Carlino (razza canina)

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Carlino
Mops-duke-mopszucht-vom-maegdebrunnen.jpg
Classificazione FCI - n. 253
Gruppo 9 Cani da compagnia
Sezione 11 Molossoidi di piccola taglia
Standard n. 253
Nome originale Pug
Tipo Canide
Origine Cina
Altezza al garrese 30-33 cm
Peso ideale 7-8 kg
Lista di razze canine

Il Carlino (in inglese Pug, in tedesco Mops, in francese Carlin) è una razza canina riconosciuta dalla FCI (Standard N. 253, Gruppo 9, Sezione 11).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il carlino ha un aspetto simile a un bulldog, ma è più piccolo. Una sua caratteristica è quella di emettere, durante il respiro, un rantolo simile a suoni asmatici, come succede a molti cani con conformazione brachicefala. Questa caratteristica lo rende particolarmente sensibile alle temperature alte e agli sforzi fisici eccessivi.[1][2]

È un cane solido e compatto, ben proporzionato e con una testa inconfondibile, piatta e piena di rughe; il muso è sempre nero, e perciò viene detto pafusso. In ragione della conformazione del muso, questo risulta essere molto espressivo e simpatico. Ha un carattere calmo, molto sensibile, leale e affettuoso. È un cane abbastanza pigro, dorme molto ed è poco incline al moto.

Nei primi 2 o 3 anni di vita, i maschi sono molto più iperattivi, dal terzo in poi sono più calmi e rilassati, come del resto tutti i molossoidi. Tendono inoltre ad appesantirsi con facilità se non abituati ad una dieta equilibrata.

Storia della razza[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del Carlino come razza risale all'antica Cina, anche se sicuramente non si presentava come i carlini d'oggi. Le prime notizie che lo riguardano risalgono alla località di Gullin, situata nella parte settentrionale di Canton. Originariamente, il Carlino presentava una statura più elevata, rimpicciolita nel tempo a causa di accurate selezioni. Cani chiamati "dal muso corto", o pafussoidali, sono descritti in documenti datati circa 600 a.C. ed erano gli antenati della razza che noi chiamiamo Carlino.

Solamente tra il Cinquecento e il Seicento la Cina iniziò gli scambi commerciali con l'Europa (Portogallo, Olanda, Spagna e Inghilterra). I commercianti portavano con sé piccoli cani come doni dall'oriente: così cominciò la crescita della popolarità del Carlino in Europa.

Un grande impatto nella razza del Carlino nel 1800 si ebbe quando, nel 1860, due carlini di pure linee cinesi furono portati in Inghilterra. Questi due cani, Lamb e Moss, produssero un figlio chiamato Click.

Il Carlino è altresì noto col nome di "Pug" e di "Mops" (musetto). Il nome italiano deriva da Carlo Bertinazzi (detto Carlino), un attore famoso nel ruolo di Arlecchino, che indossava una maschera nera e rugosa, molto simile al muso del cane.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Carlino è un molossoide di piccola taglia il suo peso ideale dovrebbe essere compreso tra i 7 e gli 8 kg. L'altezza al garrese in media è compresa tra 30-33cm. Caratteristica tipica del carlino, nonché parametro di valutazione della qualità dell'esemplare, è la coda a ricciolo ripiegata sul dorso. Gli occhi sono molto grandi e di forma arrotondata.

Varietà a pelo nero

Aspetto generale: Cane solido, ma di salute fragile (si ammala facilmente) e di stazza decisamente robusta. Possiede una muscolatura proporzionata e compatta.

Carattere: È un cane da compagnia che si distingue per la sua dignità e serietà. Giocherellone e spesso iperattivo (specialmente da cucciolo), è un cane leale, sensibile ed affettuoso, quasi struggente nei confronti del padrone. Non ama il movimento se non le brevi passeggiate pomeridiane e serali. Si adatta ad ogni situazione e può essere un ottimo guardiano. Molto apprezzato da adulti e bambini, il Carlino riserva poche attenzioni agli estranei, con i quali si dimostra spesso diffidente. Soffre moltissimo se lasciato da parte, non ama restare a lungo lontano dal padrone e dalle sue attenzioni ed è fortemente dipendente dall'affetto. Ama stare in compagnia della sua famiglia e non disdegna ore ed ore di riposo. È un inguaribile bongustaio: ama mangiare tanto e bene. Per questo è consigliato tenere d'occhio la sua alimentazione, dato che il cane aumenta di peso molto facilmente. Evitare ciò è molto importante date le caratteristiche respiratorie del cane che, se in sovrappeso, potrebbero causare seri problemi. Non è vero che i carlini sono cagnetti "gestibili" per quanto riguarda le malattie, spesso vengono abbandonati proprio perché i padroni vengono presi alla sprovvista. Oltre ad essere estremamente "tardivi" nell'imparare dove fare i bisognini sia liquidi che solidi da piccoli, soffrono di un sacco di malattie, ad esempio i problemi di respirazione, l'eccesso di cartilagine in gola, problemi di cerume eccessivo alle orecchie, problemi di allergie e intolleranze alimentali anche gravi, problemi gli occhi (cheratite) con rispettiva cecità o visione annerita ma anche peggio, ingrossazione degli occhi, e inoltre vanno pulite le simpatiche pieghette del muso spesso e volentieri. Pensateci bene!

Testa e cranio: Testa robusta ma mancante del solco sul cranio (cosiddetto cranio "a mela"), tondeggiante e piena di rughe. La testa è la parte del Carlino da cui parte la focatura nera negli esemplari color nocciola o grigio chiaro.

Occhi: Tondeggianti, vivaci ed espressivi, sguardo dolce e fiero. A causa della loro conformazione sporgente, essi sono soggetti a frequenti irritazioni o malattie come la cheratocongiuntivite secca, cheratite pigmentaria ed atrofia progressiva della retina, che spesso portano ad una totale o parziale cecità del cane. Gli occhi sono la parte più delicata del cane, e necessitano di frequente pulizia, idratazione e cura.

Orecchie: Nere e piccole, morbide come il velluto. Alcuni Carlini presentano come caratteristica le cosiddette "orecchie a rosa" (ripiegate all'indietro), ma gli esemplari preferiti sono quelli con le orecchie cosiddette "a bottone", piccole e con i lobi ripiegati in avanti, con la punta verso l'occhio.

Naso: Il tartufo è perfettamente tondeggiante e nero, ben visibile tra le rughe che lo circondano. Lo stop è quasi assente, favorendo al cane la possibilità di tenere la lingua spesso e volentieri ripiegata sul naso.

Bocca: Il musetto è sempre nero e rugoso. La bocca presenta una forma di prognatismo, mandibola ampia e spesso deviata. In alcuni casi, i denti e la lingua sono persino visibili (come in alcuni Bulldog), ed i denti si presentano storti ed affollati.

Tronco: Corto, robusto e tarchiato. Torace non troppo largo ma perfettamente proporzionato rispetto al resto del corpo e rispetto all'andatura tipica del cane.

Arti: Gli arti ANTERIORI segnano due spalle oblique. Non troppo lunghi ma resistenti. Gli arti POSTERIORI sono dritti e paralleli, con muscolatura sviluppata.

Coda: Ripiegata sul dorso, a forma di ricciolo. È molto apprezzato il doppio giro della coda, presente in pochi esemplari.

Mantello: Pelo folto, liscio e morbido, corto ma non raso. Il Carlino possiede un mantello lucido e facile da tenere in ordine. Nel corso dei vari cambia di stagione, il mantello del carlino tende a perdere molto pelo.

Colori: Nero lucido, Nocciola (o Albicocca) focato, Giallo-bianco, Grigio chiaro focato.

Patologie tipiche[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di Demodicosi in un carlino

Gravi

In questi gravi casi può essere raccomandata l'eutanasia.

Comuni

Colorazione del pelo e variazioni[modifica | modifica wikitesto]

Colorazioni riconosciute

Cucciolo di Carlino con il pelo fulvo

Il pelo del Carlino presenta numerose colorazioni e variazioni non riconosciute di queste. Le più comuni colorazioni sono il colore Fulvo, Sabbia, Argento-Grigio e Nero Lucido. Ci sono poi colorazioni più o meno intense, come il caratteristico color Albicocca che conferisce al pelo una particolare colorazione arancione-gialla intensa.

Variazioni di colorazione rare

Un carlino leucistico
Un carlino albino

Vi sono poi altri tipi di colorazioni, come i carlini bianchi ed i carlini castani, o color cioccolato. I primi vengono suddivisi in Albini e Leucisti in quanto vi sono due tipologie di colorazione bianca del pelo di un Carlino. La prima è completamente bianca, con naso rosa ed occhi rossi (Albinismo) e la seconda è quasi completamente bianca, con una porzione della mascherina nera e gli occhi possono assumere il tipico colore castano o essere azzurri (Leucismo). i secondi invece sono definiti castani o cioccolato per appunto il colore del loro pelo, un marrone scuro focato.

Vi sono poi i carlini striati, o tigrati, che presentano bande di colori alterni (la combinazione più comune è fulvo-nero focato) È da sottolineare che questi cani hanno malformazioni.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

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Altri nomi[modifica | modifica wikitesto]

Questa razza di cane è internazionalmente nota come Pug, ma ha assunto col passare del tempo anche altri nomi e soprannomi:

  • Bulldog Olandese
  • Carlino
  • Carlin
  • Mastiff Olandese
  • Mini-Mastiff
  • Mops
  • Lee Pug

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sindrome Respiratoria del Cane Brachicefalo.
  2. ^ Beausoleil N., Mellor D., Introducing breathlessness as a significant animal welfare issue. in New Zealand Veterinary Journal.
  3. ^ KA. Greer, AK. Wong; H. Liu; TR. Famula; NC. Pedersen; A. Ruhe; M. Wallace; MW. Neff, Necrotizing meningoencephalitis of Pug Dogs associates with dog leukocyte antigen class II and resembles acute variant forms of multiple sclerosis. in Tissue Antigens, aprile 2010, DOI:10.1111/j.1399-0039.2010.01484.x, PMID 20403140.
  4. ^ BD. Young, JM. Levine; GT. Fosgate; A. de Lahunta; T. Flegel; K. Matiasek; A. Miller; G. Silver; N. Sharp; K. Greer; SJ. Schatzberg, Magnetic resonance imaging characteristics of necrotizing meningoencephalitis in Pug dogs. in J Vet Intern Med, vol. 23, nº 3, pp. 527-35, DOI:10.1111/j.1939-1676.2009.0306.x, PMID 19645838.
  5. ^ KA. Greer, SJ. Schatzberg; BF. Porter; KA. Jones; TR. Famula; KE. Murphy, Heritability and transmission analysis of necrotizing meningoencephalitis in the Pug. in Res Vet Sci, vol. 86, nº 3, giugno 2009, pp. 438-42, DOI:10.1016/j.rvsc.2008.10.002, PMID 19014875.
  6. ^ JM. Levine, GT. Fosgate; B. Porter; SJ. Schatzberg; K. Greer, Epidemiology of necrotizing meningoencephalitis in Pug dogs. in J Vet Intern Med, vol. 22, nº 4, pp. 961-8, DOI:10.1111/j.1939-1676.2008.0137.x, PMID 18647157.
  7. ^ M. Kitagawa, M. Okada; K. Kanayama; T. Sato; T. Sakai, A canine case of necrotizing meningoencephalitis for long-term observation: clinical and MRI findings. in J Vet Med Sci, vol. 69, nº 11, novembre 2007, pp. 1195-8, PMID 18057839.
  8. ^ a b c d e f g PugVillage.com - PDE: Just the Facts. URL consultato il 18 luglio 2010.
  9. ^ Obesity in Pugs. URL consultato il 18 luglio 2010.
  10. ^ OFA: Patellar Luxation Information. URL consultato il 18 luglio 2010.
  11. ^ Luxating Patella: A Knee Problem in Dogs. URL consultato il 18 luglio 2010.
  12. ^ Gelatt, Kirk N., Veterinary ophthalmology, Hagerstwon, MD, Lippincott Williams & Wilkins, 1999, ISBN 0-683-30076-8.

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