Acido azotidrico

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Acido azotidrico
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Nome IUPAC
diazonioazanide
Nomi alternativi
azoimide

acido nitridrico

Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare HN3
Massa molecolare (u) 43.03
Aspetto liquido incolore
Numero CAS [7782-79-8]
Proprietà chimico-fisiche
Costante di dissociazione acida a 298 K 6,78 x 10−4
Temperatura di fusione −80 °C (193.15 K)
Temperatura di ebollizione 37 °C (310.15 K)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
Molto tossico Corrosivo Esplosivo
Frasi R 1-2-26/27/28-34

L'acido azotidrico è un acido debole tossico, liquido a temperatura ambiente e fortemente volatile. I suoi sali vengono chiamati azoturi (impropriamente "azidi", che è il nome inglese), dei quali i più conosciuti sono lo azoturo di piombo e di mercurio, noti per l'uso come esplosivi d'innesco. Per la maggior parte i suoi sali sono estremamente tossici. Lo stesso acido azotidrico è un composto che non trova molte applicazioni pratiche, data la sua pericolosità, infatti è altamente esplosivo e tossico, caratteristica che ne preclude la possibilità di trasporto.

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

L'acido azotidrico di solito viene utilizzato laddove viene prodotto, in laboratorio, per la sintesi di altre sostanze, come i nitruri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu isolato per la prima volta nel 1890 da Theodor Curtius (Berichte, 1890, 23, p. 3023).

Proprietà fisiche e reattività[modifica | modifica sorgente]

L'acido azotidrico è solubile in acqua (pKa di circa 4,6), e questa soluzione scioglie molti metalli (zinco, ferro) con l'evoluzione di idrogeno e formazione di azoturi.

Tutti questi sali sono esplosivi, o si decompongono energicamente se sottoposti ad alte temperature. Nelle sue proprietà mostra delle analogie con gli acidi degli elementi alogeni, infatti, in soluzione acquosa, forma sali poco solubili a contatto con piombo, mercurio e argento. Questi sali metallici si asciugano in forma anidra e sottoposti ad una sorgente di calore, si decompongono energicamente in azoto e nel metallo che li componeva.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'acido è formato dalla solvatazione in acido forte dei suoi sali, oppure dall'azione dell'acqua sull'azoturo di sodio.

L'acido puro può essere ottenuto mediante una distillazione frazionata, considerato il bassissimo punto di ebollizione per un liquido, sebbene ciò comporti gravissimi rischi a causa della notevole instabilità della molecola.

Tossicità[modifica | modifica sorgente]

L'acido azotidrico è altamente volatile e tossico, causando il blocco della respirazione cellulare anche in piccole dosi: la LC50 per il topo, per via aerea, è 34 mg/m3 mentre l'LD50 per via orale sul ratto è 33 mg per ogni kg di peso corporeo. I globuli rossi, forse per mezzo della catalisi enzimatica, possono convertire gli azoturi in monossido di azoto, un potente vasodilatatore, con effetti anche fatali.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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