Chiesa di San Quintino (Parma)

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Chiesa di San Quintino
Chiesa di San Quintino (Parma) - facciata (2) 2018-08-04.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàCoat of arms of Parma.svg Parma
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresan Quintino
Diocesi Parma
ArchitettoGiambattista Fornovo
Stile architettonicomanierista
Inizio costruzione1560
CompletamentoXVII secolo

Coordinate: 44°47′56.17″N 10°19′51.63″E / 44.798936°N 10.331008°E44.798936; 10.331008

La chiesa di San Quintino si trova in strada XXII Luglio a Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Quintino deriva da un antico oratorio fondato fuori le mura orientali di Parma da una nobile famiglia longobarda, i Bergonzi, famiglia di ampi possedimenti, che dotò l'oratorio di alcune case e un mulino posto sul canale maggiore.

Verso l'833 gli edifici passarono all'arcidiacono e all'arciprete della cattedrale, poi al Capitolo della cattedrale: sotto l'episcopato di Bernardo degli Uberti (XII secolo) l'oratorio e gli edifici attigui vennero convertiti in monastero di religiose benedettine sotto la giurisdizione del capitolo cattedrale.

La chiesa è stata più volte trasformata e non conserva più nessuno elemento del IX secolo e solo pochi del XII secolo. Nella sua attuale compagine, l'edificio risale al 1560 circa e si deve a un rifacimento su progetto di Giovanni Battista Fornovo.

Il monastero, che nel 1767 ospitava 40 monache, 25 converse, 9 educande e 9 inservienti e ammetteva solo religiose di condizione signorile, venne soppresso nel 1810.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è a navata unica, con quattro cappelle per lato.

Conserva gli stalli intarsiati del coro delle monache, commissionati nel 1512 dall'abbadessa Giovanna Sanvitale a Marcantonio Zucchi di Torrechiara; affreschi di Filippo Maria Galletti e Cecrope Barilli; dipinti di Jan Sons, Giacomo Boni e Walter Madoi.

Nel 1811 vi venne trasferita l'immagine della Madonna dell'Aiuto, scoperta nel 1723 su una parete della chiesa di San Cristoforo e oggetto di grande devozione.

Vi sono sepolti la beata Orsolina Veneri e il pittore Pietro Melchiorre Ferrari.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Felice da Mareto, Chiese e conventi di Parma, Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, Parma 1978, pp. 182–183.

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