Salidar

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Salidar è una località presente nell'universo immaginario fantasy de La Ruota del Tempo di Robert Jordan.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Salidar si trova nel regno di Altara, in una zona boscosa nei pressi della riva orientale del corso meridionale del fiume Eldar.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo villaggio di Salidar venne abbandonato circa una quarantina di anni prima dell'inizio della saga, nel corso della cosiddetta Guerra dei Manti Bianchi, perché, trovandosi sui confini, subiva le continue incursioni degli eserciti nemici.

In seguito, a partire dal libro quarto, si viene a sapere che nel villaggio abbandonato, avevano trovato rifugio le Aes Sedai ribelli, che si erano opposte all'elezione di Elaida ad Amyrlin Seat, dopo la deposizione di Siuan Sanche. La località venne scelta per il suo valore simbolico, era infatti la patria della mitica Amyrlin Seat Deane Aryman, proveniente dall'Ajah Azzurra, che restaurò il potere della Torre Bianca, dopo i disastri causati dall'Amirlyn rossa Bonwhin. Inoltre, trovandosi nei pressi del confine con i Manti Bianchi (tradizionali nemici delle Aes Sedai) ed in una zona boscosa e nascosta, si prestava ottimamente come basa celata ed improbabile della ribellione (in realtà Elaida, grazie alle sue spie, già del Libro VI mostra di aver scoperto il rifugio delle ribelli, mandando così Tarna Feir, come ambasciatrice, per tentare un'improbabile riconciliazione).

A Salidar si radunarono progressivamente più di trecentotrenta Aes Sedai ribelli, compresa la quasi totalità di quelle provenienti dall'Ajah Azzurra. Esse, con i loro Custodi, diedero vita ad una Torre Bianca in esilio (chiamata simbolicamente la "Piccola Torre"), restaurando edifici in rovina, disboscando e dissodando terreni, raccogliendo un esercito alla cui guida posero poi il generale Gareth Bryne. Sei sorelle si assunsero inizialmente la guida di queste ribelli, formando il cosiddetto "Consiglio di Salidar": Sheriam, Anaya, Carlinya, Myrelle, Morvrin e Beonin.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Capi delle Ajah § Le sei leader di Salidar.

Ma fino all'arrivo di Siuan, Min, Logain e Leane e poi quello di Nynaeve ed Elayne, le sorelle ribelli assunsero una posizione piuttosto attendista, timorose di compiere atti irreparabili nei confronti di quelle rimaste alla Torre. Nel corso del Libro VI ad esempio arrivò Tarna a Salidar, come ambasciatrice di Elaida, ma le ribelli risposero con atteggiamenti dilatori alle proposte di riappacificazione. Nel libro XII si viene poi a sapere che in questo atteggiamento attendista furono influenzate da un gruppo di Adunanti, inviate come infiltrate dai Capi delle Ajah, per cercare di ricomporre la frattura tra i due gruppi di sorelle. Ma furono ostacolate anche probabilmente dalla stessa Beonin, che nel Libro XI si rivela essere una spia di Elaida.

Ad ogni modo Siuan, che ancora controllava gli occhi-e-orecchie (cioè i servizi spionistici) dell'Amyrlin Seat e quelli dell'Ajah Azzurra, riuscì a sbloccare la situazione. L'ex Amyrlin infatti fu molto abile nel manovrare e nello spronare le ribelli, anzitutto provocando un'ulteriore rottura con la Torre, grazie alla diffusione della falsa notizia che Logain Ablar era stato indotto a proclamarsi come Falso Drago dall'Ajah Rossa; poi Siuan indusse l'elezione di nuove Adunanti, per dare vita ad un Consiglio della Torre Bianca sostitutivo ed infine soprattutto provocando l'elezione della giovane Egwene al'Vere, come propria Amyrlin.

Successivamente Egwene e Siuan, sfruttando la presenza minacciosa di Matrim Cauthon e della sua Banda della Mano Rossa, hanno convinto finalmente le ribelli a marciare alla riconquista della Torre Bianca, il che ha comportato un nuovo abbandono di Salidar.

Fonti principali al di fuori della saga[modifica | modifica wikitesto]