Castelnovo (Parma)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Castelnovo
frazione
Castelnovo – Veduta
Chiesa di San Giovanni Evangelista
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Parma-Stemma.svg Parma
ComuneCoat of arms of Parma.svg Parma
Territorio
Coordinate44°51′59.2″N 10°19′38.3″E / 44.866444°N 10.327306°E44.866444; 10.327306 (Castelnovo)Coordinate: 44°51′59.2″N 10°19′38.3″E / 44.866444°N 10.327306°E44.866444; 10.327306 (Castelnovo)
Altitudine40 m s.l.m.
Abitanti34[2]
Altre informazioni
Cod. postale43126
Prefisso0521
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnovo
Castelnovo

Castelnovo, nota anche come Castelnovo a sera, è una frazione del comune di Parma, appartenente al quartiere Golese.

La località è situata 7,08 km a nord del centro della città.[1]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione, a forte vocazione agricola,[3] sorge in posizione pianeggiante alla quota di 40 m s.l.m.,[1] tra le campagne a nord di Parma; la località sorge sulla riva sinistra del torrente Parma.[4]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La località, detta anche Castelnovo a sera per distinguerla da Castelnovo a mane, o Borghetto, posta sulla sponda opposta del torrente Parma,[5] deve il suo nome alla fortificazione medievale di cui sopravvive una torre utilizzata come campanile della chiesa di San Giovanni Evangelista.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca altomedievale nella località fu edificata un'importante pieve, esistente forse già nel 1005; accanto alla chiesa fu successivamente costruita una fortificazione difensiva.[6]

Nel 1315 Castelnovo, Vicomero, Baganzola e San Siro furono depredate da Matteo da Correggio e dai suoi alleati ghibellini, in ribellione al guelfo signore di Parma Giberto III da Correggio.[7]

Nel 1420 Castelnovo, Paradigna, San Martino, Gainago e altre località dei dintorni furono depredate dagli uomini di Niccolò Guerriero, Guido Torelli e Cecco da Montagnana, nel tentativo di restituire Parma, conquistata nel 1409 dal marchese di Ferrara Niccolò III d'Este, al duca di Milano Filippo Maria Visconti.[8]

Alla fine del XVIII secolo la località fu assegnata in feudo ai marchesi Pavesi Negri,[3] che ne mantennero i diritti fino alla loro abolizione sancita da Napoleone nel ducato di Parma e Piacenza nel 1805.[9] L'anno seguente, per effetto del decreto Nardon, Castelnovo divenne frazione del nuovo comune (o mairie) di Golese,[10] soppresso e annesso nel 1943 al comune di Parma.[11]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giovanni Evangelista[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giovanni Evangelista
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giovanni Evangelista (Castelnovo).

Menzionata secondo alcuni storici già nel 1005, la pieve romanica, di significativa importanza in epoca medievale, fu modificata in stile neoclassico tra il 1770 e il 1799; danneggiata da un terremoto nel 1983, due anni dopo fu sottoposta a importanti interventi di restauro e consolidamento strutturale e parzialmente risistemata agli inizi del XXI secolo. La chiesa, sviluppata su un impianto a tre navate suddivise da arcate rette da massicce colonne in laterizio, conserva, sul fondo della navatella destra, le tracce di un affresco risalente all'XI o al XII secolo; l'altare maggiore a mensa è costituito da una lastra marmorea rovesciata d'epoca romana; l'alto e massiccio campanile in pietra e mattoni costituisce l'unica testimonianza ancora esistente dell'antica fortificazione eretta a difesa della chiesa in epoca medievale.[12] [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La Frazione di Castelnovo, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 12 agosto 2018.
  2. ^ [1]
  3. ^ a b c Atlante di Golese, su arcigolese.altervista.org. URL consultato il 12 agosto 2018.
  4. ^ Molossi, p. 75.
  5. ^ Zuccagni-Orlandini, p. 541.
  6. ^ a b Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, p. 43.
  7. ^ Affò, p. 196.
  8. ^ Pezzana, p. 186.
  9. ^ L'eredità napoleonica. Il Codice (PDF), su www.treccani.it. URL consultato il 12 agosto 2018.
  10. ^ Guido Leoni, Centri minori protagonisti della nuova qualità urbana (PDF), su servizioqualitaurbana.comune.parma.it. URL consultato il 12 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2018).
  11. ^ Storia dei Comuni, su www.elesh.it. URL consultato il 12 agosto 2018.
  12. ^ Chiesa di San Giovanni Evangelista "Castelnovo, Parma", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 12 agosto 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo quarto, Parma, Stamperia Carmignani, 1795.
  • Marco Fallini, Mario Calidoni, Caterina Rapetti, Luigi Ughetti, Terra di pievi, Parma, MUP Editore, 2006, ISBN 88-7847-021-X.
  • Lorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia Ducale, 1832-1834.
  • Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo secondo, Parma, Ducale Tipografia, 1842.
  • Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole, Italia superiore o settentrionale Parte VI, Firenze, presso gli Editori, 1839.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Parma Portale Parma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Parma