Durante la seconda guerra mondiale, pur essendo un ufficiale della Luftwaffe non volò mai, lavorando invece in un'industria aeronautica a Łódź; nel 1945 scontò un periodo di lavori forzati alla fabbrica Auto Union di Chemnitz (in quel momento in Germania Est); una volta tornato in Germania Ovest e alla ripresa delle competizioni dopo il conflitto, ritornò alle gare su pista alla guida di una DKW, conquistando altri quattro titoli nazionali tedeschi tra il 1947 e il 1951.
Gareggiò poi nel Motomondiale, in varie classi fino al termine della stagione vittoriosa del 1955.
Dopo la conquista del titolo iridato all'età di oltre 45 anni e la conquista di alcuni record di velocità terrestre nelle piccole cilindrate motociclistiche sul Bonneville Speedway (nel 1956), si ritirò dall'agonismo attivo e ritornò a lavorare per la Auto Union a Ingolstadt, città dove morì, dopo lunga malattia, nel 1975.
↑Dal 1949 al Motomondiale 1976 e nel 1991 non tutti i punti conquistati erano validi per il mondiale ma per ogni classe venivano scartate un certo numero di gare.
↑Il campionato 1939 non venne mai ufficialmente assegnato dall'AIACR. I vertici dell'automobilismo tedesco della germania nazista insignirono il rivale Hermann Lang della Mercedes del titolo, ma secondo il sistema di punteggio in vigore Müller era in testa alla classifica all'ultima gara.