Dolcetto di Diano d'Alba

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Dolcetto di Diano d'Alba
Dettagli
StatoItalia Italia
Resa (uva/ettaro)80 q
Resa massima dell'uva70,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
11,0%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
11,5%
Estratto secco
netto minimo
22,0‰
  • Produzione totale per campagna
Riconoscimento
TipoDOCG
Istituito con
decreto del
03/05/1974  
Gazzetta Ufficiale del15/10/1974,
n 269
Vitigni con cui è consentito produrlo
  • Dolcetto N. 100.0% -
  • [senza fonte]
    Dolcetto di Diano d'Alba DOCG 2014

    Il Dolcetto di Diano d'Alba è un vino DOCG riconosciuto ufficialmente come tale tramite Decreto Ministeriale del 2 agosto 2010 emanato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (pubblicato in G.U.n° 193 del 19 agosto 2010).

    Il vino prende nome dal comune di Diano d'Alba, un piccolo borgo a sud di Alba, allungato su di una collina a quasi 500 metri s.l.m. .

    Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

    • colore: rosso rubino intenso con riflessi violacei.
    • odore: fruttato e caratteristico, con eventuale sentore di legno, intenso, complesso, caratteristico di frutta a bacca rossa, marcatamente di ciliegia marasca e a volte di mora o confettura.
    • sapore: asciutto, armonico, piacevolmente influenzato da un retrogusto di mandorla amara.

    Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

    I produttori vinicoli di Diano avevano individuato e delimitato con precisione fin dal 1988 le posizioni migliori per i vigneti, chiamandole Sörì, che in dialetto piemontese significa "luogo solatio" (77 aree in tutto, interamente comprese nel comune di Diano d'Alba).

    Gino Veronelli, grande degustatore italiano, aveva citato questo vino tra quelli che più amava.

    Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

    Il Dolcetto di Diano d'Alba ha spiccata predilezione per l'abbinamento con primi, carni bianche, salumi e formaggi di media stagionatura.

    Produzione[modifica | modifica wikitesto]

    Le uve destinate alla produzione di questo vino devono essere prodotte nella zona di origine costituita dall'intero territorio del comune di Diano d'Alba, in provincia di Cuneo, su una superficie di circa 300 ettari.

    Stagione, volume in ettolitri

    • nessun dato disponibile

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]