Vigatto

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Vigatto
Stemma ufficiale
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
ProvinciaParma Parma
CittàParma-Stemma.png Parma
Circoscrizione13
Codice postale43124
Abitanti10 716[1] ab. (2011)
Nome abitantivigattesi
Patronosant'Ilario
Giorno festivo13 gennaio
Mappa dei quartieri di Parma

Mappa dei quartieri di Parma

Coordinate: 44°43′N 10°19′E / 44.716667°N 10.316667°E44.716667; 10.316667

Vigatto è un quartiere del comune di Parma, situato a circa 8 km a sud del capoluogo, in prossimità della riva sinistra del torrente Parma.

Fino al 1962 era un comune autonomo, dal 2002 è un quartiere autonomo del comune di Parma, comprendente le frazioni di Alberi, Carignano, Corcagnano, Gaione, Panocchia e San Ruffino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome ha origine dall'unione di due parole latine: Vico (nuclei di case più o meno raggruppate) e Catulo (probabilmente il fondatore). Le trasformazioni nel tempo (VicusCautli, ViCatuli, VicaGattuli) hanno portato all' attuale denominazione Vigatto. I cui primi cenni storici risalgono al 1004. In epoca Napoleonica, nel quadro di una nuova suddivisione amministrativa del territorio circostante a Parma, un decreto del 1806 creò 13 comuni autonomi (chiamati col termine francese Mairies), tra cui quello di Vigatto. Il nuovo comune comprendeva le frazioni di Alberi, Antognano, Carignano, Corcagnano, Gaione e San Ruffino. La frazione di Panocchia, inizialmente assegnata al comune di San Martino Sinzano, entrò a far parte del comune nel 1809. La sede del municipio fu posta a Corcagnano.

Nel 1923 ci fu un primo smembramento di una porzione del comune: una parte del territorio a nord di Antognano venne assegnata al comune di Parma. Nel 1943, con la legge n. 337 del 14 aprile, cinque comuni attigui a Parma (Cortile San Martino, Golese, San Pancrazio Parmense, San Lazzaro e Vigatto) vennero aggregati a Parma. Dopo il termine della seconda guerra mondiale si costituì il Comitato per l'autonomia del Comune di Vigatto, che con una raccolta di firme chiese al Ministero dell'Interno la ricostituzione del comune di Vigatto.
Dopo un parere inizialmente contrario, l'istanza venne accettata, e il 4 novembre 1951 un decreto del Presidente della Repubblica ricostituiva il comune di Vigatto. Il decreto venne però impugnato dal Comune di Parma e il Consiglio di Stato il 13 giugno 1959 dispose l'annullamento del decreto, adducendo il motivo della mancanza di una legge istitutiva del comune di Vigatto. Tale sentenza non trovò però applicazione pratica e per molti anni lo status amministrativo di Vigatto non fu chiaro: non era certo se fosse un comune autonomo o parte del comune di Parma, situazione che creò non pochi problemi sul piano amministrativo.

La questione si chiuse il 26 ottobre 1962, quando il sindaco di Parma, ing. Giacomo Ferrari, con una cerimonia presso il municipio di Corcagnano prese in consegna il comune di Vigatto, trasferendolo al comune di Parma. Una legge comunale sul decentramento assegnò poi Vigatto alla circoscrizione Montanara.

Dal maggio 2002, con una riforma dell'ordinamento comunale sul decentramento, vennero creati i quartieri autonomi del comune di Parma, tra cui quello di Vigatto. La sede amministrativa è a Corcagnano, nei locali dell'ex municipio.

Il territorio del quartiere di Vigatto ha avuto negli ultimi anni una forte espansione residenziale. Molti parmigiani lo hanno scelto per andarvi ad abitare. Con 9.785 residenti nel 2008 è attualmente il quartiere più popoloso tra quelli periferici. Oltre all'agricoltura, da sempre un punto di forza della sua economia, è sede di numerosi insediamenti produttivi di tipo industriale e artigianale, specialmente nella località di Alberi di Vigatto, a pochi chilometri dalla città di Parma.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma usato del comune aveva la seguente blasonatura:[2]

« partito: nel primo d'argento alla croce d'azzurro, nel secondo di rosso al leone d'oro. Lo scudo è timbrato da una corona di conte »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di San Pietro
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Pietro (Vigatto).

Dedicata a san Pietro Apostolo, la pieve è di antichissima costruzione. La prima memoria storica si trova in un atto del vescovo di Parma Sigifredo II del 1004, col quale fa donazione di un mulino alla chiesa di San Giovanni Evangelista di Colorno. In calce al documento compaiono i nomi di alcuni componenti del clero della diocesi di Parma, tra cui «Andrea, arciprete di San Pietro di Vigatto».[3]
La torre campanaria è dotata di un bell'orologio con quadrante in piastrelle policrome di maiolica della locale manifattura Marchand. La volta della chiesa è stata affrescata nel 1937 da Latino Barilli e raffigura quattro episodi della vita di San Pietro apostolo.

Chiesa di Santa Lucia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Lucia
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Lucia (Corcagnano).

Dedicata a santa Lucia, la chiesa parrocchiale di Corcagnano è anch'essa di antichissima costruzione. Se ne ha la prima notizia in una bolla di papa Eugenio III del 1145, che con essa confermava all'abate Guido del monastero di San Giovanni Evangelista di Parma tutte le chiese che possedeva, tra cui «Ecclesiam Sanctae Luciae de Covagnano»[4]. È dotata di un pregevole organo a canne, costruito dall'artigiano Angelo Cavalli di Lodi nel 1888.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Meli Lupi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Villa Meli Lupi.

Detta in origine Villa Toccoli, è situata nel centro del paese. Fu costruita originariamente nel XVI secolo dai conti Toccoli, ai quali succedette intorno al 1850 il conte Luigi Tarasconi; il marchese Luigi Lupo Meli Lupi di Soragna, suo erede universale, incaricò verso la fine del XIX secolo l'architetto milanese Antonio Citterio della completa riedificazione in stile neobarocchetto lombardo della villa, cui fu inoltre affiancata la nuova ala detta "Annèxe", contenente i locali di servizio. Nel 1895 fu annessa al parco la settecentesca Villa Magawly-Cerati, che il Citterio ristrutturò in stile neogotico. I due edifici si trovano all'interno di un parco all'inglese ricco di piante secolari, anch'esso sistemato dall'architetto milanese.[5]

Villa Campanini[modifica | modifica wikitesto]

Villa Campanini

Detta anche Villa Ariana, è situata a Corcagnano lungo la strada provinciale per Langhirano. Di antica costruzione, appartenne a molte illustri casate, tra cui i Terzi, i Morazzini, i Gambarini, i Manara. Verso la fine dell'Ottocento fu acquistata dal tenore Italo Campanini, che vi trascorse i suoi ultimi anni. Dopo la sua morte passò in eredità al fratello Cleofonte, che la intitolò "Italo" in onore del fratello scomparso. La villa ospitò diversi personaggi illustri, tra cui il celebre tenore Enrico Caruso. Acquistata dal Comune di Vigatto, fu per alcuni anni la sede degli uffici comunali prima della costruzione del nuovo municipio. In seguito è stata trascurata e si trova attualmente in stato di abbandono.[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo territorio si trova la più importante sede dell'Università di Parma, il Campus di Via Langhirano, alla periferia sud della città.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

In prossimità dell'abitato di Vigatto si trova una aviosuperficie ufficialmente riconosciuta dall'ENAC e gestita dall'Aeroporto di Parma.

Persone legate a Vigatto[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Meli Lupi di Soragna, ufficiale e diplomatico.
  • Carlo Rognoni, sindaco del paese e tra gli inventori della lavorazione industriale del pomodoro.
  • Giovanni Guidorossi, pioniere dei metodi di lavorazione del triplo concentrato, che inaugurò nel 1905 a Corcagnano un fabbrica di salsa di pomodoro.
  • Elvio Ubaldi, sindaco di Parma dal 1998 al 2007, nato a Vigatto nel 1947.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina di statistica del Comune di Parma, Tab.1 (PDF), su statistica.comune.parma.it.
  2. ^ Pagina di araldicacivica.it su Vigatto, su araldicacivica.it. URL consultato il 26-05-2012.
  3. ^ Don Antonio Schiavi, Vigatto, la sua Pieve ed i suoi arcipreti, Artegrafica Silva, Parma 1989
  4. ^ Don Italo Dall'Oglio, Le Diocesi di Parma, Parma 1966, p. 419
  5. ^ Villa Meli Lupi, festivaldellaparola.it. URL consultato il 21 ottobre 2016.
  6. ^ Livio Pelosi, Corcagnano e la sua chiesa, Artegrafica Bisi, 1988, p. 130
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