Autostrada A3 (Italia)
| Autostrada A3 | |
| Strade europee | |
| Inaugurazione | 1929 [1] |
| Inizio | Napoli |
| Fine | Reggio Calabria |
| Lunghezza | 494,6 km [2] |
| Regioni | |
| Pedaggio | fisso da Napoli a Salerno, poi gratuita |
| Note | L'inaugurazione si riferisce al primo tratto aperto |
| Mappa | |
| Autostrade italiane | |
L'autostrada A3 Napoli-Reggio Calabria, parte della E45, ha un'estensione totale di 494,9 km. Rappresenta il secondo tronco della cosiddetta Autostrada del Sole, l'autostrada per antonomasia che collega il nord con il sud della penisola, da Milano a Reggio Calabria. Si divide in due segmenti principali che corrispondono alle tratte in gestione delle due società:
- SAM SpA concessionaria del Gruppo Autostrade per l'Italia, da Napoli a Salerno;
- ANAS SpA, da Salerno a Reggio Calabria.
In corrispondenza del punto dove avviene il cambio di gestione si ha l'azzeramento della progressiva chilometrica.
La A3 attraversa tre regioni meridionali:
- la Campania per 171,0 km
- la Basilicata per 30,0 km
- la Calabria per 293,9 km.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Napoli-Salerno
Il primo tratto completato è quello Napoli-Pompei, completata il 22 giugno 1929. Il tratto Pompei-Salerno è stato completato il 16 luglio 1961. Nel 2004 è stato finanziato l'ammodernamento dell'Autostrada fino a Pompei est - Scafati, e oggi il 75% dell'Autostrada è allargata a 3 corsie, ma la velocità (per questioni di sicurezza) è a 60 km/h. I lavori dovrebbero terminare nel 2013.
[modifica] Salerno-Reggio Calabria
Nel 1964 si decise di costruire un'autostrada che collegasse il resto dell'Italia alla Calabria, regione fino a quel momento considerata "la Terza Isola" perché gli aspri rilievi non permettevano di raggiungerla facilmente. Di seguito la cronologia dell'apertura dei tratti dell'autostrada:
- 1966: apertura tratto Salerno - Lagonegro
- 1968: apertura tratto Lagonegro - Cosenza tratto difficilissimo da costruire data la conformazione del territorio
- 1969: apertura tratto Cosenza - Gioia Tauro
- 1972: l'autostrada viene completata fino a Reggio Calabria.
A lavori finiti, l'autostrada assomigliava tuttavia più a una grande strada statale che a un'autostrada: dotata di solo due corsie per senso di marcia e priva di corsie d'emergenza. Negli anni a venire, in estate si sono segnalati puntualmente interruzioni, ingorghi e incidenti in tutta la tratta autostradale. Alla fine degli anni ottanta il governo italiano si è reso conto che l'autostrada doveva essere assolutamente ammodernata. Ciò nonostante dieci anni dopo la situazione non era ancora cambiata; se ne è accorta anche l'Unione europea, che ha obbligato l'Italia a far sì che la Salerno-Reggio Calabria corrispondesse alle normative europee.
Nel 1997 la fine dei lavori era prevista per il 2003, poi rinviata al 2008 e quindi nuovamente posticipata al 2013.[3]
[modifica] L'autostrada oggi
Oggi l'Autostrada A3 è divisa in due sottotronchi autostradali: Napoli - Salerno (km 52 gestione SAM in gran parte a tre corsie) e Salerno - Reggio Calabria (km 442,9 gestione ANAS in gran parte soggetta a costanti lavori di ammodernamento a due corsie)
[modifica] Napoli-Salerno
Si estende per 52 km nelle province di Napoli e Salerno. La tratta è gestita dalla SAM (Società Autostrade Meridionali) s.p.a. L'autostrada ha inizio nel centro di Napoli, con quattro rami: uno da Via Reggia di Portici (il più antico), uno che proviene direttamente dal Porto commerciale, uno di più recente costruzione da Via Ferraris, a due passi dalla Stazione ferroviaria di Napoli Centrale ed uno da Via delle Repubbliche Marinare. I primi tre rami congiunti proseguono nei quartieri popolari di Barra e San Giovanni, fortemente industrializzati. Poco dopo riceve il traffico della A1 per confluire nella Barriera di Napoli Barra, dove si paga un pedaggio fisso di € 2 per qualsiasi destinazione (ad eccezione delle auto munite di Telepass, che dal 1 gennaio 2011 pagano una tariffa proporzionale al tratto percorso). Più avanti arriva lo svincolo di San Giorgio nord, continuando troviamo lavori di riammodernamento (73% pari a 8.3 km aperti costati 285 milioni su 20 km interessati dai lavori e 393 milioni di spesa prevista) per le 3 corsie fino a Pompei, anche se con notevoli difficoltà tecniche dettate dall'enorme densità abitativa dell'area (ma di recente solo 8 km sono in cantiere). Superato San Giorgio Sud L'Autostrada continua verso sud toccando Portici (svincolo in fase di progetto e ricostruzione), Ercolano (svincolo ricostruito dopo l'abbattimento dell'obbrobrio precedente), Torre del Greco e Torre Annunziata (con due svincoli). Arrivati a Pompei l'Autostrada ha le prime due curve, la prima verso Castellammare, la seconda verso est in direzione di Nocera. Arrivati a Pompei est - Scafati l'Autostrada ritorna originale, a due corsie, incontrando primo lo svincolo di Angri e poi verso Nocera Inferiore. Qui troviamo la barriera gemella di quella di Barra, ma solo per chi viene da Salerno, dato che il pedaggio si paga anticipatamente. Superato ciò si incontra lo svincolo di Cava de' Tirreni. Dopo quest'ultimo inizia un altro tratto difficile, questa volta per le variazioni plano-altimetriche e l'orografia dei monti circostanti. Il tratto da Vietri sul Mare in poi ha la velocità di 80 km/h e offre una panoramica dall'alto su tutto il Golfo di Salerno, e la stessa autostrada con il suo altissimo ponte sopra Vietri è ormai entrata a far parte della vista tipica da Salerno verso la Costiera. Dopo questo tratto panoramico si entra in galleria, alla fine della quale si trova l'uscita di Salerno Centro e il limite di competenza della tratta SAM.
[modifica] Salerno-Reggio Calabria
| Per approfondire, vedi la voce La 'Ndrangheta e gli appalti#L'autostrada Salerno-Reggio Calabria. |
Considerata la maggiore opera realizzata direttamente dallo Stato, la tratta è gestita dall'ANAS senza pedaggio e si estende per 442,9 km nelle province di Salerno, Potenza, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, dove si innesta sulla strada statale 106 Jonica. L'Autostrada inizia senza soluzione di continuità dall'A3 Napoli - Salerno, in corrispondenza dello svincolo di Salerno Centro, e, con un breve tracciato a due corsie, passa il quartiere salernitano di Fratte, (dove parte la Tangenziale di Salerno). Superato il raccordo per Avellino si apre un tratto a tre corsie più quella di emergenza, con gallerie e viadotti che attraversano: San Mango Piemonte, Pontecagnano (fine Tangenziale di Salerno), Montecorvino Pugliano, Battipaglia, Eboli, Campagna, Contursi Terme, Sicignano degli Alburni (collegamento con Potenza), Petina, Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula. Superato quest'ultimo l'Autostrada prosegue a due corsie e, superate le montagne di Casalbuono entra in Basilicata. Arrivati a Lagonegro Nord l'Autostrada ha cantieri costanti per tutto il resto del tracciato (lavori iniziati nel 2003 dopo l'approvazione dei progetti definitivi [1], come riportato dai comunicati dell'ANAS e dal Ministero dell'Ambiente). Dopo aver superato il fiume Lao entra in Calabria,a Morano Calabro. superato Sibari l'Autostrada ha di nuovo un tracciato uniforme, che attraversa tutta la zona interna del Cosentino. superato lo svincolo di Cosenza, l'Autostrada attraversa le varie montagne in direzione Altilia. Qui troviamo un tracciato decente, dove i lavori di ammodernamento non sono ancora iniziati. Arrivati ad Altilia riprendono i cantieri dove si cammina tra il tracciato vecchio e quello nuovo fino ai prossimi svincoli: San Mango d'Aquino, e Falerna. dopo prosegue tra Lamezia, Pizzo Calabro, Vibo Valentia, la parte costiera della piana di Rosarno e della piana di Gioia Tauro, per finire nei comuni costieri di Bagnara Calabra, Scilla, Villa San Giovanni (con imbarchi per la Sicilia) e infine a Reggio Calabria, innestandosi sulla tangenziale di Reggio Calabria. Quasi tutto il tracciato calabro (da Castrovillari a Reggio Calabria) nel 2003, era una corsia per senso di marcia, inoltre nel 2005 fu disposto (e c'è ancora) il limite di velocità tra 80 e 60 km/h sia per le condizioni dell'autostrada, sia in seguito a un provvedimento di sequestro giudiziario: secondo gli atti giudiziari i materiali utilizzati per la realizzazione dei manufatti e delle opere civili sarebbero di qualità scadente e non conformi ai capitolati d'appalto e determinerebbero dei rischi concreti per la viabilità (forse anche per infiltrazioni mafiose; il dissequestro avvenne nel 2005). L'evidente inadeguatezza della struttura la rende un fattore limitante della crescita per tutta la regione. Il costo per il completamento dei lavori necessari è stimato in 5,5 miliardi di euro, contro i 5 per l'eventuale ponte sullo Stretto.
In una intervista del 5 dicembre 2006 il sottosegretario alle Infrastrutture Tommaso Casillo afferma che i cantieri saranno chiusi entro il 2011 grazie ai 2,5 miliardi di euro stanziati.[4][5]
Un importante chiarimento, sulla parola ammodernamento, si legge nelle parole del presidente dell'ANAS Pietro Ciucci, risalenti all'inaugurazione del 1º macrolotto da Sicignano degli Alburni ad Atena Lucana.
| « Parlare di lavori di ammodernamento della A3 è limitativo, se non addirittura fuorviante. Infatti l'intervento è di natura ricostruttiva, con la realizzazione di un'autostrada completamente nuova, più sicura, più confortevole, che consente un'adeguata velocità di crociera e che non a caso, una volta completata, avrà un tracciato più breve di quello attuale. I lavori del 1° Macrolotto sono stati realizzati a quattro anni esatti dalla posa della prima pietra. La consegna dell'attività fu effettuata infatti nell'ottobre 2003 e l'inizio lavori nel luglio 2004. Tutto questo nella corretta applicazione, per la prima volta in Italia nel settore stradale, della Legge Obiettivo, che ha permesso una significativa semplificazione e accelerazione delle procedure anche attraverso l'introduzione della figura del General Contractor » |
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[modifica] Infiltrazioni 'Ndranghetiste nell'A3
La Magistratura Calabrese ha concluso varie indagini sulle infiltrazioni della 'Ndrangheta nei lavori di ammodernamento dell'A3; Tra le varie inchieste da ricordare: l'inchiesta Tamburo coordinata dalla dda di Catanzaro che ha comportato 40 arresti tra 'ndranghetisti, imprenditori, funzionari Anas e diversi sequestri di imprese impegnate negli appalti nel tratto autostradale tra Castrovillari e Rogliano; L'altra operazione si chiama Arca ed è dell'estate 2007 coordinata dalla dda di Reggio Calabria ed ha portato all'arresto di 15 persone tra ndranghetisti, imprenditori e anche un sindacalista della CGIL, nell'operazione sono stati sequestrate anche diverse imprese impegnate nel tratto autostradale Mileto-Gioia Tauro.
[modifica] Lavori in corso
I tratti dell'autostrada attualmente (settembre 2011) in fase di ammodernamento sono 120,5 km tra gli svincoli di:
- Lagonegro Nord - Galleria Fossino (24 km)
- Campotenese - Morano (11 km)
- San Mango d'Aquino - Falerna (10 km)
- Lamezia Terme - Pizzo Calabro (11 km)
- Mileto - Rosarno (8,7 km)
- Palmi - Campo Calabro (32 km)
A luglio 2011, sono stati completati 241 km (oltre il 50% del tracciato), mentre 75.5 km devono ancora essere cantierizzati e 120,5 km sono in fase di ammodernamento o ricostruzione. Entro il 2013 saranno completati circa 362 km.
I tratti già completati sono quelli tra gli svincoli di:
- Salerno Centro - Lagonegro nord (123 km) (fino a Sicignano a tre corsie)
- Sibari - Cosenza (47 km)
- Altilia - San Mango d'Aquino (8 km)
- Falerna - Lamezia Terme (16 km)
- Sant'Onofrio - Mileto (33 km) (lavori in corso per 3 km tratto località La Motta)
- Rosarno - Palmi (17 km)
I km da ammodernare sono 75.5, cioè tra gli svincoli di:
- Galleria Fossino - Campotenese (28 km)
- Morano - Sibari (21,5)
- Cosenza - Altilia (26 km)
- Pizzo Calabro - Sant'Onofrio (9,5 km)
- Campo Calabro - Reggio Calabria (8,5 km)
Il costo totale dei lavori di ammodernamento dell'autostrada A3 dal 2002 (inizio lavori) al 27 maggio 2011 è stato pari a 7,03 miliardi di €; tuttavia, da qui al 2013 sono ancora necessari 2,83 miliardi per la realizzazione di 75,5 km di tratte in avanzata fase di progettazione.[6][7]
[modifica] I viadotti
Quest'Autostrada sorge su terreni molto irregolari, ricchi di crepacci e montagne irregolari, perciò sono stati realizzati moltissimi viadotti e gallerie, ma da notare i viadotti in particolare, che hanno reso il tracciato molto tortuoso e persino pericoloso. In Campania molti viadotti sono stati riammodernati, ma tra la Basilicata e la Calabria la situazione non è cambiata. Ecco i viadotti campani e lucano - calabri
[modifica] I viadotti campani
Una cospicua presenza di viadotti si localizzano soprattutto tra Pompei e Salerno. Il primo di rilevanza è il Viadotto Castellammare, esso fu realizzato durante il primo tratto Napoli-Pompei. La struttura è bassa e si sviluppa su circa 200 metri, attualmente è affiancato da un nuovo viadotto sul quale è stata realizzata la carreggiata verso Salerno e Reggio Calabria; il vecchio viadotto ad archi (a quattro corsie, ovvero due di marcia per carreggiata) è stato utilizzato come carreggiata verso Napoli. Oltrepassata l'uscita di Cava de' Tirreni si arriva nel tratto montano della Campania: prima i Monti Lattari e poi l'Appennino campano. I viadotti sono costituiti da archi parabolici in calcestruzzo iperstatico tranne alcuni come il Viadotto Vietri costituito da una struttura sorretta da esili pilastri a distanza ravvicinata divisi in spezzoni. I viadotti realizzati dopo l'uscita di Salerno, appartenenti al macrolotto 1, sono stati demoliti e sostituiti con viadotti in sistema misto.
I viadotti originari erano in calcestruzzo e furono caratterizzati dalle diverse tecniche costruttive, ad esempio il viadotto Tanagro, lungo 100 metri ed alto 30 era costituito da un arco parabolico a via superiore iperstatico, fu fatto brillare nei lavori di adeguamento[8] e sostituito. Molto frequente fu la tipologia a stampella[9], il vecchio viadotto Lontano (progetto dell'ingegnere Riccardo Morandi) ne era un esempio.
[modifica] I viadotti lucano - calabri
Il tracciato dell'autostrada si sviluppa in un territorio geologicamente complesso e con un profilo altimetrico piuttosto movimentato: le catene montuose di Pollino e Sila (l'Aspromonte viene solamente costeggiato dal tracciato autostradale) vengono superate attraverso i due valichi di Campotenese e Piano Lago. All'epoca della costruzione si preferì, per motivi tecnici, la costruzione in viadotto piuttosto che in galleria e da questo è derivato un tracciato a tratti tortuoso e con raggi di curvatura molto stretti. Questi ultimi rappresentano uno dei maggiori sforzi dell'ingegneria civile impegnata nella progettazione e realizzazione di viadotti a grandi luci in sistema misto (acciaio e calcestruzzo armato) e altezze notevoli. Furono impegnati anche alcuni degli ingegneri più noti del panorama italiano, ci furono anche i progettisti degli arditi viadotti dell'A1 realizzati circa un decennio prima, tra questi ci sono anche Silvano Zorzi e Fabrizio de Miranda. I più noti sono:
- il Viadotto Italia sul Lao (1967-1973) fu progettato da Fabrizio de Miranda che utilizzò la soluzione calcestruzzo- acciaio che in quegl anni volle diffondere, per massimizzare con la loro interazione, le migliori caratteristiche di questi due elementi. Vinse il concorso nazionale di progettazione. L'opera è lunga 1.161 metri e la parte centrale è costituita da una lunga trave metallica di 425 metri tripartita in due luci di 125 metri e una, quella centrale, da 175 metri di luce. L'altezza dal fondovalle al piano stradale è di 261 metri. Tale quota altimetrica ha reso questo viadotto il più alto d'Europa fino al 2004, quando il Viaduc de Millau in Francia strappò il primato svettando a 271 metri sul fondo valle (dal piano stradale, 343 dai piloni). La pila est raggiunge l'altezza di 171 metri (record europeo) ed affonda sulla roccia che fa da insenatura al Fiume Lao. Resta il quarto ponte al mondo come viabilità ordinaria[10].
- il Viadotto Sfalassà a Bagnara Calabra, fu progettato da Zorzi nel 1967 nello studio IN-CO di Milano assieme a Sabatino Procaccia e Luciano Lonardo. L'opera è lunga 893 metri (742 m Sfalassà-151 m Vardaru I) ed è alta dal fondovalle alla sede stradale 247 metri. Lo Sfalassà ha vinto il premio Europeo Cecm nel '70-'71-'72. Rimane il ponte ad arco portale spingente più alto del mondo, mentre è il terzo d'Europa e il sesto a livello mondiale come viabilità ordinaria[10].
- il Viadotto Stupino a Carpanzano, si sviluppa per 635 metri ed è alto dal fondovalle 150 metri, l'altezza della pila centrale 135 metri ed è caratterizzato dalle due campate centrali in calcestruzzo armato lunghe 120 metri. Esse sono realizzate attraverso il metodo cantilever.
- il Viadotto Rago a Morano Calabro, si sviluppa per 400 metri ed è alto dal fondovalle 147 metri, l'altezza delle pile raggiunge i 150 metri ed è caratterizzato da una trave metallica di 122 metri di luce.
- il Viadotto Coscile a Castrovillari, si sviluppa per 634 metri ed è alto dal fondovalle 140 metri, l'altezza delle pile è raggiunge 140 metri ed è caratterizzato da una struttura in travi in C.A.P.
- Il Viadotto Serra a Lagonegro, si sviluppa per 235 metri ed è alto dal fondovalle alla sede stradale 125 metri, l'altezza delle pile è 90 metri, l'impalcato è costituito da due piastre ortotrope di altezza variabile (sul pilastro è 8,5 metri e alla spalla 5 metri).
Inoltre vi sono altri viadotti di notevole altezza realizzati sull'Appennino lucano e calabro, essi sono caratterizzati dalle diverse tecniche costruttive adottate dai progettisti. La maggior parte di essi sono stati demoliti a favore di nuovi viadotti a 11 metri di larghezza, con tre corsie (due di marcia e una di emergenza) realizzati durante l'adeguamento generale dell'autostrada. I viadotti di rilevanza non verranno demoliti, ma subiranno modifiche di adeguamento.
[modifica] Tabella percorso
Dall'uscita di Salerno il conteggio dei chilometri riparte da zero.
| Tipo | Indicazione | ↓km↓ | ↑km↑ | Provincia | Strada europea |
|---|---|---|---|---|---|
| Napoli centro | 0,0 | 51,6 | NA | ||
| 2,0 | 49,6 | NA | |||
| Napoli San Giovanni a Teduccio | 2,6 | 49,0 | NA | ||
| 4,0 | 47,6 | NA | |||
| Barriera Napoli sud | --,- | --,- | NA | ||
| San Giorgio a Cremano nord Napoli Ponticelli |
5,5 | 45,2 | NA | ||
| San Giorgio a Cremano sud (solo carreggiata sud) |
6,4 | NA | |||
| Portici (solo carreggiata sud) |
8,0 | NA | |||
| Ercolano Portici |
8,5 | 43,1 | NA | ||
| Torre del Greco | 11,5 | 40,1 | NA | ||
| Torre Annunziata nord | 15,0 | 36,6 | NA | ||
| Torre Annunziata sud | 20,0 | 31,6 | NA | ||
| Area di servizio "Torre Annunziata" | 21,0 | 30,5 | NA | ||
| Pompei ovest |
21,9 | 29,7 | NA | ||
| Castellammare di Stabia | 22,5 | 29,1 | NA | ||
| Pompei est Scafati |
25,0 | 26,6 | NA | ||
| Angri | 29,7 | 21,9 | SA | ||
| Nocera Inferiore | 36,6 | 15,0 | SA | ||
| Area di servizio "Alfaterna" | 40,0 | 8,0 | SA | ||
| Cava de' Tirreni | 42,9 | 8,7 | SA | ||
| Vietri sul Mare (solo uscita in carreggiata sud, solo entrata in carreggiata nord) |
48,4 | 3,2 | SA | ||
| Salerno centro | 51,6 | 0,0 | SA | ||
| Salerno Fratte |
2,0 | 440,9 | SA | ||
| 3,0 | 439,9 | SA | |||
| Area di servizio "Salerno" | 6,2 | 436,8 | SA | ||
| San Mango Piemonte | 7,3 | 435,7 | SA | ||
| Pontecagnano | 13,0 | 429,9 | SA | ||
| Montecorvino Pugliano Pontecagnano sud |
17,5 | 425,4 | SA | ||
| Battipaglia | 23,0 | 419,9 | SA | ||
| Eboli | 30,0 | 412,9 | SA | ||
| Campagna | 36,1 | 406,8 | SA | ||
| Area di servizio "Campagna" | 43,0 | 399,9 | SA | ||
| Contursi Terme Postiglione |
46,0 | 396,9 | SA | ||
| Sicignano degli Alburni - Potenza |
54,0 | 388,9 | SA | ||
| Petina | 65,0 | 377,9 | SA | ||
| Polla | 76,0 | 366,9 | SA | ||
| Atena Lucana |
83,0 | 359,9 | SA | ||
| Sala Consilina | 88,0 | 354,9 | SA | ||
| Area di servizio "Sala Consilina" | 91,0 | 351,9 | SA | ||
| Padula Buonabitacolo |
104,0 | 338,9 | SA | ||
| Lagonegro nord |
124,0 | 318,9 | PZ | ||
| Lagonegro sud | 126,0 | 316,9 | PZ | ||
| Lauria nord |
138,0 | 304,9 | PZ | ||
| Lauria sud | 145,0 | 297,9 | PZ | ||
| Area di servizio "Galdo" | 146,0 | 296,9 | PZ | ||
| Laino Borgo | 153,0 | 289,9 | CS | ||
| Mormanno Scalea |
164,0 | 278,9 | CS | ||
| Campotenese | 174,0 | 268,9 | CS | ||
| Morano Calabro Castrovillari nord |
185,0 | 257,9 | CS | ||
| Area di servizio "Frascineto" | 193,0 | 247,9 | CS | ||
| Frascineto Castrovillari sud |
194,0 | 248,9 | CS | ||
| Sibari |
208,0 | 234,9 | CS | ||
| Altomonte | 214,0 | 228,9 | CS | ||
| Tarsia nord Spezzano Terme |
220,0 | 222,9 | CS | ||
| Tarsia sud | 225,0 | 217,9 | CS | ||
| Area di servizio "Tarsia" | 226,0 | 216,9 | CS | ||
| Torano Castello Bisignano |
235,0 | 207,9 | CS | ||
| Montalto Uffugo Rose |
246,0 | 196,9 | CS | ||
| Cosenza nord Rende |
253,0 | 189,9 | CS | ||
| Area di servizio "Cosenza" | 254,0 | 188,9 | CS | ||
| Cosenza sud | 259,0 | 183,9 | CS | ||
| Rogliano Malito |
273,0 | 169,9 | CS | ||
| Area di servizio "Rogliano" | 275,0 | 167,9 | CS | ||
| Altilia Grimaldi |
286,0 | 156,9 | CS | ||
| San Mango d'Aquino | 294,0 | 148,9 | CZ | ||
| Falerna | 304,0 | 138,9 | CZ | ||
| Area di servizio "Lamezia Terme" | 317,0 | 125,9 | CZ | ||
| Lamezia Terme - Catanzaro[11] |
320,0 | 122,9 | CZ | ||
| Pizzo ex |
339,0 | 103,9 | VV | ||
| Area di servizio "Pizzo" (solo carreggiata nord, ma con sottopasso pedonale che la collega ad un'area di parcheggio sulla carreggiata sud) |
103,0 | VV | |||
| Vibo Valentia Sant'Onofrio |
348,0 | 94,9 | VV | ||
| Serre |
359,0 | 83,9 | VV | ||
| Mileto Dinami |
370,0 | 72,9 | VV | ||
| Rosarno Porto di Gioia Tauro |
383,0 | 59,9 | RC | ||
| Area di servizio "Rosarno" | 390,0 | 56,9 | RC | ||
| Gioia Tauro | 393,0 | 49,9 | RC | ||
| Palmi | 401,0 | 41,9 | RC | ||
| Sant'Elia | 408,0 | 34,9 | RC | ||
| Bagnara Calabra | 412,0 | 30,9 | RC | ||
| Scilla | 423,0 | 19,9 | RC | ||
| Santa Trada | 426,9 | 16,0 | RC | ||
| Area di servizio "Villa San Giovanni" | 433,0 | 10,0 | RC | ||
| Villa San Giovanni |
434,0 | 8,9 | RC | ||
| Campo Calabro | 435,0 | 7,9 | RC | ||
| Reggio Catona Reggio Arghillà |
436,0 | 6,9 | RC | ||
| Reggio Gallico | 437,0 | 5,9 | RC | ||
| Porto di Reggio Lungomare Falcomatà |
441,6 | 1,3 | RC | ||
| 442,5 | 0,4 | RC | |||
| Reggio Calabria nord | 442,9 | 0,0 | RC | ||
[modifica] Raccordo autostradale con la SS 106 Jonica
| Per approfondire, vedi la voce Raccordo autostradale 4. |
Tra lo svincolo "Reggio Calabria Porto - Lungomare" e lo svincolo "Reggio Calabria Nord" si innesta il raccordo autostradale 4 che collega l'autostrada A3 con la strada statale 106 Jonica.
[modifica] Curiosità
Per quanto la strada alternativa della A3, la strada statale 18, necessiti di un tempo di percorrenza maggiore, essa impiega tuttavia meno chilometri sulla tratta complessiva Salerno - Reggio Calabria: 418 km contro i 443 della A3.
[modifica] Note
- ^ The World's longest Tunnel Page: Motorways in Italy
- ^ TE - Trasporti Eccezionali - Rami autostradali
- ^ Autostrade: Salerno-Reggio Calabria pronta per 2012-2013
- ^ Adnkronos, Anas, A3 Salerno-Reggio Calabria: abbattuto l'ultimo diaframma della Galleria Costa Incoronata
- ^ Radio RAI CIS del 5 dicembre 2006
- ^ stradeanas.it
- ^ repubblica.it
- ^ YouTube - Spot Nitrex
- ^ La tipologia a stampella è formata da pile aventi sulla sommità la struttura a sbalzo di una porzione della carreggiata e le diverse strutture a sbalzo sono connesse fra loro da elementi prefabbricati (travi) che completano l'impalcato.
- ^ a b Fonte: Francesco Romeo, redattore Strade e Autostrade
- ^ Installati i cippi chilometrici che segnalano l'uscita per Catanzaro
[modifica] Bibliografia
- Leandra D'Antone, Senza pedaggio. Storia dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, Donzelli, 2008, ISBN 88-6036-223-7
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Autostrada A3 (Italia)
[modifica] Collegamenti esterni
- SAM SpA
- ANAS SpA
- Sito web www.salernoreggiocalabria.it
- Salerno-Reggio Calabria - L'autostrada che non c'è su www.lastoriasiamonoi.rai.it
- Guida ai lavori su www.stradeanas.it
- Mafia, corruzione, clientele... Chi paga il prezzo? - Parte prima su Report
- Mafia, corruzione, clientele... Chi paga il prezzo? - Parte seconda su Report
- Osservazioni sulla situazione generale dell'ANAS S.P.A. e stato degli appalti delle opere di ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria al 20 settembre 2006
- Priorità infrastrutturali nelle regioni - regione Calabria
- Gallerie e viadotti della A3
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