Highlander II - Il ritorno

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Highlander II - Il ritorno
Highlander2.png
Connor MacLeod e Ramírez vengono condannati all'esilio in una scena del film
Titolo originale Highlander II - The Quickening
Paese di produzione Gran Bretagna, Francia, Argentina
Anno 1991
Durata 89 min (versione americana, 1991)[1]
100 min (versione europea, 1991)[1]
109 min (Renegade Version, 1995)[1]
109 min (Director's Cut, 2004)[1]
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, fantasy
Regia Russell Mulcahy
Soggetto Gregory Widen
Sceneggiatura Gregory Widen, Brian Clemens, William Panzer, Peter Bellwood
Fotografia Phil Meheux
Montaggio Hubert C. de la Bouillerie, Anthony Redman
Effetti speciali Martin Gutteridge
Musiche Stewart Copeland
Scenografia Roger Hall
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Capi della rivolta siete stati giudicati colpevoli di tradimento contro il governo. Per tanto siete condannati all'esilio da Zeits. Sarete traferiti sul pianeta Terra. Là giunti rinascerete e sulla Terra sarete immortali. Morirete soltanto se sarete decapitati. E l'ultimo di voi che sarà rimasto potrà reclamare la Ricompensa e cioè invecchiare e morire sulla Terra o tornare su Zeits. [...] E ricordatevi: ne resterà soltanto uno. »
(Il giudice di Zeits condanna all'esilio Connor MacLeod e Ramírez.)

Highlander II - Il ritorno (Highlander II - The Quickening) è un film del 1991 diretto da Russell Mulcahy e interpretato da Christopher Lambert, Virginia Madsen, Sean Connery e Michael Ironside, sequel di Highlander - L'ultimo immortale (1986). La sceneggiatura, scritta da Peter Bellwood ed ispirata alla storia inventata dai produttori Brian Clemens e William Panzer, prosegue le vicende dell'immortale scozzese Connor MacLeod, impegnato questa volta a sventare i piani di una spietata multinazionale e del malvagio generale Katana, il dittatore di Zeits, luogo d'origine degli immortali.

La produzione ebbe delle difficoltà. Il regista Mulcahy, contrario alla sceneggiatura, ebbe ripetute discussioni animate con i produttori. Le spese per la realizzazione del film superarono nettamente il budget previsto a causa dell'iperinflazione argentina, obbligando Panzer e Clemens a chiedere un prestito ad una compagnia del posto. Questa apporterà diverse modifiche al montaggio finale senza consultare Mulcahy. Il risultato finale, distribuito solo nelle sale americane, fu accolto negativamente dal pubblico e dalla critica. Highlander II - Il ritorno è considerato tuttora uno dei peggiori film di fantascienza e della storia del cinema[2][3], tanto che la rivista Empire lo ha collocato al 9º posto nella classifica dei 50 film peggiori di sempre votati dai lettori.[2] Mulcahy lo considera il suo peggior film in assoluto[4], ma tuttoria è convinto che l'accoglienza negativa al film sia dovuta a causa dei produttori (che non gli lasciarono mai totale libertà creativa) e ai cambiamenti apportati al montaggio da parte della compagnia argentina. Non a caso, quattro anni dopo l'uscita della pellicola, il regista distribuirà una propria versione denominata Renegade Version (1995), a cui è seguita una Director's Cut (2004), una versione digitalmente rimasterizzata.[5]

I successivi film della saga, Highlander 3 (1994) e Highlander: Endgame (2000), non prendono in considerazione la trama di questo secondo capitolo.

Trama [6][modifica | modifica wikitesto]

Anno 1994, la moglie di Connor MacLeod (Christopher Lambert), Brenda J. Wyatt, muore a causa di radiazioni di raggi ultravioletti del sole. Lo strato di ozono che ricopriva una volta la Terra non esiste più e le vittime delle radiazioni solari si contano a milioni. Nel 1999, insieme al collega Alan Neyman (Allan Rich), Connor costruisce lo Scudo Spaziale per proteggere il pianeta dai raggi ultravioletti. Lo scudo, tuttavia, condannerà per sempre la Terra ad un'esistenza senza Sole e cielo blu.

Nel 2024, ormai vecchio e logoro, MacLeod ricorda che tutti gli immortali hanno origini aliene. Vennero esiliati sulla Terra dal loro pianeta natale, Zeits, per essersi ribellati contro il dittatore del posto, il malvagio generale Katana (Michael Ironside). Una volta sulla Terra si sarebbero reincarnati e sarebbero diventati immortali: l'ultimo avrebbe ottenuto la Ricompensa, cioè tornare su Zeits o vivere sulla Terra come mortale.

Intanto i dirigenti della multinazionale Scudo Corporation, della quale è a capo il malvagio David Blake (John C. McGinley), poiché ricavano altissimi introiti dallo Scudo Spaziale, lo mantengono attivo, nonostante sia inutile, perché ora l'ozono è tornato normale, e occultano abilmente la notizia. L'ecoterrorista Louise Marcus (Virginia Madsen) si infiltra nella corporazione e scopre la verità. Cerca di riferirlo a MacLeod, ma la conversazione tra i due è interrotta bruscamente dall'arrivo di Corda e Reno (Pete Antico e Peter Bucossi), due sicari inviati sulla Terra da Katana per uccidere il protagonista. Connor riesce con alcune difficoltà a sconfiggerli e, riacquistata la giovinezza e l'immortalità, evoca il suo vecchio mentore Ramírez (Sean Connery) e decide di credere alle parole di Louise. Si reca personalmente dal collega Alan Neyman che gli conferma che le parole di Louise riguardo allo Scudo Spaziale sono vere. Neyman, però, viene scoperto da Blake e, dopo essere stato torturato, viene lasciato morire in prigione.

Katana arriva personalmente sulla Terra. Dopo aver distrutto un treno e seminato il panico in città, il malvagio generale soppianta Blake al comando dello Scudo Corporation. I due collaborano per eliminare sia MacLeod che Ramírez. L'allievo e il maestro, una volta riuniti, attaccano lo Scudo Corporation. Ramírez si sacrifica per permettere a Connor di affrontare Katana. Nel combattimento finale, Connor uccide Katana e di conseguenza distrugge per sempre lo Scudo Spaziale, riportando sulla Terra la luce del Sole.

Il finale della versione americana vede Connor e Louise baciarsi e rimanere sulla Terra. Nella versione distribuita in Europa, invece, Connor e Louise fluttuano nell'aria e si dirigono su Zeits.[7]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Genesi dell'opera e sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio produttore volle un seguito del film, appena visto il successo di Highlander - L'ultimo immortale. William Panzer, già produttore del film originale, propose di realizzare una pellicola ambientata in un futuro lontano, in cui l'umanità era minacciata dalle radiazioni ultraviolette. Decise anche, su richiesta dei fan del primo film, di dare una spiegazione sulle origine degli immortali:

(EN)

« The question we were most asked by fans after the first film was, ‘Where did the immortals come from?’ It made sense to answer that question in the second film. What we didn’t realize at the time was that the fans didn’t really want to know their (the immortals) origins because then the romanticism and mystery of the story was stripped away. »

(IT)

« La domanda che più ci è stata fatta dai fan dopo il primo film era "da dove provengono gli immortali?". Aveva senso rispondere a questa domanda nel secondo film. Quello del quale noi non ci rendemmo conto all'epoca era che i fan non volevano davvero sapere realmente le loro origini perché poi il romanticismo e il mistero della storia sarebbero andati persi. »

(William Panzer[8])

Panzer e il suo collega Brian Clemens proposero di rendere gli immortali originari di un altro pianeta, ma Russell Mulcahy non era d'accordo poiché sosteneva che questa idea avrebbe svuotato il film originale dei suoi più profondi significati esistenziali. Panzer sottopose il suo lavoro al parere di Peter Bellwood (già sceneggiatore del primo film), il quale concluderà la sceneggiatura. Lo script di Bellwood prevedeva uno scontro tra Connor e tre sicari di Katana (poi ridotti a due) e il ritorno del Kurgan, l'antagonista del primo film. Nella sceneggiatura appariva solo in un flashback e veniva inviato sulla Terra da Zeist per ordine di Katana con l'obbiettivo di impedire a Connor di ottenere la Ricompensa. Il personaggio fu tagliato da Bellwood perché l'interprete del Kurgan, Clancy Brown, rifiutò di ritornare nel sequel.[4][8] Successivamente venne coinvolto Sean Connery nel cast e Bellwood fu costretto a modificare la sceneggiatura ed inserire nella storia il personaggio di Ramírez.[4]

L'attore Sean Connery ha fatto parte solo di due franchise nella sua carriera: la saga di James Bond (1962-1969) e quella di Highlander (1986-1991)

Panzer rimaneggiò ulteriormente la sceneggiatura, accorciando diversi dialoghi per rendere la narrazione più scorrevole. Furono quindi rimosse alcune battute del giudice di Zeits che contenevano preziose informazioni su come gli abitanti del pianeta diventassero immortali una volta giunti sulla Terra. Nei dialoghi mancanti il giudice diceva: «Io vi condanno all'esilio da Zeits. Sarete trasportati sul pianeta Terra. Ognuno di voi in un tempo e in un luogo diverso. Lì rinascerete. Una volta raggiunta l'età che avete ora, il tempo assumerà un nuovo significato per voi. Un anno sulla Terra è come un giorno sul nostro pianeta. Quindi sulla Terra voi sarete immortali». Insoddisfatto dalle modifiche effettuate allo script Mulcahy tentò di abbandonare il progetto, ma dovette rinunciare a causa di obblighi contrattuali.[4] Cercò allora di utilizzare lo pseudonimo di "Alan Smithee" nei crediti, ma senza riuscirci.[9]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Christopher Lambert fu contattato dai produttori per interpretare nuovamente il personaggio di Connor MacLeod. Lambert era scettico sulla realizzazione di un sequel di Highlander - L'ultimo immortale, ma accettò a patto che la produzione coinvolgesse nel cast anche Sean Connery. Lambert e Connery erano diventati molto amici durante le riprese del primo film ed erano entusiasti di lavorare di nuovo insieme. Gli altri attori ad essere assunti furono Virginia Madsen e Michael Ironside, rispettivamente nei ruoli di Louise Marcus e del generale Katana. Madsen era stata provinata per interpretare Heather MacLeod nel primo film (ruolo assegnato a Beatie Edney), mentre Ironside accettò la parte perché non aveva mai interpretato uno spadaccino nella sua carriera. John C. McGinley, interprete di David Blake, girò tutto il film cercando di rendere la sua voce bassa come quella del suo idolo Orson Welles. In seguito ammetterà che questa fu una cattiva idea: «All'epoca ero infatuato dalla filmografia di Orson Welles, così volli vedere se potevo rendere la mia voce bassa come la sua, e ci riuscii. Niente nella sceneggiatura sosteneva questa scelta, però, così nel film, io sembro un asino. Io non mi vedo come un individuo duro, io mi vedo come un attore idiota che tenta di giocherellare col suo apparato vocale».[8]

Tutti gli attori concordarono che la sceneggiatura era pessima. Lambert minacciò di ritirarsi dal film, ma dovette rinunciare a causa di obblighi contrattuali, mentre Ironside disse ironicamente che la sceneggiatura "sembrava fosse stata scritta da un ragazzo di tredici anni". In una recente intervista Ironside ammise che tutti i membri del cast erano interessati unicamente al profitto piuttosto che a realizzare un buon film. Egli stesso, per compensare la debolezza della sceneggiatura, trasformò Katana in un personaggio totalmente sopra le righe.[4]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

« Buenos Aires ha lo stile futuristo ed apocalittico che voglio mostrare. »
(Il regista Russel Mulcahy[4])

Il budget stanziato per la pellicola fu di 30 milioni di dollari (più circa altri 4 per l'ingaggio di Sean Connery per 9 giorni di riprese). Le riprese si svolsero in Argentina per risparmiare sul budget, nonostante il paese uscisse da poco da una grave crici economica.[4] La località di Buenos Aires venne utilizzata per le riprese della città di New York futuristica, il cui look ricordò a molti la Los Angeles del film Blade Runner (1982) di Ridley Scott.[10] Il presidente argentino Carlos Menem si dichiarò emozionato per l'arrivo della troupe nella città, un rinforzo per l'economia e l'occupazione, e si recò personalmente sul set per conoscere alcuni attori e per girare un cameo.[4] Le riprese nella città statunitense durarono diverse settimane. Sul viale Avenida de Mayo, uno dei più famosi in città, fu costruito un enorme set per simulare una strada futuristica. La stazione Plaza de los Virreyes, inaugurata nel 1986 (quindi recente rispetto all'epoca in cui fu prodotta la pellicola) fu utilizzata per girare la scena dell'arrivo di Katana sulla Terra. Valle de la Luna fu teatro delle scene ambietate su Zeits, mentre sulla Cordillera de los Andes fu girata la scena in cui Connor e Louise salgono sopra lo Scudo Spaziale.[11]

Valle de la Luna, utilizzato come location per il pianeta Zeits

Nel corso delle riprese una tempesta di mare minacciò i set allestiti nel porto della città, alcuni membri del cast furono truffati da alcuni abitanti del posto e un membro della troupe morì schiacciato da una gru. Alcuni artisti locali collaborano al film, come la società di effetti speciali Awafi, il truccatore Alex Mathews e Tom Cundom, specialista negli effetti visivi. Molti tecnici che avevano collaborato agli effetti speciali del film Superman (1978) furono assunti per questa pellicola.[4] Le scene d'azione furono girate senza alcuna controfigura. Lambert e Ironside girarono le loro scene con spade vere all'inizio. Lambert si tagliò al dito e Ironside si ruppe la mascella. Da quel momento in poi decisero di girare le loro scene con spade di plastica.[4] Connery e Lambert si infatuarono di due ragazze del posto. L'attore scozzese venne citato in giudizio da parte di un assistente alla regia per molestie sessuali[4], mentre Lambert fu, per tutta la durata delle riprese, un cliente abituale di varie discoteche e locali notturni.[4]

A causa dell'iperinflazione del paese, il budget crebbe oltre il limite previsto e i produttori furono costretti a chiedere un prestito ad una compagnia del posto. Questa cominciò pian piano a prendere il controllo creativo del film e apportò diverse modifiche al montaggio senza consultare Mulcahy. Secondo la compagnia, questi cambiamenti avrebbero consentito alla pellicola di guadagnare di più e di avere maggiore visibilità internazionale.[9] Ciò che ne conseguì fu il taglio di moltissime scene (alcune di queste recuperate nella Renegade Version), ma soprattutto una grande quantità di errori di montaggio, come le due battaglie tra MacLeod e Katana fuse grossolanamente in una.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Highlander II: The Quickening
Artista Stewart Copeland
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 1991
Durata 40 min : 56 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Musica elettronica
Colonna sonora
Etichetta Bronze Records
Produttore Stewart Copeland
Arrangiamenti Stewart Copeland
Registrazione 1991

La colonna sonora fu composta da Stewart Copeland e contiene diverse canzoni di grandi star dell'epoca come Glenn Hughes, Notorious e Brenda Russell. Uscì nel 1991.

Tracklist[12][modifica | modifica wikitesto]

  1. Heeren Stevens - Trust - 4:04
  2. Lou Gramm Band - One Dream - 5:00
  3. Magnetic AKA, The - Who's That Man - Part 1 - 4:45
  4. Glenn Hughes - Haunted - 4:03
  5. Notorious - Here We Go - 3:53
  6. Brenda Russell - As Time Goes By - 4:27
  7. Cash Hollywood - It's A Perfect World - 3:05
  8. The Seattle Symphony, Symphony Chorale - Bird Light - 4:00
  9. The Seattle Symphony, Symphony Chorale - Destroy Shield - 2:04
  10. The Seattle Symphony, Symphony Chorale - Sunshield / Dam Escape - 6:15

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Versione americana ed europea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 Highlander II uscì in tutto il mondo in due versioni, in base alle scelte, spesso controverse, dei diversi responsabili.[1]

Nelle sale americane uscì la versione curata dalla compagnia argentina che presentava diversi tagli ed errori di montaggio. L'errore più famoso di questa versione è quello di aver fuso due sequenze di battaglie tra MacLeod e Katana in una sola. Le versioni successive correggono questo errore. Mancano anche diverse scene importanti: la morte di Brenda, Connor nel bar, Connor e Louise salire sopra lo Scudo Spaziale ecc..[1]

Nelle sale europee venne proiettata invece una versione alternativa che include alcune scene inedite e corregge diversi errori di montaggio. L'Italia distribuì nelle sale proprio questa versione che è ancora oggi l'unica a contenere il finale che vede Connor e Louise fluttuare nell'aria verso Zeits.[1]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita cinematografiche internazionali del film sono state[13]:

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 90 il film è stato pubblicato in VHS dalla Columbia TriStar per gli USA e dalla FilmAuro per l'Italia.[14][15] Sempre nel 2005 la FilmAuro a pubblicato il film in DVD per il mercato italiano, la versione italiana è quella cinematografica originale.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Highlander II - Il ritorno debuttò al cinema in 960 sale statunitensi il 1° novembre 1991. L'incasso del primo finesettimana di proiezione fu un deludente 5 milioni di dollari. Nonostante la reputazione negativa, negli Stati Uniti ottenne un incasso totale in patria di circa 15 milioni, quasi tre volte l'incasso del film originale. Con gli incassi esteri, la pellicola raggiunse 29 milioni di dollari[16], diventando il film più prolifico dell'intera saga di Highlander.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Highlander II - Il ritorno uscì negli USA il 1° novembre 1991. Alla premiere internazionale, Mulcahy uscì dalla sala dopo solo 15 minuti, disgustato da come era stato realizzato il montaggio finale. Lambert ebbe un periodo di depressione, mentre Connery affermò ironicamente che mai più avrebbe interpretato il "pavone spagnolo".[9] Nonostante un incasso al botteghino superiore a quello del film originale (29 milioni di dollari), i giudizi e i passaparola di critica, pubblico e fan sono stati generalmente negativi. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che lo 0% delle 23 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film, con una media di voto di 2,7 su 10.[17] Tra i "Top Critics" di Rotten Tomatoes, ovvero tra i critici più noti e di rilievo dei maggiori giornali, siti web, programmi televisioni e radiofonici, il film ha guadagnato l'approvazione del 23% di essi, in base a un campione di 4 recensioni.[17] Su Internet Movie Database il film ha raggiunto la media del voto di 3.9/10.[18]

Roger Ebert definì Highlander II - Il ritorno «uno dei peggiori film fantascientifici mai realizzati»[19] e «il peggior film del 1991»[4]

Roger Ebert del Chicago Sun-Times lo ha definito un film «quasi impressionante nella sua cattiveria» e gli ha conferito una stella su quattro. Ha affermato anche che Highlander II è senza dubbio uno dei peggiori film fantascientifici mai realizzati[19] e il peggiore del 1991.[4] David Nusair (Reel Film Reviews) parla di un film che «cattura a malapena il senso del divertimento».[20] IGN lo paragona ai film di Ed Wood, con l'unica differenza che la pellicola di Mulcahy e' realizzata ad alto budget e con poca immaginazione.[21] Sean Connery è stato l'unico membro del cast a ricevere alcune recensioni positive per la sua interpretazione.[22][23]

Anche in Italia il film ha generalmente ricevuto recensioni e commenti negativi. Il database cinematografico MYmovies riporta una stella su cinque e accusa Mulcahy di aver creato una film «povero di invenzioni narrative, meccanicamente ripetitivo, con personaggi inerti»[23] Il sito Filmtv ha dato al film due stelle, con una media di voto di 3.6/10.[22] Nel 2010 la rivista Empire ha collocato la pellicola al 9º posto nella classifica dei 50 film peggiori di sempre votati dai lettori.[2]

Molte delle critiche e delle colpe del semi-fallimento del film andarono al regista Mulcahy, il quale si trovò al centro di diverse polemiche che ne mettevano in dubbio la carriera da regista cinematografico. Il regista fu accusato di essersi concentrato principalmente sugli effetti speciali, non curando però più di tanto l'intreccio della vicenda.[22] In realtà Mulcahy non ebbe mai una totale libertà artistica nel progetto e attribuì l'accoglienza negativa del film alla scarsa etica lavorativa dei finanziatori argentini, colpevoli di aver tagliato scene e modificato il montaggio del film senza il suo consenso.[4][9]

Il calo degli incassi e il responso negativo da parte del pubblico non chiusero la saga di Highlander. I film proseguirono con Highlander III e Highlander: Endgame, ma entrambi non prendono in considerazione la storia di questo secondo capitolo. Il fallimento di Highlander II ebbe significative ripercussioni sulla carriera di Mulcahy: il regista fu costretto a dirigere film a basso budget per molti anni, almeno fino all'uscita di Resident Evil: Extinction (2007).[4]

Renegade Version e Director's Cut[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 il regista Russell Mulcahy ha rimontato e tolto delle scene del film creando una nuova versione denominata Highlander II: Renegade Version.[5] Venne ricostruita in gran parte da materiale esistente, con determinate scene rimosse e altre aggiunte nuovamente, cambiando l'intera sequenza degli eventi. Tutti i riferimenti agli immortali come alieni provenienti da un altro pianeta sono stati eliminati. Questo taglio e rimontaggio ha portato gli immortali ad essere originari di un lontano passato della Terra, dove i sacerdoti dopo la rivolta li bandiscono trasportandoli in futuri casuali. La Ricompensa consiste nell’essere gli ultimi rimasti.[24] Ci sono nuove sequenze come battaglia tra MacLeod e Katana in cima a un veicolo in movimento dopo la fuga dall'impianto di sicurezza. La pellicola si conclude con Connor e Louise che rimangono sulla Terra.[1] Rispetto al film del 1991, questa versione ha ricevute critiche positive. David Ryan (DVD Verdict) ha dato al film un punteggio di 69 su 100, definendolo «infinitamente superiore alla versione originale».[25]

La Director's Cut, uscita in DVD nel 2004, è considerata la versione definitiva della Renegade Version. Rispetto a quest'ultima, essa presenta delle modifiche estetiche minori, tra cui piani di transizione, sfondi migliorati e voci ri-sincronizzate. Inoltre l'immagine e il suono sono stati restaurati digitalmente e rimasterizzati.[26]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Highlander II : Three Versions Of A Film In Search Of Its Identity By Sean Murphy, figmentfly.com. URL consultato il 13 novembre 2014.
  2. ^ a b c (EN) The 50 Worst Movies Ever, Empire. URL consultato il 13 novembre 2014.
  3. ^ I migliori 15 sequel (e pure i peggiori!), Cineblog.it, 13 dicembre 2005. URL consultato il 13 novembre 2014.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p (EN) Trivia Highlander II: The Quickening (1991), Imdb Official Site. URL consultato il 13 novembre 2014.
  5. ^ a b (EN) HIGHLANDER II: There can be only four cuts!, JoBlo Movie Network. URL consultato il 13 novembre 2014.
  6. ^ La trama di seguito presentata è riferita alle due versioni proiettare in america e in europa nel corso del 1991. L'unica differenza tra le due, oltre al montaggio e a diverse scene, è nel finale.
  7. ^ Il finale della versione europea è conosciuto in america come Highlander II: Fairytale Ending.
  8. ^ a b c Highlander II: The Quickening, part one, 31 gennaio 2012. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  9. ^ a b c d (ES) Highlander II (Special Edition 2004), unrinconquenoverias.blogspot.it, 14 marzo 2009. URL consultato il 13 novembre 2014.
  10. ^ (EN) Nigel Andrews, Arts: Bonfire infusion - Cinema, Financial Times, 11 aprile 1991, p. 21, ISSN 0307-1766.
  11. ^ (ES) Highlander 2 y Argentina + el Presidente in taringa.net. URL consultato il 13 novembre 2014.
  12. ^ (EN) Highlander II: The Quickening (1991) Soundtracks, Internet Movie Database. URL consultato il 14 novembre 2014.
  13. ^ (EN) Highlander II: The Quickening (1991) - Release Info, Internet Movie Database. URL consultato il 13 novembre 2014.
  14. ^ (EN) Bruce Westbrook, Relive the Winter Olympics on tape, Houston Chronicle, 17 aprile 1992, p. 2 STAR 3, ISSN 1074-7109.
  15. ^ (EN) Monsters and more: Mayhem for month, The Washington Times, 30 aprile 1992, p. 2, ISSN 0732-8494.
  16. ^ (EN) Box office / business for Highlander II: The Quickening, Imdb Official Site.
  17. ^ a b (EN) The Quickening (Highlander 2) - Rotten Tomatoes, rottentomatoes.com.
  18. ^ (EN) Highlander II: The Quickening (1991), Imdb Official Site.
  19. ^ a b (EN) Roger, Highlander 2: The Quickening in Rogerebert.suntimes.com, 1° novembre 1991.
  20. ^ (EN) David Nusair, Highlander 2 in Reelfilm.com, 31 luglio 2004. URL consultato il 13 novembre 2014.
  21. ^ (EN) Highlander 2: Renegade Version in Dvd.ign.com, 16 giugno 2000.
  22. ^ a b c Highlander 2. Il ritorno, filmtv.it.
  23. ^ a b Highlander II - Il ritorno, MYmovies.
  24. ^ Highlander II: To Be or Not to Be a Sequel? 1997. DVD. Republic Pictures.
  25. ^ (EN) Judge Ryan, Highlander 2: Special Edition in Dvdverdict.com, 27 agosto 2004.
  26. ^ Highlander II: Seduced by Argentina. Dir. Jonathan Gaines. 2004. DVD. Lions Gate Entertainment.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]