Alessandro Sforza

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Signoria di Pesaro
Sforza
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Alessandro
Figli
Costanzo
Figli
Giovanni
Figli
Costanzo II
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Alessandro Sforza (Cotignola, 21 ottobre 14093 aprile 1473) è stato un condottiero italiano, fratello di Francesco Sforza, Signore di Pesaro e capostipite del ramo pesarese della dinastia Sforza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Sforza era figlio illegittimo di Muzio Attendolo Sforza e di Lucia Terziani da Marsciano.

Alessandro fu sempre al fianco ed agli ordini del fratello Francesco per la conquista di nuove signorie, da Milano a Venezia, da Alessandria a Pesaro. Nel 1442 ad Assisi fu al comando degli assediati dalle truppe di Papa Eugenio IV comandate dal perugino Niccolò Piccinino, uno dei più grandi capitani di ventura del tempo, e dal cardinale Cusano. Alessandro Sforza fu costretto a ritirarsi nella Rocca Maggiore, lasciando la città ai saccheggiatori che non risparmiarono nemmeno la Basilica di San Francesco e quella di Santa Chiara.

Nel 1445 gli fu consegnata la signoria di Pesaro da Galeazzo Malatesta. Alessandro Sforza per primo (Signore dal 1445 al '73) ampliò la dimora del Signore per adeguarla alle esigenze di una moderna corte rinascimentale.

Gli impegni militari lo chiamarono nella guerra di Lombardia a sostenere il fratello Francesco; nel 1448 prese parte alla battaglia di Caravaggio. Presidiò Parma e nel febbraio dell'anno successivo si proclamò padrone della città. Combatté con il fratello nella conquista del ducato di Milano, possesso poi riconosciutogli con la pace di Lodi del 1454.

Nel 1464 Pio II gli cedette la signoria di Gradara, nonostante i numerosi tentativi dei Malatesta, rimasti Signori di Rimini, di impadronirsi nuovamente del castello.

Morì nel 1473 per apoplessia.

I matrimoni e figli[modifica | modifica wikitesto]

L'8 dicembre 1444 sposò Costanza da Varano (1428-1447), figlia di Pietro Gentile l da Varano. Da Costanza ebbe:

Costanza morì di parto dando alla luce il suo secondo figlio.

Il 9 gennaio 1448 si sposò per procura con la contessa Sveva da Montefeltro (1434-1478): si incontrarono solo il 1º settembre successivo. Da Sveva non ebbe figli. Data l'assenza prolungata per le guerre, Sveva dovette occuparsi dello Stato a Pesaro ed all'educazione dei figliastri Battista e Costanzo, figli della prima unione. Alessandro Sforza, lontano da casa per lungo tempo, credette alle voci di una possibile congiura da parte della moglie per affidare di nuovo la signoria di Pesaro ai Malatesta. Costrinse quindi Sveva ad entrare fra le Clarisse del monastero Corpus Christi di Pesaro, dove dopo aver ottenuta la necessaria dispensa da papa Callisto III, fece la sua professione religiosa alla fine di agosto del 1457, prendendo il nome di suor Serafina (venne beatificata da Papa Benedetto XIV il 17 luglio 1754).

Alessandro ebbe una figlia naturale, Ginevra Sforza (1452-1507) che sposò in prime nozze Sante Bentivoglio ed alla sua morte, 3 anni dopo, il cugino Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna.

Gli succedette il figlio Costanzo ed a lui la moglie Camilla d'Aragona con il figlio Giovanni, che sposò nel 1493 Lucrezia Borgia.

Predecessore Signori di Pesaro Successore Coat of arms of the House of Sforza.svg
Galeazzo Malatesta 14441473 Costanzo I Sforza
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