Strozzapreti

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Strozzapreti
Strozzapreti.jpg
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Emilia-Romagna
Zona di produzione Provincia di Rimini; Provincia di Forlì-Cesena; Provincia di Ravenna
Dettagli
Categoria primo piatto
Riconoscimento P.A.T.
Settore Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
 

Gli strozzapreti (o strangolapreti) sono un tipo di prodotti agroalimentari tradizionali italiani, in particolare pastasciutta, dell'Italia, in particolare della Romagna e delle vicine Marche. Nasce come pasta povera, fatta in casa, che usa ingredienti semplici ma che richiede una discreta manualità per la sua lavorazione.

La sfoglia tirata col mattarello abbastanza spessa, viene tagliata a striscioline di circa 1-1.5 cm di larghezza. A loro volta le strisce vengono tagliate a circa 5 cm di lunghezza e lavorate manualmente una ad una. Questo tipo di pasta richiede sughi ben conditi e ragù elaborati.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'etimologia del nome è sconosciuta. Una delle leggende create per spiegare l’origine del nome si rifà alla tradizione secondo cui le donne romagnole preparavano questo tipo di pasta per offrirla al prete del paese, mentre i mariti, di estrazione evidentemente più anticlericale, auguravano al prete di “strozzarsi” mentre si abbuffava della minestra. Un'interpretazione suggerisce che l’etimologia del nome possa ricondursi alla consistenza degli strozzapreti, tale da domare anche la fame del prete (notoriamente forte mangiatore) sino a strozzarlo.

Un’altra interpretazione lega il nome al movimento secco e deciso con cui la casalinga romagnola “strozza” i listelli di sfoglia per ottenere gli strozzapreti, quasi a esprimere una rabbia tanto intensa tale da strozzare un prete. [1] Un'altra leggenda è spiegata per la conformazione dello "strozzaprete", che è simile ad un laccio per le scarpe, fatto di cuoio arricciato, (molto facile da reperire e apparentemente innocuo), il quale veniva usato proprio per strozzare i preti nei tempi dello stato pontificio, quando l'anticlericalismo era diventato fortissimo, in ragione dell'autoritarismo clericale. Un'altra tradizione molto diffusa in Romagna vuole che tale tipo di pasta senza uova venisse preparata quando la massaia (l'azdora) rimaneva senza uova perché il prete se le era portate via tutte. (Si ricordi che la Romagna era sotto il dominio dello Stato Pontificio e i tributi venivano riscossi dal clero.) La massaia, quindi, mentre impastava la farina con l'acqua si augurava che il prete si strozzasse mentre mangiava le uova con le quali lei avrebbe dovuto fare la pasta per la sua famiglia.

Diffusione in Italia[modifica | modifica sorgente]

  • Nella cucina trentina gli strangolapreti sono gnocchi di pane raffermo, spinaci, uova e grana trentino, serviti con burro fuso e salvia.
  • Nella cucina milanese e lariana si aggiunge anche del formaggio morbido.
  • Nella cucina romagnola si definiscono Strozzapreti delle paste lavorate a mano.
  • Nella cucina imolese e lughese tra la fine dell'800 e la metà del '900 si definivano "Sacerdoti soffocati", oggi questa terminologia è stata sostituita dal più generico "strozzapreti". A differenza degli strozzapreti, i sacerdoti soffocati sono leggermente più grandi. Questa denominazione è stata riscontrata a Imola (provincia di Bologna) principalmente nelle frazioni della Selva e di Zello (zone di Imola confinanti con la provincia di Ravenna); a Faenza, a Brisighella, a Solarolo, a Lugo e a Castelbolognese (in provincia di Ravenna).
  • Nella cucina umbra con il termine strozzapreti o strangozzi si intende una pasta lunga a sezione quadrata fatta di acqua e farina.
  • Nella cucina laziale, gli strozzapreti sono spaghettoni tirati a mano, lo stratto al tartufo è tipico di Blera.
  • Nella città de L'Aquila, gli strangolapreti sono dei grossi cordoni impastati con il grano duro lunghi circa 20 cm.
  • Nella cucina salentina, col termine strangulaprevati si intendono invece degli gnocchi di patate.
  • Nella cucina calabrese, gli strangugiapreviti sono gnocchetti di farina, uova e sale che nella tradizione nicastrese sono il piatto del martedì grasso.
  • Nella cucina viterbese, lo stratto è una pasta fatta a mano, tipica del comune di Blera che viene offerta nell'omonima sagra condita con i tartufi prodotti nella zona.

Con il sostantivo strangulapriévete, nell’idioma napoletano, si designano degli gnocchi semplici, fatti in casa con acqua, farina e sale, dal verbo greco straggalào, con i significati di arrotolare, attorcere e curvare, e dal verbo prepto con i significati di comprimere e incavare.

Diffusione all'estero[modifica | modifica sorgente]

In Corsica (Francia) il nome "Sturzapréti" è la forma in Lingua corsa dell'italiano "strozzapreti" (letteralmente "sacerdoti soffocati"), questo nome è stato preso in prestito dall'Italia per designare dei piccoli gnocchi di semola tipici della Corsica, anche se questa tipologia di pasta non ha nulla a che vedere visivamente con la forma degli strozzapreti italiani di pasta, ma sono molto simili agli strozzapreti italiani fatti a forma di "gnocco".

Ingredienti[modifica | modifica sorgente]

  • Farina 00
  • Acqua
  • sale

Alcuni aggiungono albume d'uovo e parmigiano per "legare" meglio la farina. Altri colorano e insaporiscono l'impasto aggiungendo peperoncino o spinaci o nero di seppia.

Ricette con gli strozzapreti[modifica | modifica sorgente]

[quali sono quelle tradizionali, che possono stare qui, e quali quelle innovative (e quindi ognuno ha la sua)]

  • Strozzapreti al sugo di canocchie
  • Strozzapreti alla pastora
  • Strozzapreti agli asparagi e prosciutto
  • Strozzapreti al sugo di cinghiale
  • Strozzapreti con tacchino e funghi
  • Strozzapreti con gorgonzola e gamberi
  • Strozzapreti in bianco, conditi con l'acqua di cottura
  • Strozzapreti alla granarolese (con ragù di carne)
  • Sacerdoti Soffocati al sugo di pane
  • Sacerdoti Soffocati alle verdure croccanti
  • Sacerdoti Soffocati al limone
  • Sacerdoti Soffocati al formaggio e finocchio

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli strozzapreti alla contadina. URL consultato il 10-07-2011.