Impero Galattico (Guerre stellari)

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Impero Galattico

Emblema dell'Impero
Universo Guerre stellari
1ª app. in Guerre stellari
Ultima app. in Rogue One
Dati amministrativi
Lingua ufficiale Basic Galattico
Capitale Coruscant
Politica
Forma di governo Monarchia assoluta totalitaria,
Dittatura militare
Imperatore Galattico Palpatine (Darth Sidious)
Comandante Supremo Dart Fener (Anakin Skywalker)
Organi deliberativi Senato Imperiale (nominalmente)
Nascita 19 BBY
Causa Colpo di stato
Fine 4 ABY
Causa Battaglia di Endor
Territorio
Massima estensione ~ 1 000 000 di Sistemi stellari
Galaxymap p1.jpg
Evoluzione
Preceduto da Galactic Republic.svg Repubblica Galattica
Succeduto da Rebel Alliance logo.svg Nuova Repubblica

L'Impero Galattico (in inglese: Galactic Empire) è l'immaginario organismo politico, di carattere prevalentemente distopico, descritto nell'universo di Guerre stellari. Con questo termine si indica generalmente l'impero Sith sotto il governo di Palpatine presente nella saga cinematografica, sebbene, secondo l'universo espanso, nella storia della galassia vi siano stati più imperi Sith.

Primo Impero Galattico[modifica | modifica wikitesto]

(IT)

« Once more the Sith will rule the galaxy! And...we shall have...peace. »

(EN)

« Ancora una volta i Sith saranno i padroni della galassia! E... sarà sempre... pace. »

(Palpatine ne La vendetta dei Sith)

L'Impero Galattico, conosciuto anche come Nuovo Ordine, Vecchio Impero Galattico, Primo Impero Galattico, Nuovo Ordine di Palpatine, o semplicemente l'Impero, è l'unico organismo politico di stampo imperiale canonico[1].

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 33 BBY, su consiglio del senatore Sheev Palpatine, la regina di Naboo Padmé Amidala presentò una mozione di sfidula al cancelliere Finis Valorum, motivata dall'incapacità di quest'ultimo di trovare una soluzione al blocco attuato dalla Federazione dei Mercanti al pianeta della sovrana. Ciò portò il Senato ad eleggere un nuovo cancelliere, e fu eletto proprio Palpatine.

Col passare degli anni, Palpatine acrebbe la sua influenza sul Senato a tal punto da ottenere, dopo una votazione avvenuta per richiesta del senatore facente funzioni di Naboo Jar Jar Binks, poteri d'emergenza in prossimità delle Guerre dei cloni. Venne quindi creato l'esercito di cloni della Repubblica per fronteggiare le forze separtatiste del Conte Dooku. Palpatine, in realtà, era il signore oscuro dei Sith Darth Sidious ed aveva scatetano la guerra assieme a Dooku, proprio allievo, per ottenere più potere possibile.

Nascita[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: La vendetta dei Sith.
(IT)

« In order to ensure our security and continuing stability, the Republic will be reorganized into the first Galactic Empire, for a safe and secure society. »

(EN)

« Con l'intento di garantire la sicurezza e una durevole stabilità, la Repubblica verrà riorganizzata, trasformandosi nel primo Impero Galattico, per una società più salda e più sicura. »

(Palpatine ne La vendetta dei Sith)

Nel 19 BBY Palpatine, scoperto dal consiglio Jedi e sfigurato dai propri fulmini di forza, dopo la morte di Dooku e il passaggio di Anakin Skywalker per amore al Lato Oscuro, proclamò, durante una seduta straordinaria del Senato, la creazione dell'Impero Galattico. Nel mentre attuò l'Ordine 66, con il quale eliminò quasi tutti i Jedi presenti nella Galassia. Dopo l'uccisione su Mustafar dei capi separatisti e la morte di Padmé, Palpatine consolidò il proprio potere.

Seguito[modifica | modifica wikitesto]

In diciannove anni l'Impero si impose su una vasta area e conquistò moltissimi pianeti indipendenti. Sebbene caratterizzato da una forte centralizzazione verso Coruscant, l'Impero era suddiviso in governatorati settoriali, gestiti dai Gran Moff, tra i quali uno dei più importanti era Wilhuff Tarkin, Gran Moff di Eriadu. Egli era l'ideatore di una politica esasperatamente imperialistica, detta Dottrina Tarkin, secondo cui "la paura terrà in buon ordine i sistemi locali". La sua massima punta di sviluppo era incarnata nell'entrata in servizio della Morte Nera, fortemente voluta e diretta dallo stesso Tarkin.

Palpatine subì in questo periodo una forte influenza da parte del Gran Moff, tanto che, come si apprende durante il corso del film, il Senato imperiale (ultimo "rimasuglio" repubblicano) venne sciolto a tempo indeterminato e l'Impero venne riorganizzato in forma confederale, devolvendo in questo modo gran parte dei poteri ai Moff governatori settoriali e divenendo de facto uno stato feudale ed abbandonando in questo modo la forte centralizzazione dei primi anni.

Fine[modifica | modifica wikitesto]

Nello 0 BBY l'Impero subì, con la distruzione della Morte Nera da parte dell'Alleanza Ribelle, la sua prima pesante sconfitta . Fu il vero inizio della Guerra Civile Galattica, visto che formalmente la si fa risalire al 19 BBY. Tuttavia, nel 4 ABY l'Impero cadde dopo la morte dell'Imperatore e del suo alfiere Dart Fener. Esso si sgretolò istantaneamente per il semplice fatto che più che un Impero ben organizzato esso era una dittatura personale tenuta insieme dal potere del Lato Oscuro della Forza e dalle poderose volontà di Palpatine e Fener. La battaglia di Jakku si svolse esattamente un anno dopo i fatti de Il ritorno dello Jedi e decretò la sconfitta definitiva dell'Impero Galattico.

Primo Ordine[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, negli anni successivi all'Impero, il Primo Ordine, con a capo il Leader Supremo Snoke, raccolse l'eredità dell'Impero Galattico, riorganizzandone i nostalgici armamenti nelle file delle truppe d'assalto, come mostrato nel film Star Wars: Il risveglio della Forza.

Potenza militare dell'Impero[modifica | modifica wikitesto]

Il camminatore AT-AT, una delle armi più devastanti dell'Impero Galattico.

L'impero galattico, sebbene di breve durata, è stato in grado di schierare un esercito enormemente potente sia per mantenere l'ordine interno sia per sradicare ogni tipo di organizzazione che avesse l'intento di sovvertire l'ordine e la stabilità dell'impero stesso. Esso godeva di un poderoso esercito terrestre, formato dalle stormtrooper ed in grado di essere schierato su qualsiasi pianeta, e di una grande flotta spaziale dotata di incrociatori, incrociatori d'assalto, caccia e navi da battaglia, fino alla poderosa arma sperimentale "Morte Nera".

Personalità di spicco dell'Impero[modifica | modifica wikitesto]

Gli esponenti più importanti di questo Stato imperiale sono:

Star Wars Legends[modifica | modifica wikitesto]

Imperi precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Origine dell'Impero Sith[modifica | modifica wikitesto]

Nel 6.900 BBY i Jedi Oscuri banditi dall'ordine arrivarono su Ziost, un mondo desolato abitato da una razza primitiva, chiamata Sith, sensibile alla Forza. Usando la Forza gli Jedi stupirono i Sith e si elevarono allo status di divinità, diventando i padroni del pianeta. Col passare del tempo i Jedi e i Sith si incrociarono e il termine Sith indicò non solo gli abitanti originali di Ziost e Korriban, ma anche i nuovi abitanti non-Sith che governavano questi territori. Nacque così l'Impero Sith e mentre Ziost divenne la sua capitale, Korriban divenne un luogo sacro e venerato.

Impero Sith di Naga Sadow[modifica | modifica wikitesto]

Nel 5.000 BBY, il Vecchio Impero Sith, comandato da Naga Sadow, riscoprì l'esistenza della Repubblica Galattica e il Signore Oscuro decise di conquistarla. Cominciò così la grande guerra iperspaziale. Dopo un assalto su Coruscant i Sith vennero sconfitti e forzati a tornare a Korriban. Cominciò inoltre una separazione delle forza Sith, con una parte schierata con Sadow e una schierata con l'emergente Ludo Kressh. Sadow riuscì a prevalere in una guerra civile contro Kressh, ma venne attaccato alle spalle dalla Repubblica e sconfitto. Tuttavia molte delle forze rimanenti di Sadow e Kressh sopravvissero all'insaputa della Repubblica, e si nascosero in attesa della vendetta. Per oltre 1.000 anni la Repubblica credette che il Vecchio Impero Sith non esistesse più, ma durante le Guerre Mandaloriane venne probabilmente riscoperto dai Jedi partiti in guerra Revan e Malak nelle Regioni Ignote.

Impero Sith di Darth Revan[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine delle Guerre Mandaloriane, Revan scoprì una antica accademia Sith su Malachor V. Capì che l'Impero di Sadow non era totalmente distrutto e che poteva ancora minacciare gravemente la Galassia.

Revan decise di sacrificarsi al Lato Oscuro, formando un impero con lo scopo di conquistare la Galassia per proteggerla, o distruggerla per rafforzarla. Revan apprese gli insegnamenti dei Sith e prese come apprendista il suo migliore amico, Malak. Revan divenne Darth Revan, nuovo Signore Oscuro dei Sith. Un terzo della flotta della Repubblica sotto il comando di Revan scomparve, e moltissimi dei soldati giurarono fedeltà al Signore Oscuro, che veniva considerato il vero salvatore della Galassia, al contrario dei Jedi, la cui reputazione aveva risentito molto dell'esito delle Guerre Mandaloriane e dalla linea non-interventista adottata dal Consiglio. Con la scoperta della Star Forge grazie alle Mappe stellari, Revan costruì una immensa flotta di navi spaziali e droidi efficienti che superava di gran lunga qualunque altra esistita, sia per numero di truppe, sia per specializzazione. La Repubblica Galattica affrontò con disperazione l'armata Sith comandata dalla brillante mente strategica di Revan, le cui tattiche miravano a destabilizzare mondi-chiave, come ad esempio Manaan, lasciando tuttavia intatte le infrastrutture e anche, talvolta, le istituzioni planetarie, per rendere la transizione il meno dolorosa possibile (in questo ritroviamo gli insegnamenti di Kreia che non credeva nel potere della distruzione). La Repubblica perse così molti pianeti fondamentali. I Sith ri-colonizzarono Korriban, istruendo nuovi allievi nelle vie della Forza, piazzarono una base di produzione di kolto, una pianta curativa simile al bacta, su Manaan e destabilizzarono i mondi Echani, grazie all'assassinio del generale Yusanis e di alti influenti personaggi.

Quando tutto sembrava perduto, la Repubblica vide una nuova speranza quando la giovane Jedi Bastila Shan rivelò la sua forza nella tecnica chiamata Meditazione da Battaglia. La flotta della Repubblica riuscì ad aprire una breccia tra l'armata Sith e ad abbordare la nave ammiraglia di Revan. Il Signore Oscuro venne attaccato da Bastila e da altri tre Jedi. Revan avrebbe forse ucciso i quattro se Malak non fosse intervenuto sparando al vascello con la sua nave, ferendo a morte Revan. Il potente Jedi sarebbe morto se non fosse intervenuta Bastila a mantenere una piccola scintilla di vita nel suo corpo e a portarlo via prima della distruzione della nave, scelta che creò un legame fra la giovane e Revan, che li avrebbe uniti per sempre.

Malak, credendo che il suo Maestro fosse morto, prese il comando. A differenza di Revan, che cercava di fare una guerra con la superiorità tattica e cercando di preservare le risorse principali dei pianeti per riutilizzarle, Malak infuse di crudeltà i suoi sottoposti, conducendo una guerra distruttiva. Alla fine, con la redenzione di Revan, la morte di Darth Malak e con la distruzione della Star Forge l'Impero si dissolse a causa della mancanza di un leader carismatico.

Parte delle truppe di Assassini Sith e Sith Trooper di Revan passarono sotto il comando della sua vecchia Maestra, Kreia, che assumendo il comando della accademia su Malachor V prese il nome Darth Traya e prese due apprendisti, Darth Nihilus e Darth Sion. Questi tre Signori dei Sith, che non avevano intenzione di formare un impero ma avevano scopi diversi l'uno dall'altro, vennero fermati dallo Jedi Exile.

Gli esponenti più importanti di questo Impero sono:

  • Darth Revan, Signore Oscuro dei Sith e capo dell'Impero
  • Darth Malak, apprendista di Darth Revan e in seguito capo dell'Impero
  • Darth Bandon, apprendista di Darth Malak
  • Saul Karath, Ammiraglio e comandante della flotta Sith
  • Calo Nord, mercenario ingaggiato da Darth Malak

L'Impero Galattico di Darth Sidious nell'Universo espanso[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Guerra Civile Galattica l'Impero non subisce indebolimenti di alcun tipo, anzi acuisce la propria centralizzazione liquidando un'ostica e potente istituzione capace di tenerle testa, il clan criminale del Sole Nero.

Personalità di spicco dell'Impero nell'Universo espanso[modifica | modifica wikitesto]

Gli esponenti più importanti nell'Universo espanso sono:

Rimanenze dell'Impero[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Imperial Remnant.

Il riferimento a questa istituzione è nei nuovi racconti riguardanti la saga, in forma scritta. In lingua inglese viene usato il termine Imperial Remnant.
L'Impero viene frammentato, mentre la Repubblica torna allo splendore. Lo spirito di Palpatine torna in vita grazie a un clone del suo corpo. In sei anni (10 ABY) il Nuovo Impero guadagna abbastanza potere da sfidare la Nuova Repubblica. Tuttavia, i Jedi di Luke Skywalker riescono a distruggere lo spirito di Palpatine definitivamente, ponendo fine all'Impero.
Il Nuovo Impero viene riorganizzato ma subisce molte sconfitte. Una delle figure di maggiore spicco è il Grande Ammiraglio Thrawn, forse l'unico a dare la maggiore spinta al tentativo di rivalsa dell'Impero. Qualche anno dopo ricompare dall'isolamento del Maw l'Ammiraglio Daala, dove ha costruito un'arma ancora più potente della Morte Nera. I suoi tentativi falliscono a seguito della risposta della Nuova Repubblica. Poi Gilad Pellaeon, già capitano al servizio di Thrawn, decide quindi di siglare un trattato di pace con la Repubblica, alleandosi anche durante la guerra contro gli Yuuzhan Vong nel 25 ABY.

Lista degli imperatori nell'Universo espanso[modifica | modifica wikitesto]

Impero Galattico[modifica | modifica wikitesto]

Nome Durata mandato Note
Palpatine 19 BBY - 4 ABY
Sate Pestage 4 ABY - 5 ABY Col titolo di Sovrano dell'Impero
Paltr Carvin 5 ABY
Ysanne Isard 5 ABY - 8 ABY
Trioculus 5 ABY Autoproclamatosi Imperatore
in opposizione a Ysanne Isard
Kadann 5 ABY
Mitth'raw'nuruodo 8 ABY - 9 ABY Col titolo di Sovrano dell'Impero
Palpatine 10 ABY - 11 ABY
Carnor Jax 11 ABY Col titolo di Sovrano dell'Impero
Burr Nolyds 11 ABY
Xandel Carivus 11 ABY Col titolo di Imperatore

Imperial Remnant[modifica | modifica wikitesto]

Nome Durata mandato Note
Gilad Pellaeon 12 ABY - 41 ABY Col titolo di Capo dell'Imperial Remnant
Jagged Fel 41 ABY - 44 ABY Col titolo di Capo di Stato dell'Imperial Remnant
Vitor Reige 44 ABY -

Impero Fel[modifica | modifica wikitesto]

Nome Durata mandato Note
Fel I Dopo il 44 ABY Col titolo di Imperatore dell'Impero Fel
Fel II Dopo il 44 ABY - Prima del 127 ABY
Roan Fel ??? ABY - 130 ABY

Nuovo Impero Galattico[modifica | modifica wikitesto]

Nome Durata mandato Note
Roan Fel 130 ABY Col titolo di Imperatore Galattico

Impero in esilio[modifica | modifica wikitesto]

Nome Durata mandato Note
Roan Fel 130 ABY - 138 ABY Col titolo di Imperatore dell'Impero in esilio
Marasiah Fel 138 ABY - Col titolo di Imperatrice dell'Impero in esilio

Impero Galattico di Darth Krayt[modifica | modifica wikitesto]

Nome Durata mandato Note
Darth Krayt 130 ABY - 137 ABY Col titolo di Imperatore del suo Impero Sith
Darth Wyyrlok III 137 ABY - 138 ABY Come reggente
Darth Krayt 138 ABY Col titolo di Imperatore del suo Impero Sith

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Impero Galattico, it.starwars.wikia.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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