Highlander: Endgame

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Highlander: Endgame
Highlander 4 Jacob Kell.png
Jacob Kell, l'antagonista principale del film
Titolo originale Highlander: Endgame
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2000
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, fantasy, storico
Regia Douglas Aarniokoski
Soggetto Davis Panzer
Sceneggiatura Joel Soisson
Produttore Peter Davis e Will Panzer
Casa di produzione Miramax
Distribuzione (Italia) Cecchi Gori
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sergio Di Stefano: Connor MacLeod (Highlander) Alessandro Rossi: Duncan MacLeod (allievo di Connor)

Highlander: Endgame è un film fantasy pubblicato il 1º settembre 2000. È la quarta versione cinematografica del film Highlander e serve sia come una continuazione dei film della serie "Highlander" sia come continuazione della serie televisiva Highlander. Il film è interpretato da Adrian Paul come Duncan MacLeod, il protagonista della serie e Christopher Lambert come Connor MacLeod, il protagonista del film precedente.

Questo film può essere considerato come una specie di remake/nuova continuity di Highlander - L'ultimo immortale.

Introduzione[modifica | modifica sorgente]

Il quarto capitolo della serie vede come protagonisti Connor MacLeod (Christopher Lambert), protagonista dei precedenti film della serie ufficiale Highlander e per la prima volta l'allievo Duncan McLeod (Adrian Paul), protagonista della serie televisiva Highlander.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film si apre con un flashback dell'anno 1991, a New York, durante un incontro tra Connor MacLeod e il suo allievo, Duncan, arrivato in viaggio da Parigi su richiesta di Connor: Quest'ultimo avverte il suo allievo di una strana presenza che incombe su di loro.

Questa volta i due immortali dovranno fronteggiare un nuovo temibile nemico, Jacob Kell (Bruce Payne), ritenuto dagli immortali stessi come il più malvagio e potente che essi potessero incontrare.

La storia inizia con la morte di Rachel Ellenstein (Sheila Gish, presente nel primo episodio), causata per mano di un vecchio nemico di Connor (Jacob Kell); Connor si ricorderà attraverso dei flashback (siamo nell'anno 1555) che egli era il figlio adottivo del prete che causò la morte della madre 400 anni prima, durante l'esilio di Connor ritenuto dai suoi parenti un demone. Connor allora per la rabbia ucciderà a sua volta il padre spirituale di Kell e durante la battaglia Kell stesso che risvegliatosi immortale nei secoli futuri proverà un forte risentimento agognando la vendetta.

Disperato per perdita della sua figlia adottiva, Rachel, Connor MacLeod si rinchiude in un monastero prigione adibito dagli Osservatori per quegli Immortali che vogliono sottrarsi alle continue lotte (e, come era scritto nel sito ufficiale del film, per tenere al sicuro una manciata di Immortali pronti a sconfiggere il futuro ultimo membro della loro specie nel caso si rivelasse malvagio); in questa prigione chiamata "il Santuario", Kell fa irruzione insieme alla sua banda di Immortali e uccide tutti tranne Connor, per prolungare i suoi propositi di vendetta nei suoi confronti.

Nel frattempo con la scoparsa di Connor, Duncan arrivato a New York si scontrerà con la banda di Kell guidata da Kate, suo antico amore, salvandosi per miracolo.

Connor, ormai senza speranze perché conscio che le sue capacità non sono sufficienti per sconfiggere Kell, costringerà il suo fidato allievo Duncan ad un duello tra di loro, per fare in maniera che uno dei due, preferenzialmente Duncan, possa assorbire la reminiscienza per diventare più forte e sconfiggere il comune nemico. Duncan con grossa tristezza decapiterà il suo maestro per adempiere alla missione.

Ha inizio così lo scontro finale tra Duncan MacLeod e Jacob Kell dove il vincitore avrà una ricompensa straordinaria, che sarà la più alta per chiudere definitivamente l'adunanza.

Dopo un'estenuante lotta all'ultimo sangue, Duncan ucciderà il suo nemico con l'aiuto dello spirito di Connor.

Duncan riporterà il corpo del suo defunto maestro Connor in Scozia sulle Highlands, insieme alla prima moglie di quest'ultimo, Heather.

Il film si conclude con la riunione di Duncan e della sua amata Kate (Lisa Barbuscia), precedentemente parte della banda di Kell.

Note[modifica | modifica sorgente]

  • Highlander: Endgame è stato l'ultimo capitolo in cui appare l'attore Christopher Lambert che conclude la saga ufficiale dei film sugli Highlander.
  • Nel film appare l'immortale più vecchio (ha più di 5000 anni) Methos, interpretato da Peter Wingfield, lo stesso che appare nei telefilm della serie televisiva Highlander.
  • Durante una scena del film appare l'attore cinese Donnie Yen che interpreta l'immortale Jing Ke, personaggio veramente a metà tra realtà e leggenda, che fu un servitore di un antico imperatore cinese; nel film fa parte dei tirapiedi (il più forte) di Jacob Kell
  • In una scena del film viene rivelato il numero delle uccisioni di immortali dei principali protagonisti: Connor McLeod con 262 uccisioni, Duncan con 174 e Jacob Kell con 661 uccisioni.

Storyline[modifica | modifica sorgente]

  • Questo film si dovrebbe teoricamente inserire nel finale del primo film di Highlander, ma differisce di un punto molto importante. Nel finale del primo film Connor uccide il Kurgan e ormai rimasto l'ultimo immortale, ottiene la ricompensa. A quel punto lascia New York e torna in Scozia con Brenda. In "Endgame" invece, Connor dopo aver ucciso il Kurgan torna nel suo negozio di antichità e assiste impotente alla morte di Rachel e a quel punto decide di ritirarsi dal mondo e andare nel "santuario". Questo film, per l'appunto, crea una nuova Continuity nella saga che esclude totalmente l'esistenza del secondo e del terzo film che hanno come protagonista Christopher Lambert.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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