Cloruro di cromile

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Cloruro di cromile
Formula di struttura Modello a sfere e bastoncini
Aspetto del composto
Nome IUPAC
Diossido dicloruro di cromo(VI)
Nomi alternativi
Cloruro di cromile
Ossicloruro di cromo
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare CrO2Cl2
Massa molecolare (u) 154,8 g/mol
Aspetto liquido rosso scuro
Numero CAS [14977-61-8]
PubChem 22150757
SMILES Cl[Cr](Cl)(=O)=O
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/l, in c.s.) 1911
Solubilità in acqua decompone
Temperatura di fusione -96,5 °C
Temperatura di ebollizione 117 °C
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
Tossico Comburente Corrosivo Pericoloso in ambiente
Frasi R R49 R46 R8 R35 R43 R50/53
Frasi S S53 S45 S60 S61

Il cloruro di cromile è un composto inorganico di formula CrO2Cl2. Si presenta come un liquido rosso sangue dall'odore pungente, che per esposizione all'aria produce fumi di acido cloridrico. È un composto altamente tossico, cancerogeno e fortemente ossidante. Reagisce con gli idrocarburi e la maggior parte dei composti organici dando reazioni violente. È solubile in idrocarburi clorurati, specialmente in CH2Cl2 e CCl4.

Sintesi[modifica | modifica sorgente]

Può essere preparato per reazione tra HCl e CrO3 o fra una soluzione di acido cloridrico concentrato e cromato di potassio seguita dall'aggiunta di acido solforico come agente disidratante. Il cloruro di cromile prodotto galleggerà sopra gli altri reagenti e potrà essere estratto con una pipetta in vetro.
Tuttavia una reazione più semplice da eseguire in laboratorio è aggiungere H2SO4 concentrato in eccesso ad una miscela di NaCl e K2CrO4 o K2Cr2O7:

K2Cr2O7 + 4 NaCl + 6 H2SO4 → CrO2Cl2 + 2 KHSO4 + 4 NaHSO4 + 3 H2O

L'acido solforico aggiunto in eccesso assorbirà l'acqua di reazione in modo che non reagisca con CrO2Cl2.

Proprietà chimiche[modifica | modifica sorgente]

Il cloruro di cromile ha un debole carattere elettrofilo e forti proprietà ossidanti. Ossida gli idrocarburi e lo zolfo solido a temperatura ambiente dando reazioni fortemente esotermiche. Reagisce con l'acqua rilasciando vapori di acido cloridrico ed anidride cromico:

CrO2Cl2 (l) + H2O(l) → CrO3 (s) + 2 HCl(g)

Impieghi[modifica | modifica sorgente]

Viene impiegato in diverse reazioni organiche, per esempio l'ossidazione del toluene in benzaldeide.[1] Tuttavia le reazioni con composti organici vengono svolte in condizioni controllate, in quanto CrO2Cl2 reagisce violentemente coi composti organici provocandone la combustione istantanea.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pradyot Patnaik. op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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