Dart Fener

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Anakin Skywalker
Dartfener.jpg
Il piccolo Anakin rappresentato assieme a colui che diventerà in futuro
Universo Guerre stellari
Lingua orig. Inglese
Alter ego Dart Fener
Soprannome
Autore George Lucas
Studio Lucasfilm
1ª app. in Guerre stellari
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
Specie Umana
Sesso Maschio
Luogo di nascita Tatooine
Data di nascita 41 BBY (46 anni alla sua morte, avvenuta nel 4 ABY)
Affiliazione Jedi, Repubblica Galattica, Obi-Wan Kenobi, Ahsoka Tano, Sith, Impero Galattico, Darth Sidious
Parenti
« No, io sono tuo padre! »
(Dart Fener ne L'Impero colpisce ancora)

Anakin Skywalker, anche conosciuto col suo nome Sith Dart Fener o Lord Fener (nei libri, nei fumetti e nell'originale versione inglese dei film, Darth Vader), è un personaggio immaginario della saga fantascientifica di Guerre stellari.[4][5] Appare nella trilogia originale come una figura cardine della trama dei tre film, mentre il suo passato come Anakin Skywalker e la storia della sua conversione al male sono al centro della trama della trilogia prequel e della serie animata, in cui è stato il protagonista. Inoltre è presente anche nella serie animata Rebels e nel film spin-off Rogue One.

Scoperto da piccolo su Tatooine da Qui-Gon Jinn che crede possa essere il "Prescelto", in seguito alla morte di questi diviene apprendista di Obi-Wan Kenobi. In breve tempo diventa un potente Jedi e eroe delle Guerre dei Cloni fino a quando non si convertirà al Lato Oscuro della Forza iniziando a servire l'Impero Galattico, come allievo del suo maestro Sith, Palpatine (anche conosciuto come Darth Sidious).[6] È anche il padre di Luke Skywalker e della principessa Leila Organa, suocero di Ian Solo, marito segreto di Padmé Amidala e il nonno di Ben Solo alias Kylo Ren.

L'American Film Institute lo ha indicato come il terzo più grande cattivo dei film nella storia del cinema nella classifica AFI's 100 Years... 100 Heroes and Villains, dietro Hannibal Lecter e Norman Bates.[7]

Concezione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il disegnatore Ralph McQuarrie ha realizzato il costume di Dart Fener.

Nella prima stesura di The Star Wars, "Dart Fener" era un generale cupo e alto, già vicino alla sua rappresentazione finale,[8] e il protagonista "Anakin Skywalker" ha avuto un ruolo simile a quello del figlio Luke Skywalker di un guerriero rispettato.[9] La maschera di Fener è stata originariamente progettata da Ralph McQuarrie come parte della tuta spaziale di Fener e non destinata a far parte del costume regolare.[10] Brian Muir ha realizzato il costume del personaggio su disegno di McQuarrie.[10]

Dopo il successo del film Guerre stellari, Lucas ha assunto l'autrice di fantascienza Leigh Brackett per scrivere il sequel con lui. Si sono incontrati numerose volte e, per la fine di novembre del 1977, Lucas aveva prodotto uno scritto a mano. La sceneggiatura rimase simile al film finale, salvo che Fener non rivela che è il padre di Luke. Nella prima bozza che Brackett avrebbe scritto per Lucas, il padre di Luke appare come un fantasma per istruire suo figlio.[11] Sfortunatamente però Brackett morì di cancro prima di riuscire a parlare con Lucas.[12] Con nessuno scrittore disponibile, quest'ultimo dovette scrivere la storia da solo. In questa nuova sceneggiatura, ci fu un nuovo colpo di scena: Fener che dichiara di essere il padre di Luke. Secondo Lucas, ha trovato questo progetto divertente da scrivere, in contrasto con la difficile stesura della trama del primo film.[13]

Il nuovo elemento della parentela con Luke ha avuto effetti drastici sulla serie. Michael Kaminski sostiene nel suo libro che è improbabile che il punto della trama fosse seriamente considerato o addirittura concepito prima del 1978, e che il primo film è stato chiaramente un'opera alternativa, in cui Fener era un personaggio separato dal padre di Luke.[14] Dopo aver scritto la nuova stesura in cui è stato introdotto il punto della trama, Lucas ha revisionato il nuovo retroscena che aveva creato: Anakin era stato il brillante allievo di Obi-Wan e aveva un figlio di nome Luke, ma è stato sedotto dal Lato Oscuro da Palpatine. Anakin combatté contro il suo vecchio maestro su un vulcano dove rimase gravemente ferito, salvo poi rinascere come Dart Fener. Nel frattempo, Kenobi nascose Luke su Tatooine, mentre la Repubblica Galattica divenne il tirannico Impero Galattico mentre Fener continuava a cercare Obi-Wan.[15] Questo cambiamento di carattere fornirebbe un trampolino di lancio per la "Tragedia di Dart Fener", trama che sta alla base della trilogia prequel.[16]

Dopo aver deciso di creare la trilogia prequel, Lucas ha indicato la serie come rappresentazione della tragica caduta di Anakin verso il Lato Oscuro. Vide anche che i prequel potrebbero costituire l'inizio di una lunga storia che è iniziato con l'infanzia di Anakin e si è conclusa con la sua morte. Questo è stato l'ultimo passo per trasformare la serie di film in una "saga".[17]

Per il primo prequel, La minaccia fantasma, Lucas ha fatto sì che Anakin avesse nove anni per rendere più struggente la separazione del personaggio dalla madre. È stato realizzato anche un poster, per il film, in cui si vede il piccolo Anakin la cui ombra raffigura Dart Fener. Il film, in ultima analisi, ha raggiunto l'obiettivo primario di introdurre Anakin al pubblico.

Interpreti e doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

James Earl Jones ha prestato la sua voce a Dart Fener in originale.

Il personaggio è interpretato da David Prowse nella trilogia originale, e nell'ultimo episodio è Sebastian Shaw a prestare il proprio volto al morente Dart Fener. A causa di un incidente che rese momentaneamente indisponibile Prowse, l'istruttore di scherma ingaggiato per allenare gli attori (Bob Anderson) lo sostituì nelle scene in cui Fener combatte con la spada laser contro suo figlio Luke. Lucas scelse David Prowse come interprete fisico di Fener per via del suo fisico statuario e della sua notevole altezza ma la sua voce si rivelò tutt'altro che intimidatoria o autoritaria a causa del suo forte accento West-Country che lo faceva suonare più come un contadino che come un dittatore galattico. Pertanto prese la decisione di sostituire la sua voce in post-produzione con quella di un altro attore: in un primo momento, Lucas aveva pensato di far doppiare Dart Fener nientemeno che a Orson Welles ma questi venne ritenuto fin troppo famoso e riconoscibile. La caratteristica voce cavernosa e metallica che contraddistingue il personaggio è invece di James Earl Jones. Lucas scelse James Earl Jones dopo averlo visto interpretare l'Otello a teatro, rimasto colpito dalla sua potente voce baritonale. Jones chiese, tuttavia, di non essere inserito nei titoli di coda per questioni artistiche. Questa la sua dichiarazione:

« Quando Linda Blaire ha interpretato la ragazza nell'Esorcista, la voce del diavolo è stata fatta da Mercedes McCambridge ed è nata una controversia se questi meritasse o meno di essere nei titoli di coda. Io ero uno di quelli che sosteneva "No, era solo effetti speciali". Così quando ho doppiato Dart Fener gli ho detto "Io sono solo effetti speciali". Ma al tempo del terzo film ormai tutti sapevano comunque che io ero la voce di Fener e mi conoscevano come tale perciò li ho lasciati fare. »
(James Earl Jones spiega perché non fu inserito nei titoli di coda dei primi due film[18])

Jones ha doppiato Fener in tutti i film della saga, compreso La vendetta dei Sith, e, attualmente, sta doppiando il personaggio nella serie Star Wars Rebels.[19] Ha anche doppiato Fener nel videogioco LEGO Star Wars: La saga completa e nella puntata dei Simpsons Musica Maestro dove Fener fa un cameo insieme a Mufasa (altro personaggio doppiato da James Earl Jones) e allo stesso Jones.

L'attore Hayden Christensen ha interpretato il giovane Anakin Skywalker.

Nella nuova trilogia Anakin Skywalker è interpretato dal piccolo Jake Lloyd nel primo capitolo e da Hayden Christensen nel secondo e terzo episodio, compresa la scena in cui si vede il personaggio nella sua armatura caratteristica. In italiano il personaggio è doppiato nelle scene in armatura da Massimo Foschi (inclusa la scena conclusiva interpretata da Hayden Christensen alla fine de La vendetta dei Sith), mentre la scena finale da Il ritorno dello Jedi (interpretata da Sebastian Shaw), in cui Fener viene "smascherato" è doppiata da Marcello Tusco. Da bambino (Jake Lloyd) è doppiato da Alessio Puccio, mentre da ragazzo (Christensen) a prestargli la voce è Francesco Pezzulli, eccetto nella serie Star Wars: The Clone Wars e in Star Wars Rebels in cui è doppiato da Marco Vivio. In una breve scena in cui appare da bambino, nella serie Star Wars: Clone Wars, Anakin è doppiato da Tatiana Dessi. In Star Wars Rebels Fener è doppiato da Luca Biagini. Inoltre, in una brevissima scena aggiunta di Fener su Bespin nel film L'Impero colpisce ancora, il Sith è doppiato da Rodolfo Bianchi.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Guerre stellari[modifica | modifica wikitesto]

Dart Fener appare per la prima volta al cinema nel film Guerre stellari, nel 1977 come un cyborg al servizio dell'Impero Galattico. Il Signore Oscuro dei Sith ha il compito, insieme al comandante Imperiale Gran Moff Tarkin, di recuperare i piani tecnici segreti della Morte Nera, che sono stati rubati dai Ribelli. Fener cattura e tortura la Principessa Leila Organa, che ha nascosto i piani all'interno del droide R2-D2 che è stato inviato per poter trovare il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi sul pianeta Tatooine. Durante il salvataggio di Leila, Fener uccide Obi-Wan in duello. Dopo aver posizionato un dispositivo di tracciamento a bordo del Millennium Falcon, Fener è in grado di rintracciare la base dei ribelli sul pianeta Yavin 4. Durante l'attacco dei ribelli sulla Morte Nera, Fener tenta di abbattere il caccia Ala-X di Luke, ma Ian Solo interviene e manda la nave di Fener fuori rotta, permettendo a Luke di distruggere la Morte Nera.

L'Impero colpisce ancora[modifica | modifica wikitesto]

Tre anni dopo gli eventi del primo film, in L'Impero colpisce ancora il Signore Oscuro diviene ossessionato dalla missione di recupero del figlio, cosa che inoltre lo ricondurrebbe a trovare la base Ribelle. Mentre è a colloquio con l'Imperatore, Fener lo convince che Luke diventerebbe un alleato prezioso se potesse passare al Lato oscuro della Forza. Quindi Fener ingaggia un gruppo di cacciatori di taglie per seguire Luke ed i suoi amici, e si accorda con l'amministratore di Bespin Lando Calrissian per far cadere Luke in una trappola. Dopo che Ian, Leila, Chewbecca e C-3PO arrivano, Fener tortura Ian, lo congela nella carbonite e lo consegna al cacciatore di taglie Boba Fett. Quando Luke arriva, Fener ingaggia un duello con lui e lo sconfigge amputandogli la mano destra. Subito dopo Fener rivela a Luke che è suo padre e gli chiede di unirsi a lui per uccidere l'Imperatore e governare la galassia come padre e figlio. Inorridito, Luke preferisce lasciarsi cadere attraverso un pozzo di ventilazione. Infine Fener dice telepaticamente a Luke che è il suo destino quello di volgersi verso il Lato Oscuro.

Il ritorno dello Jedi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ultimo film della trilogia originale Il ritorno dello Jedi, Fener e l'Imperatore stanno sovrintendendo la costruzione della seconda Morte Nera. L'Imperatore fa capire a Fener che presto Luke si unirà a loro, passando al Lato Oscuro. Il giovane Skywalker, sempre convinto della bontà che c'è nel padre, si arrende a Fener, che lo porta davanti all'Imperatore a bordo della Morte Nera. Al suo cospetto, l'Imperatore tenta Luke di passare al Lato Oscuro facendo leva sulla paura del giovane Jedi per la sorte dei suoi amici. Presso dalla rabbia, Luke ingaggia ancora una volta un duello con Fener. Rendendosi conto che Leila è la sorella gemella di Luke, Il Sith minaccia di far passare lei al Lato Oscuro, se Luke si fosse rifiutato. Furioso, Luke attacca il padre e gli amputa la mano robotica. A quel punto l'Imperatore istiga Luke di uccidere Fener e prendere il suo posto. Luke però si rifiuta e l'Imperatore lo tortura scagliandogli i fulmini di Forza. Provando pietà per il figlio che lo implorava di aiutarlo, Fener butta giù l'Imperatore nel reattore della Morte Nera uccidendolo; questo gesto però gli costa caro poiché i fulmini di Forza hanno danneggiato irreparabilmente la sua armatura. Dopo aver chiesto a Luke di togliergli la maschera per poterlo vedere per la prima volta con i suoi veri occhi, il redento Anakin Skywalker prima di morire dice a suo figlio che aveva ragione sul fatto che ci fosse ancora del buono in lui. Luke riesce ad uscire dalla Morte Nera con i resti di suo padre, che vengono bruciati in una pira secondo le tradizioni Jedi. Durante i festeggiamenti su Endor per la caduta dell'Impero, lo spirito di Anakin si riunisce con quelli di Obi-Wan e Yoda a vegliare su Luke e i suoi amici.

La minaccia fantasma[modifica | modifica wikitesto]

Alcune case di Ksar Ouled Soltane in Tunisia, usate per girare le scene su Tatooine, pianeta natale di Anakin Skywalker.

La prima apparizione di Anakin cronologica e nella trilogia prequel è in La minaccia fantasma, che si svolge 32 anni del primo Guerre stellari. In questo film è un giovane schiavo che vive sul pianeta Tatooine con la madre Shmi. Il piccolo Anakin è stato concepito senza un padre ed è estremamente potente nella Forza. Oltre ad essere già un pilota di talento e un ottimo meccanico, ha costruito il droide protocollare C-3PO. Il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn incontra Anakin dopo aver effettuato un atterraggio di emergenza su Tatooine. Qui-Gon avverte il forte legame di Anakin con la Forza e si convince che il ragazzo è il "Prescelto" della profezia Jedi, ovvero colui che porterà equilibrio nella Forza. Dopo aver vinto la sua libertà in una corsa degli sgusci, Anakin parte per Coruscant per poter essere addestrato come un Jedi, ma è costretto a lasciare Shmi alle spalle. Durante il viaggio, Anakin forma un legame con Padmé Amidala, la giovane regina di Naboo. Qui-Gon chiede al Consiglio Jedi per il permesso di addestrare Anakin, ma sentono la paura nel ragazzo e rifiutano. Alla fine, Anakin aiuta a contrastare l'invasione della Federazione dei Mercanti di Naboo distruggendo la loro nave comando. Dopo che Qui-Gon viene ucciso in un duello con Signore Oscuro dei Sith Darth Maul, Obi-Wan Kenobi promette di addestrare Anakin, con l'approvazione riluttante del Consiglio.

L'attacco dei cloni[modifica | modifica wikitesto]

Nel film L'attacco dei cloni, che si svolge dieci anni dopo gli eventi de La minaccia fantasma, Anakin è diventato apprendista Padawan di Obi-Wan. Dopo aver salvato Padmé, che ora è una senatrice, da un tentativo di assassinio, Anakin si reca su Naboo, dove i due si innamorano. Intuendo che Shmi sta soffrendo, Anakin si reca a Tatooine per salvarla. Mentre si trova lì, Anakin scopre che è stata rapita da predoni Tusken. il giovane Padawan trova Shmi al campeggio Tusken, che muore poco dopo tra le sue braccia. Infuriato, Anakin massacra i Tusken e ritorna a casa dei Lars per seppellire Shmi. In seguito viaggia con Padmé a Geonosis per salvare Obi-Wan dal Signore dei Sith Conte Dooku, un tempo Maestro Jedi di Qui-Gon e ora leader dei Separatisti, un'organizzazione che mira alla secessione dalla Repubblica Galattica. Dooku riesce a scovarli, e li condanne a morte. Tuttavia, una squadra di Jedi arriva con l'esercito dei cloni di Kamino riuscendo a fermare le loro esecuzioni. Obi-Wan e Anakin si confrontano con Dooku durante la battaglia che ne seguì, ma il Signore dei Sith batte entrambi in duello amputando il braccio di Anakin. Yoda interviene e salva i Jedi. Alla fine del film Anakin, dotato di un braccio robotico, sposa Padmé in segreto.

La vendetta dei Sith[modifica | modifica wikitesto]

La scena della trasformazione di Anakin in Dart Fener nel film La vendetta dei Sith.

Nel film La vendetta dei Sith, che si svolge tre anni dopo L'attacco dei cloni, Anakin è diventato Cavaliere Jedi ed un eroe di guerra. Insieme ad Obi-Wan conduce una missione per salvare Palpatine dal malvagio comandante separatista Generale Grievous a bordo della sua nave. Quando i Jedi incontrano Dooku, Anakin riesce ad amputargli le mani uccidendolo a sangue freddo su sollecitazione di Palpatine. Dopo essere tornati in salvo con il cancelliere su Coruscant, Anakin scopre che Padmé è incinta. In seguito ha però delle visioni della moglie che muore, ed è determinato ad impedire che ciò si realizzi. Palpatine dice ad Anakin che il Lato Oscuro ha il potere di ingannare la morte, e alla fine rivela che egli è il Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious. Anche se Anakin informa il Maestro Jedi Mace Windu del tradimento di Palpatine, segue Windu per assicurarsi che Palpatine venga catturato vivo. Quando si rende conto che Windu sta per uccidere Palpatine, Anakin interviene in aiuto del Sith, che uccide così Windu. Nel disperato tentativo di salvare Padmé, Anakin si impegna al Lato Oscuro e diventa apprendista Sith di Palpatine, con il nome di Dart Fener. Su ordine di Palpatine, Fener conduce dapprima una legione di cloni per uccidere tutti al Tempio Jedi ed in seguito massacra i rimanenti leader separatisti che si nascondevano sul pianeta vulcanico Mustafar. Padmé si confronta con Fener e lo implora di ritrovare la ragione, ma Fener rifiuta. Quando Obi-Wan esce dalla nave di Padmé, Fener accusa la moglie di cospirare contro di lui e utilizza la Forza per soffocarla. Dopo un lungo e feroce duello con il suo ex maestro ed amico, Obi-Wan taglia le gambe e il braccio sinistro di Fener che rimane bruciato vivo accanto alla riva di un fiume di lava. Palpatine salva Fener e lo riporta a Coruscant, dove ricostruisce il corpo mutilato del suo apprendista attrezzandolo di un respiratore e la tuta corazzata nera. Quando Fener chiede se Padmé è al sicuro, Palpatine gli dice che è stato Fener ad ucciderla in uno scatto d'ira. Il film si conclude, con Fener che supervisiona la costruzione della prima Morte Nera insieme all'Imperatore Palpatine e il Governatore Tarkin.

Rogue One[modifica | modifica wikitesto]

Fener appare anche in Rogue One, primo film Star Wars Anthology, con James Earl Jones che da la voce al personaggio in originale[20] e Massimo Foschi in Italia. Fener è interpretato nell'armatura da Spencer Wilding[21] e Daniel Naprous.[22]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

The Clone Wars[modifica | modifica wikitesto]

Nel film d'animazione del 2008 Star Wars: The Clone Wars Yoda gli affida una Padawan Togruta, Ahsoka Tano. Durante la battaglia di Christophsis. Con lei, svolge l'importante missione di ritrovare il figlio di Jabba the Hutt rapito da Asajj Ventress, l'apprendista Sith del conte Dooku. Dopo aver ritrovato il piccolo Hutt sul pianeta Teth, lo riportano su Tatooine dal padre. Qui Anakin si scontra nuovamente col conte Dooku, ma viene costretto ad abbandonare il duello (durante il quale dimostra comunque i suoi enormi miglioramenti) per salvare la sua Padawan. Inoltre, ha un ruolo di primaria importanza nella distruzione della temuta nave separatista Malevolence: durante l'attacco riesce prima a salvare il maestro Jedi Plo Koon, poi a danneggiarla guidando un attacco di bombardieri Y-Wing e infine a salvare Padmé, catturata dai Separatisti, e a distruggerne internamente l'iperguida della nave, rendendola un facile bersaglio. In seguito, si impegna a ritrovare il suo amico droide R2-D2, catturato dal generale Grievous. Con la sua Padawan compirà numerose missioni ma, verso la fine della guerra, ella sarà coinvolta in un attentato al Tempio Jedi e accusata ingiustamente; in realtà era stata incastrata dalla sua amica Barriss Offee, e Anakin riuscì a salvare la sua allieva dalle accuse. Nonostante tutto però Ahsoka decise di abbandonare l'Ordine dei Jedi, con grande rammarico da parte di Skywalker.

Rebels[modifica | modifica wikitesto]

Dart Fener compare anche nell'ultimo episodio della serie Star Wars Rebels dove l'Imperatore lo invia su Lothal per aiutare il Gran Moff Wilhuff Tarkin a contrastare la minaccia di un gruppo di ribelli formato da Ezra Bridger, Kanan Jarrus, Hera Syndulla, Sabine Wren e Garazeb Orellios a seguito della morte del Grande Inquisitore sullo Star Destroyer Sovereign.[23] Affiancato dallo spietato agente Kallus, Fener decise di mettere Capital City (la capitale del pianeta) sotto assedio per scovare Kanan e compagni, i quali stavano cercando di rubare alcune apparecchiature e generatori di scudi da un magazzino, affrontando Jarrus e Bridger in duello. La superiorità di Fener fu netta ma i Ribelli riuscirono a fuggire. In seguito Fener pilotò il suo caccia avanzato TIE contro la flotta del comandante Jun Sato, riuscendo ad abbattere numerosi caccia A-Wing e avvertendo la presenza della sua ex-Padawan Ahsoka Tano. A seguito però della fuga dello Spettro (la nave di Kanan e compagni), Fener ricevette ordine da Palpatine di trovare Ahsoka per poter scovare altri Jedi sopravvissuti, oltre che di mandare su Lothal i nuovi Inquisitori: Fener scelse il freddo e spietato Quinto Fratello, a cui in seguito si aggiunse anche Settima Sorella. In seguito Fener torna ad affiancare i due Inquisitori, assieme ad un terzo, Ottavo Fratello, per cercare personalmente Ahsoka. Fener si reca su Malachor, informato dagli Inquisitori, per catturare Ahsoka, Kanan ed Ezra, oltre che per recuperare un olocrone Sith per volere dell'Imperatore. Qui riesce a mettere a terra Ezra, distruggendogli la sua spada laser, ma viene fermato da Ahsoka, la quale gli distrugge una parte dell'elmo, scoprendo che lui in realtà è il suo antico maestro, Anakin Skywalker. Fener viene poi visto uscire dal Tempio distrutto, mentre Ahsoka scompare.[24]

Legends[modifica | modifica wikitesto]

Con l'acquisizione della Lucasfilm da parte di The Walt Disney Company nel 2012, la maggior parte dei romanzi e fumetti di Guerre stellari prodotti su licenza sono stati inseriti nel brand Star Wars Legends e dichiarati non canonici al franchise nel mese di aprile del 2014.[25][26][27]

Clone Wars[modifica | modifica wikitesto]

Anakin è il protagonista di tutte e tre le stagioni della microserie Star Wars: Clone Wars del 2003, che si svolge quattro mesi dopo la conclusione del film L'attacco dei cloni. Anakin diventa un Cavaliere Jedi e viene rapidamente promosso a generale di esercito di cloni della Repubblica, dovuta in parte all'influenza di Palpatine. Tra le altre missioni, combatte un duello con la Jedi Oscura Asajj Ventress, aiuta Obi-Wan penetrare in una base Separatista e salva il Maestro Jedi Saesee Tiin nel corso di una battaglia spaziale. Durante la terza stagione, Anakin libera il pianeta Nelvaan dal controllo separatista e ha una visione criptica del suo futuro come Dart Fener. Nel finale di stagione, Anakin e Obi-Wan vanno in missione per salvare Palpatine dal Generale Grievous, ricollegandosi al film La vendetta dei Sith.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Fener ha un posto di rilievo nei romanzi ambientati nell'universo di Guerre stellari. Nel romanzo del 1978 La gemma di Kaiburr di Alan Dean Foster, Fener incontra Luke Skywalker per la prima volta e ingaggia un duello con lui al termine del quale Luke taglia il braccio del Signore Oscuro dei Sith e lo fa cadere in una fossa profonda. Nel 1999, in La ricerca di Fener, Fener incontra Luke per la prima volta dopo l'assunzione di un cacciatore di taglie per trovare il pilota che ha distrutto la Morte Nera. In L'ombra dell'Impero del 1996 rivela che Fener deve convincere Luke a passare al Lato Oscuro ma è in conflitto, e sa in fondo che c'è ancora del buono in lui.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Fener appare in diversi fumetti come Star Wars Tales della Dark Horse Comics e nella serie Star Wars (1977-1986) della Marvel Comics.

Anakin Skywalker è il personaggio principale della serie Star Wars: Republic della Dark Horse (1998-2006).

Le spade laser[modifica | modifica wikitesto]

Anakin ha posseduto tre spade laser nel corso della sua vita: la prima, dalla lama azzurra (quand'era un Padawan), viene distrutta nelle fonderie di droidi su Geonosis; durante la battaglia di Geonosis ne utilizza temporaneamente una verde, poi distrutta durante il duello con il conte Dooku; la seconda, nuovamente azzurra (da Cavaliere Jedi), viene presa e custodita da Obi-Wan dopo aver sconfitto Anakin su Mustafar; l'ultima, dalla lama rossa, la perde sulla seconda Morte Nera dopo che il figlio Luke gli mozza la mano robotica.

Obi-Wan diede la sua seconda spada laser dalla lama azzurra a Luke che, nel suo primo scontro col padre, perse, insieme alla sua mano, nella Città delle Nuvole su Bespin. Dato per scontato che su un pianeta gassoso la spada poteva essere stata distrutta, è invece stata recuperata e rimasta custodita per decenni, sul pianeta Takodana, dalla piratessa Maz Kanata, che circa trent'anni dopo la caduta dell'Impero considera l'arma destinata ad appartenere a chi è prescelto. In questo caso l'aliena dona l'arma alla giovane Rey.

Poteri ed abilità[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti i Jedi Anakin è un maestro nell'arte della spada laser e ha un vasto controllo sulla Forza: essendo il figlio della Forza stessa ha il più alto potenziale mai riscontrato nel suo utilizzo, come affermato anche da Palpatine in più occasioni. Sin da piccolo ha dimostrato delle notevoli abilità come pilota essendo riuscito a soli 10 anni a vincere una gara di sgusci su Tatooine. Dopo l'addestramento con Obi-Wan Kenobi Anakin si dimostrerà un abilissimo Jedi, nonostante le sua giovane età, anche se molto indisciplinato, ma dopo aver partecipato alle Guerre dei cloni svilupperà una magnifica intesa col suo maestro e si dimostrerà più rispettoso verso le sue decisioni. Dopo essere diventato Dart Fener, grazie alla sua conformazione da mezzo-cyborg la sua forza fisica aumenterà notevolmente e diventerà semi-invulnerabile; ciò però comporterà una riduzione dei suoi riflessi e della sua agilità.

Il nome nell'adattamento italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977 Mario Maldesi, direttore del doppiaggio di Guerre stellari, decise di modificare i nomi di alcuni personaggi del film, una scelta comune nelle opere di genere fantasy: Darth Vader fu così modificato in Dart Fener. Claudio Sorrentino, il direttore del doppiaggio de L'attacco dei cloni, aveva proposto un sondaggio su Internet riguardo al nome da usare nella nuova trilogia; il 55,6% dei votanti ha scelto di mantenere il nome Dart Fener.[28] Tale nome è stato usato nelle principali opere in cui è apparso il personaggio (nei film e nelle serie televisive ma anche in alcuni romanzi, fumetti e videogiochi) fino all'uscita del film Star Wars: Il risveglio della Forza, quando è stato ripristinato il nome originale che è stato usato anche nelle opere pubblicate in seguito.

Nella cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Il volto di Dart Fener scolpito su una parete della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Washington.

Lo status e l'icona di Dart Fener lo hanno reso un personaggio molto noto nella cultura popolare:

  • Gli psichiatri lo hanno considerato come un esempio utile per spiegare il disturbo borderline di personalità agli studenti di medicina.[29]
  • Il coleottero melma stampo Agathidium vaderi prende il nome da Fener[30] e in diversi edifici in tutto il mondo troviamo dei riferimenti a lui.[31][32][33][34][35][36] L'immagine del volto di Dart Fener sovrasta la parete est della torre di nord-ovest della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Washington.[37]
  • Durante la National Hockey League 2007-2008, il portiere degli Ottawa Senators Martin Gerber è stato chiamato affettuosamente dai fan "Darth Gerber".[38]
  • Fener è stato citato numerose volte anche in campo politico: nel 2015, una statua di Vladimir Lenin a Odessa, in Ucraina, è stato convertito in una di Dart Fener a causa di una legge sul decommunizzazione.[39]; il 22 giugno del 2006, il vice presidente Dick Cheney fa riferimento a se stesso come il Dart Fener dell'amministrazione Bush.[40][41] Tuttavia il regista George Lucas ha detto al New York Times, che Cheney è più simile all'Imperatore Palpatine, e che una migliore controfigura per Fener sarebbe George W. Bush.[42]; in Ucraina il partito politico "Internet Party of Ukraine" regolarmente consente alle persone di nome Dart Fener di partecipare alle elezioni.[43]
  • Molti film e serie televisive hanno reso omaggio a Dart Fener. Marty McFly nel film Ritorno al futuro (1985), con addosso un abito da radiazione, si definisce "Dart Fener dal pianeta Vulcano". Rick Moranis diventa "Lord Casco" (Dark Helmet) nel film-parodia Balle spaziali (1987). Nel film In cerca di Amy (1997), Hooper X parla a una convention di fumetti su Dart Fener dicendo che è una metafora su quanto poco il genere di fantascienza tratta le persone nere; il personaggio è stato anche parodiato nel cartone animato di Nickelodeon La vita moderna di Rocko in un episodio della serie.[44] In un altro cartone animato di Nickelodeon, Jimmy Neutron, compare un riferimento in un episodio.[45] Fener è stato anche accennato in Toy Story 2, film d'animazione del 1999.[46] In un episodio della serie dei Big Time Rush, Kendall paragona lui e gli altri ragazzi a degli Anakin passati al lato oscuro.
  • Il personaggio ha guadagnato un'accoglienza molto positiva come cattivo di un film. Dart Fener è classificato al 2º posto nella lista dei 100 più grandi personaggi del film, stilata nel 2008 dalla rivista Empire.[47] La rivista Premiere ha classificato Fener nella loro lista dei 100 più grandi personaggi dei film di tutti i tempi.[48] Nella classifica dei 100 più grandi personaggi di fantasia del sito Fandomania.com Fener si è posizionato al numero 6.[49] Dart Fener è stato anche il supercriminale n.1 nella serie Ultimate Super Heroes, Vixens and Villains del canale tv Bravo.[50] Dart Fener è stato anche classificato al 1º posto nella lista dei top 100 personaggi di Star Wars.[51] Inoltre, la citazione di Dart Fener ne L'Impero colpisce ancora "No, io sono tuo padre" (spesso citato erroneamente come "Luke, io sono tuo padre"), è uno delle citazioni più note della storia del cinema.[52] La frase è stata selezionata tra le 400 candidate dall'American Film Institute per la AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes, un elenco delle più grandi citazioni di film americani.[53] Fener ha ricevuto il riconoscimento finale nel 2011 agli Scream Award come villain.[54] Nel 2010, il sito IGN lo ha classificato al 25º posto nella top 100 dei cattivi dei videogames.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Christensen appare nell'edizione restaurata del film nelle ultime ultime scene, quando compare come Fantasma di Forza, sostituendo la precedente versione in cui il Fantasma del personaggio era interpretato da Sebastian Shaw
  2. ^ Shaw interpreta il personaggio nelle scene finali del film, in cui gli viene rimossa la maschera prima di morire; nella versione iniziale del film, interpretava anche l'ultima scena in cui appariva come Fantasma di Forza; nell'edizione restaurata del film, in quest'ultima, Shaw viene sostituito da Hayden Christensen, interprete del personaggio nella trilogia prequel
  3. ^ In occasione della riedizione della trilogia nel 1997 alcune scene sono state aggiunte; in esse, Prowse è doppiato da Rodolfo Bianchi.
  4. ^ Helinski, Keith. ""Revenge" Is Just Too Sweet", moviefreak.com. Retrieved May 5, 2007.
  5. ^ Winzler, Jonathan W. "The Making of Star Wars: Revenge of the Sith (Star Wars)", Powell's Books, April 2005. Retrieved May 5, 2007.
  6. ^ Thornton, Mark. "What is the "Dark Side" and Why Do Some People Choose It?", Ludwig von Mises Institute, May 13, 2005. Retrieved May 5, 2007.
  7. ^ AFI's 100 Years... 100 Heroes and Villains, afi.com. URL consultato il 21 maggio 2010.
  8. ^ Vader, Darth, su Databank, Lucasfilm. URL consultato il 12 agosto 2010.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Star Wars: The Phantom Menace: The Visual Dictionary, hardcover, 1999. Dr. David West Reynolds, ISBN 0-7894-4701-0
  • Star Wars: Attack of the Clones: The Visual Dictionary, hardcover, 2002. Dr. David West Reynolds, ISBN 0-7894-8588-5
  • Star Wars: Revenge of the Sith: The Visual Dictionary, hardcover, 2005. James Luceno, ISBN 0-7566-1128-8
  • Darth Vader in Games: A Visual History, su IGN, 28 ottobre 2010.

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