Colli di Conegliano Torchiato di Fregona

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Colli di Conegliano.

Colli di Conegliano Torchiato di Fregona
Dettagli
StatoItalia Italia
Resa (uva/ettaro)10,0 t/ha (4,0 kg/ceppo)
Resa massima dell'uva25%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
10,0% (18% dopo appassimento)
Titolo alcolometrico
minimo del vino
18,0% di cui svolto almeno il 14,0%
Estratto secco
netto minimo
25,0 g/l
Riconoscimento
TipoDOCG
Istituito con
decreto del
30/11/2011  
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona è un vino passito a DOCG[1] prodotto in Veneto.

Zona di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Comprende in tutto o in parte il territorio dei comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore della provincia di Treviso

La maggior parte dei produttori di questo vino erano riuniti in un Consorzio volontario di tutela della qualità del vino ora trasformato in Cooperativa che si occupa anche di coordinare le attività di promozione nelle diverse manifestazioni che lo ospitano.[2]

Vitigni con cui è consentito produrlo[modifica | modifica wikitesto]

  • Glera: 30.0% - 45.0%
  • Verdiso: 20.0% - 45.0%
  • Boschera: 25.0% - 40.0%
  • Altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Treviso: massimo 15%.

Tecniche produttive[modifica | modifica wikitesto]

Sono da considerarsi inadatti i vigneti a fondo valle.

I nuovi impianti ed i reimpianti dovranno avere una densità non inferiore ai 2 500 ceppi/ettaro.

Sono consentite solo forme di allevamento a controspalliera.

L'appassimento delle uve non deve essere in ogni caso inferiore alle 150 giornate dalla vendemmia.

I grappoli vengono selezionati e staccati maturi dai vigneti. Successivamente vengono appesi uno per uno a delle cordicelle o stesi su graticci in ambienti asciutti e ben arieggiati, con la cura di rimuovere gli acini rotti o ricoperti da muffe indesiderate. Vengono quindi lasciati appassire per una durata di qualche mese in base alla densità zuccherina che si vuole ottenere (approssimativamente fino a primavera). Durante la settimana di Pasqua si procede a diraspare i grappoli a mano che vengono pigiati sofficemente con torchi manuali con una resa non superiore al 25%. Il mosto ottenuto è posto a maturare in piccole botti di legno o in recipienti di vetro.[3]

Le uve appassite non possono essere pigiate in data anteriore al 1º febbraio successivo alla vendemmia;

Tutte le operazioni di vinificazione e imbottigliamento debbono essere effettuate nella zona DOCG ma sono ammesse deroghe.

Richiede un invecchiamento minimo di 24 mesi di cui almeno 5 in bottiglia a partire dal 1º novembre dell'anno della vendemmia.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: giallo dorato intenso;
  • odore: intenso, caratteristico;
  • sapore: da secco a dolce, di corpo, persistente;
  • acidità volatile massima: 40,0 meq/l.

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

Essendo un vino forte e delicato allo stesso tempo, può accompagnare biscotteria e piccola pasticceria,in particolare ottimo l'abbinamento con le cartellate baresi con vincotto. ma anche foie gras e formaggi erborinati.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Treviso (1993/94) 15,0
  • Treviso (1994/95) 72,82
  • Treviso (1995/96) 100,87
  • Treviso (1996/97) 144,05

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Disciplinare di produzione
  2. ^ Il Torchiato di Fregona, su marcadoc.it. URL consultato il 1º novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2012).
  3. ^ CONSORZIO COLLI DI CONEGLIANO DOC - Torchiato di Fregona Archiviato il 31 agosto 2011 in Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]