Chiesa di Santa Maria del Carmine (Parma)

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Ex chiesa di Santa Maria del Carmine
Santa Maria del Carmine - Parma.jpg
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Località Parma-Stemma.png Parma
Religione cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria, madre di Gesù
Diocesi Parma
Sconsacrazione 1810
Stile architettonico gotico, neogotico
Inizio costruzione XIII secolo
Completamento 2008

Coordinate: 44°47′59.7″N 10°19′27.78″E / 44.799917°N 10.324383°E44.799917; 10.324383

La chiesa di Santa Maria del Carmine (più correttamente della Natività di Maria)[senza fonte] è una chiesa sconsacrata di Parma, situata sul Lungoparma. Costruita alla fine del Duecento per i frati Carmelitani, dopo la soppressione napoleonica dei conventi decisa nel 1810 è stata utilizzata in svariati modi, ma incauti restauri successivi hanno portato al crollo della facciata e delle prime tre campate. Finalmente restaurata, è oggi stata trasformata in auditorium del Conservatorio di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa e il convento attiguo vengono fondati negli ultimi anni del Duecento: l'edificio presentava quindi elementi d'impianto in stile gotico, a tre navate da otto campate. I primi restauri vengono eseguiti nella seconda metà del Quattrocento e, in quell'occasione, gli interni vengono largamente affrescati, mentre alla fine del Cinquecento la facciata viene ricostruita in stile barocco. Nel 1810, allo stesso modo di altri conventi in città, anche il convento dei carmelitani viene sequestrato e incamerato fra i beni demaniali. La chiesa passa immediatamente ad usi profani, che causano diversi incendi, nel 1855, 1857 e 1897. Successivamente viene utilizzata dall'Archivio di Stato come deposito, mentre il convento viene trasformato nel Conservatorio "Arrigo Boito".

Nel 1910 ebbero inizio incauti lavori di restauro per trasformare l'edificio in sala da concerto del Conservatorio. Questi lavori furono però interrotti dopo pochi mesi dichiaratamente per motivi economici e riavviati nel 1913 senza un adeguato accertamento statico, che comportò il crollo di una parte cospicua delle prime tre campate; come conseguenza la facciata venne definitivamente demolita e, assieme ad essa, interamente le prime tre campate coinvolte nel crollo. La facciata venne ricostruita poi su un arbitrario disegno di Laudedeo Testi, di fatto accorciando la chiesa verso sud. Una volta terminati i lavori, la chiesa venne anche utilizzata impropriamente come posteggio per auto e parte della piazza prospiciente venne occupata da un edificio ad uso alberghiero ancora oggi esistente.

Il 15 novembre 2008, dopo un moderno restauro su progetto degli architetti Pietro Paolo Moretti e Riccarda Cantarelli e dell'ingegner Maurizio Ghillani, la chiesa è stata riaperta al pubblico come "Auditorium del Carmine", donando al Conservatorio un luogo di esibizione diretto ed immediato. L'auditorium non ospita unicamente concerti ma è utilizzato anche per conferenze e per gli esami del biennio di specializzazione del Conservatorio[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Interno Santa Maria del Carmine durante un saggio accademico del Conservatorio

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, come già accennato, si sviluppa internamente a tre navate composte, in origine, da otto campate, ridotte a cinque dopo il crollo del 1913. Le navate sono ripartite da due colonnati con pilastri a fascio gotici, coronati da capitelli stilizzati in pietra rossa. La copertura è costituita unicamente da volte a crociera, con costoloni opportunamente evidenziati. Gli affreschi quattrocenteschi che ricoprivano gli interni sono stati per la maggior parte staccati e trasportati alla Galleria nazionale di Parma: solo alcune piccole porzioni si trovano ancora al loro posto. All'interno, inoltre, si conservavano le spoglie dei pittori Michelangelo Anselmi e Bartolomeo Schedoni.

Nell'ambito dei restauri per adibire la chiesa ad auditorium, l'architettura interna è stata riprogettata per garantire una maggiore funzionalità, con una ragionata collocazione del palcoscenico e della platea. Il risultato è una capienza di circa trecento posti, con un'acustica molto buona: il riverbero creato dalle volte è inevitabile ma contenuto. Inoltre il nuovo auditorium è stato fornito di un organo tedesco appositamente acquistato[1].

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dell'auditorium, sulla cantoria a ridosso della controfacciata, si trova l'organo a canne, costruito nel 1982 dalla ditta organaria tedesca Weigle Orgelbau. Lo strumento, a trasmissione meccanica, ha tre tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera retta di 30. La sua disposizione fonica è la seguente (la prima tastiera - koppelmanual è priva di registri propri e funge come unione costante delle altre due):

Seconda tastiera - Hauptwerk
Quintade 16'
Prinzipal 8'
Holzgedackt 8'
Harfpfeife 8'
Oktave 4'
Spitzviola 4'
Rohrgedackt 4'
Superoctave 2'
Waldflöte 2'
Quint 1.1/3'
Mixtur IV
Kornettino III-IV
Helltrompete 8'
Terza tastiera - Schwellpositiv
Holzflöte 8'
Salizional 8'
Schwebung 8'
Schwellprinzipal 4'
Rohrflöte 4'
Nasatquint 2.2/3'
Schweizerpfeife 2'
Terzflöte 1.3/5'
Oktavlein 1'
Scharff IV
Musette 16'
Hautbois 8'
Pedalwerk
Subbass 16'
Oktavebass 8'
Gemshorn 8'
Dolkan 4'
Rohrpommer 4'
Schwiegel 2'
Rauschpfeife IV
Fagott 16'
Dunkeltrompete 8'

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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