Carignano (Parma)

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Carignano (Parma)
frazione
Carignano (Parma) – Veduta
Chiesa di San Pietro Apostolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Parma-Stemma.svg Parma
ComuneCoat of arms of Parma.svg Parma
Territorio
Coordinate44°43′33.8″N 10°16′30″E / 44.726056°N 10.275°E44.726056; 10.275 (Carignano (Parma))Coordinate: 44°43′33.8″N 10°16′30″E / 44.726056°N 10.275°E44.726056; 10.275 (Carignano (Parma))
Altitudine129 m s.l.m.
Abitanti939[2]
Altre informazioni
Cod. postale43124
Prefisso0521
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carignano (Parma)
Carignano (Parma)

Carignano è una frazione di 939 abitanti del comune di Parma, appartenente al quartiere Vigatto.

La frazione è situata 9,82 km a sud-ovest del centro della città.[1]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Carignano sorge in una zona a vocazione agricola a poca distanza dalle prime colline appenniniche, nella fascia di territorio compresa tra i torrenti Cinghio e Baganza.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Carignano risultava abitato già in epoca preistorica, come testimoniato dal ritrovamento di alcuni reperti risalenti al neolitico[4] e all'età del bronzo.[5]

La prima citazione del toponimo risale al giugno del 1004, in un atto di donazione di un mulino alla pieve,[6] edificata probabilmente già nel secolo precedente.[7]

A Carignano ebbero origine i Garagnani, il cui nome deriva proprio dal toponimo del paese; nel 964 la famiglia fu investita del feudo col titolo marchionale da parte del vescovo di Parma Oberto.[senza fonte]

Nei primissimi anni del XV secolo la zona di Carignano, Corcagnano, Vigatto e Alberi, ove era presente anche un castello, apparteneva ai Rossi; durante gli scontri con Ottobuono de' Terzi, nel 1403 i borghi furono depredati dalle sue truppe e sottratti al dominio rossiano.[8]

Nel 1650 il duca di Parma Ranuccio II Farnese assegnò i feudi di Felino e Carignano ai marchesi Lampugnani, probabili committenti nel XVI secolo dell'odierna villa Malenchini; la famiglia mantenne i diritti su Carignano fino agli inizi del XVIII secolo, quando alienò la villa con le sue terre al medico Giuseppe Cervi.[9]

Per effetto di decreti napoleonici, Carignano divenne nel 1806 frazione del nuovo comune (o mairie) di Vigatto, che nel 1943 fu annesso a quello di Parma, ma fu nuovamente istituito nel 1951, per essere definitivamente soppresso nel 1962 e divenire in seguito quartiere autonomo.[10]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Pietro apostolo[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Pietro Apostolo
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Pietro Apostolo (Carignano, Parma).

Menzionata per la prima volta nel 1005, la pieve fu completamente ricostruita in stile barocco nel 1712 per volere di Giuseppe Cervi e arricchita dalla monumentale facciata nel 1741; decorata internamente nel 1937 da Anselmo Govi, fu completamente restaurata negli esterni tra il 2015 e il 2016; l'interno, sviluppato su un impianto a navata unica affiancata da tre cappelle per lato, conserva una pregevole pala d'altare raffigurante il Martirio di San Pietro, dipinta da Gaetano Gandolfi nel 1770.[7]

Villa Malenchini[modifica | modifica wikitesto]

La Villa Malenchini e il suo parco
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Villa Malenchini (Carignano, Parma).

Costruita probabilmente nel XVI secolo per volere dei marchesi Lampugnani, la villa rinascimentale fu acquistata alla fine del XVII secolo da Giuseppe Cervi, che la lasciò alla nipote Orsola, moglie di Giuseppe Maria Corradi; decorata in stile rococò nel XVIII secolo e ampliata con l'aggiunta dei due corpi laterali agli inizi del XIX, fu alienata nel 1808 dai marchesi Corradi Cervi agli Zileri, conti dal 1836, che la vendettero nel 1878 ai marchesi Monticelli; acquistata nel 1882 da Lodovico Peirano, fu comprata alla fine del secolo dal conte Edilio Raggio, che la donò alla figlia Fortuny, moglie del marchese Luigi Malenchini; circondata da un parco di 15 ettari con cappella gentilizia, sorgente in finta pietra, ninfeo neobarocco e lago a serpentina, la villa contiene varie sale decorate con affreschi dipinti dal pittore rinascimentale Cesare Baglioni.[9][11]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

A poca distanza da Carignano, lungo il torrente Cinghio, si trova la più meridionale delle cinque aree a cavallo del torrente che costituiscono un complesso di nove ettari di insediamenti terramaricoli dell'età del Bronzo.[12]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nel parco della villa Malenchini, si tiene a inizio maggio la manifestazione "De gustibus", esposizione-mercato riguardante eccellenze gastronomiche, vivaistiche e di artigianato artistico.[13]

Ogni anno, la prima domenica di ottobre si svolge nel centro del paese la sagra della Madonna del Rosario.[14]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La locale squadra di calcio US Carignano milita nel campionato di Promozione.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La Frazione di Carignano, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  2. ^ [1]
  3. ^ .:: Geoportale Nazionale ::., su www.pcn.minambiente.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  4. ^ Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, p. 55.
  5. ^ Archeologia medievale, p. 560.
  6. ^ Carignano, su www.giochidelle7frazioni.it. URL consultato il 20 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2016).
  7. ^ a b Chiesa di San Pietro Apostolo "Carignano, Parma", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  8. ^ Pezzana, p. 33.
  9. ^ a b Villa Malenchini, su www.degustibus.parma.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  10. ^ Vigatto, su www.giochidelle7frazioni.it. URL consultato il 20 giugno 2017.
  11. ^ Villa Malenchini Fortuny, su turismo.comune.parma.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  12. ^ Insediamenti terramaricoli lungo il Cinghio (PDF), su www2.muse.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  13. ^ De Gustibus Il giardino del gusto, su www.degustibus.parma.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  14. ^ Carignano, torna la sagra della Madonna del Rosario, in www.gazzettadiparma.it, 1º ottobre 2011. URL consultato il 7 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2017).
  15. ^ Storia, 1º aprile 2014. URL consultato il 7 febbraio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Archeologia medievale, V, Firenze, All'Insegna del Giglio, 1978, ISBN 978-88-7814-437-8.
  • Lodovico Gambara, Le ville parmensi, Parma, La Nazionale Tipografia, 1966.
  • Marco Fallini, Mario Calidoni, Caterina Rapetti, Luigi Ughetti, Terra di pievi, Parma, MUP Editore, 2006, ISBN 88-7847-021-X.
  • Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo secondo, Parma, Ducale Tipografia, 1842.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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