Carlino (razza canina)

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Carlino
Mops-duke-mopszucht-vom-maegdebrunnen.jpg
Classificazione FCI - n. 253
Gruppo 9 Cani da compagnia
Sezione 11 Molossoidi di piccola taglia
Standard n. 253
Nome originale Pug
Tipo Canide
Origine Cina
Altezza al garrese 30-33 cm
Peso ideale 7-8 kg
Lista di razze canine

Il Carlino (in inglese Pug, in tedesco Mops, in francese Carlin) è una razza canina riconosciuta dalla FCI (Standard N. 253, Gruppo 9, Sezione 11).

Colorazioni[modifica | modifica sorgente]

Il perfetto colore del mantello nei Carlini è stato a lungo fonte di polemiche. Inizialmente gli unici colori accettati erano: argento, albicocca, fulvo e nero, alcuni arrivarono a dire che un Carlino di un colore diverso dai quattro citati non era di razza pura. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità; un giudice molto importante nella storia del Carlino, Trullinger, arrivò a dire che non è il colore che rende unico il Carlino, ma le marcature. Le colorazioni più comuni sono: FULVO o SABBIA (mantello smutty/sale pepe)

I Carlini fulvi, quando nascono, sono piuttosto scuri. Man mano che crescono la loro colorazione si diffonde e si alleggerisce fino a che non si presenta come un tipico colore fulvo all’età di circa 1-2 settimane. Hanno maschera e orecchie nere, e una traccia scura lungo la schiena. Questo è il colore più comune nei Carlini.


Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità; un giudice molto importante nella storia del Carlino, Trullinger, arrivò a dire che non è il colore che rende unico il Carlino, ma le marcature.

ALBICOCCA

Ci sono poi colorazioni più o meno intense, come il caratteristico color Albicocca che conferisce al pelo una particolare colorazione arancione-gialla intensa.

I Carlini albicocca appena nati hanno la stessa colorazione dei fulvi. La loro tonalità arancio non appare fino a quando non iniziano a crescere e a maturare. A circa 2-4 settimane di età, se si avvicina un cucciolo fulvo a un cucciolo albicocca si può vedere chiaramente la differenza.

L’albicocca è disponibile in diverse tonalità da un colore ricco scuro quasi come un centesimo, fino ad un colore morbido e cremoso con note della tonalità arancione. Hanno maschera e orecchie di un nero scuro.

NERO

I Carlini neri sono neri fin da appena nati. Alcuni possono avere piccole macchie bianche sul petto e sulle dita dei piedi, se nati da genitori non neri. Il Carlino nero definito per lo standard AKC ha la pelle nere e non ha macchie bianche.

Colorazioni rare:

Secondo alcuni autori, la presenza di colori rari potrebbe essere spiegata col fatto che i vari colori del mantello sono presenti nella genetica dei Carlini, ma che solo alcune combinazioni producono questi colori rari.

ARGENTO-GRIGIO

Questi Carlini, quando nascono, sono molto scuri, di un grigio quasi nero ed entro le prime settimane si schiariscono mostrando la tipica maschera nera e la traccia scura sul dorso. BIANCO – LEUCISTA

I Carlini bianchi, detti anche Leucisti, non devono essere confusi con i Carlini Albini che mancano di pigmentazione. I Carlini bianchi presentano una colorazione quasi completamente bianca, con una porzione della mascherina nera e gli occhi possono assumere il tipico colore castano o essere azzurri.

BIANCO-ALBINO

Sono completamente bianchi ed hanno il naso rosa e gli occhi rossi. I cani albini (di tutte le razze), sono geneticamente considerati meno sani rispetto ai loro omologhi di colore più scuro e potrebbero produrre cuccioli sordi, o essere sordi essi stessi. CIOCCOLATO

I Carlini cioccolato sono detti anche castani dal colore del loro pelo, un marrone scuro focato. TIGRATO

Vi sono poi i Carlini striati, o tigrati, che presentano bande di colori alterni (la combinazione più comune è fulvo-nero).

Colorazioni uniche:

Qui di seguito alcune immagini di colorazioni molto particolari che ho trovato in internet, non so se siano vere o modificate a computer, ma in tutti i casi sono davvero cuccioli bellissimi!

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Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il carlino ha un aspetto simile a un bulldog, ma è più piccolo. Una sua caratteristica è quella di emettere, durante il respiro, un rantolo simile a suoni asmatici, sebbene ciò non sia dovuto a difficoltà o complicazioni respiratorie. Un'accurata selezione della razza è volta ad eliminare questo "difetto", che per alcuni è molto fastidioso.

È un cane solido e compatto, ben proporzionato e con una testa inconfondibile, piatta e piena di rughe; il muso è sempre nero, e perciò viene detto pafusso. In ragione della conformazione del muso, questo risulta essere molto espressivo e simpatico. Ha un carattere calmo, molto sensibile, leale e affettuoso. È un cane abbastanza pigro, dorme molto ed è poco incline al moto.

Nei primi 2 o 3 anni di vita, i maschi sono molto più iperattivi, dal terzo in poi sono più calmi e rilassati, come del resto tutti i molossoidi. Tendono inoltre ad appesantirsi con facilità se non abituati ad una dieta equilibrata.

Storia della razza[modifica | modifica sorgente]

L'origine del Carlino come razza risale all'antica Cina, anche se sicuramente non si presentava come i carlini d'oggi. Le prime notizie che lo riguardano risalgono alla località di Gullin, situata nella parte settentrionale di Canton. Originariamente, il Carlino presentava una statura più elevata, rimpicciolita nel tempo a causa di accurate selezioni. Cani chiamati "dal muso corto", o pafussoidali, sono descritti in documenti datati circa 600 a.C. ed erano gli antenati della razza che noi chiamiamo Carlino.

Solamente tra il Cinquecento e il Seicento la Cina iniziò gli scambi commerciali con l'Europa (Portogallo, Olanda, Spagna e Inghilterra). I commercianti portavano con sé piccoli cani come doni dall'oriente: così cominciò la crescita della popolarità del Carlino in Europa.

Un grande impatto nella razza del Carlino nel 1800 si ebbe quando, nel 1860, due carlini di pure linee cinesi furono portati in Inghilterra. Questi due cani, Lamb e Moss, produssero un figlio chiamato Click.

Il Carlino è altresì noto col nome di "Pug" e di "Mops" (musetto). Il nome italiano deriva da Carlo Bertinazzi (detto Carlino), un attore famoso nel ruolo di Arlecchino, che indossava una maschera nera e rugosa, molto simile al muso del cane.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica sorgente]

Il Carlino è un molossoide di piccola taglia il suo peso ideale dovrebbe essere compreso tra i 7 e gli 8 kg. L'altezza al garrese in media è compresa tra 30-33cm. Caratteristica tipica del carlino, nonché parametro di valutazione della qualità dell'esemplare, è la coda a ricciolo ripiegata sul dorso. Gli occhi sono molto grandi e di forma arrotondata.

Varietà a pelo nero

Aspetto generale: Cane solido, ma di salute fragile (si ammala facilmente) e di stazza decisamente robusta. Possiede una muscolatura proporzionata e compatta.

Carattere: È un cane da compagnia che si distingue per la sua dignità e serietà. Giocherellone e spesso iperattivo (specialmente da cucciolo), è un cane leale, sensibile ed affettuoso, quasi struggente nei confronti del padrone. Non ama il movimento se non le brevi passeggiate pomeridiane e serali. Si adatta ad ogni situazione e può essere un ottimo guardiano. Molto apprezzato da adulti e bambini, il Carlino riserva poche attenzioni agli estranei, con i quali si dimostra spesso diffidente. Soffre moltissimo se lasciato da parte, non ama restare a lungo lontano dal padrone e dalle sue attenzioni ed è fortemente dipendente dall'affetto. Ama stare in compagnia della sua famiglia e non disdegna ore ed ore di riposo. È un inguaribile bongustaio: ama mangiare tanto e bene. Per questo è consigliato tenere d'occhio la sua alimentazione, dato che il cane aumenta di peso molto facilmente. Evitare ciò è molto importante date le caratteristiche respiratorie del cane che, se in sovrappeso, potrebbero causare seri problemi.

Testa e cranio: Testa robusta ma mancante del solco sul cranio (cosiddetto cranio "a mela"), tondeggiante e piena di rughe. La testa è la parte del Carlino da cui parte la focatura nera negli esemplari color nocciola o grigio chiaro.

Occhi: Tondeggianti, vivaci ed espressivi, sguardo dolce e fiero. A causa della loro conformazione sporgente, essi sono soggetti a frequenti irritazioni o malattie come la cheratocongiuntivite secca, cheratite pigmentaria ed atrofia progressiva della retina, che spesso portano ad una totale o parziale cecità del cane. Gli occhi sono la parte più delicata del cane, e necessitano di frequente pulizia, idratazione e cura.

Orecchie: Nere e piccole, morbide come il velluto. Alcuni Carlini presentano come caratteristica le cosiddette "orecchie a rosa" (ripiegate all'indietro), ma gli esemplari preferiti sono quelli con le orecchie cosiddette "a bottone", piccole e con i lobi ripiegati in avanti, con la punta verso l'occhio.

Naso: Il tartufo è perfettamente tondeggiante e nero, ben visibile tra le rughe che lo circondano. Lo stop è quasi assente, favorendo al cane la possibilità di tenere la lingua spesso e volentieri ripiegata sul naso.

Bocca: Il musetto è sempre nero e rugoso. La bocca presenta una forma di prognatismo, mandibola ampia e spesso deviata. In alcuni casi, i denti e la lingua sono persino visibili (come in alcuni Bulldog), ed i denti si presentano storti ed affollati.

Tronco: Corto, robusto e tarchiato. Torace non troppo largo ma perfettamente proporzionato rispetto al resto del corpo e rispetto all'andatura tipica del cane.

Arti: Gli arti ANTERIORI segnano due spalle oblique. Non troppo lunghi ma resistenti. Gli arti POSTERIORI sono dritti e paralleli, con muscolatura sviluppata.

Coda: Ripiegata sul dorso, a forma di ricciolo. È molto apprezzato il doppio giro della coda, presente in pochi esemplari.

Mantello: Pelo folto, liscio e morbido, corto ma non raso. Il Carlino possiede un mantello lucido e facile da tenere in ordine. Nel corso dei vari cambia di stagione, il mantello del carlino tende a perdere molto pelo.

Colori: Nero lucido, Nocciola (o Albicocca) focato, Giallo-bianco, Grigio chiaro focato.

Patologie tipiche[modifica | modifica sorgente]

Esempio di Demodicosi in un carlino

Gravi

In questi gravi casi può essere raccomandata l'eutanasia.

Comuni

Colorazione del pelo e variazioni[modifica | modifica sorgente]

Colorazioni riconosciute

Cucciolo di Carlino con il pelo fulvo

Il pelo del Carlino presenta numerose colorazioni e variazioni non riconosciute di queste. Le più comuni colorazioni sono il colore Fulvo, Sabbia, Argento-Grigio e Nero Lucido. Ci sono poi colorazioni più o meno intense, come il caratteristico color Albicocca che conferisce al pelo una particolare colorazione arancione-gialla intensa.

Variazioni di colorazione rare

Un carlino leucistico
Un carlino albino

Vi sono poi altri tipi di colorazioni, come i carlini bianchi ed i carlini castani, o color cioccolato. I primi vengono suddivisi in Albini e Leucisti in quanto vi sono due tipologie di colorazione bianca del pelo di un Carlino. La prima è completamente bianca, con naso rosa ed occhi rossi (Albinismo) e la seconda è quasi completamente bianca, con una porzione della mascherina nera e gli occhi possono assumere il tipico colore castano o essere azzurri (Leucismo). i secondi invece sono definiti castani o cioccolato per appunto il colore del loro pelo, un marrone scuro focato.

Vi sono poi i carlini striati, o tigrati, che presentano bande di colori alterni (la combinazione più comune è fulvo-nero focato) È da sottolineare che questi cani non hanno malformazioni.

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

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Altri nomi[modifica | modifica sorgente]

Questa razza di cane è internazionalmente nota come Pug, ma ha assunto col passare del tempo anche altri nomi e soprannomi:

  • Bulldog Olandese
  • Carlino
  • Carlin
  • Mastiff Olandese
  • Mini-Mastiff
  • Mops
  • Lee Pug

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ KA. Greer, AK. Wong; H. Liu; TR. Famula; NC. Pedersen; A. Ruhe; M. Wallace; MW. Neff, Necrotizing meningoencephalitis of Pug Dogs associates with dog leukocyte antigen class II and resembles acute variant forms of multiple sclerosis. in Tissue Antigens, aprile 2010, DOI:10.1111/j.1399-0039.2010.01484.x, PMID 20403140.
  2. ^ BD. Young, JM. Levine; GT. Fosgate; A. de Lahunta; T. Flegel; K. Matiasek; A. Miller; G. Silver; N. Sharp; K. Greer; SJ. Schatzberg, Magnetic resonance imaging characteristics of necrotizing meningoencephalitis in Pug dogs. in J Vet Intern Med, vol. 23, nº 3, pp. 527-35, DOI:10.1111/j.1939-1676.2009.0306.x, PMID 19645838.
  3. ^ KA. Greer, SJ. Schatzberg; BF. Porter; KA. Jones; TR. Famula; KE. Murphy, Heritability and transmission analysis of necrotizing meningoencephalitis in the Pug. in Res Vet Sci, vol. 86, nº 3, giugno 2009, pp. 438-42, DOI:10.1016/j.rvsc.2008.10.002, PMID 19014875.
  4. ^ JM. Levine, GT. Fosgate; B. Porter; SJ. Schatzberg; K. Greer, Epidemiology of necrotizing meningoencephalitis in Pug dogs. in J Vet Intern Med, vol. 22, nº 4, pp. 961-8, DOI:10.1111/j.1939-1676.2008.0137.x, PMID 18647157.
  5. ^ M. Kitagawa, M. Okada; K. Kanayama; T. Sato; T. Sakai, A canine case of necrotizing meningoencephalitis for long-term observation: clinical and MRI findings. in J Vet Med Sci, vol. 69, nº 11, novembre 2007, pp. 1195-8, PMID 18057839.
  6. ^ a b c d e f g PugVillage.com - PDE: Just the Facts. URL consultato il 18 luglio 2010.
  7. ^ Obesity in Pugs. URL consultato il 18 luglio 2010.
  8. ^ OFA: Patellar Luxation Information. URL consultato il 18 luglio 2010.
  9. ^ Luxating Patella: A Knee Problem in Dogs. URL consultato il 18 luglio 2010.
  10. ^ Gelatt, Kirk N., Veterinary ophthalmology, Hagerstwon, MD, Lippincott Williams & Wilkins, 1999, ISBN 0-683-30076-8.

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