Erbaluce di Caluso

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Erbaluce di Caluso o Caluso
Dettagli
StatoItalia Italia
Resa (uva/ettaro)110 q
Resa massima dell'uva70,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
10,0%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
11,0%
Estratto secco
netto minimo
17,0‰
Riconoscimento
TipoDOCG
Istituito con
decreto del
08/08/2010  
Gazzetta Ufficiale del22/10/2010,
n 248
Vitigni con cui è consentito produrlo
Grappolo di Erbaluce
[senza fonte]

L'Erbaluce di Caluso è un vino DOCG la cui produzione, consentita nelle province di Torino, Biella, e Vercelli, si svolge particolarmente sulle colline intorno a Caluso, centro del Canavese in Provincia di Torino.
Il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e garantita è avvenuto con Decreto dell'8 ottobre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 248 del 22.10.2010.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: giallo paglierino.
  • odore: fine, che ricorda i fiori di campo.
  • sapore: secco, fresco e caratteristico.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie del vitigno Erbaluce risalgono al 1606, quando viene menzionato in un suo libro da Giovan Battista Croce, gioielliere presso il duca Carlo Emanuele I. Il nome del vitigno deriva dal colore che assumono gli acini in autunno: i riflessi rosati e caldi si fanno più intensi, ambrati, nelle parti esposte al sole. Questa Doc viene prodotta in diverse tipologie: oltre a vino fermo esistono le versioni Spumante e Passito.

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

È consigliato il consumo sia come aperitivo oppure durante il pasto abbinato ad antipasti, primi piatti (risotto all'Erbaluce) o piatti a base di pesce (frittura di Coregone, pesce di lago oggi oggetto di ripopolamento nel Lago di Viverone).

Tipologie di vino prodotte[modifica | modifica wikitesto]

L'erbaluce è uno dei pochi vitigni che permette la produzione di tre tipologie di vino differenti:

Erbaluce di Caluso DOCG Vino fermo di colore giallo paglierino, presenta luminosi riflessi verdolini e una limpidezza brillante quando è in giovane età. Il suo profumo molto fine ricorda quello dei fiori di campo, rimandando all'acacia e al biancospino. Il sapore è fresco e secco. Le sensazioni che ritornano in bocca sono sostenute da un nerbo sapido, che sfuma nel finale su note lievemente ammandorlate. La caratteristica nobile dell'Erbaluce sta nella spiccata capacità di evoluzione nel tempo. Dopo tre o quattro anni di invecchiamento questo vino mostra tutta la sua complessità e struttura: emergono note minerali e terziarie estremamente interessanti.

Erbaluce di Caluso Spumante DOCG Può essere prodotto esclusivamente con metodo Classico. Le caratteristiche del vitigno lo rendono perfetto per la spumantizzazione. Acidità e struttura sono i due elementi fondamentali in uno spumante di qualità e l'Erbaluce li possiede entrambi. Il vino si presenta con una spuma leggera e persistente, un perlage fine e un colore paglierino scarico. Il suo profumo è delicato e caratteristico, così come il gusto asciutto e con note fruttate e floreali.

Erbaluce di Caluso Passito DOCG I grappoli dell'uva Erbaluce vengono sottoposti a un periodo di appassimento in locali arieggiati, le cosiddette "passitaie", dove rimangono, distesi su graticci o appesi per il peduncolo, per circa 5 mesi (l'appassimento dura dalla vendemmia fino a febbraio dell'anno dopo la vendemmia). A marzo inizia la pigiatura. Dal primo giorno di novembre successivo alla vendemmia, devono passare almeno 3 anni prima della commercializzazione, come previsto dal Disciplinare (4 anni per l'Erbaluce di Caluso Passito Riserva). Nella versione passita esce tutta la poliedricità di questo vitigno ed il suo valore assoluto. È un vino con notevole capacità di invecchiamento: bottiglie di 30 o 40 anni sanno regalare emozioni uniche. Il vino ha un colore che va dal giallo oro all'ambrato, limpidezza brillante, profumo elegante e vagamente etereo. Il suo gusto dolce, richiama agli aromi di miele, confettura, frutta passita e candita.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Biella (1995/96) 253,63
  • Biella (1996/97) 760,82
  • Torino (1990/91) 4392,2
  • Torino (1991/92) 4809,96
  • Torino (1992/93) 5384,49
  • Torino (1993/94) 3435,01
  • Torino (1994/95) 5017,31
  • Torino (1995/96) 2573,13
  • Torino (1996/97) 4935,45
  • Vercelli (1990/91) 205,5
  • Vercelli (1991/92) 283,02
  • Vercelli (1992/93) 373,59
  • Vercelli (1993/94) 237,36
  • Vercelli (1994/95) 385,39