Chiesa di Santa Maria degli Angeli (Parma)

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Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Santa Maria degli Angeli - Parma.jpg
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Località Parma-Stemma.png Parma
Religione cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria, madre di Gesù
Diocesi Parma
Architetto Giovanni Francesco Testa
Stile architettonico rinascimentale
Inizio costruzione 1562
Completamento 1569

Coordinate: 44°47′42.85″N 10°19′38.08″E / 44.795236°N 10.327244°E44.795236; 10.327244

La chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta anche dell'Addolorata, del Bambin Gesù o delle Cappuccine Nuove, si trova in strada Farini a Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio fu eretto per custodire la venerata immagine della Madonna degli Angeli che si trovava affrescata sulle mura della città di Parma, presso Porta nuova. La costruzione dell'edificio iniziò verso il 1562 a opera dell'architetto Giovanni Francesco Testa e il tempio fu solennemente inaugurato il 5 agosto 1569.

La chiesa fu inizialmente affidata a una confraternita, ma il 20 luglio 1686 il duca Ranuccio II Farnese, assieme con suor Lucia Ferrari da Guastalla, vi fondò un monastero di Clarisse Cappuccine.

L'immagine della Vergine degli Angeli fu trasferita in duomo e la chiesa e il monastero vennero dedicate alla Beata Vergine Addolorata; a causa della venerata statuetta di Gesu bambino che vi si conserva, la chiesa è anche detta del Bambin Gesù.

Il monastero e l'annesso educandato furono soppressi nel 1810. Le cappuccine superstiti, assieme alle consorelle del dissolto monastero di Santa Maria della Neve (detto delle Cappuccine Vecchie) presso San Michele, ridiedero vita alla comunità nel 1814.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Interno
Cupola

La chiesa è a pianta rettangolare trasversale diviso in tre navate separate da colonne binate.

L'edificio è preceduto da un portico a tre fornici con archi a tutto sesto.

Gli affreschi della cupola (con l'Assunzione della Vergine) e dei pennacchi (con Ezechiele, Gedeone, Iesse e Mosè) furono realizzati a partire dal 1588 da Giovanni Battista Tinti; quelli sulle pareti delle navate, raffiguranti le storie di Cristo (a destra) e di Maria (a sinistra), sono opera dei fratelli Alessandro e Pier Antonio Bernabei.

La pala d'altare con la Pietà è del pittore veneziano Sebastiano Ricci.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Felice da Mareto, Chiese e conventi di Parma, Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, Parma 1978. pp. 31, 214-215.

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