Duncan MacLeod

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« Sono Duncan MacLeod. Nato 400 anni fa sulle Highlands della Scozia. Sono immortale e non sono il solo. Da secoli aspettiamo il momento del grande incontro. Quando il colpo di una spada e la caduta della testa libereranno il potere della reminiscenza, alla fine ne resterà uno solo. »
(Duncan MacLeod durante il prologo la narrazione della prima stagione.)
Duncan McLeod
Duncan MacLeod
Duncan MacLeod
Universo Highlander
Saga Highlander
1ª app. in Il grande incontro
Ultima app. in Highlander: The Source
Interpretato da
Voce italiana Alessandro Rossi
Sesso maschio
Luogo di nascita Scozia Scozia
Abilità
  • immortalità (può morire solo se viene decapitato)
  • abile spadaccino
  • reminiscenza massima (è apparentemente l'ultimo immortale)
Parenti
  • Ian MacLeod (padre adottivo, deceduto)
  • Mary MacLeod (madre adottiva, deceduta)
  • Robert MacLeod (cugino, deceduto)
  • Connor MacLeod (parente, deceduto)
  • Anna Teshemka (moglie in Highlander: The Source)
  • Connor MacLeod Jr., detto C.J. (da parte di Anna)
  • Debra Cambell (amante, deceduta)
  • Tessa Noël (fidanzata, deceduta)
  • Faith/Kate (moglie in Highlander: Endgame, deceduta)

Duncan MacLeod è personaggio immaginario e protagonista della serie televisiva Highlander, interpretato da Adrian Paul con la voce italiana di Alessandro Rossi. Compare anche nei film Highlander: Endgame e Highlander: The Source, seguiti ufficiali della serie televisiva.

Duncan è un immortale, membro del Clan MacLeod e allievo di Connor MacLeod, il protagonista dei primi quattro film della serie cinematografica.

Nascita del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente, durante lo sviluppo della serie, i produttori avevano pensato a Connor MacLeod come personaggio principale. In seguito, con l'assunzione di Adrian Paul, quest'ultimo chiese ai produttori di creare un nuovo protagonista. Nacque così Duncan MacLeod, presentatoci nell'episodio pilota della serie come guerriero scozzese, allievo e parente di Connor, in quanto entrambi appartengono al Clan MacLeod.

Personaggio[modifica | modifica sorgente]

Fisicità e personalità[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio è dipinto come un giusto guerriero: alto, affascinante, prestante fisicamente, slanciato ed attraente. Il suo corpo è scolpito dagli anni d'addestramento e dalle guerre combattute nel corso dei 400 anni di vita. La caratteristiche che maggiormente risaltano in Duncan sono il suo sguardo freddo e sottile e la sua espressione dura, ma nonostante ciò è spesso caratterizzato da un sincero sorriso sul volto. Porta i capelli generalmente lunghi (raccolti in un codino) nel corso delle sue numerose apparizioni nella serie, ma lo si è anche visto con capelli corti.

Duncan è un personaggio responsabile e leale che possiede una forte coscienza morale e un senso di nobiltà: protegge i deboli e gli innocenti e punisce i malvagi e per questo viene spesso apostrofato da Methos con il termine di Boy Scout. Essendo vissuti per quattrocento anni, Duncan ha visto molte persone che conosceva morire davanti a lui, solitamente per cause naturali o per i combattimenti dell'Adunanza; perciò afferma che ormai «la morte fa parte della sua vita»[1]. Questo è uno dei motivi principali per cui, a differenza di Connor, Duncan non considera l'Adunanza il suo scopo principale nella vita ed infatti si ritira a volte da essa per vivere una vita normale[2]. Duncan, inoltre, non è solito rivelare a suoi conoscenti la sua vera natura di immortale, eccetto ai suoi amici intimi e alle donne amate[3]. Duncan è anche molto saggio, ma molte volte nella serie chiede consiglio ai suoi mentori, anch'essi immortali[4].

Come ci viene fatto notare da Connor nell'episodio pilota della serie, Duncan è un vero e proprio donnaiolo ed è un uomo che si gode la vita. Connor sottolinea come Duncan abbia "tutto il divertimento e la maggior parte delle belle donne"[2]. Inoltre, Duncan è un perfezionista e desidera sempre migliorarsi in ogni materia: dalla letteratura (leggendo ad esempio Shakespeare) alle arti combattive. Spesso, Duncan si considera "un vecchio soldato", per via delle tantissime battaglie a cui ha partecipato[5]. Egli, inoltre, è particolarmente furbo e possiede una buona memoria. Nonostante sia stato esilitato dal suo clan, Duncan rimane fedele alle sue origini, infatti si presenta di solito agli altri immortali come "Duncan MacLeod del clan MacLeod".

Il personaggio, a seguito della morte della sua fidanzata Tessa, diventa più pessimista sotto certi aspetti. Il ricordo di Tessa tormenterà molto Duncan, specialmente alla fine della seconda stagione, nel quale il protagonista si ritroverà faccia a faccia con un sosia della sua defunta amata. A partire dalla seconda stagione, Duncan diventa un mentore per Richie, assumendo il ruolo di padre che il ragazzo non ha mai avuto. Attraverso la sua influenza, Duncan riuscirà a far maturare il carattere di Richie, ma quando anche quest'ultimo verrà ucciso proprio da Duncan, il protagonista diventerà un personaggio più oscuro, si renderà conto della fragilità della sua vita e comincerà ad allontanarsi sempre di più dall'Adunanza.

Poteri ed armi[modifica | modifica sorgente]

Come tutti gli immortali non può invecchiare, possiede un elevato fattore rigenerante[6], ma non può procreare. L'unica possibilità di ucciderlo e tagliargli la testa. È dotato di un'enorme forza fisica, con la quale riesce a sollevare la sua pesantissima lama senza risentire dello sforzo, ed, come tutti della sua specie, è un abilissimo spadaccino, capacità acquisita nel romanzo tratto dal film dal suo maestro Connor MacLeod. La spada di Duncan è simile a quella di Connor, la cui differenza principale sta nel muso allungato del drago dell'impugnatura, mentre quella di Connor ha il muso arrotondato. In alcuni episodi si scopre che Duncan ha avuto la sua spada da un samurai giapponese incontrato nel 1778 di nome Hideo Koto. Duncan aveva ereditato la Claymore (dal gaelico Claidheamoh-mor, cioè "grande spada") di suo padre adottivo, che però venne lasciata da MacLeod nel clan dopo il suo esilio. Nonostante ciò, in uno degli episodi, Connor uccide l'immortale (colpevole di avergli ucciso il padre adottivo), proprio con la Claymore del suo passato[7].

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Antefatti[modifica | modifica sorgente]

Duncan nasce nel 1592 nelle Highlands, Scozia nel Clan MacLeod[2]. Egli era il figlio adottivo di Ian MacLeod, leader del Clan MacLeod (quindi Duncan sarebbe stato l'erede del clan), che lo aveva trovato e accudito a seguito della morte del figlio biologico[8]. Durante la sua infanzia, Duncan sentì parlare di un uomo che, tornato dal combattimento con ferite mortali, guarì in meno di un giorno suscitando la paura di tutti i membri del villaggio. L'uomo in questione era Connor MacLeod[2]. Nel 1622, Duncan scoprì di essere diventato immortale a seguito di uno scontro con il clan rivale dei MacLeod: il Clan Campbell. Così, com'era accaduto a Connor, Duncan venne esiliato dal clan e accusato di avere il diavolo in corpo[8].

Duncan vagò sulle Highlands per diverso tempo ed ebbe modo di ritrovare suo padre adottivo Ian e di scoprire le sue origini, ovvero che era stato adottato.[8] Dopo qualche tempo Duncan prese parte ad una sanguinolenta battaglia. Rinvenuto alla fine di essa, Duncan si trovò di fronte Connor MacLeod, il quale gli rivelò le sue origini, la sua missione e decise di prepararlo all'Adunanza[2][9].

In vari episodi della serie si narrano i vari eventi della vita di Duncan: il Rinascimento in Francia e in Italia[1], un viaggio in Cina[10], la Rivoluzione Francese[11], la Prima[12] e la Seconda guerra mondiale.[13] Duncan è diventato anche un guerriero Sioux[2] ed ha partecipato anche alla battaglia di Waterloo. Inoltre, Duncan incontra altri immortali, inizia ad avere vari mentori, impara diverse lingue (gaelico, inglese, francese, italiano, russo, spagnolo, cinese, giapponese, tedesco e arabo) ed impara diversi stili di arti marziali.

Duncan ebbe diverse relazioni sentimentali, tra cui quella con una giovane indiana (la cui morte segnerà profondamente Duncan che deciderà di abbandonare il gioco[2]) e, soprattutto, quella con Kate, personaggio comparso in Highlander: Endgame. Kate era una donna immortale e lo stesso Duncan la uccise per risvegliarne l'immortalità. Tuttavia Kate, ritornata in vita, non perdonerà mai Duncan di averla trasformata in una immortale e, perciò, comincerà a nutrire rancore per MacLeod.[9]

Prima stagione[modifica | modifica sorgente]

Ai giorni nostri, all'inizio della prima stagione, Duncan vive insieme alla sua ragazza Tessa Noel ed è il proprietario di un negozio di antiquariato.[2] Dopo un lungo periodo lontano dai combattimenti nell'Adunanza, Duncan è costretto a ricominciare nell'episodio pilota della serie dove ritrova Connor ed uccide Slan Quince.[2] Ad assistere al combattimento c'è un giovane ragazzo di nome Richie Ryan; Duncan decide di tenerlo con sé in modo da impedirgli che possa divulgare qualcosa sul suo conto e su quello degli altri immortali[2]. Duncan ricomincia a combattere altri immortali e, contemporaneamente, ritrova il suo antico maestro Darius, il quale si è rititato dagli scontri con immortali e rifugiato in una terra consacrata. Quando l'Immortale Grayson comincia ad uccidere i protetti di Darius per fargli abbandonare la terra consacrata e combatterlo, questi chiede aiuto a Duncan, pregandolo di proteggere un suo allievo, Victor Paulus. Duncan acconsente e, dopo aver protetto Paulus per ben due volte, incontra Grayson e lo decapita[14]. In seguito, Duncan ritrova l'immortale Amanda, conosciuta in passato, che ora lavora come trapezista in un circo e invita il vecchio amico per chiedergli aiuto contro l'immortale Zachary Blaine. Duncan acconsente, ma afferma di non voler ricominciare con la donna una relazione, poiché è ormai innamorato di Tessa. McLeod combatte con Blaine ed è sul punto di sconfiggerlo quando arriva Amanda a tagliare la testa al nemico rubando la Reminiscenza a Duncan. A seguito di questa azione, i due si dividono nuovamente[15]. Alla fine della prima stagione, Duncan e il suo amico immortale Hugh Fitzcairn trovano Darius decapitato nella sua cappella. Durante la ricerca dell'assassino, però, Fitzcairn viene rapito e Duncan, attraverso un libro di Darius, riesce a localizzare i responsabili; questi sono mortali chiamati "I Cacciatori". Quando questi tentano di uccidere Ftzcain, Duncan interviene e riesce a liberare l'amico per poi ricongiungersi con Tessa e Richie, con i quali disperde le ceneri di Darius nel fiume Senna e lascia Seacouver, trasferendosi a Parigi[1].

Seconda stagione[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della seconda stagione, Duncan torna a Seacouver, determinato a trovare gli assassini di Darius. Durante la ricerca fa la conoscenza di Joe Dawson, il quale gli spiega che fa parte di un'associazione segreta chiamato gli Osservatori che guardano gli Immortali senza mai interferire negli scontri di questi ultimi. Dawson, inoltre, spiega che i Cacciatori, responsabile della morte di Darius, sono una branca esterna agli Osservatori comandata da James Horton che hanno lo scopo di uccidere tutti gli Immortali. Duncan, saputa la verità, incontra Horton e lo uccide, vendicando così la morte di Darius[16]. Successivamente Tessa e Richie vengono uccisi da un rapinatore e Duncan arriva troppo tardi per salvarli. Mentre Tessa muore tra le braccia del suo amato, Richie ritorna in vita diventando immortale. A seguito di questo evento, Duncan decide di vendere il negozio di antiquariato gestito da lui e da Tessa e lascia Seacouver[17]. Da questo momento, Duncan comincia ad allenare Richie[18]. Alla fine della seconda stagione, si scoprirà che James Horton è ancora vivo e, utilizzando Lisa Halle (la quale si è sottoposta ad un intervento di chirurgia per assomigliare alla defunta Tessa) riesce a raggirare Duncan. L'uomo, tuttavia, dopo aver scoperto la trappola riesce, stavolta definitivamente, ad uccidere Horton per poi ritornare a Seacouver, lasciando Parigi[19][20].

Terza stagione[modifica | modifica sorgente]

Ritornato a Seacouver, Duncan continua la sua lotta contro altri immortali. Dopo la morte del suo amico Hugh Fitzcairn per mano dell'immortale Kalas[21], Duncan si mette alla ricerca di quest'ultimo. Contemporaneamente, però, Kalas è alla ricerca di Methos, l'immortale più vecchio tra quelli ancora viventi (5.000 anni di età), ed intende ucciderlo allo scopo di prenderne il potere e diventare, quindi, pressoché imbattibile. Duncan riesce ad impedire che ciò avvenga, ma nonostante questo non riusce ad uccere Kalas, che viene arrestato dalla polizia[22]. In seguito Amanda accidentalmente aiuta Kalas a fuggire di prigione. Quest'ultimo rapisce Amanda per attirare Duncan in trappola. Nel frattempo Christine Salzer, la vedova di un osservatore ucciso da Kalas, decide di rivelare a tutto il mondo dell'esistenza degli Osservatori e degli Immortali[23], ma viene fermata da Kalas che la uccide. L'uomo, sapendo quanto Duncan ci tenga al dischetto contenente le informazioni sugli Osservatori, decide di stipulare un patto con lui: in cambio del dischetto, Duncan dovrà permettere a Kalas di tagliargli la testa. Duncan non accetta e, dopo un duro scontro sulla torre torre Eiffel, riesce ad uccidere Kalas, salvando inoltre il segreto degli Osservatori e degli stessi Immortali[24].

Quarta stagione[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte di Kalas, Duncan è libero di tornare alla sua vita normale e riprende il suo interesse riguardo l'antiquariato, ma a causa di una serie di circostanze decide di ritornare in Scozia, sulla tomba del suo primo amore, Debra Campbell. Ritornato a Glenfinnan, viene accolto con ostilità da Rachel MacLeod, l'oste locale, ma riesce successivamente a diventarne amico[7]. Contemporaneamente, Duncan riprende la sua missione, ovvero dare la caccia ad altri immortali, e in diverse lotte perde anche un suo altro amico mortale, Charlie DeSalvo[25]. Successivamente un Immortale nativo americano chiamato Coltec, che si assunse il compito di liberare il mondo dal male uccidendo il maggior numero Immortali cattivi che poteva, alla fine fu sopraffatto dalla Reminiscenza Nera. Duncan, per fermarlo, è costretto a decapitare l'amico, ma a sua volta viene travolto dalla Reminiscenza Nera, la quale porta alla luce i lati più oscuri della psiche di Duncan trasformandolo in cattivo[26]. A seguito di questo cambiamento, Duncan tenta di uccidere Richie e, in seguito, si dirige a Parigi per uccidere un altro suo vecchio amico Sean Burns. Burns era conosciuto come uno dei più saggi e pacifici tra gli Immortali e la sua Reminiscenza riesce a superare la Reminescenza Nera per abbastanza tempo, così da permettere a Methos di prendere Duncan e portarlo in un luogo di guarigione dove l'uomo viene liberato da tutti gli elementi negativi della sua anima[27]. Alla fine della quarta stagione, molti Osservatori vengono uccisi in Europa e la colpa ricade su Joe Dawson, il quale ha rivelato a Duncan dell'esistenza dell'organizzazione. Duncan tenta di fermarli ma inutilmente. Poco prima di eliminare Dawson, gli Osservatori vengono uccisi misteriosamente e Duncan si precipita dall'amico, trovandolo ferito e privo di sensi[28].

Quinta stagione[modifica | modifica sorgente]

Nella quinta stagione, Duncan cerca di riconciliarsi con Richie dopo gli eventi riguardo alla Reminescenza Nera. Richie è, inizialmente, ostile a Duncan ma deciderà di riconciliarsi con lui dopo che MacLeod aiuterà a riparare la sua spada dopo il combattimento con l'immortale Wellan Carter[29]. Alla fine della stagione, Duncan scopre di essere il prescelto che affronterà e vincerà il demone Ahriman, che cammina sulla Terra ogni mille anni[30]. Duncan comincerà a combatterlo, ma il demone si rivelerà estremamente potente, tanto da spingere Duncan ad uccidere Richie, utilizzando delle illusioni[30]. Questo evento sconvolgerà molto Duncan che non riuscirà mai a riprendersi dalla morte dell'amico[30].

Sesta stagione[modifica | modifica sorgente]

Solo nella sesta e ultima stagione, Duncan riuscirà ad uccidere definitivamente il demone Ahriman, facendo avverare la predizione che lo vedeva vincitore[31].

Highlander: Endgame[modifica | modifica sorgente]

Nel film Highlander: Endgame, ambientato a New York nel 2000, Duncan raggiunge il suo maestro e parente Connor per affrontare l'immortale Jacob Kell. Connor, resosi conto dell'impossibilità di sconfiggere Kell, si batterà in duello epico contro il suo fidato allievo Duncan che quest'ultimo, contro volontà di Connor, si rifiuterà di combattere; ciò nonostante Duncan, ormai senza alternativa decapita il suo parente per unire le sue forze alla reminiscenza di Connor. Ha inizio così lo scontro finale tra Duncan McLeod e Jacob Kell, in cui la reminiscenza di Connor dentro Duncan sarà determinante. Dopo un'estenuante lotta all'ultimo sangue, Duncan ucciderà il suo nemico e successivamente riporterà il corpo di Connor in Scozia sulle Highlands, insieme alla prima moglie di Connor, Heather, per poi riunirsi con la sua amata moglie Kate, precedentemente parte della banda di immortali di Kell.

Highlander: The Source[modifica | modifica sorgente]

Nel film Highlander: The Source, Duncan si è sposato con una donna di nome Anna, ma a causa della sua immortalità la moglie lo ha lasciato. Viene richiamato da Joe Dawson e Methos per trovare la misteriosa "Fonte" del potere immortale. Duncan affronta il "Guardiano della Fonte", dotato di velocità soprannaturale, ma non riesce ad ucciderlo, ma solo a ferirlo temporaneamente con la sua spada che centra nel collo del guardiano. Quest'ultimo, tuttavia, dopo essersi ripreso, uccide Joe e fugge. Duncan, allora, recatosi alla fonte, affronta il guardiano ma decide di risparmiarlo; dopodiché entra nella fonte, in quanto lui persona dal cuore puro. Alla fine del film, l'uomo ritornerà mortale e Anna gli rivelerà di aspettare un bambino da lui.

Le vittime di Duncan durante l'Adunanza[modifica | modifica sorgente]

Nel film originale, Ramirez descrive l’Adunanza in questo modo: "Quando solo pochi di noi rimarranno, saremo spinti da un irrefrenabile desiderio in una terra lontana e lì combatteremo per la ricompensa". Durante le varie avventure, precisamente dalla morte di sua moglie, Duncan ha cercato ed ha ucciso molti immortali. Di seguito è riportata la lista delle sue vittime conosciute.

  1. Timothy di Gilliam, 1625
  2. Soldato Britannico, 1632
  3. Nerissa, 1632
  4. Michel de Bourgogne, 1670
  5. Charles Browning, 1730
  6. Nasiradeen Satish, 1781
  7. Violane Armand, 1842
  8. Danny O'Donal, 1889
  9. Khordas, 1897
  10. Aziz Mirza Bey, 1917
  11. Farid Al'Zafir ibn Muhunnad, 1917
  12. Marcus Korolus, 1925
  13. Richard Tarsis, 1930
  14. Slan Quince, 1992
  15. Howard Crowley, 1992
  16. Caleb Cole, 1992
  17. Alexei Voshin, 1992
  18. Walter Reinhardt, 1992
  19. Andrew Ballin, 1993
  20. Grayson, 1993
  21. Christoph Kuyler, 1993
  22. Carlo Sendaro, 1993
  23. Gabriel Piton, 1993
  24. Alfred Cahill, 1993
  25. Michael Moore, 1993
  26. Anthony Gallen, 1994
  27. Tommy Sullivan, 1994
  28. Xavier St. Cloud, 1994
  29. Nicholas Ward, 1994
  30. Artur Drakov, 1994
  31. Nefertiri, 1994
  32. Luther, 1994
  33. Martin Hyde, 1994
  34. Michael Kent, 1994
  35. Kern, 1994
  36. Paul Karros, 1994
  37. John Durgan, 1994
  38. Axel Whittaker, 1994
  39. Brian Cullen, 1994
  40. John Garrick, 1994
  41. Peter Matlin, 1994
  42. Lyman Kurlow, 1994
  43. Michael Christian, 1994
  44. Ernst Daimler, 1995
  45. Lucas Kagan, 1995
  46. Antonius Kalas, 1995
  47. Kanwulf, 1995
  48. Andrew Cord, 1995
  49. Tyler King, 1995
  50. Peter Kanis, 1995
  51. Terence Kincaid, 1995
  52. Colonel Simon Killian, 1995
  53. Paul Kinman, 1995
  54. Kamir, 1995
  55. Annie Devlin, 1996
  56. James Douglas, 1996
  57. James Coltec, 1996
  58. Sean Burns, 1996
  59. Damon Case, 1996
  60. Morgan D'Estaing, 1996
  61. Avram Mordecai, 1996
  62. Jacob Galati, 1996
  63. Roland Kantos, 1996
  64. Haresh Clay, 1996
  65. Johnny 'K' Kelly, 1996
  66. Gerard Kragen, 1996
  67. Taro Honda, 1996
  68. Niccolò Machiavelli, 1996
  69. Gavriel Larca, 1996
  70. Ingrid Henning, 1997
  71. Caspian, 1997
  72. Kronos, 1997
  73. Octavio Consone, 1997
  74. Lord Byron, 1997
  75. Richie Ryan, 1997
  76. Devon Marek, 1998
  77. Liam O'Rourke, 1998
  78. Connor MacLeod, 2000 (Highlander: Endgame)
  79. Jacob Kell, 2000 (Highlander: Endgame)

Highlander: Endgame rivela che, alla fine, Duncan abbia ucciso circa 176 immortali (compresi Connor McLeod e Jacob Kell).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c I cacciatori
  2. ^ a b c d e f g h i j Il grande incontro
  3. ^ Partita a Tre
  4. ^ La giovane immortale
  5. ^ Una favola per Belinda
  6. ^ Medicina mortale
  7. ^ a b Terra Natia
  8. ^ a b c L'Albero Genealogico
  9. ^ a b Highlander: Endgame
  10. ^ La pozione magica
  11. ^ L'albero genealogico
  12. ^ La morte nell'aria
  13. ^ Peccati Mortali
  14. ^ Secoli di odio
  15. ^ La Signora del Circo
  16. ^ Gli Osservatori
  17. ^ Le Forze del Male
  18. ^ La Vendetta
  19. ^ Il Sosia: Parte 1
  20. ^ Il Sosia: Parte 2
  21. ^ Ritorno a Parigi
  22. ^ Il Primo Immortale
  23. ^ Partita Finale: Parte 1
  24. ^ Partita Finale: Parte 2
  25. ^ Compagni d'Armi
  26. ^ Rituali Magici
  27. ^ Reminescenza Nera
  28. ^ Un Minuto a Mezzanotte
  29. ^ La Spada di Hashe
  30. ^ a b c La Profezia dell'Arcangelo
  31. ^ Armageddon

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]