Tam al'Thor

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Tamlin al'Thor, detto Tam, è uno dei personaggi della saga fantasy La Ruota del Tempo dello scrittore statunitense Robert Jordan. Tam al'Thor è il padre adottivo di Rand al'Thor, il Drago Rinato e viene descritto come un uomo robusto, di mezza età con i capelli che si stanno ingrigendo, saggio e risoluto.

Vicende di Tam[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua giovinezza Tam fu un valente soldato, divenne uno dei Compagni di Illian e fu capace di guadagnarsi una Spada con il marchio dell'airone sconfiggendo un Maestro Spadaccino davanti a alcuni testimoni. Alla fine della guerra Aiel, mentre infuriava la cosiddetta Battaglia delle Mura Lucenti, Tam trovò sulle pendici di Montedrago il neonato Rand, di fianco a sua madre morta, la Fanciulla della Lancia Shayel. Decise di prendersi cura del piccolo e di adottarlo, perciò, assieme a sua moglie Kari tornò nella sua patria, i Fiumi Gemelli, per condurre una dura ma tranquilla vita di campagna.

Nel Libro I Tam resta gravemente ferito nel corso dell'attacco Trolloc alla sua fattoria e nel delirio rivela a Rand di non essere il suo vero padre. Preso dalla disperazione per le ferite apparentemente inguaribili di Tam, Rand promette di seguire Moiraine, se quest'ultima riuscirà a guarire quello che lui si ostina a credere suo padre; Moiraine lo esaudisce usando l'Unico Potere ed un Angreal, perciò Tam si salva dalle ferite ed una volta sveglio, incita Rand a partire. Nel libro IV ritroviamo che Tam, assieme al padre di Mat, Abel Cauthon, si è opposto ai Manti Bianchi che sono venuti nei Fiumi Gemelli per cercare Perrin Aybara e che hanno arrestato alcuni dei loro amici. Di conseguenza Tam ed Abel si sono dovuti dare alla macchia. Quando torna anche Perrin, Tam ed Abel lo aiutano a liberare i prigionieri e poi lo convincono a guidare la resistenza contro una nuova armata di Trolloc che ha invaso un'altra volta i Fiumi Gemelli. In questi frangenti Tam mette in mostra le sue capacità militari, imparate quando era ancora giovane.

Nel Libro XI ritroviamo Tam, infatti Perrin lo convoca per guidare i suoi uomini nel corso della battaglia di Malden: Tam porta con sé molti altri arcieri dai Fiumi Gemelli e comanda vittoriosamente l'esercito di Perrin nel corso della battaglia.

In seguito, nel Libro XII, Tam rimane con Perrin dopo la battaglia e gli dà alcuni validi consigli. Successivamente Nynaeve scopre dove si trova Tam su ordine di Cadsuane, la quale combina un incontro tra il padre ed il figlio, nella speranza che Rand esca dalla inquietante condizione di cupezza in cui è precipitato. L'incontro, nella Pietra di Tear, è inizialmente positivo, ma alla fine si risolve in un disastro, quando Tam si lascia sfuggire di essere stato mandato proprio da Cadsuane e Rand, sentendosi raggirato e manovrato, arriva quasi al punto di uccidere suo padre con il Fuoco Malefico; in seguito a questo Tam ha un forte diverbio con Cadsuane, Nynaeve e Min e si preoccupa molto assieme a loro per la sorte di Rand, che se ne è andato da solo, apparentemente fuori di senno, per distruggere i Seanchan con il Choedan Kal. Alla fine però questo incontro tumultuoso è uno dei fattori che contribuiscono a sbloccare positivamente la situazione psicologica in cui è caduto il Drago Rinato.

Nel Libro XIII Rand, ormai completamente rinsavito e consapevole del proprio ruolo, ritorna a Tear e riabbraccia commosso Tam, presentandogli ufficialmente Min. Quindi Rand manda Tam con un Asha'man nei Fiumi Gemelli, per raccogliere tutte le forze disponibili, visto che l'Ultima Battaglia si sta avvicinando rapidamente.

Nel Libro XIV partecipa all'Ultima Battaglia comandando un gruppo di arcieri dei Fiumi Gemelli ed alla fine del libro lo si vede accendere la pira funebre di Rand assieme a Elayne, Min e Aviendha.

Fonti principali al di fuori della saga[modifica | modifica wikitesto]