Consolle (organo)

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La consolle principale dell'organo del duomo di Firenze (Mascioni opus 805)

La consolle (da pronunciarsi /kon'sɔlle/[1], dal francese console)[2] è l'insieme dei manuali, dei pedali, delle staffe, dei comandi di registro, dei pedaletti, dei pistoncini a disposizione di un organista.

I comandi dell'organo si trovano generalmente sotto il prospetto di facciata in posizione centrale rispetto alla visione simmetrica dello strumento, ma in alcuni esemplari, soprattutto nella seconda metà del '900, grazie all'ausilio dell'elettrotecnica e dell'elettronica successivamente, sono posti in una consolle che può trovarsi anche a notevole distanza dai somieri e dalle canne. Non sono rari gli organi che possono essere comandati da più di una consolle, soprattutto per esigenze liturgiche o per la presenza del coro.

La seduta riservata all'esecutore, l'organista, deve essere ampia e ben solida, a volte regolabile in altezza: sono importanti i movimenti anche delle gambe e la posizione stessa dipende dall'impostazione e dall'uso dei diversi manuali.

Dal basso verso l'alto, i manuali comandano, rispettivamente, i seguenti corpi sonori:

  • il primo, il positivo;
  • il secondo, il grand'organo;
  • il terzo, il recitativo-espressivo;
  • il quarto, l'eco o il "solo"[3].

In alcuni organi, specialmente francesi, il terzo o il quarto manuale è dedicato alla bombarda, composto di soli registri di bombarda di varie altezze.

Per consuetudine ciascuna tastiera prende poi il nome del corpo sonoro corrispondente.

Staffe[modifica | modifica wikitesto]

Sopra i pedali si trovano le staffe, che controllano il Crescendo e l'Espressione per i due manuali.

In alcuni organi, in prossimità dei pedali, si possono trovare staffe che permettano di regolare il "crescendo" e l'"Espressione" per uno o più manuali. Ora vengono utilizzati, per i "crescendo" anche delle staffe a rullo, ovvero che agiscono quando vengono ruotate con lo strofinamento della pianta del piede su di esse.

Crescendo[modifica | modifica wikitesto]

La staffa del "crescendo" attiva, ad ogni cambio di posizione, un numero crescente di registri, creando quindi un effetto di crescendo rossiniano. Negli ultimi organi a trasmissione elettronica, a volte il crescendo può essere impostato direttamente dall'organista.

Espressione[modifica | modifica wikitesto]

La staffa dell'espressione apre o chiude le gelosie di una cassa contenente canne. Ovviamente con la cassa aperta, il suono sarà più forte. Ciascun manuale può disporre di una staffa dedicata eccetto il Grand'organo.

Per nascondere la cassa, si ricorre solitamente a due artifici: o la si inserisce dietro alle canne degli altri registri (rendendo però difficoltoso raggiungere le canne al suo interno) o dietro a una fila di canne finte. Nella storia organaria si è però ricorsi anche ad altri espedienti: ad esempio, è stata utilizzata a scopo di cassa espressiva (o "griglia espressiva") la pala d'altare. Quindi, quando l'organista apre la griglia espressiva, come per magia la pala si apre, mostrando le canne che sono state nascoste dietro.

Unioni[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di diversi registri sui vari manuali presenti nello strumento ha posto la necessità delle unioni, che permettono di aggiungere al suono risultante i registri presenti su un altro manuale. Sono inoltre presenti unioni anche tra i manuali e il pedale. L'unione non va confusa con la terza mano: con l'unione si accoppiano i registri di tastiere diverse (o del pedale) ovvero si sommano i suoni ma il tasto che rimane premuto è solo uno. Tramite la terza mano, invece, al tasto premuto dal dito dell'organista si aggiunge il tasto premuto in automatico dal meccanismo (tasto collegato, di un'ottava sopra, a quello abbassato dal dito).

Negli organi a trasmissione elettrica/elettronica per aumentare la "resa sonora" sono state introdotte anche le unioni in derivazione, ovvero unioni che su uno stesso o un altro manuale accoppia la nota con quella dell'ottava superiore e/o inferiore. Queste vengono comunemente dette "superottava" e "subottava" se rispettivamente uniscono un'ottava alta o bassa. Sempre in questo tipo di organo esiste inoltre anche la funzioni di pedale automatico. Quando attivato la "forza" dei registri presenti al pedale viene automaticamente dosata relativamente al manuale che si sta suonando ed ai registri inseriti su di esso.

Accessori[modifica | modifica wikitesto]

Negli organi italiani a trasmissione meccanica l'inserimento di tutti i registri di ripieno veniva chiamato "tiratutti", ed era una leva che effettivamente apriva tutti e soli i registri che compongono il ripieno (solitamente della famiglia del principale). Se l'organo era di grandi dimensioni questa operazione richiedeva una discreta forza fisica.

In quelli lombardi era invece presente la "combinazione libera alla lombarda" detta anche "combinazione preparata". Si potevano preselezionare dei registri, e premendo un pedale, questi venivano inseriti o disinseriti automaticamente.

Ulteriori accessori sono i pedaletti; la loro pressione provoca l'inserimento/disinserimento di un preciso tipo di strumento, ad esempio "fondi", "ance", "archi", ecc.

Negli organi più moderni a trasmissione non meccanica è usuale trovare i pistoncini, ovvero dei pulsanti che si trovano solitamente al di sotto delle tastiere che, se premuti, inseriscono o levano determinati registri preimpostati, alcuni fissi (combinazioni fisse) e altri liberamente impostabili (aggiustabili).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ consolle - Dizionario italiano-inglese WordReference, su www.wordreference.com. URL consultato il 19 novembre 2017.
  2. ^ (IT) console in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 19 novembre 2017.
  3. ^ Si ottiene l'eco grazie alla posizione molto remota del corpo sonoro corrispondente.

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