Organizzazioni de La Ruota del Tempo

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Elenco delle organizzazioni e dei gruppi apparsi nella serie di romanzi fantasy La Ruota del Tempo di Robert Jordan.

Aes Sedai[modifica | modifica wikitesto]

Maestra delle Novizie[modifica | modifica wikitesto]

La Maestra delle Novizie ha il compito di regolare la vita delle Novizie e delle Ammesse nella Torre Bianca delle Aes Sedai. Essa solitamente viene scelta dall'Amyrlin Seat e proviene dalla sua stessa Ajah. Nella gerarchia delle Aes Sedai ha una posizione elevata, ma il suo potere si limita solo a tutto ciò che concerne Novizie ed Ammesse e quindi deve obbedire ad una Adunante in tutti quei casi che non rientrano nelle sue specifiche funzioni.

Come anticipato questa Aes Sedai ha il compito principale di governare la vita delle Novizie (e anche delle Ammesse) all'interno della Torre Bianca, di conseguenza è a capo dell'organizzazione delle loro lezioni e di tutti gli altri aspetti che le riguardano (la corretta pulizia delle stanze e dei vestiti; i pasti; gli orari; i rapporti con l'esterno, come le visite dei parenti e degli amici o i permessi d'uscita, ecc.).

In particolare si occupa personalmente della disciplina e delle punizioni da assegnare in caso di colpe o mancanze. Le punizioni si possono limitare a dei servizi più o meno gravosi (tipica è la pulizia delle pentole nelle cucine o la pulizia dei pavimenti), o addirittura a delle severe punizioni corporali, infatti nell'ufficio della Maestra si trova un armadio pieno di bacchette, frustini o altri strumenti, da usare in questi casi.

A volte persino delle Sorelle, macchiatesi di gravi colpe, vengono condannate dall'Amyrlin o dal Consiglio ad essere punite corporalmente dalla Maestra delle Novizie (la punizione può essere pubblica o privata). In altri casi invece alcune sorelle, che si sentono manchevoli, possono affidarsi spontaneamente al giudizio della Maestra, per ricevere un'adeguata punizione.

Tra le Maestre delle Novizie più recenti si possono ricordare:

Custodi delle Aes Sedai[modifica | modifica wikitesto]

I Custodi delle Aes Sedai, detti anche Gaidin, sono degli uomini altamente addestrati nell'uso delle armi e nel combattimento a mani nude, i quali hanno sostanzialmente il compito di fare da guardie del corpo e da assistenti alle Aes Sedai, poiché esse, nonostante la loro capacità di usare l'Unico Potere, a causa dei loro giuramenti sulla apposita Verga, solo in particolari occasioni possono adoperare tale potere come arma. Generalmente una Aes Sedai mantiene un solo Custode alla volta, ma le sorelle dell'Ajah Rossa per tradizione non ne tengono alcuno, mentre al contrario quelle dell'Ajah Verde ne tengono contemporaneamente molti per ciascuna, con alcune arrivate addirittura a tenerne sei contemporaneamente.

Tra l'Aes Sedai ed il suo Custode viene creato con l'Unico Potere un complesso Legame di Spirito; questo legame comporta uno scambio continuo di emozioni tra i due, anche a notevoli distanze, ciò significa che se ad esempio uno dei due viene ferito o prova del piacere, anche l'altro prova la stessa sensazione, anche se in maniera più attenuata. Il legame viene anche usato per ritrovarsi in caso di separazione, infatti i due sentono la direzione dove si trova l'altro, e questa sensazione si accentua man mano che ci si avvicina.

Per i Custodi il legame comporta vantaggi e svantaggi: grazie ad esso il Custode aumenta la sua agilità, la sua forza e la sua resistenza; malattie e ferite guariscono molto più rapidamente e la stanchezza passa più velocemente, inoltre essi riescono a sopravvivere a ferite che sarebbero mortali per gli uomini comuni; inoltre, pur non rallentando nell'invecchiamento, come le Sorelle a cui sono legati, i Custodi mantengono vitalità, destrezza e forza molto più a lungo degli uomini comuni; per contro però, la morte di una Aes Sedai comporta quasi sempre anche la morte del suo Custode, infatti a causa dell'enorme shock subito, lo stesso Custode può morire sul colpo, invece se sopravvive viene completamente ottenebrato dal dolore e cerca la morte, magari nel tentativo di vendicarla. Per una Aes Sedai invece la morte del suo Custode comporta molti anni di lutto, dolore e sconforto.

Il Legame è così forte che spesso sfocia in vere e proprie relazioni sentimentali tra i due ed in alcune Ajah è permesso ad una Aes Sedai di sposare il proprio custode (è il caso delle Verdi e delle Gialle); in altre, al contrario, il matrimonio è assolutamente scoraggiato (Ajah Azzurra). In certi casi, se lo ritiene necessario, l'Aes Sedai può decidere di schermare più o meno temporaneamente il legame, in maniera da non farsi più percepire dal suo Custode. Visto che la vita media di una Aes Sedai è di quasi tre secoli, mentre per un Custode è quella di un uomo normale, ne consegue che nella sua vita, ciascuna Aes Sedai possa scegliere di avere in successione più custodi (fatto salvo il caso delle Verdi, che ne tengono molti contemporaneamente), la cosa però avviene raramente, infatti la morte di un custode rappresenta sempre un evento estremamente traumatico per una Aes Sedai ed avere successivamente dei Custodi che muoiono, significa provare più volte questo profondo dolore, che persiste anche per molti anni.

Secondo i costumi, il legame va sempre creato con il consenso del Custode, non può cioè essere imposto con la forza (un simile atto viene paragonato ad uno stupro), ma nel passato non sempre è stato così. Inoltre, se una Aes Sedai lo ritiene giusto, può decidere di sciogliere il legame e lasciare libero l'uomo, ma è qualcosa che accade rarissimamente; il caso più probabile è quando una Sorella, magari molto anziana, sente approssimarsi la propria morte e perciò rilascia il suo Custode, per risparmiargli gli effetti deleteri di un simile evento. Inoltre, attraverso il legame, una Aes Sedai può cercare di influenzare o di imporsi al suo Custode, ma personalità forti riescono a resistere a questa imposizione. I Gaidin sono solitamente equipaggiati con un mantello creato con un ter'angreal, il suo tessuto ha la proprietà di rendere quasi invisibile chi lo indossa.

Come detto sopra, le sorelle Verdi sono quelle che legano più Custodi, mentre le Rosse, per tradizione, non ne legano alcuno. Poiché la maggior parte delle appartenenti all'Ajah Bianca lascia molto raramente Tar Valon, ne consegue che per loro sia meno sentita la necessità di una guardia del corpo, quindi le Bianche sono quelle che in genere legano meno Custodi (ma anche a molte delle Marroni, soprattutto quelle legate agli studi bibliotecari e speculativi, manca questa necessità). Al contrario si può notare come quasi ogni Azzurra, abbia il suo Custode (infatti per principio queste sorelle si impegnano spesso nella difesa di nobili cause).

Dopo gli eventi più recenti (l'avvento del Drago Rinato, la fondazione della Torre Nera degli Asha'man, la guarigione dalla domatura), le esponenti più importanti dell'Ajah Rossa hanno rivisto totalmente la loro posizione (infatti ormai non è più possibile preservare il mondo dagli incanalatori maschi, con la cattura e la domatura), perciò si sono proposte di legare gli Asha'man come Custodi, nel tentativo di poter imbrigliare in qualche modo questa potenza estremamente pericolosa.

Il legame da custode era sconosciuto durante l'Epoca Leggendaria; venne perciò inventato nei secoli successivi dalle Aes Sedai, probabilmente dopo l'introduzione dei tre giuramenti, infatti non potendo più utilizzare l'Unico Potere come arma (se non in casi particolari) le sorelle si ritrovarono con la necessità di procurarsi delle fidate guardie del corpo, che custodissero la loro incolumità.

Nel corso della saga il legame dei custodi viene applicato creando alcune varianti:

  • la prima è quella del legame creato da alcuni Asha'man nei confronti delle loro mogli, è del tutto simile al precedente, solo che è invertito il sesso dell'incanalatore legante, rispetto al legato (prevede che il legame venga creato con un bacio)
  • la seconda variante è quella del legame creato da donna a donna, come nel caso di Elayne Trakand nei confronti di Birgitte. Poiché le persone coinvolte sono dello stesso sesso, sembra che lo scambio emozionale venga accentuato di molto
  • la terza variante è quella del legame creato da alcuni Asha'man nei confronti di alcune Aes Sedai prese prigioniere, che comporta l'aggiunta di un certo grado di compulsione, così da obbligarle all'obbedienza ed alla remissività nei loro confronti
  • un altro caso ancora è quello di una incanalatrice che lega un incanalatore; sarebbe molto simile al legame tradizionale tra Aes Sedai e Custode, ma se l'incanalatore è più potente dell'incanalatrice, questa non riesce assolutamente a controllare il legame (è il caso della Verde Alanna Sedai nei confronti di Rand al'Thor e pare che lo stesso problema si stia ripetendo tra la Verde Merise e Jahar Narishma, il quale se in un primo momento era meno forte di lei, ora la sta superando e non si fa più controllare)
  • c'è il caso molto particolare di Min Farshaw: Min non è una incanalatrice, perciò Elayne ed Aviendha, per permetterle di legare Rand come Gaidin, si fanno da mediatrici, creando tra Min e Rand il legame, modificando una tessitura simile a quella della Sorellanza Aiel
  • nel Libro XIV Androl e Pevara si legano reciprocamente con un doppio legame, questo provoca la formazione di una connessione quasi telepatica tra i due, questa connessione dà inoltre la possibilità di prendere spontaneamente il controllo di un circolo formato tra di loro.

Ajah[modifica | modifica wikitesto]

Le Sette Ajah sono i gruppi che diedero vita all'organizzazione delle Aes Sedai alla Torre Bianca.

Nell'Epoca Leggendaria queste Ajah erano associazioni solo temporanee di Aes Sedai, che si univano per risolvere dei casi specifici e poi si scioglievano; nell'epoca narrata nei romanzi sono invece associazioni permanenti e ben strutturate, ormai da alcuni millenni. Queste Ajah costituiscono in pratica delle società di Aes Sedai, che si diversificano l'una dall'altra in base ai diversi scopi fondanti, vale a dire i principi ed i propositi che stanno alla base della loro esistenza. Inoltre ciascuna Ajah ha degli statuti e dei costumi suoi propri, che possono differire di molto, rispetto a quelli di un'altra. Infine ogni Ajah è retta da un capo che esercita un potere direttivo più o meno autoritario, quasi come una specie di Amyrlin Seat all'interno dell'Ajah stessa (l'unica eccezione sembrerebbe l'Ajah Marrone, dove pare che il potere direttivo venga esercitato in maniera più collegiale). Esse sono sette e vengono distinte per colore: Ajah Rossa, Verde, Grigia, Marrone, Gialla, Azzurra e Bianca. La grandezza di ciascuna Ajah è rimasta all'incirca la stessa sin dalla fondazione della Torre Bianca, con qualche raro slittamento di posizione. Le Ajah eleggono ciascuna tre rappresentati (dette Adunanti) nel Consiglio della Torre Bianca, che è una sorta di organo legislativo-consultivo delle Aes Sedai.

Per tradizione le Ajah curano gelosamente la propria indipendenza, i propri interessi ed i propri segreti. Però vi sono alcune regole e usanze che sono comuni a tutte le Ajah, ad esempio:

  • Agli estranei non deve essere assolutamente rivelata l'identità del capo dell'Ajah
  • I membri di una stessa Ajah devono sempre mostrarsi uniti e compatti; perciò in pubblico, devono mostrare sempre di condividere le stesse idee nei riguardi dei più svariati problemi o argomenti e dare l'apparenza di sostenere un fronte comune; quindi, in presenza di altri, esterni all'Ajah, non devono mai discutere tra di loro o rimproverarsi o dare l'impressione di essere in disaccordo
  • Gli occhi-e-orecchie di un'Ajah (cioè il servizio di informazioni e spionistico, con i membri non incanalatori che ne fanno parte) sono strettamente riservati e non vanno rivelati all'esterno. Chi si trova al comando del servizio d'informazione è spesso tenuto segreto anche alla maggior parte dei membri dell'Ajah stessa. Le notizie raccolte vengono valutate all'interno dell'Ajah e solo in minima parte inviate alla Custode degli Annali che poi le riferirà all'Amyrlin Seat.
  • Molte Ajah hanno delle particolari tessiture che vengono tenute nascoste alle sorelle di altre Ajah
  • Durante l'addestramento, le Ammesse vengono attentamente guidate nella scelta dell'Ajah a cui apparterranno. In genere le sorelle di ciascuna Ajah illustrano alle Ammesse le caratteristiche della propria, in maniera da poterle orientare ma senza però svelare troppo. Un tempo, una nuova Aes Sedai chiedeva umilmente l'ammissione ad un'Ajah, ed alcune volte era persino costretta ad implorare l'ammissione; nei tempi più recenti invece, salvo rari casi, l'ammissione viene velocemente accettata e, data la scarsità di nuove sorelle, i membri delle varie Ajah a volte addirittura rivaleggiano per convincere una Ammessa nella sua scelta.
  • Alle nuove sorelle, appena entrano a far parte di una Ajah, viene subito spiegato che dovranno studiare ed imparare almeno altrettanto, di quanto hanno imparato e studiato prima di ottenere lo scialle; infatti sono numerosissimi i costumi e le regole che ordinano la vita di una Aes Sedai, sia per ciò che riguarda i rapporti, le alleanze o le inimicizie tra le Ajah, sia per ciò che regola la vita con le altre sorelle (ad esempio la gerarchia basata sulla forza in Saidar), sia i costumi esistenti all'interno delle Ajah stesse (come i colori che si possono o non si possono indossare, o le occasioni in cui farlo, eccetera); inoltre questi costumi sono strettamente vincolanti ed è severamente punita ogni trasgressione (viene spesso detto che certi costumi sono vincolanti come la legge scritta).
  • Una regola che vale per tutte le Aes Sedai è che non si deve mai parlare dell'età delle sorelle.

Le sette Ajah in base alla loro grandezza[modifica | modifica wikitesto]

Ajah Rossa[modifica | modifica wikitesto]

L'Ajah Rossa, dopo l'Azzurra, è stata probabilmente quella meglio descritta dall'autore, anche se inizialmente in maniera poco positiva o lusinghiera; infatti nella prima parte della saga, Robert Jordan ha messo parecchio in cattiva luce questa Ajah per la presenza al suo interno di diversi pessimi personaggi di primo piano (come Elaida, Liandrin, Galina o Katerine) e anche perché le sorelle Azzurre, tra le protagoniste dei primi libri, storicamente risultano delle fiere avversarie delle Rosse e perciò, quasi sempre, presentano queste ultime in maniera molto negativa; però, nella seconda parte della saga, l'autore ha migliorato parecchio l'immagine delle Rosse, presentando alcuni personaggi molto più positivi (come Pevara, Tarna, Teslyn, Toveine e Silviana) e prospettando addirittura un grande cambiamento che coinvolgerà l'intera Ajah.

L'Ajah Rossa è certamente l'Ajah più grande, perché infatti ospita da sola circa un quinto di tutte le Aes Sedai (all'inizio della saga ospitava attorno al 20% di Aes Sedai, cioè poco meno di duecento sorelle, su un totale di quasi mille; esse poi si sono ridotte però a poche più di centotrenta verso la fine della saga, a causa delle numerose morti e defezioni); oltre ad essere l'Ajah più grande, essa è anche la più monocratica e quella che resta più separata rispetto alle altre, quasi un mondo a parte, con regole parecchio rigide al suo interno, fatte rispettare con grande severità.

Il capo di questa Ajah viene chiamata The Higest (l'Altissima) ed esercita una autorità monocratica ed assoluta su tutte le altre appartenenti, quasi come una sovrana o una Amyrlin Seat dell'Ajah. Galina Casban è stata l'Altissima negli ultimi diciotto anni ma, dopo la sua scomparsa durante la battaglia dei Pozzi di Dumai (descritta alla fine del VI libro), al suo posto è stata eletta Tsutama Rath.

Nella Rossa "quando l'Altissima parla, tutte obbediscono", comprese le Adunanti. L'unica eccezione era nelle votazione dentro al Consiglio, secondo le leggi dell'Ajah, sebbene alcune delle donne che avevano detenuto il titolo, avevano fatto in modo che ciascun voto che stava loro a cuore, andasse come esse desiderassero (commento di Pevara dal Libro XI, Capitolo 12, sui poteri del capo della sua Ajah).

La missione primaria che questa Ajah si è data da tempo immemorabile, è quella di proteggere l'umanità da una nuova Frattura del Mondo; di conseguenza, per molte decine di secoli, ciò ha significato soprattutto il proteggere l'umanità dagli uomini che incanalano saidin, cioè la parte contaminata dell'Unico Potere, la quale li conduceva alla pazzia ed a provocare disastri; le sorelle Rosse avevano quindi finora dedicato quasi tutti i loro sforzi, soprattutto alla caccia di questi incanalatori, per catturarli e portarli alla Torre Bianca dove, dopo essere stati legalmente giudicati, venivano “domati”. Perciò le sorelle Rosse sono da considerare sicuramente tra le Aes Sedai più coraggiose, avventurose e determinate. Nel Libro XIV Pevara, dopo aver messo fuori combattimento alcuni Signori del Terrore, rivela esplicitamente che nella sua Ajah le Rosse vengono addestrate proprio per affrontare in duello altri incanalatori, studiando tutti i trucchi e le maniere migliori per riuscire a vincere, anche di fronte ad avversari che sulla carta sono più potenti di loro.

Le incanalatrici non sono in grado di percepire direttamente l'uso di Saidin da parte degli incanalatori maschi (e fino all'undicesimo libro le Aes Sedai non avevano ancora inventato tessiture capaci di ovviare a questa mancanza), però le sorelle Rosse avevano già per proprio conto ideato una tessitura capace di captare indirettamente i residui lasciati dagli incanalatori maschi. Inoltre poiché mediamente una incanalatrice donna è più debole di un incanalatore maschio e perciò una Aes Sedai potrebbe avere delle difficoltà nel riuscire da sola a catturare e poi tenere schermato un uomo, le Rosse avevano elaborato a questo scopo una dolorosa tessitura di Aria, Acqua e Spirito, con un tocco di Fuoco, che stordisce rapidamente, paralizza ed impedisce di incanalare; essa è anche una delle loro tessiture segrete. Dopo l'avvento del Drago Rinato e degli Asha'man, la situazione generale è però mutata radicalmente e quindi alcune Rosse, molto influenti, hanno deciso di rivedere la propria posizione nei confronti degli incanalatori maschi.

Il sistema di occhi-ed-orecchie (cioè di informazione e spionaggio) delle Rosse è ben sviluppato ma i suoi agenti sono soprattutto indirizzati a segnalare la presenza di uomini in grado di incanalare, quindi segnalare l'insorgere di caos o di tumulti o anche l'accadere di fatti stravaganti attribuibili all'uso improprio e pericoloso dell'Unico Potere.

Il difetto principale che si riscontra spesso, tra molte delle sorelle Rosse, è una certa avversione nei confronti del sesso maschile e tra di loro vi sono alcune sorelle che disprezzano totalmente gli uomini, ritenendo, a torto, che tutti i maschi, con il loro atteggiamento, siano in qualche modo responsabili della Frattura del Mondo; al contrario sembra che tra queste Aes Sedai sia spesso diffuso l'amore tra sole donne. Addirittura alcune esponenti dell'Ajah Rossa (come Elaida) pensano persino che gli uomini che possono incanalare, siano dei miscredenti, dannati dalla Luce per la loro malvagità. L'avversione verso i maschi però non deve essere presa come una regola generale, come dimostrano i casi di Toveine e Pevara. Altri atteggiamenti molto tipici delle Rosse sono anche la loro severità ed austerità e l'essere molto attente e ligie nel far rispettare le leggi.

Dato il loro atteggiamento verso gli uomini ed anche per antichissima tradizione ed a differenza di tutte le altre Ajah, non stupisce che le sorelle Rosse non leghino mai alcun Custode. Sempre per antica tradizione, all'interno dell'Ajah Rossa viene vivamente scoraggiato il mantenere l'amicizia con delle Aes Sedai appartenenti ad altre Ajah.

Nella politica interna della Torre Bianca, l'Ajah Rossa si trova solitamente schierata con le Grigie e con le Gialle, contro l'asse costituito da tempo da Azzurre, Verdi e Bianche, con le Marroni in una posizione equidistante. Negli ultimi tempi però questo sistema di alleanze tradizionali tra le Ajah è stato scardinato, inizialmente a vantaggio dell'Ajah Rossa e a svantaggio delle Azzurre, anche se poi, alla lunga ha provocato uno scisma tra le Aes Sedai.

Pur essendo l'Ajah più grande, la Rossa non è più riuscita, nell'arco degli ultimi mille anni (e fino ai tempi più recenti), a far eleggere un'Amyrlin Seat tra le proprie aderenti; questo può essere dovuto forse al fatto che questa Ajah rimane solitamente distante dalle altre, anche se Siuan Sanche ha attribuito questa presunta inadeguatezza delle sorelle Rosse per la carica di Amyrlin Seat, alle disastrose esperienze che si sono avute con due precedenti Amyrlin provenienti da questa Ajah; entrambe furono infatti pubblicamente deposte e quietate, gettando molto disonore e discredito su tutte le Rosse; l'ultima inoltre fu sostituita da un'Amyrlin proveniente dall'Ajah Azzurra, dando così origine alla inestinguibile inimicizia tra queste due Ajah.

Ad accrescere ulteriormente questa inimicizia, è capitato inoltre che all'incirca quindici anni prima dell'inizio della saga, la neo eletta Amyrlin Seat, Marith Jaen, proveniente dalle Azzurre, rimosse dalla loro posizione le tre Adunanti Rosse dell'epoca e quindi le inviò in esilio in tre diverse fattorie, a lavorare duramente; questo come monito e punizione per l'intera Ajah Rossa, resasi colpevole di molte domature illegali (tra queste, quella del nipote di Thom Merrilin) e forse anche perché giustamente si sospettava che l'Ajah era rimasta coinvolta nell'uccisione della precedente Amyrlin, Sierin Vayu.

Come detto le Rosse non legano mai alcun Gaidin; negli ultimi libri però, il capo dell'Ajah ed alcuni altri importanti esponenti delle Rosse, hanno riveduto radicalmente questo atteggiamento; fino alla fine della saga, non si saprà però se il loro intento di voler legare addirittura alcuni Asha'man come Custodi, così da tentare di controllarli, avrà successo o invece porterà ad un disastro.

Alla fine del Libro XII, quando Egwene viene riconosciuta Amyrlin Seat della Torre riunificata, nomina la rossa Silviana come sua nuova Custode degli Annali e le propone di aiutarla a sviluppare i nuovi obbiettivi per l'Ajah Rossa, perché se anche Saidin è stato purificato dal Drago Rinato, esistono comunque ancora molti modi impropri e pericolosi di usare l'Unico Potere e le Rosse potranno essere molto utili per vigilare, prevenire ed eventualmente punire questi usi scorretti.

Inoltre, sempre alla fine del Libro XII viene rivelato che le Sorelle Nere che si erano infiltrate in questa Ajah risultavano essere quasi cinquanta (per la precisione, negli elenchi di Verin, erano 48), cioè quasi un quarto dell'intera Ajah.

Ajah Verde[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ajah Verde.

L’Ajah Verde è la seconda Ajah più grande, ma per poco, infatti ha quasi altrettante sorelle dell'Ajah Rossa, che occupa la prima posizione. Lo scopo primario che questa Ajah si è data è quello di combattere contro le forze dell'Ombra e di preparare l'umanità all'Ultima Battaglia, non stupisce quindi che sia stata soprannominata “l'Ajah da Battaglia”, soprattutto a partire dal grande impegno da essa assunto nel corso delle Guerre Trolloc.

Ajah Grigia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ajah Grigia.

L’Ajah Grigia ha dedicato la propria esistenza alla mediazione, alla diplomazia ed alla giurisprudenza. Le sorelle di questa Ajah si distinguono infatti per la loro abilità diplomatica, per la loro indole paziente e persuasiva e per la capacità e la costanza nel sapere mediare tra le posizioni più estreme, sempre alla ricerca di un consenso ampio. In particolare per ogni sorella grigia diventa quasi una sfida personale il riuscire a fermare una guerra, perché ritengono: che ogni guerra fermata determina un aumento dell'influenza delle Aes Sedai nel mondo e al contempo un aumento dell'influenza dell'Ajaha Grigia sulle altre Aes Sedai.

Ajah Marrone[modifica | modifica wikitesto]

L'Ajah Marrone ha come suoi scopi primari la ricerca e la conservazione del sapere. In special modo per le sorelle di questa Ajah appare vitale la riscoperta delle conoscenze dell'Epoca Leggendaria, che sono andate in gran parte perdute con la Guerra dell'Ombra e la Frattura del Mondo. Di conseguenza negli ultimi tremila e duecento anni la responsabilità più sentita per le sorelle Marroni è stata la costruzione della Grande Biblioteca di Tar Valon, presso la Torre Bianca, la più grande ed importante al mondo. Insieme ai libri e ai documenti, anche la maggior parte degli strumenti che utilizzano l'Unico Potere ed i reperti ritrovati, sono un merito dell'Ajah Marrone, come anche la riscoperta di alcuni talenti nell’uso del potere. Altre attività tipiche delle sorelle Marroni sono quelle di interrogare i viaggiatori o, se possono, viaggiare esse stesse per il mondo, così da scoprire e catalogare nuovi tipi di piante, di minerali e di animali, o nuovi popoli, usi e costumi; vale a dire tutto quello che non sia stato ancora esplorato o conosciuto.

Le sorelle di questa Ajah hanno la caratteristica di apparire quasi sempre prese nei propri pensieri, quasi inconsapevoli o indifferenti a tutto ciò che accade loro intorno, ma non vanno troppo sottovalutate, perché spesso la loro aria trasognata nasconde una pericolosa prontezza d'acume. Anche le Marroni per tradizione legano un solo Custode alla volta. Assieme a quello delle Bianche il settore della Torre appartenente a questa Ajah è uno dei più semplici e spogli; difatti le sorelle marroni si distinguono facilmente perché non indossano quasi mai lussuosi abiti di seta o preziosi tessuti, come tutte le altre Aes Sedai, ma anzi, oltreché semplici, i loro abiti appaiono molto spesso trasandati e macchiati dall'inchiostro che adoperano spesso per scrivere i loro appunti. Per quanto concerne la politica interna alla Torre Bianca, bisogna ricordare che l'Ajah Marrone ha avuto un atteggiamento di equidistanza tra il blocco costituito da Azzurre-Verdi-Bianche contro quello di Rosse-Grigie-Gialle; negli ultimi secoli però questa Ajah ha avuto dei contrasti con l'Ajah Azzurra, ma mai al livello di inimicizia tra quest'ultima e l'Ajah Rossa. Il sistema di occhi-e-orecchie dell'Ajah Marrone (cioè il sistema di informazione e spionaggio) è abbastanza buono, ma gli agenti delle marroni, oltre che raccogliere informazioni, sono concentrati soprattutto nella ricerca di libri e reperti.

A capo dell'Ajah Marrone nella Torre Bianca si trova Jesse Bilal, detta Head Librarian (Capo Bibliotecario, nella Guida e nel glossario del Libro XIII però viene affermato che questa Ajah, diversamente da altre, venga retta in maniera più collegiale da un Consiglio anziché unicamente da una persona sola) mentre nel gruppo delle ribelli di Salidar si può supporre che questo ruolo sia stato assunto da Morvrin Sedai. Sempre secondo la Guida l'Ajah Marrone è la quarta per numero di Aes Sedai (raccogliendo circa il 14% di Sorelle, vale a dire circa 130-140 esponenti all'inizio della saga).

Alla fine del Libro XII si scopre che le Sorelle Nere che erano riuscite ad infiltrarsi in questa Ajah risultavano essere quasi trenta, cioè un quinto dell'intera Ajah.

Sempre alla fine dello stesso libro Verin esemplifica molto bene ad Egwene quali sono gli scopi della propria Ajah: "Ogni donna nella Marrone... cerca di produrre qualcosa di durevole. Ricerche o studi che siano significativi. Le altre sorelle ci accusano spesso di ignorare il mondo attorno a noi. Pensano che guardiamo solo all'indietro. Be' questo non è accurato. Se siamo distratte è perché guardiamo avanti, verso coloro che verranno. E le informazioni, le conoscenze che raccogliamo... le lasciamo per loro. Le altre Ajah si preoccupano di migliorare l'oggi; noi desideriamo rendere migliore il domani... ...una Amyrlin dovrebbe essere ben armata con la conoscenza. Questo, fra tutte le cose, è il dovere più sacro di una Marrone: armare il mondo con la conoscenza".

Ajah Gialla[modifica | modifica wikitesto]

L'Ajah Gialla ha dedicato la sua esistenza alla Guarigione. Infatti un requisito ritenuto fondamentale per appartenere a questa Ajah, è quello di avere una buona predisposizione verso questo specifico talento nel gestire i flussi dell'Unico Potere. Con il trascorrere dei secoli tuttavia, le Gialle si sono però adattate a continuare la tradizione già affermata (quella piuttosto limitata e in certi casi più rischiosa, che prevede la guarigione con solo l'uso di Spirito, Acqua e Aria), e verso la ricerca perlopiù teorica, anziché sperimentare nuovi metodi e nuove tessiture più efficaci per guarire (e nonostante il loro proposito costitutivo, sia proprio questa ricerca di nuovi tipi di cure e di usi del potere, infatti per indole, come viene affermato da altre sorelle nei romanzi: le Gialle, se potessero, tenterebbero di guarire anche la morte). L'arrivo di Nynaeve e di altri, con i loro nuovi metodi di cura molto più efficaci (che prevedono l'utilizzo anche di Fuoco e Terra), hanno però dato nuovo slancio alle Gialle.

Bisogna però sottolineare come, nel corso del Libro XII, Suana Sedai, il capo di questa Ajah, invitando Egwene ad entrare in essa, abbia spiegato che non è tanto richiesto un grande talento nella guarigione, per aderire all'Ajah Gialla, quanto piuttosto la volontà impiegata per far funzionare ciò che è giusto, l'amore per far sì che le cose vadano bene, in particolare la passione dedicata nell'aggiustare tutto ciò che si è rotto (in quel caso intendeva gli sforzi mostrati da entrambe, nel cercare di ricomporre le divisioni tra le Aes Sedai all'interno e fuori dalla Torre).

Verso gli uomini le appartenenti a questa Ajah, hanno un atteggiamento molto simile a quello delle sorelle dell'Ajah Verde, tanto che alcune di esse arrivano a sposarsi, però, contrariamente alle Verdi, le Gialle hanno mantenuto la tradizione tipica della maggior parte delle Ajah, di legarsi con un solo Custode alla volta. Le Gialle sono inoltre conosciute per la loro natura piuttosto altera, a volte arrogante, testarda e presuntuosa, ma sono anche apprezzate perché sanno essere molto fedeli, battagliere e sicure di sé. Le Gialle inoltre amano di solito vestirsi in maniera molto vistosa e, assieme a quella delle Verdi, la zona della Torre assegnata all'Ajah Gialla, risulta essere una delle più decorate.

Nell'ultimo millennio le sorelle Gialle hanno avuto dei rapporti piuttosto buoni con l'Ajah Rossa, a cui sono state spesso alleate assieme a quelle dell'Ajah Grigia; al contrario i rapporti sono stati abbastanza tesi con le Azzurre, soprattutto in seguito ad un incidente accaduto in Altara, quando le sorelle delle due Ajah interferirono le une con i piani delle altre (ed in questa questione le Marroni appoggiarono le Azzurre contro le Gialle). Il sistema spionistico delle Gialle risulta uno dei più piccoli e meno efficienti, concentrato soprattutto nella ricerca di erbe e medicinali (un esempio di questo tipo di agenti è Ronde Macura che ha scoperto le proprietà della radice biforcuta) e nella segnalazione dello scoppio di epidemie. A capo dell'Ajah Gialla si trova la The First Weaver (La Prima Intessitrice) e nella Torre questo ruolo è stato assunto da Suana Dragand; invece, tra le Aes Sedai ribelli di Salidar, Romanda Cassin si è assicurata questa posizione, oltre che quella di Adunante. L'Ajah Gialla risulta quinta per numero di Aes Sedai che vi fanno parte (con circa il 12% di Sorelle, vale a dire poco meno di 120 esponenti).

Alla fine del Libro XII si scopre che le Sorelle Nere che erano riuscite ad infiltrarsi in questa Ajah risultavano essere più di venti.

Nel corso del Libro XIV la maggior parte delle Sorelle dell'Ajah Gialla si nascondono a Mayene, assieme a tutte le Ammesse e le Novizie; laggiù danno vita ad un enorme ospedale, per guarire i feriti dei vari campi di battaglia, trasferiti attraverso Portali per Viaggiare. Alcune Gialle però restano con l'Amyrlin Seat e partecipano alle varie fasi dell'Ultima Battaglia, tra queste trovano la morte in combattimento le due Adunanti Romanda e Doesine, che perciò presto dovranno essere sostituite.

Ajah Azzurra[modifica | modifica wikitesto]

L'Ajah Azzurra ha come scopo primario quello di promuovere la giustizia e le nobili cause, ciò significa che spesso le sorelle di questa Ajah girano per il mondo con i loro Gaidin, per intervenire nelle faccende umane tutte le volte ritengono sia giusto e nobile; se invece restano alla Torre, cercano di orientare la sua politica verso questi stessi obiettivi. L'Azzurra è l'Ajah che è stata meglio descritta dall'autore, perché infatti ne fanno parte diversi personaggi abbastanza importanti nel racconto. È la seconda Ajah più piccola come numero di Aes Sedai che vi appartengono (attorno all'11-12% del totale, vale a dire circa 115 esponenti all'inizio della saga), ma nonostante questo è stata forse la più influente nella storia recente della Torre Bianca.

Le sorelle Azzurre hanno la caratteristica di sommare nel bene e nel male alcuni dei tratti tipici delle sorelle di altre Ajah; ad esempio si può affermare che, come le Verdi e le Gialle, esse possano mostrarsi molto appassionate; ma di solito le Azzurre rivolgono questa loro passione unicamente verso le poche cause che ritengono realmente meritevoli; di conseguenza possono diventare fin troppo esclusive e selettive, così unicamente dedite alle proprie cause, da perdersi in esse (tanto è vero che le sorelle delle altre Ajah dicono spesso che le Azzurre: sono sempre così pronte a “salvare il mondo”, da perdere completamente la cognizione di sé stesse); perciò rischiano anche di risultare distanti e fredde, almeno quanto le Bianche, e soprattutto di sembrare delle spietate calcolatrici. Anche per ciò che riguarda il loro approccio verso gli uomini, esso è sempre finalizzato al raggiungimento dei propri scopi, quindi apprezzano gli uomini solo fintanto che questi condividono i loro obbiettivi e le aiutano nel realizzarli.

Presso le altre Ajah, le Azzurre sono abbastanza famose per la loro abilità nell'ordire piani, nello stabilire strategie, nell'intessere trame, spesso assai complicate, perciò vengono a volte definite dalle altre Aes Sedai come delle inguaribili intriganti; di conseguenza questa loro abilità, se da un lato risulta essere il loro maggior pregio, è al tempo stesso anche il loro peggior difetto, perché le fa guardare spesso con sospetto dalle altre sorelle, che, pur riconoscendo la nobiltà dei loro intenti, le possono vedere ugualmente come false, doppiogiochiste e senza scrupoli (senza scordare che a volte i loro piani complicati, possono prendere delle pieghe del tutto inaspettate, e quindi loro stesse ne possono restare danneggiate, come mostrano le vicende di Siuan Sanche). Nel corso del Libro XII Jesse Bilal, il capo dell'Ajah Marrone, ha inoltre sottolineato quanto le Azzurre possano diventare molto tenaci ed accanite, soprattutto quando vengono spinte con le spalle al muro.

L'Ajah Azzurra si fa vanto di saper sfruttare sempre al meglio le qualità particolari di ciascuno dei suoi membri, se ad esempio una sorella si dimostra portata nell'amministrazione, verrà sfruttata fino in fondo per questa caratteristica, una abile nella diplomazia verrà usata come ambasciatrice dell'Ajah, un altro esempio è quello ancora di Siuan Sanche, che molto abile nel risolvere puzzle e intrighi, venne immediatamente impiegata nel servizio di spionaggio e di informazione, non appena ottenuto lo scialle. Comunque in generale si può affermare che le Azzurre, proprio come le Grigie, risultano grandi conoscitrici delle leggi, sono ottime come amministratrici ed inoltre sono molto abili nel gestire gli affari politici; infatti l'Ajah Azzurra è stata quella che, nell'arco dell'ultimo millennio, è riuscita a fare eleggere tra le proprie associate, il maggior numero di Amyrlin (ben undici) ed in un paio di casi, persino in successione (una cosa mai riuscita ad altre Ajah); di conseguenza, fino al colpo di Stato che ha portato alla deposizione di Siuan Sanche, l'Ajah Azzurra è stata perciò quella che probabilmente ha orientato maggiormente la politica della Torre Bianca.

Sempre da poco più di mille anni, per la precisione dal tempo della caduta dell'ultima Amyrlin Seat proveniente dall'Ajah Rossa, esiste una forte animosità tra le Azzurre e le Rosse e questa contrapposizione ha condizionato molto la vita interna della Torre; al contrario è invece sempre esistita una forte sintonia sia tra le Azzurre e le Verdi, che tra le Azzurre e le Bianche, tanto che spesso queste tre Ajah hanno stretto delle alleanze vincenti all'interno del Consiglio della Torre Bianca (ma entrambe queste alleanze sono venute meno di recente). Inoltre se solitamente le Bianche e le Verdi appoggiano le Azzurre, le Grigie e le Gialle sono generalmente più propense verso le Rosse, mentre le Marroni mantengono una posizione di equidistanza tra i due blocchi. L'Ajah Azzurra però ha avuto delle divergenze recenti sia con le Bianche, che con le Gialle, per eventi successi in Altara e su questa questione le Marroni hanno dato il loro appoggio alle Bianche contro le Azzurre, ma alle Azzurre contro le Gialle.

Nella Torre Bianca il settore delle Azzurre non risulta così vistosamente decorato come quelli delle Verdi e delle Gialle, ma sicuramente lo è maggiormente di quelli spogli e semplici delle Bianche e delle Marroni. Anche le Azzurre per tradizione legano un solo Custode alla volta ed inoltre è scoraggiato il matrimonio. L'Ajah Azzurra controlla il più efficiente e vasto sistema di occhi-e-orecchie (cioè di informazioni e di spionaggio) di tutte le Ajah, specializzato nel seguire e svelare gli intrighi politici di ogni nazione (Siuan Sanche, prima di essere eletta Amyrlin Seat, è stata a capo di questo servizio per molti anni). In Nuova Primavera, Moiraine ha mostrato due delle tessiture segrete dell'Ajah Azzurra: la prima serve per controllare gli insetti, la seconda induce il panico in un opponente.

Dopo essere stata eletta come Amyrlin Seat, la rossa Elaida ha abolito per vendetta l'Ajah Azzurra all'interno della Torre Bianca, mentre la quasi totalità delle Azzurre si rifugiava a Salidar per fondare una Torre Bianca in esilio, con molte sorelle provenienti dalle altre Ajah. Il capo dell'Ajah Azzurra viene detto First Selector (Prima Selezionatrice): al tempo dell'ottenimento dello scialle di Moiraine e Siuan questa figura fu rivestita da Eadyth Sedai; inizialmente, tra le rifugiate di Salidar, probabilmente questo compito è stato svolto da Anaya o da Sheriam; dall'elezione di Egwene al'Vere ad Amyrlin Seat, dovrebbe essere stata Lelaine ad essersi assicurata questa posizione.

Alla fine del Libro XII si scopre che le Sorelle Nere che erano riuscite ad infiltrarsi in questa Ajah, risultavano essere più di venti (circa un quinto del totale).

In Nuova Primavera, quando Siuan Sanche e Moiraine Damodred vengono accolte tra le Azzurre, vengono anche mostrate alcune delle tradizioni e costumi tipici di questa Ajah.

  • All'interno della Torre non si possono indossare abiti rossi, ma le gemme rosse, come i rubini, sono ammesse
  • Ci si deve vestire completamente di blu o d'azzurro il primo giorno di ogni mese
  • Quando si lascia Tar Valon vanno indossate calze blu
  • Bisogna trattenersi dal matrimonio
  • Bisogna accogliere le nuove sorelle Azzurre con un bacio di benvenuto quando entrano nell'Ajah la prima volta
  • Le nuove sorelle Azzurre devono cucinare una torta per la sesta Azzurra che le bacia
  • Le due più recenti e quindi presumibilmente giovani sorelle Azzurre, accolgono e guidano ogni nuova sorella Azzurra che si aggiunge all'Ajah.

Ajah Bianca[modifica | modifica wikitesto]

L'Ajah Bianca è la più piccola delle Ajah (all'inizio della saga vi appartiene all'incirca il 10-11% di Aes Sedai, vale a dire circa un centinaio di esponenti, poi ridottesi a poche più di una sessantina verso la fine); essa ha come suoi scopi primari lo studio delle leggi naturali, la ricerca della verità e la promozione delle scienze; la sete di conoscenza delle sorelle Bianche si concentra in special modo verso la speculazione teorica ed intellettuale e verso l'analisi filosofica, che le porta ad assumere uno stile di vita esemplare e morigerato, sottolineato da uno stretto rigore morale, in certi casi quasi ascetico. Alle sorelle delle altre Ajah, le Bianche appaiono quasi sempre fredde, distanti ed estremamente razionali, infatti molte di loro mostrano per natura delle menti spiccatamente logico-matematiche e nel corso degli anni, all'interno dell'Ajah, viene loro insegnato a distaccarsi sempre più dalle passioni, perché sono convinte che per meglio affrontare la lunghissima esistenza da Aes Sedai, sia meglio abbandonare le emozioni umane, per potersi meglio proteggere dai casi della vita ed affrontare con più dedizione il proprio servizio.

In generale la capacità di analisi delle Bianche, la loro stretta logica ed il loro rigore, risultano apprezzati dalle altre sorelle e spesso sono anche molto utili nella risoluzione di tanti problemi complessi, ad esempio nell'amministrazione di una grande metropoli come Tar Valon (un esempio di queste capacità viene mostrato nel Libro XI, quando due Bianche discutono sul teorema migliore per calcolare il tasso di deterioramento delle scorte di cibo della Torre Bianca, a causa del tocco del Tenebroso, così da poter calcolare anche quanto nuovo cibo deve essere importato per soddisfare il fabbisogno); inoltre il giudizio di una Bianca è sempre considerato il più imparziale e quello meno condizionato dai sentimenti, dagli interessi o da secondi fini; bisogna però anche dire, che non sempre queste sorelle sono adatte ad una comprensione adeguata di tutte le situazioni, infatti, ad esempio, la distanza delle Bianche dalle passioni umane, non permette loro di comprendere sempre appieno il comportamento degli altri (perciò vengono considerate dalle altre sorelle tutta logica e niente cuore).

Dato il loro disinteresse verso tutto ciò che è superfluo, il settore della Torre Bianca che appartiene alle Bianche risulta essere quello più spoglio e meno appariscente (assieme a quello delle Marroni): esso è sobriamente decorato con pannelli ed arazzi che rappresentano scene stilizzate di paesaggio, che ispirano serenità in chi le osserva. Spesso esse sono scene imbiancate dalla neve. I pannelli e le porte sono inoltre intarsiate o decorate d'argento. Un altro aspetto che sottolinea il carattere sobrio, austero e persino ascetico di questa Ajah, viene dal fatto che le Bianche usino vestirsi in maniera completamente candida, sebbene il bianco venga considerato il colore del lutto in tutto il continente in cui esse vivono; nonostante questo, queste Aes Sedai prediligono tanto il bianco che persino i ricami, che portano sulle vesti e sullo scialle, sono spesso dello stesso immacolato colore.

L'Ajah Bianca è quella con meno Aes Sedai che viaggiano lontano da Tar Valon e per tradizione anche le Sorelle di questa Ajah, legano un solo Custode alla volta; ovviamente nella loro scelta di un Custode vengono guidate solo dagli aspetti pratici, contrariamente ad esempio ad una Sorella Verde che invece sceglierebbe il suo Custode soprattutto in base al rapporto umano che potrebbe instaurarsi tra di loro (comunque, poiché non molte Bianche si allontanano spesso dalla Torre Bianca, sono altrettanto poche quelle che hanno la necessità di mantenere un Custode). La Bianca è inoltre l'unica Ajah a non avere organizzato un proprio servizio di "occhi ed orecchie" (cioè un servizio di informazioni e spionaggio), anche se ciò non esclude che alcune delle sue esponenti abbiano creato un proprio efficiente servizio personale di agenti.

Tradizionalmente le Bianche hanno pessimi rapporti con l'Ajah Rossa e di conseguenza appoggiano le Azzurre, però la recente elezione di Elaida ad Amyrlin Seat e la nomina di una Bianca, Alviarin, come sua Custode degli Annali, hanno riavvicinato molto le posizioni tra queste due Ajah (a discapito di quella Azzurra). A capo dell'Ajah Bianca si trova the First Reasoner (la Prima Ragionatrice), nella Torre Bianca questo compito è stato assunto da tempo da Ferane Neheran, mentre tra le ribelli di Salidar, Carlinya probabilmente ricopriva questo ruolo.

Il recente riavvicinamento e poi l'alleanza della Bianca con l'Ajah Rossa, grazie ad Alviarin, ha comportato che le Bianche inviassero a Cairhien, per catturare il Drago Rinato, il secondo gruppo più consiste di Aes Sedai, ben dodici Bianche, che perciò sono state quasi tutte catturate nella battaglia dei Pozzi di Dumai. Questo disastro, i litigi sorti tra tutte le Ajah e poi la successiva rimozione di Alviarin dal suo ruolo di Custode, hanno come conseguenza riaperto il solco tra le Bianche e le Rosse.

Nel prologo del Libro X viene affermato che in quel momento, alla Torre Bianca erano rimaste presenti appena venti sorelle dell'Ajah Bianca, se a queste si aggiungono le dodici Bianche inviate a Cairhien per rapire il Drago Rinato, più Ayako, l'unica Bianca inviata alla Torre Nera nella spedizione di Toveine Gazal, si scopre che almeno 33 Bianche (cioè circa 1/3 dell'Ajah), in seguito allo Scisma, avevano deciso di rimanere alla Torre e di appoggiare le pretese di Elaida. Quindi che circa un altro terzo aveva aderito alla ribellione e la restante parte aveva optato per la neutralità.

Alla fine del Libro XII si scopre che le Sorelle Nere che erano riuscite ad infiltrarsi in questa Ajah, risultavano essere poche meno di venti.

L'Ajah Nera, al servizio dell'Ombra[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ajah Nera.

Esiste anche un'Ajah nascosta, tenuta segreta e posta al servizio dell'Ombra, l’Ajah Nera; è stato Ishamael stesso a rivelare a Rand al'Thor, sin dai primi libri della saga, come fece nascere quest'Ajah: Duemila anni fa ho lanciato i miei Trolloc attraverso il mondo, seminando la distruzione... e persino tra le Aes Sedai ho trovato quelle che conoscevano la disperazione, che sapevano che il mondo non poteva resistere di fronte alla potenza di Shai'tan; per duemila anni l'Ajah Nera si è diffusa in mezzo alle altre, non vista tra le tenebre.

Capi delle Ajah[modifica | modifica wikitesto]

I Capi delle Ajah sono delle Aes Sedai che sono state scelte per guidare ciascuna delle società in cui le Aes Sedai si sono suddivise. Il loro potere può variare molto all'interno di ciascuna Ajah: da quello di un sovrano quasi assoluto, a quello di chi presiede invece un gruppo dirigente di tipo collegiale. Solitamente i capi delle Ajah sono delle esperte ex Adunanti, le quali in precedenza avevano ricoperto quest'ultimo incarico per diversi decenni.

Nell'Ajah Rossa Capo viene definito l'Altissima, ed ha un potere sovrano quasi assoluto su tutti gli altri membri. Tra le altre cose pare che sia l'Altissima a scegliere di persona chi possa ricoprire il ruolo di Adunante e sostituire un'Adunante con un'altra, a suo piacimento. Negli ultimi quindici anni Galina Casban è stata il Capo di questa Ajah (oltre che vice Capo di quella Nera), dopo la Battaglia dei Pozzi di Dumai Galina è scomparsa (imprigionata dagli Shaido) e quindi è stata ritenuta deceduta, perciò al suo posto è stata eletta Tsutama.

Il Capo dell'Ajah Verde viene chiamata Capitano Generale. Negli ultimi decenni questo ruolo è stato assunto da Adelorna, che in precedenza era già stata Adunante per molti anni. In seguito alla ribellione che provoca uno scisma tra le Aes Sedai della Torre e le ribelli radunate a Salidar, si viene a sapere da Elayne che Myrelle è stata eletta come Capitano Generale delle Verdi ribelli.

Nell'Ajah Grigia il Capo viene definito Capo Cancelliere e questo ruolo attualmente viene svolto da Serancha Sedai, che in precedenza era già stata Adunante per diversi decenni. A Salidar si suppone invece che sia stata Beonin a capo delle Grigie ribelli. Come nella Marrone sembra che tra le grigie il Capo non abbia un potere completamente assoluto, perché ad esempio le Adunanti vengono scelte per elezione, attraverso un ballottaggio tra le candidate selezionate.

Nell'Ajah Marrone si sa che il ruolo di capo è meno assoluto che altrove, e quindi che il potere viene esercitato in maniera più collegiale, rispetto ad altre Ajah. Ciò però non ha impedito all'attuale Capo, Jesse di imporre la sua volontà in più di una circostanza. Il capo delle Marroni viene detta Prima Bibliotecaria. Tra le ribelli di Salidar si può supporre che fu Morvrin a diventare capo tra le Marroni.

Il capo dell'Ajah Gialla viene chiamata Prima Intessitrice. Negli ultimi decenni questo ruolo è stato assunto da Suana, che in precedenza era già stata un'Adunante, prima di lei Romanda era stata a capo delle Gialle. In seguito alla ribellione che provoca uno scisma tra le Aes Sedai della Torre, fedeli ad Elaida, e quelle che le si oppongono, radunate a Salidar, si viene a sapere che Romanda, ritornata dal suo ritiro per anzianità, si sia fatta rieleggere sia come Adunante, che come capo dell'Ajah tra le Gialle ribelli. In seguito alla riunificazione si può presumere che Suana sia rimasta l'unico capo, mentre Romanda abbia mantenuto solo il ruolo di Adunante.

Il Capo dell'Ajah Azzurra viene detta Prima Selezionatrice. Durante il prequel Nuova Primavera il capo delle Sorelle Azzurre fu Eadyth, che era un'Aes Sedai già parecchio anziana a quell'epoca. In seguito non è stato più esplicitamente detto da chi sia stata sostituita, anche se appare abbastanza ovvio dalla narrazione, che questo ruolo probabilmente sia stato assunto prima da Anaiya e dopo la morte di quest'ultima, da Lelaine o Maigan.

Nell'Ajah Bianca il Capo viene definito Prima Ragionatrice. Negli ultimi decenni questo ruolo è stato assunto da Ferane Sedai, anche in questo caso un'esperta ex Adunante. A Salidar invece si suppone che a Capo delle Bianche fosse stata posta Carlinya.

Durante il prequel "Nuova Primavera" il Capo delle Sorelle Nere fu Jarna Malari, che era anche un'Adunante dell'Ajah Grigia, la quale fu eliminata in maniera atroce da Ishamael per aver osato ordinare delle esecuzioni senza consultarlo, mettendo così a rischio la sicurezza dell'intera organizzazione. Subito dopo il Reietto scelse personalmente Alviarin dell'Ajah Bianca, quale sostituta di Jarna.

Nel Libro XII viene svelato che i Capi delle Ajah che si erano scisse, cioè Verde, Grigia, Marrone, Gialla e Bianca (quindi rispettivamente Adelorna, Jesse, Serancha, Suana e Ferane) erano state colte completamente di sorpresa dal colpo di stato guidato da Elaida, che aveva portato alla deposizione dell'Amyrlin Siuan Sanche. Come anche che erano state colte totalmente alla sprovvista dalla reazione sanguinosa seguita a questo atto, da parte delle Azzurre e di altre Aes Sedai. Un'azione che aveva comportato l'esilio a Salidar dell'intera Ajah Azzurra e di moltissime altre Aes Sedai ribelli, provocando quindi un vero e proprio scisma con quelle rimaste dentro alla Torre Bianca. I Capi di queste cinque Ajah decisero perciò di incontrarsi segretamente, per cercare di porre un rimedio a questa situazione incresciosa, cercando nel frattempo di riservare a sé stesse una maggiore porzione di potere, manovrando il Consiglio della Torre, ed attraverso di esso Elaida, che era stata eletta Amyrlin Seat al posto di Siuan. Anzitutto le cinque inviarono a Salidar un'Adunante appartenente a ciascuna delle proprie Ajah, per cercare di placare gli animi e tentare una rappacificazione con le Azzurre e le altre ribelli. Inoltre procedettero a sostituire le Adunanti recatesi a Salidar con delle sorelle più giovani e quindi da loro ritenute più facilmente manovrabili, oppure sostituendole loro stesse dentro al Consiglio (come nei casi di Suana e Ferane). La nomina di Adunanti troppo giovani, o il fatto che ex Adunanti tornassero ricoprire il loro ruolo, era però un fatto alquanto inconsueto, tanto da essere notato da Siuan tra le ribelli e da altre Adunanti rimaste nella Torre. Inoltre le loro riunioni non erano rimaste del tutto segrete, tanto da aver fatto venire molti sospetti tra coloro che le avevano notate, tra i quali i capi dell'Ajah Nera. Ad ogni modo il loro piano per riunificare le Aes Sedai e controllare la Torre non ebbe alcun successo. Le Adunanti recatesi a Salidar, volenti o nolenti furono costrette ad adeguarsi alla situazione, e nonostante il loro impegno ad evitare azioni divisive, non riuscirono ad impedire la dichiarazione di guerra ad Elaida e l'inizio di un efficacissimo assedio a Tar Valon. Dentro alla Torre invece il comportamento stupidamente dispotico di Elaida impedì ai capi di dirigere la situazione, mentre nel frattempo ebbero molto successo le azioni compiute da Alviarin, per provocare un'inimicizia inestinguibile tra le Ajah stesse. Perciò, dopo il disastroso raid Seanchan contro la Torre e la cattura di Elaida, i cinque capi, riunitisi di nuovo in gran segreto, decisero di abbandonare il loro complotto e di favorire l'elezione di Egwene come Amyrlin Seat della Torre riunificata.

Le Aes Sedai che si assunsero inizialmente la guida delle ribelli furono sei Sorelle, che andarono a formare il cosiddetto "Consiglio di Salidar" come viene descritto a partire dal Libro V. Esse erano: Sheriam e Anaiya per le Azzurre, Carlinya per le Bianche, Myrelle per le Verdi, Morvrin per le Marroni e Beonin per le Grigie. Ad esse si aggiunse presto anche Siuan, ma data la sua posizione inferiore, quest'ultima fu più tenuta come esperta consigliera, piuttosto che come una leader aggiuntiva. Dalla sua posizione di consigliera apparentemente sottomessa e grazie alle sue conoscenze su alcuni importanti network spionistici, Siuan riuscì però a manipolare le sei leader, fino ad indurle a formare un nuovo Consiglio della Torre in esilio, che eleggesse una nuova Amyrlin nella figura di Egwene al'Vere. Verso questi obbiettivi le sei leader furono però manovrate anche dall'Ajah Nera, perché questi obbiettivi potevano adattarsi anche agli interessi dei Reietti, nel cercare di creare una frattura insanabile tra le Aes Sedai (infatti in seguito si scopre che Sheriam stessa era addirittura una dei dirigenti dell'Ajah Nera). Dopo questi eventi però, le sei leader videro diminuire poco alla volta il loro potere e la loro influenza; anzitutto giunsero a Salidar le due potenti ed esperte Adunanti Lelaine e Romanda le quali cominciarono ben presto a contendersi la guida delle ribelli e a controllare una porzione del Consiglio; poco dopo la stessa Egwene, dimostrandosi tutt'altro che un fantoccio nelle mani delle sei leader, una volta scoperti i loro segreti, arrivò a costringerle a giurarle fedeltà e quindi ad obbedirle. Si sa per certo che tra le sei leader, Myrelle divenne per certo il capo della sua Ajah (ovviamente solo tra le ribelli) e che lo stesso valeva quasi certamente anche per Anaiya; ciò lascia supporre che lo stesso valesse anche per le altre, ad eccezione di Sheriam, che pur essendo più forte di Anaiya, la trattava con rispetto.

Asha'man[modifica | modifica wikitesto]

Gli Asha'man costituiscono una organizzazione di uomini che possono incanalare l'Unico Potere.

Nel corso del VI libro della Saga (Il signore del caos) il Drago Rinato proclama un'amnistia nei confronti di tutti i maschi in grado di incanalare (che in precedenza erano ritenuti fuorilegge in tutti i paesi e soggetti alla cattura ed alla domatura da parte delle Aes Sedai, soprattutto quelle dell'Ajah Rossa), purché essi si presentino da lui per essere addestrati a combattere in vista dell'Ultima Battaglia contro le forze dell'Ombra. Egli fonda quindi una scuola di addestramento affidandone la direzione all'ex Falso Drago Mazrim Taim e decidendo di chiamare Asha'man i partecipanti all'organizzazione stessa. Il termine Asha'man nella lingua antica significa in senso stretto "guardiano" o "difensore", ma il Drago Rinato indirizza il loro compito verso quello di combattenti di una giusta causa. L'organizzazione può essere paragonata sotto certi aspetti a quella delle Aes Sedai, ma vista la sua recente istituzione e l'approssimassi dell'Ultima Battaglia, l'addestramento degli Asha'man avviene in maniera molto più forzata, accelerata e pericolosa, il che comporta un considerevole numero di perdite nei loro ranghi. Gli Asha'man hanno il loro quartier generale presso una vecchia fattoria nei pressi di Caemlyn, nel regno di Andor, una tenuta che è stata da loro trasformata rapidamente in una vera e propria fortezza. Gli Asha'man hanno ribattezzato la loro sede come Torre Nera, quasi a significare una sua contrapposizione nei confronti della Torre Bianca delle Aes Sedai. Inoltre hanno nominato Mazrim Taim come M'Hael, che nella lingua antica vuol dire comandante. Tra gli Asha'man esistono due forti fazioni: una è legata a Mazrim Taim, un amico delle tenebre sotto copertura, che si occupa personalmente di addestrare i suoi seguaci; l'altra invece è capeggiata da un altro ex Falso Drago, Logain Ablar, che pur avendo delle ambizioni personali, resta comunque legato alle forze della luce.

I ranghi tra gli Asha'man sono tre:

  1. Soldato. È il primo rango e comprende tutti quelli che hanno iniziato l'addestramento; non viene distinto da alcun segno di riconoscimento particolare, se non che tutti gli Asha'man vestono di nero con una giacca dal collo alto. Equivale al rango di novizia alla Torre bianca
  2. Dedicato. È il secondo rango, che raggruppa coloro che hanno raggiunto un buon grado di addestramento nell'uso di Saidin. Vengono distinti da una spilla d'argento a forma di spada, portata sul colletto della giacca. Equivale al rango di ammessa alla Torre bianca
  3. Asha'man propriamente detto. È il grado di chi ha completato l'addestramento; essi vengono distinti da una spilla d'oro smaltata di rosso, con la forma di un drago sinuoso, cioè il simbolo del Drago Rinato; essa viene appuntata sull'altro lato del colletto della loro giacca. Equivale al rango di Aes Sedai alla Torre bianca

Gli Asha'man dimostrano la loro grande capacità per la prima volta alla fine del VI libro, quando Mazrim Taim li guida vittoriosamente alla liberazione del Drago Rinato, nel corso della battaglia dei Pozzi di Dumai. In seguito, sullo stesso campo di battaglia, il Drago Rinato ne sceglie personalmente nove tra di loro, affinché lo accompagnino come guardie del corpo e come collaboratori. Il primo a dimostrare singolarmente le sue capacità è Damer Flinn, che presenta un talento nelle Tessiture di Guarigione non inferiore a quello di Nynaeve; grazie a questo talento Damer aiuta a fermare in maniera determinante la propagazione del male, inferto al Drago Rinato dal Pugnale contaminato di Shadar Logoth, usato contro di lui da Padan Fain. Subito dopo gli stessi nove Asha'man sono elementi importanti per la conquista di Illian da parte di Rand al'Thor.

Nei libri seguenti centinaia di Asha'man vengono impiegati per respingere l'avanzata dei Seanchan in Altara e verso Illian. Al suo ritorno a Cairhien però Rand subisce un attentato da parte di alcuni Asha'man traditori, a cui sfugge per poco grazie al suo essere Ta'veren. Mentre Rand è impegnato nella caccia di questi traditori, giungendo fino nella strana città di Far Madding, Logain Ablar, guarito dalla domatura da Nynaeve, fugge da Salidar con l'aiuto di Egwene e raggiunge la Torre Nera, dove diventa un Asha'man a tutti gli effetti ed inizia a capeggiare una fazione ostile a Mazrim Taim. Nel frattempo la spedizione di Elaida per distruggere la Torre Nera, formata da cinquanta sorelle capeggiate da Toveine Gazal, fallisce la sua missione, e tutte queste sorelle vengono legate come Custodi dai membri della fazione di Logain. Mentre avvengono questi fatti, gli Asha'man rimasti a Cairhien e fedeli a Rand (Jahar Narishma, Damer Flinn ed Eben Hopwil), temono di venire accusati a loro volta di tradimento e perciò vengono ricattati da Cadsuane, che li convince a farsi legare come Custodi da alcune Aes Sedai sue amiche: inizia così un inaspettato e felice connubio. In seguito questi stessi tre Asha'man, al seguito di Rand e Cadsuane, dimostrano ancora una volta la loro fedeltà ed efficacia partecipando alle difese contro i Reietti, durante la battaglia per la Pulitura di Saidin.

Nei libri successivi un gruppo di Asha'man, guidati da Logain e accompagnati da alcune sorelle a loro legate, raggiunge Rand nell'est di Tear, dove tutti assieme partecipano alla battaglia contro le orde Trolloc nella tenuta Pendaloan; infine alcuni di essi vengono selezionati per accompagnano il Drago Rinato all'incontro con la Figlia delle Nove Lune, che è in realtà una trappola ordita da Semirhage. Nel frattempo viene rivelata l'appartenenza di Mazrim Taim agli Amici delle Tenebre, mentre le Aes Sedai ribelli accettano l'alleanza con la Torre Nera, proposta da Rand attraverso Jahar e Merise Sedai. Nell'epilogo del libro XI anche l'Ajah Rossa decide di proporre agli Asha'man di essere legati come Custodi, perciò invia alla Torre Nera una delegazione guidata da Pevara Sedai. Nel Libro XII molti Asha'man vengono spostati in Illian ed Arad Doman per prevenire l'avanzata dei Seanchan e poi parecchi di questi ultimi vengono ricollocati al confine della Macchia, agli ordini del gran capitano Rodel Ituralde, dove contribuiscono in maniera determinante alla Battaglia di Maradon.

Nel frattempo, durante il Libro XIII, alla Torre Nera la situazione sembra diventare sempre più cupa: i fedeli di Taim aumentano velocemente il loro numero e la loro influenza, mentre la loro potenza e le loro capacità crescono in modo molto sospetto; intanto l'M'hael ha proibito a chiunque di uscire dal perimetro della Torre, senza il suo permesso; inoltre una Dreamspike è stata piazzata sopra la Torre, impedendo l'apertura di Passaggi, perciò la possibilità di fuggire per gli amici di Logain e per le Aes Sedai presenti (quelle del gruppo di Pevara e quelle legate contro la loro volontà); sembra infine che vi siano state alcune conversioni forzate all'Ombra (Tarna Feir e Mezar Kurin).

Nel Libro XIV i sospetti vengono confermati: Taim e i suoi Signori del Terrore, convertono con la forza all'Ombra gli incanalatori fedeli alla Luce ed inoltre hanno catturato anche Logain e diversi dei suoi amici. Androl e Pevara guidano la resistenza: tentano di liberare Logain, vengono catturati, ma alla fine riescono a liberarsi, anche grazie alla ribellione della gente della Torre Nera, che quindi torna alla Luce.

Numeri[modifica | modifica wikitesto]

Nell'VIII libro viene riferito per la prima volta il numero esatto di Asha'man reclutati fino a quel momento: 322 Soldati, 97 Dedicati e 29 Asha'man propriamente detti, per un totale di 448 uomini (pari a quasi la metà delle Aes Sedai esistenti a quel momento). Grazie però al grande successo nel reclutamento degli incanalatori, nei capitoli successivi viene supposto che il loro numero raddoppierà prima dell'Ultima Battaglia. Nell'epilogo del Libro XI viene svelato che almeno un centinaio di Asha'man sono fedeli alla fazione di Mazrim Taim e quindi da considerare Amici delle Tenebre.

I nove Asha'man della scorta di Rand[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della Battaglia dei Pozzi di Dumai, il Drago Rinato sceglie personalmente nove Asha'man, che gli facciano da scorta e da attendenti; alcuni restano quasi sempre con lui, ad assisterlo in varie occasioni; altri vengono invece mandati ad occuparsi di speciali missioni, mentre due vengono lasciati come aiuto a Perrin Aybara, nel suo viaggio al sud. Le persone che Rand sceglie con effetto ta'veren però, non sono quelle che gli vengono proposte da Mazrim Taim. Entro la fine del Libro XIII, solo cinque di questi nove, sono sopravvissuti. I nove sono: Corlan Dashiva, Jahar Narishma, Damer Flinn, Eben Hopwil, Fedwin Morr, Jur Grady, Fager Neald, Karldin Manfor e Jonan Adley.

Amici delle Tenebre[modifica | modifica wikitesto]

Gli Amici delle Tenebre sono persone apparentemente normali, che però segretamente sostengono il Tenebroso, che essi chiamano il Gran Signore dell'Oscurità.

Nella lingua antica il nome degli Amici delle Tenebre era Atha'an Shadar, che tradotto letteralmente significa gente dell'oscurità. Essi si trovano in ogni nazione ed in tutti gli strati sociali, dai mendicanti ai nobili di rango più alto. Essi sono convinti che un giorno l'Ombra trionferà e quel giorno otterranno grandi benefici. Vengono attentamente selezionati tra coloro che non si fanno alcun scrupolo morale nel far del male agli altri, pur di ottenere i propri obbiettivi.

La loro lealtà nei confronti dell'Oscuro Signore è molto labile, infatti essi si sono votati a lui unicamente per trarne vantaggi personali, alcuni desiderano solo ricchezza e potere, o l'immortalità che è stata loro promessa, ma alcuni dei Reietti hanno sognato perfino di sostituire il Tenebroso stesso.

I loro ranghi non seguono gli stessi stabiliti nella società in cui vivono, tanto che i nobili a volte sono costretti ad obbedire a popolani di infimo grado. Sono tutti tenuti in riga sotto la minaccia di atroci punizioni, tanto che tra di loro, la tortura, le mutilazioni e l'assassinio, sono considerate pratiche più che abituali.

Gli Amici delle Tenebre seguono solo indirettamente le direttive del Tenebroso, poiché la quasi totalità tra di loro non comunica direttamente con lui e ben pochi hanno pronunciato il loro giuramento presso il Pozzo del Destino, a Shayol Ghul.

Essi non si riferiscono mai al Tenebroso con il suo vero nome, Shai'tan, perché lo considererebbero blasfemo.

Gli Amici delle Tenebre che si trovano più in alto nella gerarchia sono ovviamente i Prescelti, vale a dire i Reietti, incanalatori dell'Epoca Leggendaria e di enorme potere, che dopo circa tremila anni si sono risvegliati dal loro sonno e sono usciti dalla prigione di Shayol Ghul dove erano stati relegati.

Durante le Guerre Trolloc gli incanalatori, maschi e femmine, che si votarono all'Ombra, assunsero il nome di Signori del Terrore. Essi agirono in qualità di comandanti nel corso della guerra, guidando le truppe Trolloc, al di sopra persino dei Myrddraal nella catena di comando. Però, persino quando la loro vittoria sembrò prossima, i maggiori tra di loro non osarono assumere il titolo di Prescelti, nel timore che al loro risveglio, i veri Prescelti avrebbero punito chi aveva osato usurpare il loro titolo.

A partire dal Libro XIII diversi incanalatori vengono adoperati in operazioni militari dell'Ombra, diventando quindi i nuovi Signori del Terrore. Nel corso del Libro XIV molti Signori del Terrore (soprattutto Sorelle dell'Ajah Nera e Asha'man della fazione di Taim) partecipano direttamente alle varie fasi dell'Ultima Battaglia; inoltre moltissimi incanalatori vengono convertiti a forza all'Ombra, attraverso cerchi misti con i Fade, aumentando di conseguenza il numero dei Signori del Terrore.

All'interno della Torre Bianca le Aes Sedai che si sono votate all'Ombra hanno formato segretamente una loro organizzazione: l'Ajah Nera.

Samma N'Sei[modifica | modifica wikitesto]

Gli Samma N'Sei (che significa "accecatori dell'occhio") sono alcuni di quegli incanalatori maschi Aiel, che, dopo aver scoperto di poter usare il saidin contaminato, si sono recati nella Macchia per suicidarsi eroicamente. In realtà molti di loro sono stati catturati e poi convertiti forzatamente all'Ombra, tramite cerchi misti di 13 incanalatori e 13 Fade. Questi incanalatori sembrano aver distorto molte delle tipiche usanze che avevano quando erano Aiel. Ad esempio sono sempre velati di rosso e quando uccidono mostrano il loro volto, con occhi crudeli ed un sorriso spietato con i denti limati. Fanno la loro prima comparsa nell'epilogo del Libro XIII, mentre nel prologo del Libro XIV Isam spiega la loro origine. Nel corso dell'Ultima Battaglia vengono usati soprattutto nei combattimenti attorno a Shayol Ghul, contro gli incanalatori guidati da Aviendha.

Gli Uomini Grigi[modifica | modifica wikitesto]

Anche conosciuti come i Senz'anima, gli Uomini Grigi sono un piccolissimo gruppo di Amici delle Tenebre (di entrambi i sessi), che hanno donato non solo la loro vita, ma persino l'anima al Tenebroso. Dopo questo processo acquisiscono la caratteristica di diventare praticamente "non-notabili", nel senso che assumono la forma di persone così comuni e banali, che lo sguardo di chi li vede, non si sofferma mai ad osservarli bene, persino se reggono in mano un'arma. Questo tipo di "invisibilità" li rende perfetti per essere impiegati come assassini particolarmente efficaci, tanto che spesso compiono le loro missioni in mezzo alla gente, senza che quasi nessuno se ne accorga (a parte la vittima, ovviamente, ma quando è ormai troppo tardi). Un Fratello dei Lupi come Perrin riesce però a fiutare il loro odore particolare.

Banda della Mano Rossa[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera della Banda della Mano Rossa

Banda della Mano Rossa è il nome assunto da un gruppo militare comandato da Matrim Cauthon. Ha preso nome dalla leggendaria Banda che combatté in difesa del Manetheren durante le Guerre Trolloc.

La Banda della Mano Rossa andò formandosi nel corso della Battaglia di Cairhien, durante la Guerra Shaido, quando Mat Cauthon, nonostante una iniziale riluttanza, intervenne a guidare vittoriosamente un variegato gruppo di soldati Cairhienesi e Tairienesi, che presi intrappola, sarebbero stati sicuramente annientati senza il suo aiuto. Mat si guadagnò così l'incrollabile fedeltà di questi soldati e poco alla volta ad essi se ne aggiunsero altri, dando vita ad un vero e proprio esercito. Dopo la conquista di Cairhien da parte del Drago Rinato, la Banda venne inizialmente impiegata per stabilizzare il regno, combattendo contro vari gruppi di saccheggiatori e contro le incursioni dall'Andor inviate da Rahvin.

In seguito il Drago inviò Mat e la sua Banda a sud, verso Illian, per cercare di distrarre Sammael. Durante il loro viaggio verso il meridione però, il Drago intervenne presso Mat, per indicargli un altro obbiettivo: aveva infatti da poco scoperto la posizione di Elayne, presso le Aes Sedai ribelli di Salidar e perciò aveva la necessità che Mat con la sua Banda, la scortasse il prima possibile nell'Andor. Arrivato a Salidar, Mat scoprì però che la situazione non era esattamente come gli era stata presentata; Egwene infatti molto abilmente manipolò la presenza della Banda, per dare una scossa alle ribelli. Perciò Mat si vide costretto a dividersi dalla Banda: mentre lui, con alcuni dei suoi seguaci, si diresse fino ad Ebou Dar, per scortare Elayne, Nynaeve, Aviendha ed altri, Lord Talmanes rimase a comandare il grosso della Banda seguendo Egwene e le ribelli con il loro esercito, nel loro viaggio verso Tar Valon.

Durante questo inseguimento a distanza, la Banda andò ingrossandosi, reclutando nuovi soldati lungo il cammino, finché sul confine tra l'Andor ed il Murandy, non si ebbe l'incontro di Egwene con i grandi Lord dell'Andor. Durante quell'evento Talmanes riuscì ad avere un colloquio con la giovane Amyrlin, rendendosi conto che da lì in avanti avrebbe dovuto abbandonare quel rischioso inseguimento e prendere un'altra via. Talmanes perciò decise di rimanere nel Murandy mettendosi segretamente al servizio di re Reodren, continuando nel frattempo ad ingrossare la Banda con nuovi reclutamenti.

Nel corso del Libro XI vi fu il ricongiungimento tra Mat ed una parte della Banda: Talmanes infatti dal Murandy si diresse in Altara con la parte più mobile e leggera della Banda, lasciando Daerid ed Estean al comando del resto, con l'ordine di portarsi in Andor. Mat sfruttò perciò ciò che aveva a disposizione della Banda (compreso un nuovissimo e veloce sistema di caricamento delle balestre, da poco inventato ed adottato da Talmanes), nel corso della sua spettacolare Campagna in Altara contro i Seanchan, per cercare di aprirsi una via di fuga.

Nel corso del Libro XII ritroviamo Mat e la parte della Banda che si era ricongiunta a lui, mentre attraversano il Murandy in direzione dell'Andor, finché Verin Sedai non li incontra e li trasporta velocemente nei pressi Caemlyn. Laggiù nel corso del Libro XIII, Mat si ricongiunge quindi con la parte della Banda comandata da Daerid ed Estean ed infine si accampa fuori dalla città.

Dopo aver contrattato con Elayne la costruzione dei dragons di Aludra, Mat stipula con lei anche un contratto di reclutamento per la Banda, concedendole poi circa metà della Banda stessa per il suo viaggio di incoronazione a regina di Cairhien e poi verso l'incontro alla Piana di Merrilor.

Nell'epilogo del Libro XIII Talmanes assiste sconvolto all'incendio di Caemlyn e chiama a raccolta i membri della Banda, accampati fuori della città, per andare a salvare i dragons di Aludra già fabbricati, e tenuti in un deposito segreto.

Cinque Grandi Capitani[modifica | modifica wikitesto]

I Cinque Grandi Capitani sono i migliori comandanti militari delle cosiddette Terre Occidentali o Randland; essi sono unanimemente riconosciuti per la loro superiore abilità nella guerra e nella strategia, capacità che hanno ampiamente dimostrato in molte guerre e soprattutto nel corso della cosiddetta Guerra Aiel, durante la quale combatterono come alleati, per opporsi all'invasione di quattro inarrestabili clan Aiel.

Essi vengono così definiti ed elencati da Cadsuane Sedai durante un dialogo con il Drago Rinato nel corso del capitolo 23 del Libro X della saga. Sempre in questo dialogo viene sottolineato come essi non abbiano mai perduto una guerra sul piano militare; quando è capitato che abbiano perduto una battaglia, hanno saputo sempre riorganizzarsi, capire cosa era stato sbagliato ed adattarsi.

Solamente Artur Hawkwing, il Reietto Demandred e Mat Cauthon a capo dell Banda della Mano Rossa hanno dimostrato capacità strategiche paragonabili a quelle dei Cinque Grandi Capitani.

I Cinque Grandi Capitani sono Agelmar Jagad, Davram Bashere, Gareth Bryne, Pedron Niall e Rodel Ituralde.

Fautori del Drago[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie di quattordici romanzi fantasy La Ruota del Tempo dello scrittore statunitense Robert Jordan, i cosiddetti Fautori del Drago (Dragonsworn in lingua originale) sono delle persone che hanno lasciato tutte le proprie attività e famiglie, per radunarsi in gruppi di fanatici più o meno numerosi, che hanno giurato di mettersi al servizio della figura messianica del Drago Rinato.

I primi gruppi si formarono dalle parti della Piana di Almoth, dopo gli eventi di Falme, narrati alla fine del secondo libro della saga. Molti di essi inizialmente furono facilmente sterminati dagli eserciti regolari dei vari stati, ma a lungo andare la loro presenza portò alla guerra civile in numerosi regni, come Tarabon, che così cadde facilmente preda dei Seanchan, o dell'Arad Doman che si sfasciò come stato.

Il gruppo più numeroso di Fautori del Drago (parecchie decine di migliaia) fu quello che si radunò attorno all'ex soldato Shienarese, Masema Dagar, auto proclamatosi profeta del Drago. Masema grazie alla forza dei suoi seguaci, ha portato sull'orlo del collasso il regno di Ghealdan e da lì è poi sconfinato, portando scompiglio anche nelle vicine Amadicia ed Altara, minacciando inoltre di scontrarsi in campo aperto con i Manti Bianchi.

Perrin Aybara era stato mandato dal Drago proprio per porre un freno a Masema ed ai suoi seguaci, che alla fine vengono eliminati nel corso della Battaglia di Malden.

Nell'Arad Doman invece la maggior parte del Fautori del Drago vengono alla fine convinti dal grande capitano Rodel Ituralde a partecipare alla sua campagna contro gli invasori Seanchan.

Figli della Luce[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera dei Figli della Luce

I Figli della Luce, conosciuti anche come Manti Bianchi, costituiscono un gruppo di fanatici religiosi, organizzati sul modello di un ordine militare.

I Figli della Luce sono uomini che hanno votato la loro intera esistenza a combattere contro l'Ombra, vestono solitamente come soldati ed indossano anche un caratteristico mantello bianco, sul quale è ricamato un sole dorato, all'altezza del cuore. I Figli della Luce sono una organizzazione internazionale, infatti i membri provengono da tutte le nazioni del continente della Randland.

Il loro credo però sconfina spesso con il fanatismo ed inoltre pecca di molti errori, ad esempio sono convinti che l'Unico Potere sia un dono del Tenebroso, perciò qualsiasi incanalatore, comprese le Aes Sedai (solitamente chiamate spregiativamente dai Figli come le streghe di Tar Valon), sono per logica al servizio dell'Ombra. Inoltre tutti coloro che hanno avuto in qualche modo a che fare con la Torre Bianca, devono in qualche modo essere Amici delle Tenebre e perciò sterminati. Date queste premesse, incolpano tutte le Aes Sedai, non solo gli incanalatori maschi, della Frattura del Mondo.

Il fondatore dei Figli, Lothair Mantelar scrisse un suo famoso libro di precetti "La via della luce" ed organizzò l'ordine a partire dall'anno 1021 della Nuova Era, nel corso del caotico periodo della Guerra dei Cento Anni, che vide il frantumarsi del Grande Impero di Artur Hawkwing. Il suo scopo iniziale era di organizzare gruppi di predicatori e di preghiera contro gli Amici delle Tenebre, ma dopo la sua morte l'organizzazione divenne sempre più di tipo militare e molti suoi insegnamenti e precetti vennero stravolti, ad esempio Mantelar si era limitato a dire che l'uso dell'Unico Potere, potesse indurre in tentazione, non che il suo uso fosse intrinsecamente malvagio.

Gli organi di comando dei Figli della Luce avevano sede nella Fortezza della Luce, nella città di Amador capitale dell'Amadicia. L'Amadicia aveva un re, che in realtà governava solo di nome; infatti era il Lord Capitano Comandante dei Figli della Luce il vero governate dello stato (a sua volta il Lord Capitano Comandante viene eletto dal Consiglio dei Consacrati).

Poiché erano ormai moltissimi secoli che i Figli governavano l'Amadicia, essi avevano ormai trasformato questa nazione in un paese puritano, dal quale più volte avevano cercato di estendere il loro potere e la loro influenza su altre nazioni, provocando anche delle guerre (come la cosiddetta Guerra dei Manti Bianchi che coinvolse l'Altara ed Illian). Inoltre gruppi di Manti Bianchi si potevano trovare sparsi in quasi ogni paese, dove propagandavano le loro idee, spesso con metodi brutali e feroci.

I Seanchan hanno però recentemente conquistato l'Amadicia, quindi una buona parte dei Figli sono stati ridotti a dei da'covale dei Seanchan; un'altra parte invece, guidata da Asunawa, ha prestato giuramento di fedeltà ai conquistatori; infine il gruppo più consistente, guidato dal nuovo Lord Capitano Comandante Galadedrid Damodred, si appresta ad allearsi con le Aes Sedai in vista dell'Ultima Battaglia.

Nel corso del Libro XIII i due gruppi si incontrano di nuovo, mentre Asunawa riprende brevemente il controllo di entrambi, prima di venire travolto. Galad quindi riottiene il comando e dopo aver avuto prova delle capacità di Perrin si allea con lui, per partecipare assieme all'Ultima Battaglia.

La Mano della Luce[modifica | modifica wikitesto]

La Mano della Luce costituisce un ordine all'interno dei Figli della Luce, che si è specializzato nell'interrogare e processare le persone ritenute colpevoli, di conseguenza i suoi membri sono anche detti Inquisitori. I suoi membri si distinguono perché sul mantello bianco portano il simbolo di un pastorale rosso, anziché del sole. Gli Inquisitori sono molto brutali nelle loro inchieste, praticano spesso la tortura ed estorcono confessioni anche dalle persone innocenti. Essi sono guidati dall'Alto Inquisitore Rhadam Asunawa che non nasconde ambizioni personali.

La Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

La Famiglia costituisce un gruppo di incanalatrici dell'Unico Potere che si nascondono all'autorità della Torre Bianca. Questo gruppo offre rifugio soprattutto a tutte le incanalatrici che falliscono nel tentativo di diventare Aes Sedai, anche se in alcuni e rari casi, accolgono anche quelle che, ancora Novizie od Ammesse, sono riuscite a fuggire dalla Torre Bianca senza essere riprese; in alcuni casi ancor più rari, vengono infine accolte anche alcune di quelle incanalatrici che non sono mai state trovate e portate alla Torre Bianca per essere istruite (le cosiddette selvatiche), oppure quelle così deboli, che non avrebbero mai avuto alcuna possibilità di essere iscritte all'Albo delle Novizie.

L'inizio delle vicende della Famiglia risale alle guerre Trolloc, più di duemila anni addietro rispetto alla Saga vera e propria, quando un primo gruppo di donne mandate via dalla Torre Bianca (per aver fallito i test), temendo il ritorno a casa nel corso delle guerre, si riunì a Barashta (nei pressi di Ebou Dar), il più lontano possibile dai conflitti.

I membri del gruppo tra di loro si chiamarono (e si chiamano tuttora), in maniera innocente, come le Donne della Famiglia. Esse di regola evitano accuratamente di svelarsi, soprattutto prima di accettare una donna fuggita dalla Torre Bianca, perché sanno che il più delle volte le Aes Sedai riescono a riprendere le fuggiasche, e se una fuggiasca accolta nella Famiglia venisse ripresa, tutto il gruppo rischierebbe di essere scoperto e poi punito severamente e infine probabilmente smantellato dalle Aes Sedai.

In realtà, all'insaputa delle Donne della Famiglia, le Aes Sedai erano già da molto tempo a conoscenza dell'esistenza di questa organizzazione, ma non erano intervenute subito contro di loro, perché molto impegnate nelle Guerre Trolloc. Inoltre in seguito la Aes Sedai trovarono molto utile che La Famiglia diventasse la meta delle fuggiasche, per poterle così ritrovare e riprendere molto più facilmente (in nove casi su dieci). Secondariamente le Aes Sedai trovarono anche molto comodo e caritatevole che La Famiglia si prendesse cura, in maniera molto discreta, della maggior parte di quelle incanalatrici che avevano fallito i vari test di ammissione e che perciò erano state allontanate dalla Torre Bianca.

La Famiglia non ha leggi, ma piuttosto regole applicate severamente, in parte basate su quelle delle Novizie e delle Ammesse della Torre Bianca, in parte nate dalla necessità di mantenere segreta la propria esistenza. Il cosiddetto Circolo della Maglia è il gruppo dirigente della Famiglia, un nome scelto appositamente perché ritenuto innocuo. Poiché le donne che hanno formato la Famiglia non erano a conoscenza delle regole alla base della gerarchia delle Aes Sedai, una grande importanza venne attribuita all'anzianità; perciò sono membri di diritto del Circolo della Maglia le tredici più vecchie Donne della Famiglia che risiedono ad Ebou Dar, mentre alla più vecchia tra loro viene attribuito il titolo di Anziana; quando, secondo le regole per non destare sospetti, queste donne, dopo un certo numero di anni lasciano la città, devono cedere il posto nel Circolo ad altre, sempre in ordine di anzianità. Le donne del Circolo hanno un potere sovrano su tutti i membri, al pari di quello dell'Amyrlin Seat. Se il loro centro di coordinamento e riunione risulta essere Ebou Dar in Altara, in realtà la maggior parte delle Donne della Famiglia si trovano sparse in ogni paese del continente, dove svolgono all'apparenza una vita normale di copertura.

A partire dal Libro VII sono avvenuti degli aperti contatti tra le Aes Sedai (in particolare Elayne e Nynaeve) e la Famiglia. Questi hanno prodotto una serie di sorprese: anzitutto che le Donne della Famiglia sono circa 1780, quasi il doppio rispetto alle Aes Sedai viventi, inoltre sembra proprio che queste donne vivano molto più a lungo delle Sorelle, circa il doppio, perché non hanno mai giurato sulla Verga dei Giuramenti. In generale le Donne della Famiglia sono piuttosto deboli nel Potere (ad esempio delle circa 150 che seguono Elayne in Andor, solo otto riescono ad aprire portali abbastanza grandi per viaggiare) anche se ve ne sono alcune che risultano forti quanto le Aes Sedai più potenti (come Romanda o Sheriam).

Le esponenti della Famiglia che avevano un buon talento nelle Tessiture di Guarigione, spesso prestavano gratuitamente il loro aiuto a tutti coloro che ne avevano bisogno, per questo motivo erano molto rispettate ad Ebou Dar. Esse erano chiamate Donne Sagge e si riconoscevano perché portavano una cintura di colore rosso. Dopo la conquista di Ebou Dar da parte dei Seanchan, esse o sono state rese Damane o sono fuggite dalla città, in Andor, al seguito di Elayne. Dopo la fuga a Caemlyn, molte di quelle che si trovavano sparse in Altara od in altri paesi, sono state contattate ed avvertite del pericolo rappresentato dai Seanchan, perciò anche molte di queste ultime, si mettono in viaggio verso Caemlyn.

Nei libri successivi le Donne della Famiglia che hanno seguito Elayne in Andor, si stabiliscono presso di lei, nel palazzo reale di Caemlyn; durante la guerra di successione esse si prestano quindi molto spesso ad aiutare l'erede al trono, ad esempio aprendo portali di viaggio, usando le tessiture di guarigione su malati o feriti, o anche prendendosi cura delle ex Damane dei Seanchan, catturate dagli Asha'man e che Mazrim Taim ha consegnato ad Elayne. Alcune di loro vengono assassinate da una Sorella Nera, che evidentemente le vuole far spaventare, per farle allontanare da Elayne, ma senza molto successo (nonostante tra le assassinate, vi sia anche Reanne, il loro capo). Poco tempo dopo che Elayne ha ottenuto il trono, la nuova regina stabilisce un accordo di reciproco aiuto, con tutte le Donne della Famiglia che vorranno rimanere nella sua capitale. Anche la nuova Amyrlin Seat Egwene stabilisce un accordo con le Donne della Famiglia: offre a tutte quelle che in precedenza hanno fallito nei loro test, di poter ritornare alla Torre Bianca per avere una seconda possibilità; inoltre stabilisce che tutte le Aes Sedai anziane che vogliano ritirarsi, possano essere slegate dalla Verga dei Giuramenti e ritirarsi appunto nella Famiglia.

Luoghi della Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Nel quartiere malfamato del Rahad di Ebou Dar, la Famiglia teneva un magazzino segreto in cui aveva accumulato per oltre duemila anni una grande collezione di angreal e ter'angreal. Laggiù Mat, Elayne e Nyaneve, dopo una lunga ricerca, trovano la Coppa dei Venti e si scontrano con l'Ajah Nera ed il Gholam. Circa i due terzi degli oggetti contenuti nel magazzino vengono selezionati, recuperati e poi mantenuti da Elayne a Caemlyn; la restante parte viene trafugata da alcuni Amici delle Tenebre e poi consegnata a Sammael.

A poche miglia da Ebou Dar, in aperta campagna, la Famiglia manteneva una fattoria, gestita con pugno di ferro da Alise; come copertura era presentata come un luogo di riposto dagli affanni quotidiani e di meditazione, offerto alle donne. In realtà era dove si smistavano le donne della Famiglia, prima di andare e tornare da Ebou Dar ed anche dove venivano mandate in punizione quelle che si erano comportate in maniera scorretta. Nella fattoria erano comunque presenti come ospiti, anche delle donne che realmente avevano scelto di passare un periodo di calma e riflessione. Una collina nei pressi della fattoria è stata scelta per far attivare la Coppa dei Venti. L'intera zona della fattoria è stata rasa al suolo dall'esplosione del Portale per Viaggiare, che Elayne non ha potuto evitare di fare collassare su se' stesso, mentre veniva attaccata dalle Damane.

Reietti[modifica | modifica wikitesto]

I Reietti (che si definiscono tra di loro come i Prescelti) sono i campioni dell'Ombra, nemici del Drago Rinato, Rand al'Thor, e degli altri campioni della Luce. I tredici Reietti sono tutti incanalatori potentissimi dell'Unico Potere; nell'Epoca Leggendaria comandarono le forze dell'Ombra contro gli Aes Sedai, ma al termine della cosiddetta Guerra dell'Ombra restarono imprigionati a Shayol Gul assieme al loro padrone, il Tenebroso. Dopo circa tremila e quattrocento anni, a causa dell'indebolimento e rottura dei sigilli che imprigionano l'Ombra, i Reietti si sono risvegliati da un sonno più o meno inquieto e sono tornati a tormentare il mondo.

Circa venticinque persone nell'Epoca Leggendaria poterono fregiarsi del titolo di Prescelto, ma a causa dei continui intrighi ed assassinii perpetrati tra di loro o dei sospetti da parte del Tenebroso, solo tredici sono sopravvissuti, essi sono: Ishamael, Lanfear, Demandred, Graendal, Sammael, Semirhage, Rahvin, Moghedien, Aginor, Mesaana, Asmodean, Balthamel e Be'lal.

Dopo la loro morte nei primi libri della saga: Ishamael è stato reincarnato da Shai'tan in Moridin, Lanfear in Cyndane, Aginor in Osan'gar/Dashiva, Balthamel in Aran'gar/Halima: questi sono chiamati i Nuovi Reietti. Rahvin e Be'lal invece sono stati "cancellati dal disegno" con il Fuoco Malefico e quindi non è possibile per loro essere reincarnati; ad Asmodean invece non è stato concesso di reincarnarsi, a causa del suo aiuto involontario al Drago Rinato. Moghedien e Cyndane sono controllate da Trappole Mentali detenute da Moridin, che è stato nominato anche Nae'blis, il capo dei Reietti.

Alla fine del libro XIII erano rimasti apparentemente in vita solo sei Reietti: Moridin (che sta organizzando le forze dell'Ombra per la Battaglia Finale), Demandred (di cui si ignorano completamente i piani e la collocazione), Mesaana (la cui mente è però stata distrutta da Egwene) e forse Graendal (salvatasi da un attacco di Fuoco malefico, ma poi punita nell'epilogo per aver nel frattempo fatto morire Aran'gar), Cyndane e Moghedien (queste ultime due ancora legate a delle Trappole Mentali detenute da Moridin).

Nel prologo del Libro XIV si scopre che Graendal, dopo essere stata brutalmente uccisa, come ulteriore punizione è stata reincarnata in Hessalam, una nuova Reietta nel corpo di una donna dalle fattezze disgustose. Inoltre si viene a sapere che Shaitan ha deciso di innalzare Mazrim Taim al grado di Prescelto, con il nome di M'Hael.

Alla fine della battaglia finale gli unici Reietti rimasti in vita sono Graendal/Hessalam e Moghedien (unica a non essere mai morta e quindi reincarnata), la prima però è rimasta vittima della sua stessa Coercizione ed ora obbedisce ad Aviendha come un'adoratrice, la seconda è stata catturata dai Seanchan con un a'dam.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]