Molossoidi

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Il mastino inglese è una razza di cane molossoide di tipo "Dogue".
Il Cane di San Bernardo è una razza di cane molossoide di tipo "Cane da Montagna".
Il Bulldog inglese è una razza di cane molossoide di piccola taglia.

I molossoidi sono una famiglia di razze canine selezionate per servire l’uomo in tutti quei compiti che richiedono forza e resistenza. Sono cani per lo più grossi e potenti, robusti, con un carattere deciso e con un forte attaccamento al padrone.

Si tratta di un nutrito gruppo di razze, che si possono suddividere in almeno tre grandi tipologie:

  1. Dogue (Razze canine - gruppo 2 - sezione 2 - sottosezione 1), cani da difesa e guardiani di proprietà: es. Mastino napoletano, Alano, Fila Brasileiro, Dogue de Bordeaux,Dogo Canario);
  2. Cani da montagna (Razze canine - gruppo 2 - sezione 2 - sottosezione 2), utilizzati per la difesa del gregge ma anche come cani da utilità: es. Pastore del Caucaso, Terranova, Cane di San Bernardo, Pastore fonnese, Mastino spagnolo;
  3. Molossoidi di piccola taglia (Razze canine - gruppo 9 - sezione 11), generalmente da compagnia: (Bouledogue, Bulldog inglese e Carlino).

Importante ricordare che Mastino non costituisce una tipologia sistematica dei Molossoidi. Il termine indica diverse razze, caratterizzate da grandi dimensioni, equamente distribuite tra le sottosezioni "Dogue" e "Cane da montagna".

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal popolo dei Molossi, che anticamente occupava l'Epiro nella penisola balcanica, regione che comprende l'Albania meridionale e parte della Grecia nord occidentale[1], conosciuto anche per l'utilizzo di grossi cani che affiancavano l'esercito in guerra, come nel caso del Dogo Sardo.
Anche gli Assiri sfruttavano le caratteristiche dei molossi sia in guerra che in attività venatorie.
Nella mitologia greca, Molosso è il nome dal figlio di Andromaca e di Neottolemo (il figlio di Achille).

Secondo una teoria ancora da verificare, i molossoidi discendono da un antenato comune, identificabile con un grosso cane dell'Asia centrale adibito alla difesa del gregge ai tempi della primitiva pastorizia. La razza che ha conservato maggiormente le caratteristiche dell'antenato comune, grazie al relativo isolamento, è il mastino del tibet[1], e il sopra citato Dogo Sardo. L'antico molossoide si è evoluto adattandosi ai vari climi ed ambienti geografici nei quali si trovò ad operare, dando il via alla formazione delle molteplici razze locali. Un'altra importante spinta evolutiva fu quella data da nuovi impieghi lavorativi: guardiani di proprietà, guardie del corpo, ausiliari nella caccia alla grossa selvaggina, cani da guerra, combattenti nelle arene, bovari ecc.

Abbiamo una rappresentazione di un antico mastino da guerra, di enormi dimensioni, in una tavoletta risalente all'850 a.C. ritrovata presso Ninive e conservata al British Museum[2].

Partendo da cani importati dall'Epiro e dal Medio oriente, gli antichi romani selezionarono una loro razza di molosso, il molosso romano, o Canis pugnax, adatto alla guardia delle masserie e al combattimento, usato anche come cane da guerra al seguito delle loro legioni: se ne trovano raffigurazioni in diversi mosaici di età imperiale. Questa razza, ormai scomparsa, sopravvive però in molte razze di molossi moderni, di cui è progenitrice: quella che per forma fisica gli si avvicina di più non è il mastino napoletano odierno troppo pesante e linfatico - almeno quelli da show -, ma è il Cane corso che risulta essere più leggero ed agile.

Secondo un diffuso ed errato luogo comune, diversi autori dell'epoca imperiale - (ricordiamo Gratius Faliscus nella sua opera intitolata "Cinegetica")- testimonierebbero che i legionari furono impressionati dallo scontro con i cani delle isole britanniche, i Pugnaces Britanniae, ma in realtà ciò non è vero, in quanto non esiste in nessun testo dell'epoca alcun riferimento di tale tipo. Lo stesso Giulio Cesare nel De Bello gallico non cita affatto i cani della Britannia. Inoltre, in nessun testo storico si menzionano scontri fra i legionari romani e i cani da guerra britanni, che del resto è vero che esistevano ma erano più simili agli odierni irish wolfhound e non erano affatto molossoidi. Dall'accoppiamento fra questi ultimi e i molossi romani deriverebbe l'attuale Mastiff. I Pugnaces Britanniae venivano effettivamente impiegati in guerra - ma contro i romani non risulta, e se anche avvenne non ebbero grande fortuna in quanto i Britanni persero sempre le battaglie contro le legioni - ma anche nella caccia alla grossa selvaggina. È però vero che i Pugnaces Britanniae furono portati a Roma e fatti combattere nei circhi, in quanto scelti, reperiti e messi a disposizione in Britannia da un ufficiale apposito (Procurator Cynegii). Funzionari con tali compiti - non solo cinofili - non erano però un'eccezione, in quanto ce n'erano sparsi per tutto l'impero romano[3].

Struttura fisica[modifica | modifica wikitesto]

Ve ne sono di diversa forma e peso dai 5 kg del carlino ai 120 kg di un mastiff o mastino spagnolo.

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

I molossi, a differenza di altre razze, sono molto dipendenti dal padrone e sentono il bisogno di avere sempre un contatto fisico che a volte può sembrare quasi "appiccicoso".

Il molosso è un cane fedele, attaccato al padrone, robusto, atletico per chi volesse fare sport, ma al tempo stesso abbastanza riflessivo.

È un cane estremamente giocherellone che matura verso i 3 anni; anche dopo questa età rimane comunque un cane che desidera giocare e divertirsi insieme al padrone.

In genere sono comunque cani che richiedono un elevato grado di addestramento, essendo molto forti fisicamente ed estremamente reattivi, e in generale come tutti gli altri cani hanno bisogno di essere educati fin da piccoli al rispetto e all'obbedienza per l'uomo.

Educazione[modifica | modifica wikitesto]

Il molosso ha necessità di un compagno che lo indirizzi in maniera corretta e semplice verso quelle che saranno le sue attività, con una educazione che non deve mai essere basata sulle punizioni bensì sulla pazienza perché in generale si tratta di cani molto sensibili.

Con una corretta educazione si avrà un cane capace allo stesso tempo di proteggere e di giocare con il suo padrone.

Legislazione in Italia[modifica | modifica wikitesto]

A seguito di alcuni casi di aggressione, il governo ha emesso un decreto[4] che rende obbligatori guinzaglio e museruola per buona parte dei molossoidi in tutte quelle occasioni in cui il cane sia a contatto con altri cani o persone (ad esempio i giardini pubblici)[5]. Precauzione presa che non ne conferma una naturale aggressività, ma atta piuttosto a prevenirne i danni limitatamente in relazione alla loro stazza, che li rende obiettivamente più pericolosi di altri più piccoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Informazioni storiche sui molossoidi. URL consultato il 19 ottobre 2008.
  2. ^ (EN) Scheda con foto sul sito del British Museum.
  3. ^ "I cani in guerra. Da Tutankhamon a Bin Laden" di Todaro Giovanni, Aiplane, 2011,EAN 9788883725135
  4. ^ Elenco delle razze interessate dal Decreto del ministro Sirchia. URL consultato il 19 ottobre 2008.
  5. ^ Informazioni sul Decreto del ministro Sirchia. URL consultato il 19 ottobre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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