Acido azotidrico
| Acido azotidrico | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| diazonioazanide | |
| Nomi alternativi | |
| azoimide
acido nitridrico |
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | HN3 |
| Massa molecolare (u) | 43.03 |
| Aspetto | liquido incolore |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Costante di dissociazione acida a 298 K | 6,78 x 10−4 |
| Temperatura di fusione | −80 °C (193.15 K) |
| Temperatura di ebollizione | 37 °C (310.15 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi R | 1-2-26/27/28-34 |
L'acido azotidrico è un acido debole tossico, liquido a temperatura ambiente e fortemente volatile. I suoi sali vengono chiamati azoturi (impropriamente "azidi", che è il nome inglese), dei quali i più conosciuti sono lo azoturo di piombo e di mercurio, noti per l'uso come esplosivi d'innesco. Per la maggior parte i suoi sali sono estremamente tossici. Lo stesso acido azotidrico è un composto che non trova molte applicazioni pratiche, data la sua pericolosità, infatti è altamente esplosivo e tossico, caratteristica che ne preclude la possibilità di trasporto.
Indice |
Applicazioni [modifica]
L'acido azotidrico di solito viene utilizzato laddove viene prodotto, in laboratorio, per la sintesi di altre sostanze, come i nitruri.
Storia [modifica]
Fu isolato per la prima volta nel 1890 da Theodor Curtius (Berichte, 1890, 23, p. 3023).
Proprietà fisiche e reattività [modifica]
L'acido azotidrico è solubile in acqua (pKa di circa 4,6), e questa soluzione scioglie molti metalli (zinco, ferro) con l'evoluzione di idrogeno e formazione di azoturi.
Tutti questi sali sono esplosivi, o si decompongono energicamente se sottoposti ad alte temperature. Nelle sue proprietà mostra delle analogie con gli acidi degli elementi alogeni, infatti, in soluzione acquosa, forma sali poco solubili a contatto con piombo, mercurio e argento. Questi sali metallici si asciugano in forma anidra e sottoposti ad una sorgente di calore, si decompongono energicamente in azoto e nel metallo che li componeva.
Produzione [modifica]
L'acido è formato dalla solvatazione in acido forte dei suoi sali, oppure dall'azione dell'acqua sull'azoturo di sodio.
L'acido puro può essere ottenuto mediante una distillazione frazionata, considerato il bassissimo punto di ebollizione per un liquido, sebbene ciò comporti gravissimi rischi a causa della notevole instabilità della molecola.
Tossicità [modifica]
L'acido azotidrico è altamente volatile e tossico, causando il blocco della respirazione cellulare anche in piccole dosi: la LC50 per il topo, per via aerea, è 34 mg/m3 mentre l'LD50 per via orale sul ratto è 33 mg per ogni kg di peso corporeo. I globuli rossi, forse per mezzo della catalisi enzimatica, possono convertire gli azoturi in monossido di azoto, un potente vasodilatatore, con effetti anche fatali.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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