Formula Grand Prix

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Formula Grand Prix
Bundesarchiv Bild 146-1989-015-36A, Nürburgring, Bernd Rosemeyer in Rennwagen.jpg
CategoriaAutomobilismo
NazioneInternazionale
Prima edizione1906
Ultima edizione1949
Stagione in corso

Con Formula Grand Prix, termine adottato nel 1922 dall'AIACR (la FIA dell'epoca),[1] si intendono il tipo di competizioni automobilistiche organizzate nei Gran Premi fino alla seconda guerra mondiale, gare in cui si cimentarono le aziende più illustri e i piloti più talentuosi dell'epoca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo schieramento di partenza nel Gran Premio Fiera di Milano del 1925

Dopo la prima guerra mondiale, nel 1921, si ricominciò con una formula che aveva un limite di peso minimo di 800 kg e un limite di cilindrata massima di 3000 cm³, 1500 cm³ per le voiturette. L'anno seguente la formula fu unificata con il peso minimo portato a 650 kg e la cilindrata ridotta a 2000 cm³, questo cambiamento spinse i tecnici a cercare un modo per mandare più miscela aria-benzina nei pistoni e l'innovazione vincente venne dalla FIAT che introdusse la sovralimentazione, sistema poi copiato dagli avversari. Quell'anno si ebbero anche delle modifiche al regolamento sportivo: al Gran Premio di Francia del 1922, per la prima volta le vetture partirono tutte insieme, senza essere distanziate temporalmente.
Nel 1929 la CSI limita le competizioni di questa categoria alle vetture monoposto[2]. Nel 1931 si tornò alla Formula Libera, ma nel 1934 si ebbe il cambiamento che rivoluzionò le corse con il limite di peso massimo a 750 kg (a secco e senza ruote): questo cambiamento aprì la strada al dominio delle macchine tedesche che, grazie alle più avanzate tecnologie metallurgiche della propria industria nazionale, poterono costruire auto più leggere che potevano ospitare motori di cilindrata superiore alla concorrenza, poi a partire dal 1938 il peso massimo, da 400 a 800 kg, fu imposto secondo una scala in proporzione alla cilindrata.
Nel 1946 tale Formula mutò il nome in "Formula A"[3] e nel 1947 assunse l'attuale denominazione di "Formula 1". Infine, nel 1950 venne istituito il Campionato mondiale di Formula 1[4]

È corretto dunque considerare la Formula 1 di oggi come la diretta continuazione, sotto altra sigla, di quella che era la "Formula Grand Prix".

Regolamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 1922 al 1923: limitazioni basate sul peso della vettura e potenza del motore (ancora non convenzionate universalmente)
  • Dal 1924 al 1928: l'AIACR (Association Internationale des Automobile Clubs Reconnus) e la CSI (Commission Sportive Internationale) stabiliscono un regolamento
  • Dal 1929 al 1945: ulteriore limitazione consentiva l'utilizzo solo di vetture monoposto

Campionati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia della Formula 1 (PDF), su ingprj.diegm.uniud.it. URL consultato il 29 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  2. ^ Enciclopedia Geografica De Agostini, lemma "Automobilismo"
  3. ^ Da non confondere con la denominazione americana della Formula 5000 degli anni 60-70
  4. ^ A rigore tale denominazione fu assunta solo nel 1981, poiché sino al 1980 la denominazione ufficiale era di "Campionato Mondiale Piloti", tanto che nel 1952 e 1953, a causa della scarsa adesione dei costruttori al nuovo regolamento, il mondiale venne corso con vetture di Formula 2 e tra il 1950 e 1960 vennero ammesse anche vetture secondo il regolamento USAC alla 500 miglia di Indianapolis

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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