Castel del Monte Bombino Nero

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Castel del Monte Bombino Nero
Dettagli
Stato Italia Italia
Resa (uva/ettaro) 12,0 t
Resa massima dell'uva 70%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
11,0%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
12,0%
Estratto secco
netto minimo
16,0 g/l
Riconoscimento
Tipo DOCG
Istituito con
decreto del
30/11/11  
Gazzetta Ufficiale del
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Il Castel del Monte Bombino Nero è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)[1] prodotto nei comuni di Minervino Murge, Andria, Trani in provincia di Barletta-Andria-Trani ed i comuni di Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Palo del Colle, Toritto, Bitonto, Binetto nella città metropolitana di Bari

Vitigni con cui è consentito produrlo[modifica | modifica wikitesto]

  • Bombino nero minimo 90%.
  • Altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia per la zona di produzione omogenea "Murgia Centrale" nella misura massima del 10%

Tecniche di produzione[modifica | modifica wikitesto]

I vigneti devono rispondere ai requisiti esposti ai punti che seguono:

  • Per i nuovi impianti e i reimpianti la densità non può essere inferiore a 4 000 ceppi/ha allevati ad alberello o controspalliera.
  • È vietata ogni pratica di forzatura.
  • È consentita l'irrigazione di soccorso.

Tutte le operazioni di vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento, debbono essere effettuate nella zona DOCG.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore rosato più o meno intenso;
  • odore: caratteristico, delicato, fruttato;
  • sapore: asciutto, armonico;
  • zucchero riduttore residuo non superiore a 10,0 g/l.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione vitivinicola millenaria della zona è attestata da numerosi documenti di notevole valore storico (archivi e biblioteche monastiche) e da opere d'arte risalenti al periodo della Magna Grecia (Museo Jatta), sono l'attestazione fondamentale dello stretto legame esistente tra i fattori umani e le qualità e le caratteristiche peculiari del vino. L'uomo, intervenendo sul territorio, ha nel corso dei tempi tramandato le tradizionali tecniche di coltivazione ed enologiche, che nell'epoca moderna, grazie al progresso scientifico e tecnologico sono state notevolmente migliorate ed affinate fino all'ottenimento di vini che al giorno d'oggi godono di notevole fama per le loro qualità particolari sia a livello nazionale che mondiale.[1]

Precedentemente all'attuale disciplinare questo vino è stato riconosciuto DOC con decreto del 19/05/1971 (G.U. 26/07/1971 n. 188), successivamente riconosciuto DOCG con DM 04.10.2011 (GU n. 243 - 18.10.2011) modificata con DM 30.11.2011 (Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP) [1]

Secondo il disciplinare del 1971 il "Castel del Monte Bombino Nero" risultava un vino ottenuto dalla fermentazione delle seguenti uve:

  • Bombino nero: 90.0% - 100.0%
  • Altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia nella misura massima del 10%.

E con le seguenti caratteristiche:

  • resa_uva=130 q
  • resa_vino=70,0%
  • titolo_uva=10,0%
  • titolo_vino=11,0%
  • estratto_secco=16,0‰
  • colore: rosato più o meno intenso
  • odore: delicatamente vinoso, caratteristico, fruttato
  • sapore: asciutto, armonico, delicato

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

Orecchiette con le cime di rapa.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]