Acido metafosforico
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| Acido metafosforico | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | HPO3 |
| Aspetto | solido incolore |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | ~ 2 (20 °C) |
| Solubilità in acqua | solubile (reazione) |
| Temperatura di fusione | 200 °C (473 K) |
| Temperatura di ebollizione | 600 °C (~873 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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pericolo |
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| Frasi H | 314 |
| Consigli P | 280 - 305+351+338 - 310 [1] |
L'acido metafosforico è uno degli acidi ottenibili per idratazione dell'anidride fosforica.
A temperatura ambiente si presenta come un solido incolore inodore. È un composto corrosivo.
Si ottiene dall'anidride fosforica secondo la seguente equazione chimica:
- P2O5 + H2O → H2P2O6
- H2P2O6 → 2HPO3
oppure riscaldando l'idrogenofosfato di diammonio:
- (NH4)2HPO4 → 2NH3 + H2O + HPO3
In biochimica, è uno degli acidi usati per estrarre dai tessuti metaboliti idrosolubili, specialmente nei casi in cui serve un'accurata determinazione del loro stato ossido-riduttivo. Particolare rilevanza ha il suo uso nella determinazione della proporzione di vitamina C ridotta contro la sua frazione ossidata e di altre vitamine idrosolubili.
Per contro, l'acido metafosforico lascia i lipidi e le proteine immodificati.
Note [modifica]
- ^ Sigma Aldrich; rev. del 10.08.2010
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