Chiesa di Sant'Egidio (Parma)

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Chiesa di Sant'Egidio
Chiesa di Sant'Egidio (Eia, Parma) - facciata 2019-06-23.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàCoat of arms of Parma.svg Eia, frazione di Parma
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresant'Egidio
Diocesi Parma
Stile architettoniconeoclassico
Inizio costruzioneentro l'XI secolo
Completamentofine del XIX secolo

Coordinate: 44°50′02.2″N 10°15′54.3″E / 44.833944°N 10.265083°E44.833944; 10.265083

La chiesa di Sant'Egidio è un luogo di culto cattolico dalle forme neoclassiche, situato in strada Chiesa di Eia a Eia, frazione di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il luogo di culto fu originariamente costruito in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1028, quando la cappella fu menzionata in un atto di vendita da parte di Ildegarda, moglie del longobardo Oddone.[1]

Nel 1354 fu menzionata per la prima volta la dedicazione della chiesa a sant'Egidio.[2]

Nel corso del XVIII secolo il piccolo tempio fu ampliato con la costruzione della navata destra; quella sinistra fu invece edificata soltanto alla fine del secolo successivo.[2]

Tra il 1960 e il 1969 il luogo di culto fu sottoposto ad alcuni lavori di ristrutturazione, col rifacimento delle pavimentazioni e l'aggiunta delle vetrate nelle due monofore absidali.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Facciata e lato nord
Presbiterio e lato nord

La chiesa si sviluppa su un impianto a tre navate, con ingesso a ovest e presbiterio a est.[2]

La simmetrica facciata a salienti, interamente intonacata come il resto dell'edificio, è scandita orizzontalmente in due parti da un sottile cornicione. Inferiormente si elevano su un alto zoccolo basamentale quattro lesene; nel mezzo è collocato l'ampio portale d'ingresso principale, inquadrato da una cornice; ai lati si aprono i due portali d'accesso secondari, incorniciati e sormontati da grandi oculi con cornici in mattoni. Superiormente lo spazio centrale è delimitato da due lesene; nel mezzo è posto un ampio rosone con cornice in laterizio; ai lati lungo gli spioventi del tetto si allunga un cornicione in lieve aggetto. A coronamento si staglia un frontone triangolare con cornice modanata.[2]

Dai fianchi dell'alta navata centrale aggettano i più bassi volumi delle navatelle; al termine del lato sinistro, si erge su due ordini, separati da una fascia marcapiano modanata, il campanile, accessibile attraverso un'apertura alla base e illuminato da una finestra con cornice mistilinea; la cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco mistilineo, delimitate da lesene coronate da capitelli dorici; in sommità si eleva oltre il cornicione una lanterna a pianta ottagonale, illuminata da quattro finestre.[2]

All'interno la navata centrale, coperta da una volta a botte lunettata, è suddivisa dalle laterali, chiuse superiormente da una serie di volte a crociera, attraverso tre arcate a tutto sesto, rette da pilastri decorati con lesene doriche a sostegno del cornicione perimetrale di coronamento; al termine della navatella destra si trova la cappella del battistero, mentre sul lato opposto è collocata la sagrestia.[2]

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto dall'arco trionfale a tutto sesto; l'ambiente, coperto da una volta a botte decorata con affreschi, accoglie l'altare maggiore a mensa in legno, aggiunto tra il 1970 e il 1980; sul fondo, ai lati dell'ancona e dell'antico altare maggiore barocco marmoreo, si aprono due monofore ad arco a tutto sesto, chiuse da vetrate istoriate.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Affò, pp. 300-301.
  2. ^ a b c d e f g h Chiesa di Sant'Egidio "Eia, Parma", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato l'8 agosto 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo secondo, Parma, Stamperia Carmignani, 1793.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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