Galad Damodred

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Galadedrid Damodred (detto Galad) è uno dei personaggi della saga fantasy La Ruota del Tempo dello scrittore statunitense Robert Jordan. Il principe Galad è il fratellastro di Elayne e Gawyn Trakand da parte di padre (il Lord Cairhienese Taringail Damodred) e fratellastro di Rand al'Thor da parte di madre (Tigraine Mantear). Viene sempre descritto come bellissimo, ma ha un carattere particolare: Galad fa sempre ciò che ritiene sia giusto, nonostante le conseguenze negative che ne possano derivare. Questo è uno dei principali personaggi di supporto, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Vicende di Galad[modifica | modifica wikitesto]

Quando il piccolo Galad viene abbandonato da sua madre Tigraine, viene subito adottato dalla regina Morgase non appena lei si sposa con suo padre Taringail, e perciò viene cresciuto come se fosse uno dei suoi figli. Galad ha dei buoni rapporti con Gawyn, ma invece Elayne non lo sopporta molto, trovando sbagliato il suo modo di comportarsi.

Galad fa brevemente la sua prima comparsa nel corso del Libro I, quando si incontra con Rand al'Thor nei giardini del Palazzo Reale. In seguito Galad, assieme al fratellastro Gawyn, accompagna la loro sorella Elayne a Tar Valon. Laggiù viene addestrato come un Custode e per la sua sfolgorante bellezza attrae l'attenzione di più di una Aes Sedai. Ma lui si sente invece attratto da Egwene al'Vere, una novizia amica di Elayne, perciò Galad si dispera per la scomparsa sua e della sorella che si sono recate a Falme. Dopo che le ragazze sono state riportate alla Torre da Verin, Galad e Gawyn ricevono una severa lezione, perdendo in un combattimento di allenamento contro Matrim Cauthon, che usa un bastone ferrato.

In seguito Galad aderisce ai Figli della Luce perché ritiene molto giusta la loro filosofia, ma il giovane uomo ignora completamente tutti gli aspetti negativi di questa associazione. Galad ricompare nel Libro IV, quando ormai è diventato un ufficiale dei Manti Bianchi. Incontra per caso Elayne e Nynaeve in un albergo in Amadicia, ma le due giovani donne fuggono di nascosto, non fidandosi completamente di lui. In seguito le ritrova a Samara una città fluviale nel Ghealdan e le aiuta a fuggire da lì, perché quel territorio è pericolosamente in rivolta per l'azione del Profeta Masema.

Infine, quando Galad scopre che il nuovo Capitano Comandante, Eamon Valda, ha violentato Morgase, lo sfida a duello e lo uccide, venendo acclamato al suo posto come nuovo Capitano Comandante dei Figli della Luce, che Galad guida verso un'alleanza con le Aes Sedai (mentre un gruppo minore di Figli resta sotto il comando dell'Alto Inquisitore Asunawa). Vincendo il duello Galad guadagna anche il diritto di portare una Spada con il marchio dell'airone.

All'inizio del Libro XIII l'Alto Inquisitore Asunawa, grazie all'appoggio Seanchan, a nuovi reclutamenti di soldati ed al tradimento di alcuni esploratori, riesce a tendere una trappola a Galad, che per evitare spargimenti di sangue tra i Figli, accetta di farsi arrestare ed interrogare sotto tortura. Però, di fronte al comportamento esemplare di Galad, anche dopo essere stato torturato, i Capitani dei Manti Bianchi si ribellano ad Asunawa, lo uccido e rimettono il comando nelle mani di Galad.

In seguito, quando i Manti Bianchi trovano sulla loro strada il campo di Perrin Aybara e dei suoi seguaci, Jareth Byar riporta a Galad tutto ciò che sa su di lui, descrivendolo come Progenie dell'Ombra e con tutto l'odio che lo caratterizza nei suoi confronti; perciò Byar riesce quasi a provocare una battaglia tra i due eserciti. Galad però non si lascia convincere del tutto e quindi la scoperta che Morgase è viva nel campo di Perrin, fa sospendere le sue decisioni. Madre e figlio parlano a lungo e l'intervento di Morgase permette di far svolgere un regolare processo contro Perrin, accusato ufficialmente di aver ucciso due Figli, molto tempo addietro, in uno stedding in Andor. Perrin ha così la possibilità di illustrare il proprio punto di vista, contro quello di Byar, facendo venire altri dubbi a Galad; egli viene comunque ritenuto colpevole di omicidio da parte di Morgase, ma con alcune attenuanti e perciò non viene condannato immediatamente alla pena capitale, bensì la pena viene lasciata al giudizio di Galad, che sceglie di prendere altro tempo per pensare ad una condanna adeguata.

Poco tempo dopo Perrin salva Galad ed i Manti Bianchi, i quali sono finiti nella trappola inscenata da Graendal contro lui stesso. Perrin così contribuisce in modo determinante a sbaragliare l'orda Trolloc, inoltre salva personalmente Galad dalla morte; quest'ultimo perciò lo condanna a combattere assieme a lui all'Ultima Battaglia; Byar assiste alla scena e sempre più furioso, cerca di colpire Perrin alle spalle, ma viene a sua volta fermato ed ucciso da Dain Bornhald, che ormai non crede più alle sue menzogne. Perciò Galad dopo aver avuto prova delle capacità e dell'onestà di Perrin sceglie anche di allersi con lui, per partecipare assieme all'Ultima Battaglia, perciò guida i Manti alla Piana di Merrilor.Incontrando più volte Perrin e poi alleandosi con lui, Galad ha anche l'occasione di fare sempre più conoscenza con Berelain, la Prima di Mayene; come era stato predetto da Min Farshaw, tra questi due personaggi scoppia la scintilla dell'amore.

Nel corso del Libro XIV Galad partecipa a varie fasi dell'Ultima Battaglia e scopre di essere fratello del Drago Rinato. Inizialmente presta l'aiuto suo e dei Manti Bianchi, a sua sorella Elayne, impegnata in Andor e Cairhien; successivamente combatte a Merrilor, dove, usando uno dei medaglioni inviatigli da Mat, elimina parecchi degli incanalatori Ayyad Sharani. Poco dopo aver trovato suo fratello Gawyn ormai morente, Galad sfida a duello Demandred, ma il Reietto lo colpisce a morte, dopo avergli anche amputato una mano. Annoura Larisen, che è la Aes Sedai consigliera personale di Berelain, sfidando il pericolo, riesce a salvarlo e a portarlo a Mayene, sacrificando però la sua capacità di incanalare.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Figli della Luce.

Fonti principali al di fuori della saga[modifica | modifica wikitesto]