Cloruro di solforile

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Cloruro di solforile
formula di struttura
Il cloruro di solforile
Nome IUPAC
Diossido dicloruro di zolfo(VI)
Nomi alternativi
solfonil cloruro
cloruro solforico
dicloruro di solforile
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare SO2Cl2
Massa molecolare (u) 134,96
Aspetto liquido incolore, tendente al giallo per esposizione all'aria
Numero CAS [7791-25-5]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,67
Solubilità in acqua reazione energica
Temperatura di fusione −54,1 °C (219,05 K)
Temperatura di ebollizione 69,1 °C (342,25 K)
Tensione di vapore (Pa) a 293,15 K 51100
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
corrosivo irritante

pericolo

Frasi H 314 - 335 - EUH014
Consigli P 280 - 301+330+331 - 304+340 - 305+351+338 - 309+310 [1]

Il cloruro di solforile, SO2Cl2, è l'analogo clorurato dell'acido solforico.

A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore pungente. Ha effetto lacrimogeno. Analogamente al cloruro di tionile, la sua elevata tendenza a subire idrolisi lo rende introvabile in natura.
La reazione di idrolisi è la seguente:

2 H2O + SO2Cl2 → 2 HCl + H2SO4

con produzione di acido cloridrico e acido solforico.

Sintesi[modifica | modifica sorgente]

Il cloruro di solforile viene sintetizzato, in condizioni controllate di pressione e temperatura, a partire da anidride solforosa e cloro gassosi utilizzando un catalizzatore come il carbone attivo:

SO2 + Cl2 → SO2Cl2

Il prodotto impuro può essere purificato per distillazione frazionata.

Si ottiene anche per ossidazione di cloruro di zolfo con ossigeno in presenza di cloro o per decomposizione termica (180 °C) di acido clorosolfonico. In ogni caso il cloruro di solforile grezzo viene depurato per distillazione frazionata.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Il cloruro di solforile è utilizzato nella sintesi chimica in qualità di fonte di cloro, più pratico e maneggiabile rispetto all'alogeno. I suoi usi principali riguardano la formazione di α-alogenuri di composti attivati dalla presenza di carbonili (R2C=O) o solfossidi (R2S=O), ma anche di cloroderivati di altri composti quali gli idrocarburi e gli epossidi. SO2Cl2 è anche in grado di reagire con gli alcoli producendo cloruri alchilici.

Reazioni[modifica | modifica sorgente]

Mettendo a contatto con l'acqua il cloruro di solforile si ha una violenta reazione chimica che produce acido solforico liquido e acido cloridrico gassoso.

Alla temperatura di 100 °C inizia a decomporsi in cloro e anidride solforosa. Con zolfo a 200 °C si formano cloruri di zolfo e anidride solforosa; con acido solfidrico reagisce dando zolfo, anidride solforosa, acido cloridrico e cloruro di zolfo; con acido solforico concentrato a 700 °C si forma acido clorosolfonico mentre con ammoniaca in eccesso si ottengono cloruro di ammonio e derivati solfonammidici.

In ambito industriale viene principalmente utilizzato per la produzione di pesticidi e nell'industria tessile per evitare il restringimento della lana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda del cloruro di solforile su IFA-GESTIS
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