Bielefeld

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Bielefeld
Città extracircondariale
Bielefeld – Stemma
Bielefeld – Veduta
Localizzazione
StatoGermania Germania
LandFlag of North Rhine-Westphalia.svg Renania Settentrionale-Vestfalia
DistrettoDetmold
CircondarioNon presente
Amministrazione
SindacoPit Clausen (SPD)
Territorio
Coordinate52°01′N 8°31′E / 52.016667°N 8.516667°E52.016667; 8.516667 (Bielefeld)Coordinate: 52°01′N 8°31′E / 52.016667°N 8.516667°E52.016667; 8.516667 (Bielefeld)
Altitudine118 m s.l.m.
Superficie257,9 km²
Abitanti328 864 (31-12-2013)
Densità1 275,16 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale33501 - 33739
Prefisso(+49) 0521, 05202, 05203, 05205, 05206, 05208, 05209
Fuso orarioUTC+1
Codice Destatis05 7 11 000
TargaBI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Bielefeld
Bielefeld
Bielefeld – Mappa
Localizzazione della città di Bielefeld nella Renania Settentrionale-Vestfalia
Sito istituzionale

Bielefeld è una città extracircondariale tedesca di 328 864 abitanti[1] nella Renania Settentrionale-Vestfalia. Si trova sui pendii occidentali e orientali della foresta di Teutoburgo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lo Sparrenburg

Il nome Bielefeld deriva dal termine arcaico bileveld, che significa "campi collinari". Il centro di Bielefeld è collocato sul lato orientale della foresta di Teutoburgo. Oggigiorno ci sono quartieri sul lato opposto e sulle cime delle colline. Bielefeld separa l'una dall'altra le creste della foresta di Teutoburgo settentrionale e della foresta di Teutoburgo meridionale.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1973 i primi villaggi sul lato opposto della foresta di Teutoburgo vennero incorporati nella città. Gli attuali distretti cittadini sono:
Brackwede, Dornberg, Gadderbaum, Heepen, Jöllenbeck, Mitte, Schildesche, Senne, Sennestadt, e Stieghorst.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Kreuzkirche a Sennestadt

Bielefeld venne fondata nel 1214 allo scopo di controllare un passaggio che attraversava la foresta di Teutoburgo. Un grande castello, lo Sparrenburg, venne costruito nel mezzo della città medioevale - rimase inviolato per tutto il Medioevo. L'aspetto odierno del castello non somiglia a quello originale, lo Sparrenburg cadde in decadenza durante il XVIII e il XIX secolo e venne restaurato nel 1879.

Nel XV secolo Bielefeld era un membro minore della Lega Anseatica. Successivamente cominciò a commerciare lino e divenne famosa come la "città del lino". Le principali industrie di Bielefeld sono attualmente quella alimentare, degli elettrodomestici, dell'informatica, oltre a diverse industrie pesanti. Bielefeld è inoltre la sede di due delle più grandi opere di assistenza sociale protestanti (Diakonie) d'Europa, la von Bodelschwingsche Anstalten Bethel e la Evangelisches Johanneswerk.

Bielefeld è sede di un'università dal 1969. Tra i primi docenti dell'università ci fu l'importante sociologo contemporaneo tedesco Niklas Luhmann. Altre istituzioni di educazione superiore a Bielefeld sono il Seminario Teologico Bethel (Kirchliche Hochschule Bethel) e una Fachhochschule. Tra le altre importanti istituzioni culturali della regione troviamo il Museo dell'Arte (Kunsthalle) e la Sala da Concerto Rudolf Oetker (Rudolf-Oetker-Halle).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Archietture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Municipio (Rathaus) costruito nel 1904, caratterizzato da elementi architettonici che rispecchiano differenti stagioni culturali quali il Rinascimento del Weser, il Gotico e il Rinascimento.
  • Teatro, costruito anch'esso nel 1904.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Sparrenburg , il simbolo della città, è una fortezza posta ai margini meridionali del centro su un'altura. Venne costruita tra il 1240 ed il 1250 per volontà del conte Ludovico di Ravensberg.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Nicola della città vecchia (Altstädter Nicolaikirche), costruita nel 1236 per volontà del vescovo di Paderborn. Al suo interno un altare ligneo ornato da 250 figure realizzato ad Anversa.
  • Chiesa di Santa Maria della città nuova (Neustädter Marienkirche) costruita nel 1293 e terminata nel 1512.

Persone legate a Bielefeld[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Bielefeld Hauptbahnhof.

Bielefeld è collegata a due importanti autostrade tedesche, la A2 e la A33, che si intersecano a sud-est della città. La Ostwestfalen-Damm collega le due parti della città naturalmente divise dalla foresta di Teutoburgo. La principale stazione ferroviaria di Bielefeld fa parte del sistema ferroviario ad alta velocità tedesco (ICE). Bielefeld ha una piccola pista di atterraggio per aerei nel distretto di Sennestadt, ma è servita principalmente dai due aeroporti della regione: Paderborn-Lippstadt e Münster-Osnabrück.

Bielefeld ha un sistema di trasporti pubblici ben sviluppato, operato principalmente dalla moBiel (ex Stadtwerke Bielefeld - Verkehrsbetriebe) e dalla BVO.

Oltre agli autobus esiste una rete di Stadtbahn, costituita di 4 linee derivanti dal potenziamento della vecchi rete tramviaria:

1 Schildesche - Hauptbahnhof - Senne
2 Milse - Hauptbahnhof - Sieker
3 Babenhausen-Süd - Hauptbahnhof - Stieghorst Zentrum
4 Lohmannshof - Hauptbahnhof - Rathaus (– Obernstraße)

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale società calcistica locale è l'Arminia Bielefeld che gioca le sue partite interne alla SchücoArena.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nome originale della foresta di Teutoburgo era Osning. Durante l'ascesa del nazionalismo tedesco, attorno al 1848/1849, il popolo divenne conscio del riferimento negli Annali (I 60) di Tacito, che parla della sconfitta dell'esercito romano a saltus Teutoburgiensis. La similitudine risultò nel cambio del nome per motivi "patriottici", mentre il vero luogo della battaglia era a circa 40 km a nord, nei pressi di Osnabrück. I dettagli di questa battaglia sono ancora soggetti a dibattito tra gli archeologi.
  • Le pale d'altare della Neustädter Marienkirche, risalenti al 1400, sono tra i principali capolavori del Medioevo tedesco. Due delle pale: la "Flagellazione" e la "Crocifissione" fanno parte della collezione del Metropolitan Museum of Art di New York.
  • Essendo un importante snodo strategico dei collegamenti tra la regione della Ruhr e Berlino, la bomba Grand Slam, la più grande bomba convenzionale della seconda guerra mondiale venne sganciata dal 617 Squadron della RAF (i famosi "distruttori di dighe") sul viadotto ferroviario di Bielefeld, poco prima della resa tedesca. Il viadotto è stato ricostruito con un disegno differente, che ricorda questo oscuro capitolo della storia tedesca.
  • Tra i netizen tedeschi, specialmente su Usenet, uno scherzo tipico è la pretesa che Bielefeld non esista. Questa diceria venne diffusa per motivi ignoti su internet, ed ebbe una straordinaria diffusione. Questo scherzo è noto come "Bielefeld-Verschwörung", e la Wikimedia Foundation stampa delle magliette a tema.
  • L'Università di Bielefeld è un esempio di funzionalità e organizzazione. L'ateneo è dotato di ogni tipo di servizio: pub, ristoranti, filiale bancaria, ufficio postale, libreria, centro impiego e fermata della metropolitana attigua. L'università attrae ogni anno numerosi studenti stranieri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione ufficiale, Landesbetrieb Information und Technik Nordrhein-Westfalen (IT.NRW). URL consultato il 27 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2011).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN312796170 · LCCN: (ENn79145551 · GND: (DE4006510-8 · BNF: (FRcb119717772 (data)
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