Cucina modenese

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La cucina modenese è l'insieme delle specialità culinarie prodotte nella provincia di Modena. Le specialità modenesi presentano molte somiglianze con quelle delle altre cucine emiliane, come ad esempio la cucina reggiana e bolognese.

I prodotti tipici della cucina modenese sono tutti essenzialmente a base di suino. La cucina modenese è una cucina molto antica, citata già in alcuni libri del 1300, ad esempio nel Decameron del Boccaccio, che cita i tortellini, ed il Parmigiano-Reggiano.

Prodotti DOC, DOP, IGP[modifica | modifica wikitesto]

Il prodotto con marchio di origine forse più caratterizzante la zona modenese, sicuramente il suo fiore all'occhiello, è l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, prodotto storicamente e culturalmente "vicino" allAceto balsamico di Modena IGP, ma con caratteristiche produttive, chimico-fisiche ed organolettiche decisamente differenti. Sicuramente la notorietà della dicitura "aceto balsamico" è dovuta alla grande diffusione che ha avuto a livello mondiale il prodotto IGP, soprattutto grazie all'industrializzazione degli anni sessanta e settanta.

Di grande importanza è la produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano, di cui la provincia di Modena rappresenta circa il 20% della produzione totale[1].

Grande importanza a livello culinario è ricoperta dalla carne di maiale, che trova espressione nei marchi di origine del Prosciutto di Modena, del cotechino IGP e dello Zampone Modena: ogni anno a Castelnuovo Rangone, si tiene il Guinness World Record dello zampone più grande del mondo.

Altro prodotto ad origine controllata che ha reso Modena nota nel mondo è il vino lambrusco, che assomma a quattro marchi DOC (il Lambrusco Modena, il Grasparossa, il Sorbara ed il Salamino.

Antipasti[modifica | modifica wikitesto]

Crescentine modenesi
  • Affettati misti (Prosciutto di Modena, coppa, coppa di testa imbastita, salame all'aglio);
  • ciccioli;
  • gnocco fritto, prodotto diffuso anche nel Reggiano, nel Bolognese (dove viene chiamato crescentina fritta), nel Parmense (torta fritta) e nella pianura nordorientale piacentina (chisulén, italianizzato in chisolino);
  • crescentina modenese (impropriamente chiamata tigella), viene mangiata con il tipico pesto modenese a base di lardo;
  • pesto modenese
  • borlengo, sottilissima sfoglia ottenuta cuocendo in un'apposita piastra (la "róla", con la "o" chiusa) un impasto di acqua, farina e sale, detto "colla", condito, una volta cotto, prevalentemente con la "cunza", il pesto, altrimenti gustato con salumi, formaggi, e talvolta anche con marmellate o creme al cioccolato. Tipico delle zone montane (in particolare di Guiglia, Zocca, Marano sul Panaro, Serramazzoni e di tutto il Frignano)

Primi piatti[modifica | modifica wikitesto]

Tortellini in brodo

Secondi piatti[modifica | modifica wikitesto]

Salumi e formaggi[modifica | modifica wikitesto]

Pane[modifica | modifica wikitesto]

Dolci[modifica | modifica wikitesto]

Gnocco Fritto e Lambrusco
  • torta Barozzi;
  • zuppa inglese, tipico dolce bolognese e modenese farcito con crema pasticcera, cacao e liquore;
  • frappe di Carnevale,
  • sughi o budino d'uva, prodotto principalmente durante la vendemmia, si presenta come un budino di uva rossa;
  • torta di riso;
  • torta di tagliatelle;
  • tortelli fritti o al forno;
  • mostarda fine di Carpi;
  • Pane di Natale;
  • crostata all'amarena brusca (zona di Vignola);
  • bensone (ciambella), di solito da inzuppare in un buon bicchiere di Lambrusco.

Frutta[modifica | modifica wikitesto]

  • Ciliegia di Vignola
  • Mela campanina

Vini DOC[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consorzio del formaggio Parmigiano-Reggiano, Bilancio 2016 (PDF), su parmigianoreggiano.it, p. 16. URL consultato il 27 dicembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]