitanti dei piccoli centri vicini poterono così trovare rifugio e dimora dedicandosi alle principali attività di sussestamento quali l'allevamento e l'agricoltura.
Seguì quindi le vicende storiche del confinante comune ingauno, compreso nei territori della Repubblica di Genova. Rientrò nei confini del Regno di Sardegna nel 1815 dopo il Congresso di Vienna del 1814 e nel successivo Regno d'Italia dal 1861.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].
[modifica] Simboli
| « D'oro, alla muraglia rossa con sette merli alla guelfa, fortificata con torri di tre merli e sormontata da fragole, violette e una pesca, ordinate in fascia » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[9])
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| « Drappo troncato di rosso e giallo... » | |
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(Descrizione araldica del gonfalone[9])
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Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 27 giugno del 1983.[10]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di Santo Stefano di Cavatorio, sita a Pian Cavatorio nei pressi del locale cimitero, fu costruita nel XII secolo in stile romanico, ma in seguito più volte modificata. L'edificio è affiancato da una torre campanaria cuspidata e aperta da bifore del XIII secolo.
- Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria. Sita nel borgo storico villanovese la sua struttura si presenta ad unica navata. Tra i tanti arredi e opere è presente un affresco della titolare della chiesa datato al 1632.
- Oratorio di San Giovanni Battista. Sede dell'omonima confraternita nel borgo di Villanova, conserva diversi cicli di affreschi quali la Teoria di Santi e Madonna col Bambino del XIV secolo e la Passione di Gesù del XV secolo. Oltre ai tradizionali crocifissi processionali è inoltre conservata una statua del Cristo morto dello scultore Giovanni Battista Drago databile al 1834.
- Chiesetta di Santa Maria della Rotonda o Santa Maria del Soccorso. Situata lungo la strada per Garlenda, fu eretta nel 1520 in stile rinascimentale con pianta centrale ed è affiancata da un tozzo campanile cuspidato. Il diametro interno della chiesa è di 10,40 metri.
- Chiesetta di Nostra Signora delle Grazie in stile barocco. All'interno è presente, oltre ad una statua in legno della Madonna delle Grazie dello scultore Barabino di Genova del 1804, un affresco con al centro la Vergine col Bambino e i santi Rocco e Sebastiano.
- Chiesa di San Marco nella borgata storica di Coasco.
- Chiesa di Nostra Signora dell'Assunta nella frazione di Bossoleto.
- Chiesa di Santa Marta nella frazione di Marta.
- Chiesa parrocchiale di San Bernardo presso la frazione di Ligo.
- Oratorio di San Giovanni Battista nella frazione di Ligo e sede dell'omonima confraternita locale.
- Santuario di Nostra Signora della Neve presso la frazione di Ligo. Anticamente l'area era dominata dal locale castello eretto su un poggio, nei pressi dell'odierno edificio di culto, dal Comune di Albenga dopo l'acquisto nel XIV secolo.
[modifica] Centro storico
L'abitato, costruito a pianta poligonale, si presenta ancora in buona parte circondato dall'antica cinta muraria con la presenza delle dieci torri e delle due porte d'accesso. Al centro del borgo si conserva il pozzo medievale, divenuto simbolo di Villanova e fino agli anni trenta del XX secolo l'unico distributore d'acqua potabile per gli abitanti, con le catene e i secchi d'epoca.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Villanova d'Albenga sono 140, pari al 5,57% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[11]
Marocco: 57
[modifica] Qualità della vita
Vige il sistema di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti urbani. Dati:
| 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Villanova d'Albenga[12] | 21.0% | 29.4% | 48.6% | 58.1% | 59.1% |
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Festa di San Giovanni Battista il 24 giugno
- Festa di Nostra Signora delle Grazie l'8 settembre
- Festa di Santo Stefano il 26 dicembre, patrono di Villanova d'Albenga.
- Festa di San Marco il 25 aprile
[modifica] Economia
Fino agli anni Settanta inoltrati del XX secolo, basava la sua principale risorsa economica sull'attività agricola, specie nella coltivazione di alberi da frutta. Nel territorio veniva inoltre praticata la produzione di fiori, tra cui le famose violette.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Villanova d'Albenga è situata lungo la Strada Provinciale 453 della Valle Arroscia la quale collega Albenga con Vessalico. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Albenga sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria di Albenga è la fermata più vicina sulla linea Ventimiglia-Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.
[modifica] Aeroporti
Nel territorio comunale di Villanova d'Albenga è situato l'Aeroporto Internazionale "Clemente Panero", identificato oramai come scalo aereo di Albenga.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Domenico Cassiano (Lista civica "Torre e Mura Civiche") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Via Albenga, 46
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Pietro Balestra | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Pietro Balestra | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Pietro Balestra | Lista civica di Centro | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Pietro Balestra | Lista civica di Centro | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Domenico Cassiano | Lista civica "Torre e Mura Civiche" | Sindaco |
| 2009 | in carica | Domenico Cassiano | Lista civica "Torre e Mura Civiche" | Sindaco |
[modifica] Sport
A Villanova d'Albenga è presente l'unico ippodromo della Liguria[13], detto "Ippodromo dei Fiori", costruito tra l'aeroporto Clemente Panero ed il golf di Garlenda tra il 1989 e il 1991. La pista da corsa ha una superficie di 6.000 metri quadrati per un totale complessivo dell'area di 20.000 metri quadrati.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale
- ^ Le fonti storiche sono state confrontate con il sito del Comune di Villanova d'Albenga - Sezione storia
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
- ^ Fonte dal sito ufficiale dell'Ippodromo dei Fiori
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Villanova d'Albenga
[modifica] Collegamenti esterni
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