Italian Sounding

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Italian Sounding è un termine utilizzato per indicare un fenomeno che fa riferimento all’imitazione di un prodotto/denominazione/marchio attraverso un richiamo alla presunta italianità ma, in realtà, non trova fondamento nel prodotto stesso. A differenza della contraffazione, che riguarda prevalentemente illeciti relativi alla violazione del marchio registrato, delle denominazioni di origine (DOC, DOP, DOCG, IGP, IGT, STG), del logo, del design, del copyright, non è legalmente impugnabile e sanzionabile.

Il fenomeno è nato tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo quando gli italiani emigrarono in cerca di una vita migliore. Da allora la cultura del Belpaese è molto apprezzata ma, non essendo possibile soddisfare la domanda dei prodotti Made in Italy, molte aziende hanno colto l'occasione per immettere sul mercato delle imitazioni con nomi o grafiche che fanno pensare siano provenienti dall’Italia. Il fenomeno è diffuso soprattutto in tutta l'America, in Australia e in alcuni paesi europei.

Italian Sounding è la traduzione letterale di “suonare italiano” (con evidente riferimento al modo in cui vengono chiamati). Molti produttori non italiani, infatti, si servono di nomi, denominazioni geografiche, immagini, colori e marchi che evocano l’Italia, inducendo il consumatore ad associare erroneamente l'imitazione ad un prodotto autentico.

Le aziende italiane hanno difficoltà ad essere competitive nel mercato internazionale e i consumatori stranieri sono spesso indotti ad acquistare prodotti falsi credendo che siano originali.

Per contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding, che di fatto causa danni all’economia Italiana, molte Istituzioni si sono mobilitate per contrastarne la diffusione. Federalimentare, ad esempio, ha richiesto al Governo Italiano la costituzione di un Osservatorio permanente sull’Italian Sounding. La Coldiretti, invece, ha attuato diverse iniziative per portare l'attenzione sul problema, con l’aiuto dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Dogane e dell'ICQRF.

La UIBM e la Federalimentari si sono occupati di due progetti per contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding. Il primo, realizzato in Canada, è durato un anno, dal 2011 al 2012. Il progetto aveva lo scopo di far conoscere al consumatore le differenze tra il prodotto originale italiano da quello falso, ma anche di valorizzare tutto il settore agroalimentare promuovendolo nei punti vendita della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) nelle principali città, Montreal e Toronto.

Il secondo è stato attuato, nel 2013, in Russia, paese che ha mostrato un sempre maggiore interesse per i prodotti Made in Italy. Anche in questo caso il progetto era volto a far riconoscere i prodotti originali italiani ed alla loro promozione, attraverso seminari informativi e la partecipazione di famosi chef che hanno ristoranti in Italia.

Molte imprese private si stanno mobilitando per far conoscere questo fenomeno a tutti gli amanti del cibo italiano.

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