Acqua regia
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L'acqua regia (o acido nitroclorico o acido idrocloronitrico o acido nitromuriatico[1]) è una miscela composta da un volume di acido nitrico e tre volumi di acido cloridrico concentrati.[2]
Fu l'alchimista Gabir ibn Hayyan a studiare per primo il suo uso.
Il suo nome deriva dalla sua capacità di sciogliere l'oro[2] (ed anche il platino[3] e il palladio[4]) considerato dagli alchimisti il "re dei metalli" in quanto praticamente inattaccabile dalle altre sostanze. Nessuno dei due acidi che compongono l'acqua regia, preso singolarmente, riesce ad intaccare tali metalli.
Attualmente trova impiego nell'analisi del contenuto in metalli pesanti nel suolo[5][6] e nell'industria dei circuiti stampati.
[modifica] Precauzioni
Attenzione: l'acqua regia è un potente agente corrosivo.
[modifica] Note
- ^ Dizionario delle scienze naturali, V. Batelli, 1830, p.142
- ^ a b http://www.itchiavari.org/chimica/lab/oro.html
- ^ Enrico Boselli, "Manuale per l'orefice", p.56
- ^ Enrico Boselli, "Manuale per l'orefice", p.321
- ^ http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/geologia/canali/suoli/carta_pedogeochimica/03_metodi_indagine.htm
- ^ http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/geologia/canali/suoli/carta_pedogeochimica/05_anomalie_geochimiche.htm
[modifica] Bibliografia
- Enrico Boselli, "Manuale per l'orefice", Hoepli editore, 1991, p. ISBN 8820318989
- Vittorio Villavecchia, Gino Eigenmann, I. Ubaldini, "Nuovo dizionario di merceologia e chimica applicata", Hoepli editore, 1975. ISBN 8820305321

