Glera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vigne di glera presso Salettuol di Maserada sul Piave.

Il glera è un vitigno a bacca bianca, componente base del prosecco.

Ha tralci color nocciola e produce grappoli grandi e lunghi, con acini giallo-dorati.

Nella produzione del prosecco il glera costituisce almeno l'85% delle uve utilizzate. La frazione rimanente può essere rappresentata da verdiso, perera, bianchetta, pinot e chardonnay.

Citazioni del Glera:

"Ed or ora immolarmi voglio il becco con quel meloaromatico Prosecco'' scriveva Aureliano Acanti nel 1754.

Origini del vino Prosecco
Grignano sotto Contovello - vicino Prosecco -prime coltivazioni del vitigno GLERA

Già in epoca romana le uve del vitigno Glera, coltivato inizialmente nella località Prosecco vicino Trieste, sul pendio carsico costeggiante sul mare.

Il glera è ricordato anche nel 1772, in un articolo del Giornale d'Italia di Francesco Maria Malvolti.

Sino al 2009 era comunemente denominato "prosecco". Con l'istituzione della DOCG Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, che necessita di una particolare tutela, è stato adottato in via ufficiale il sinonimo "glera" in modo da non confondere fra loro vitigno e vino. In questo modo, inoltre, è venuta meno l'eventualità di definire un vino "prosecco" solo in base alle uve che lo compongono.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I vitigni, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. URL consultato il 17 gennaio 2012.