Cloruro di nitrosile

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Cloruro di nitrosile
Formula di struttura
Modello 3D
Nome IUPAC
Ossido cloruro di azoto(III)
Nomi alternativi
Cloruro di nitrosile
Ossicloruro di azoto
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare NOCl
Massa molecolare (u) 65,459 g/mol
Aspetto gas giallo
Numero CAS [2696-92-6]
Proprietà chimico-fisiche
Solubilità in acqua reagisce
Temperatura di fusione -59,4 °C
Temperatura di ebollizione -5,55 °C
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
Molto tossico

Il cloruro di nitrosile è un composto inorganico di formula NOCl. Esso è un gas giallognolo tossico. Costituisce parte dei fumi che fuoriescono da soluzioni di acqua regia.

Sintesi[modifica | modifica sorgente]

Il cloruro di nitrosile viene prodotto su scala industriale per reazione fra acido cloridrico ed acido nitrosilsolfonico.[1]

HCl + HNSO5 → NOCl + H2SO4

Un altro metodo di produzione del cloruro di nitrosile è far reagire direttamente i suoi elementi costituenti a circa 400 °C.

N2 + O2 + Cl2 → 2 NOCl

Un metodo facilmente applicabile in laboratorio è la deidratazione dell'acido nitroso tramite HCl.[2]

Michael Faraday preparò NOCl per reazione tra palladio ed acqua regia.

Pd + HNO3 + 3 HCl → PdCl2 + NOCl + 2 H2O

Il cloruro di nitrosile viene prodotto per lenta reazione fra l'acido nitrico e l'acido cloridrico che compongono l'acqua regia.

HNO3 + 3 HCl → Cl2↑ + 2 H2O + NOCl↑

Questa reazione venne studiata da Edmund Davy nel 1831.[3]
Tuttavia in presenza di acido nitrico NOCl si ossida istantaneamente in diossido di azoto, fornendo all'acqua regia il caratteristico colore aranciato.

Reazioni[modifica | modifica sorgente]

Il cloruro di nitrosile è un elettrofilo e reagisce con gli epossidi per dare organonitriti clorurati:

Electrophilic addition of NOCl to propylene oxide.png

Reagisce inoltre con i cheteni per dare nitrosil-derivati e con le ammine cicliche per dare alcheni.

Impieghi[modifica | modifica sorgente]

Il cloruro di nitrosile viene fatto reagire tramite fotocatalisi con il cicloesano per dare cloruro di cicloesilossima, precursore del caprolattame a sua volta usato per produrre il nylon-6.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Josef Ritz, Hugo Fuchs, Heinz Kieczka, William C. Moran "Caprolactam" Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, Wiley-VCH, Weinheim, 2002. DOI: 10.1002/14356007.a05_031
  2. ^ J. R. Morton, H. W. Wilcox "Nitrosyl Chloride" Inorganic Syntheses 1953, vol. 48-52. DOI: 10.1002/9780470132357.ch16
  3. ^ Edmund Davy, Abstracts of the Papers Printed in the Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Vol. 3., JSTOR, 1830 - 1837, pp. 27–29, JSTOR 110250.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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