Torrechiara

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Torrechiara
frazione
Torrechiara – Veduta
Il castello e la campagna limitrofa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Comune Langhirano-Stemma.png Langhirano
Territorio
Coordinate 44°39′20″N 10°16′25″E / 44.655556°N 10.273611°E44.655556; 10.273611 (Torrechiara)Coordinate: 44°39′20″N 10°16′25″E / 44.655556°N 10.273611°E44.655556; 10.273611 (Torrechiara)
Abitanti 350[1]
Altre informazioni
Cod. postale 43010
Prefisso 0521
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torrechiara
Torrechiara

Torrechiara è una frazione del comune di Langhirano, in provincia di Parma, nota per l'imponente castello eretto fra il 1448 ed il 1460 da Pier Maria II de' Rossi, conte di San Secondo, a dominio della val Parma, e per la Badia di Santa Maria della Neve, risalente al XV secolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Torrechiara.

Il castello è stato luogo di riprese cinematografiche (vi sono stati girati i film Condottieri, 1937, e Ladyhawke, 1985).

Badia di Santa Maria della Neve[modifica | modifica wikitesto]

Chiostro della badia
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Badia di Santa Maria della Neve.

Edificata tra il 1471 e il 1479 per volere di Pier Maria II de' Rossi sulla sponda del torrente Parma, l'abbazia fu dotata fin dalle origini di una chiesa tardo-romanica con campanile, di un chiostro rinascimentale con dormitorio e refettorio, di un giardino con orto, di un piccolo cimitero e di altri servizi destinati a circa venti monaci benedettini; dipendente dell'abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma a partire dal 1491, fu parzialmente distrutta durante la guerra di Parma del 1551 e ricostruita in seguito; confiscata dal governo napoleonico nel 1810 e affittata a privati, nel 1816 fu restituita ai frati dalla duchessa Maria Luigia; incamerata dal Demanio nel 1866, fu riacquistata all'asta dai benedettini nel 1870; adibita a caserma militare durante la prima guerra mondiale, cadde in declino nel secondo dopoguerra; restaurata a partire dal 1978, divenne anche sede di un laboratorio apistico utilizzato dai monaci per la produzione di creme e tisane e di una foresteria aperta anche agli ospiti esterni. La chiesa è interamente ornata con affreschi settecenteschi, ma conserva un dipinto tardo quattrocentesco raffigurante la Madonna in trono col Bambino, attribuito al pittore Francesco Tacconi. Sul chiostro con quadriportico si affacciano vari ambienti decorati con affreschi di varie epoche, tra cui in particolare le tre sale del lato ovest, la sala degli Uccelli a nord e la sala del Capitolo a est. Nel giardino posteriore si erge, sul margine della scarpata del torrente, il Belvedere settecentesco dai tratti scenograficamente barocchi ma già linearmente neoclassici, decorato internamente con affreschi.[2]

Chiesa di San Lorenzo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Lorenzo (Langhirano).

Edificata originariamente in stile romanico nel XII secolo, la cappella fu abbattuta e ricostruita nel 1453 per volere di Pier Maria II de' Rossi, durante i lavori di edificazione dell'adiacente castello; eretta a sede parrocchiale nel 1564, la chiesa fu sopraelevata verso la fine del XVII secolo; profondamente trasformata in stile barocco agli inizi del XVIII, ribaltando l'orientamento della struttura e intonacando gli interni, fu nuovamente modificata nel 1755 sopralzando l'abside settecentesca; ristrutturata tra il 1829 e il 1831 con la ricostruzione della facciata, fu restaurata nel 1941 e rinforzata strutturalmente tra il 1973 e il 1975; danneggiata dal sisma del 2008, fu consolidata tra il 2011 e il 2013; il luogo di culto conserva alcune porzioni dell'edificio originario e di quello rossiano, distinguibili nel paramento murario in pietra, oltre ad alcuni dipinti settecenteschi.[3][4]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva dall'attività principale che veniva svolta: la produzione vinicola. Dall'azione del torchiare l'uva nasce il nome, prima Torchiara e poi Torrechiara

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Italia in dettaglio.
  2. ^ Pier Paolo Mendogni, Torrechiara il castello e la badia benedettina (PDF), su www.pierpaolomendogni.it. URL consultato il 22 marzo 2017.
  3. ^ Chiesa di San Lorenzo "Torrechiara, Langhirano", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 6 marzo 2017.
  4. ^ Chiesa di Torrechiara, su www.portaletorrechiara.net. URL consultato il 6 marzo 2017.

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