Galeazzo Malatesta

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Galeazzo Malatesta
Soprannomel'inetto
NascitaPesaro, 1385
MorteFirenze, 1461
Cause della mortemorte naturale
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Stemma dei Malatesta

Galeazzo Malatesta, soprannominato l'inetto (Pesaro, 1385Firenze, 1461), è stato un politico e condottiero italiano, signore di Pesaro e di Fossombrone.

Figlio primogenito di Malatesta IV ed Elisabetta da Varano. Era soprannominato dai parenti l'inetto, perché privo di una forte personalità e di coraggio, e anche perché a differenza degli altri membri della famiglia Malatesta, non era particolarmente bravo nell'arte del combattimento.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La prima impresa militare di Galeazzo risale al 1413, quando al seguito del padre, tentò di assalire la località Capodimonte, nei pressi di Ancona, ma venne respinto dai difensori. Nel 1416 prese parte alla battaglia di Sant'Egidio al fianco del cugino Carlo I Malatesta. Alla fine di tale battaglia entrambi furono fatti prigionieri.

Liberato dalla prigionia a Sant'Egidio, seguì nuovamente il padre Malatesta in diverse spedizioni, fino al 1429, quando costui morì e gli succedette alla podesteria di Pesaro.

Nel 1430, appoggiò militarmente i ribelli riminesi contro il loro signore, nonché suo congiunto, Sigismondo Pandolfo Malatesta. Nel 1431 fu cacciato da Pesaro insieme al fratello Carlo, dagli abitanti locali per il suo cattivo governo, ma fomentati dai pontifici, e riparò a Venezia. Dopo una serie di battaglie contro i pontifici, questi ultimi gli restituirono il dominio su Pesaro nel 1433.

Nel 1441 assoldò Federico III da Montefeltro alla difesa di Pesaro e di Fossombrone, attaccate dal cugino Sigismondo Pandolfo, intenzionato ad impadronirsi dei suoi possedimenti. L'attacco non ebbe alcun successo, perché le truppe nemiche furono bloccate dai difensori.

Galeazzo, continuamente minacciato da Rimini e coperto dai debiti contratti per aver assoldato diversi mercenari, poiché non esercitava egli stesso il mestiere militare, vendette nel 1444 Pesaro a Francesco Sforza per 20.000 fiorini, e nel 1445 Fossombrone a Federico da Montefeltro per 13.000 fiorini. Questo fatto causò la rabbia del signore di Rimini e della Santa Sede, che scomunicò il Malatesta per aver venduto due territori di sua proprietà.

Nel 1448, fece la pace con i cugini Sigismondo Pandolfo e Domenico Malatesta, i quali lo istigarono ad attaccare Pesaro. Il tentativo di attaccare il nuovo dominio degli Sforza non ebbe successo poiché intervennero i fiorentini.

Galeazzo si ritiro à Firenze dove visse fino alla morte (1461)[1].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sposò nel 1404 Battista Malatesta (n. 1384 - m. 1448)[2], figlia del conte Antonio II, dalla cui unione nacque una figlia:

Ebbe anche due figli naturali:

  • Maltosello (?-1507)
  • Eridea, sposò Girolamo Dandolo di Venezia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Galeazzo Malatesta, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata
  2. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Malatesta di Rimini, Torino, 1835.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Angiolini e A. Falcioni - La signoria di Malatesta dei Sonetti Malatesti (1391-1429) - Rimini, Ghigi, 2002.
  • G. Franceschini - I Malatesta - Milano, Dall'Oglio, 1973.
  • P. Farulli - Cronologia della nobile famiglia dei Malatesta - Siena, 1724.
  • A. F. Massera - Note Malatestiane - Galileiana, Firenze, 1911.
  • L.N. Rossi - I Malatesta. Novissima Enciclopedia Monografica Illustrata - Firenze, Francesco Novati, 1933-34.
  • M.R. Valazzi - Pesaro tra Medioevo e Rinascimento - Venezia, Marsilio, 1990, ISBN 8831750909.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Malatesta di Rimini, Torino, 1835, ISBN non esistente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]