Chiesa di San Vitale (Parma)

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Chiesa di San Vitale
Chiesa di San Vitale (Parma) - facciata 2017-04-06.jpg
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Località Parma-Stemma.png Parma
Religione cristiana cattolica di rito romano
Titolare san Vitale
Diocesi Parma
Architetto Cristoforo Rangoni, Luca Reti, Domenico Valmagini
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1651
Completamento 1669

Coordinate: 44°48′04.01″N 10°19′44.78″E / 44.801114°N 10.329106°E44.801114; 10.329106

La chiesa di San Vitale è un luogo di culto cattolico di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi documenti riferiti ad una chiesa intitolata al martire Vitale a Parma risalgono all'ultimo decennio dell'XI secolo: l'edificio originale sorgeva in prossimità della Platea communis (oggi piazza Garibaldi), vicino ai palazzi del potere civico.

Nel 1644 la chiesa divenne definitivamente sede della Compagnia del suffragio, una potente confraternita particolarmente protetta dal duca Ranuccio II e da sua madre, Margherita de' Medici. Essendo l'edificio inadatto alle attività della congrega ed alle nuove esigenze del culto, si pensò di costruire una chiesa di maggiori dimensioni poco distante, sull'attuale via Repubblica (già via San Michele), mantenendone la dedicazione a san Vitale.

I lavori, iniziati nel 1651, vennero affidati all'architetto Cristoforo Rangoni (detto Ficarelli) e allo scultore Luca Reti, che ne disegnò la monumentale facciata: la chiesa, non ancora completata, venne consacrata dal vescovo Carlo Nembrini il 17 novembre del 1658, alla presenza della famiglia ducale e degli alti dignitari di corte, molti dei quali affiliati alla Compagnia del Suffragio. Ad esempio, il nobile milanese Carlo Beccaria, tesoriere generale del duca e priore della confraternita, che volle finanziare la realizzazione nel tempio di una cappella dedicata alla Beata Vergine di Costantinopoli: la decorazione della cappella, destinata ad ospitare la tomba del committente, venne affidata a Luca e Domenico Reti, che (tra il 1666 ed il 1669) realizzarono uno dei capolvori della scultura in stucco del barocco emiliano.

La costruzione venne completata nel 1676 da Domenico Valmagini, che realizzò il tamburo e la cupola. Nel corso degli anni la chiesa si arricchì delle opere di alcuni dei maggiori artisti del tempo: alcuni affreschi di Giuseppe Peroni, una pala di Sebastiano Ricci con i santi Vitale e Gregorio Magno in atto di intercedere per le anime del Purgatorio (ora a Parigi, nella chiesa di Saint-Gervais et Saint-Protais) ed altri dipinti di Carlo Francesco Nuvolone, Giovanni Battista Caccioli, Gaetano Callani, Clemente Ruta e, in tempi più recenti, di Latino Barilli e Donnino Pozzi.

Chiuso al pubblico dopo il terremoto del 1996, il tempio è stato riaperto nel 2005 dopo un notevole intervento di consolidamento e restauro.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Navata
Monumento Beccaria

La chiesa di San Vitale sorge nel centro storico di Parma, lungo strada della Repubblica, non lontano dal Palazzo del Comune.

L'esterno dell'edificio è caratterizzato dalla facciata. Questa è a salienti, con paramento murario in intonaco giallo. Presenta una struttura a due ordini sovrapposti, separati da un alto cornicione e divisi in tre (ordine superiore) e cinque (ordine inferiore) sezioni da paraste lisce ioniche (nell'ordine superiore) e composite (ordine superiore). In basso, si aprono i tre portali, con quello centrale avente un timpano marmoreo sorretto da due colonne composite. In corrispondenza di quest'ultimo, più in alto, si apre un finestrone rettangolare.

L'interno della chiesa presenta una pianta a croce latina con unica navata, transetto sporgente e profonda abside semicircolare. La navata è coperta con volta a botte lunettata ed è affiancata da cappelle laterali, quattro per lato, ciascuna chiusa da una balaustra marmorea. La crociera è coperta con una cupola semisferica priva di tamburo, con lanterna ottagonale. La parete di fondo del transetto di sinistra è decorata dal marmoreo gruppo scultoreo del Monumento Beccaria, al centro del quale si trova l'altare della Beata Vergine di Costantinopoli. L'abside è interamente occupata dal presbiterio, rialzato di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa, al centro del quale si trova l'altare maggiore in marmi policromi, sormontato da un Crocifisso ligneo scolpito. Sulla volta del presbiterio vi è un affresco di Giuseppe Peroni raffigurante l'Apoteosi di San Vitale.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Presbiterio

Sulle due cantorie del presbiterio, si trova l'organo a canne, costruito dalla ditta organaria albignaseghese Michelotto.

Lo strumento è a trasmissione elettronica, con 52 registri per un totale di 3330 canne. La sua consolle è situata nel presbiterio ed ha tre tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note.

Di seguito, la disposizione fonica:

Prima tastiera - Positivo aperto
Principale 8'
Ottava 4'
XII 2.2/3'
XV 2'
XVII 1.3/5'
XIX 1.1/3'
XXII 1'
Ripieno 2 file
Flauto a camino 8'
Flauto 4
Cromorno 8'
Tromba a squillo 8'
Tremolo
Campane
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Principale I 8'
Principale II 8'
Ottava 4'
XII 2.2/3'
XV 2'
XIX 1.1/3'
XXII 1'
Ripieno 2 file
Ripieno 2 file
Flauto reale 8'
Flauto 4'
Cornetto 4 file Soprani
Dulciana 8'
Voce umana 8'
Fagotto 16'
Tromba reale 8'
Tromba armonica 8'
Chiarina 4'
Terza tastiera - Espressivo
Principalino 8'
Ottava 4'
XV 2'
XIX 1-1/3'
XXIV 4/5' Soprani
Ripieno cembalo
Bordone 16'
Bordone 8'
Flauto 4'
Flauto in XII 2.2/3'
Flautino 2'
Piccolo 1'
Cornetta 1.3/5'
Viola gamba 8'
Voce celeste 2 file
Regale 16'
Tromba armonica 8'
Oboe 8'
Campane
Arpa al II
Tremolo
Pedale
Controbordone 32'[1]
Contrabbasso 16'
Basso 8'
Ottava 4'
Decimaquinta 2'
Ripieno 4 file
Subbasso 16'
Bordone 8'
Flauto 4'
Controbombarda 32'[1]
Bombarda 16'
Tromba 8'
Clarone 4'
Campane

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b registro digitale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Barocelli (a cura di), La Chiesa di San Vitale. Il monumento ritrovato, Milano, Mazzotta, 2005, ISBN 88-202-1763-5.

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