Maultaschen

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Maultaschen
Maultaschensuppe.jpg
Origini
Altri nomi Schwäbische Maultaschen o Schwäbische Suppenmaultaschen
Luogo d'origine Germania Germania
Regione Svevia
Dettagli
Categoria primo piatto
Riconoscimento I.G.P.
 

Le Maultaschen o Schwäbische Maultaschen o Schwäbische Suppenmaultaschen designano un tipo di pasta ripiena sveva (Baden-Württemberg nonché la regione della Svevia nel Land Baviera), in Germania.

Nell'ottobre 2009, a livello europeo, la denominazione Schwäbische Maultaschen o Schwäbische Suppenmaultaschen è stata riconosciuta indicazione geografica protetta (IGP)[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Simili a dei grossi ravioli (ciascuno di 8-12 centimetri), i Schwäbische Maultaschen vengono preparati con un ripieno composto di trito di carne, spinaci, mollica di pane e cipolle, insaporito con diverse spezie.

Vi sono diversi modi tradizionali di mangiare le Maultaschen: "geröstet" (tagliate a fette, quindi fritte con uova e cipolle), "in der Brühe" (bolliti in un brodo vegetale) o "geschmälzt" (condite con burro - originariamente strutto - e cipolle); solitamente sono servite con un'insalata di patate.

Mentre le Maultaschen fatte in casa sono spesso preparate seguendo le ricette della tradizione familiare, questo tipo di pasta può essere acquistata anche nei negozi: questi offrono Maultaschen con una gran varietà di ripieni, da quelli tipici a quelli a base di salmone oppure vegetariani.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La probabile etimologia della parola Maultasche (che in tedesco d'oggi vuol dire letteralmente "tasca, borsa del muso") è da ricercarsi nel XVI secolo, quando la parola - prima ancora di assumere significato culinario - significava "ceffone, sberla" (dal tedesco Maul, "muso", e tatschen o tätschen, "percuotere"). Le Maultaschen furono così chiamate perché simili ad una guancia gonfia in seguito ad un ceffone.

Infondata è quindi la leggenda che narra che le Maultaschen sono state inventate dai monaci del monastero di Maulbronn per nascondere il fatto che mangiassero carne durante il periodo di quaresima (fatto che si sarebbe riflesso nel nome umoristico alternativo svevo: "Herrgottsbscheißerle", ossia i piccoli ingannatori del Signore Iddio).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regolamento (CE) n. 991/2009 della Commissione del 22 ottobre 2009 recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette «Schwäbische Maultaschen o Schwäbische Suppenmaultaschen» (IGP). Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 278/5 del 23.10.2009.

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