Vicopò

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Vicopò
frazione
Vicopò – Veduta
Chiesa di San Biagio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Parma-Stemma.svg Parma
ComuneCoat of arms of Parma.svg Parma
Territorio
Coordinate44°48′49.4″N 10°21′59.8″E / 44.813722°N 10.366611°E44.813722; 10.366611 (Vicopò)Coordinate: 44°48′49.4″N 10°21′59.8″E / 44.813722°N 10.366611°E44.813722; 10.366611 (Vicopò)
Altitudine43 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale43122
Prefisso0521
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vicopò
Vicopò

Vicopò è una piccola frazione del comune di Parma, appartenente al quartiere San Lazzaro.

La località è situata 4,32 km a nord-est del centro della città.[1]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione sorge in posizione pianeggiante alla quota di 43 m s.l.m., tra le campagne a nord-est di Parma lungo la strada provinciale 62 R della Cisa per Guastalla.[2]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La località era nota nel Medioevo come Vicopauli[2] e Vicopolo,[3] ma secondo alcuni studiosi il toponimo potrebbe aver origine dal fiume Po, le cui piene in epoca remota potevano lambire il territorio.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le più antiche tracce della presenza umana nella zona di Vicopò risalgono all'età del bronzo.[5][6]

La più antica testimonianza dell'esistenza della chiesa del villaggio risale al 1140, quando la cappella fu citata in una bolla del papa Innocenzo II tra i luoghi di culto sottoposti direttamente al Capitolo della Cattedrale di Parma.[7]

Nel 1418 il borgo fu depredato, insieme ad altre località dei dintorni di Parma, dalle truppe del duca di Milano Filippo Maria Visconti durante gli scontri col marchese di Ferrara Niccolò III d'Este per il possesso della città.[8]

Dopo l'Unità d'Italia Vicopò divenne frazione dei comuni di Cortile San Martino a ovest e San Donato a est;[2] mentre il primo fu sciolto nel 1943,[9] il secondo fu soppresso nel 1870 e annesso nel nuovo comune di San Lazzaro Parmense, a sua volta cessato nel 1943.[10]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Biagio[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Biagio
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Biagio (Vicopò, Parma).

Menzionata per la prima volta nel 1140,[7] la cappella romanica, dedicata ai santi Fabiano e Sebastiano, fu reintitolata entro il 1354 a san Biagio; completamente ricostruita tra il 1550 e il 1552, fu elevata nel 1564 a sede di parrocchia autonoma; dotata di fonte battesimale nel 1679, fu arricchita della facciata neoclassica nel corso del XIX secolo; la chiesa è decorata sul fondo del presbiterio con un affresco a trompe-l'œil, raffigurante prospetticamente un prolungamento dell'ambiente.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Frazione di Vicopò, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 29 marzo 2018.
  2. ^ a b c Molossi, p. 589.
  3. ^ Monaci, p. 136.
  4. ^ Bullettino di paletnologia italiana, p. 67.
  5. ^ Archeologia medievale, p. 560.
  6. ^ Cardarelli, Malnati, p. 34.
  7. ^ a b Affò, pp. 180-181.
  8. ^ Pezzana, pp. 178-179.
  9. ^ Storia dei comuni, su www.elesh.it. URL consultato il 29 marzo 2018.
  10. ^ Storia dei comuni, su www.elesh.it. URL consultato il 29 marzo 2018.
  11. ^ Chiesa di San Biagio in Vicopò "Parma", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 29 marzo 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Archeologia medievale, V, Firenze, All'Insegna del Giglio, 1978, ISBN 978-88-7814-437-8.
  • Bullettino di paletnologia italiana, Parma, Tip. della Società fra gli Operai-tipografi, 1875.
  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo secondo, Parma, Stamperia Carmignani, 1792.
  • Andrea Cardarelli, Luigi Malnati, Atlante dei beni archeologici della Provincia di Modena, II, Collina e Alta Pianura, Firenze, All'insegna del giglio, 2009, ISBN 9788878143968.
  • Lorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia Ducale, 1832-1834.
  • Ernesto Monaci, Studj romanzi, XV, Roma, presso la Società, 1920.
  • Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo secondo, Parma, Ducale Tipografia, 1842.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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