Episodi di Star Wars: The Clone Wars (quarta stagione)

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La quarta stagione della serie televisiva a cartoni animati Star Wars: The Clone Wars, intitolata Battle Lines,[1] è formata da 22 episodi.

La struttura della quarta stagione, è molto simile a quella della terza: la diplomazia e la guerra secondo il punto di vista di diverse specie e pianeti. Ventress, ex sicaria di Dooku, si unisce ai cacciatori di taglie sotto le direttive di Boba Fett, prendendo in breve tempo il suo posto. Nel frattempo, Darth Maul fa il suo ritorno dopo l'apparente morte nel film La minaccia fantasma. Il Sith, insieme al fratello Savage Opress, cercherà di vendicarsi di Obi-Wan Kenobi, lo Jedi che lo ha privato delle gambe.

È stata trasmessa negli Stati Uniti dal 16 settembre 2011 al 16 marzo 2012. In Italia la prima parte della stagione (episodio 1-11) è stata trasmessa su Cartoon Network dal 23 marzo[2] al 3 giugno 2012. La seconda parte (episodio 12-22) è stata trasmessa nell'autunno 2012. I titoli ufficiali degli episodi sono stati indicati nella versione italiana in DVD della stagione.


(serie)

(stagione)
Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
067 01 Water War Guerra negli abissi 16 settembre 2011 23 marzo 2012
068 02 Gungan Attack L'attacco dei gungan 16 settembre 2011 30 marzo 2012
069 03 Prisoners Prigionieri 23 settembre 2011 6 aprile 2012
070 04 Shadow Warrior Il guerriero ombra 30 settembre 2011 13 aprile 2012
071 05 Mercy Mission Missione umanitaria 7 ottobre 2011 20 aprile 2012
072 06 Nomad Droids Droidi nomadi 14 ottobre 2011 27 aprile 2012
073 07 Darkness on Umbara Le tenebre di Umbara 28 ottobre 2011 4 maggio 2012
074 08 The General Il generale 4 novembre 2011 11 maggio 2012
075 09 Plan of Dissent Insubordinazione 11 novembre 2011 20 maggio 2012
076 10 Carnage of Krell La carneficina di Krell 18 novembre 2011 27 maggio 2012
077 11 Kidnapped Il prezzo del pacifismo 25 novembre 2011 3 giugno 2012
078 12 Slaves of the Republic Gli schiavi della Repubblica 2 dicembre 2011 autunno 2012
079 13 Escape from Kadavo Fuga da Kadavo 6 gennaio 2012 autunno 2012
080 14 A Friend in Need Un amico in difficoltà 13 gennaio 2012 autunno 2012
081 15 Deception Il volto dell'inganno 20 gennaio 2012 autunno 2012
082 16 Friends and Enemies Amici e nemici 27 gennaio 2012 autunno 2012
083 17 The Box Il cubo 3 febbraio 2012 autunno 2012
084 18 Crisis on Naboo L'enigma della verità 10 febbraio 2012 autunno 2012
085 19 Massacre La vendetta di Dooku 24 febbraio 2012 autunno 2012
086 20 Bounty Mercenari 2 marzo 2012 autunno 2012
087 21 Brothers Fratelli 9 marzo 2012 autunno 2012
088 22 Revenge Vendetta 16 marzo 2012 autunno 2012

Guerra negli abissi[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Water War
  • Diretto da: Duwayne Dunham
  • Scritto da: Jose Molina
  • Incipit: «Quando il destino chiama, i prescelti non hanno scelta.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La tensione nel mondo oceanico di Mon Calamari, tra i Quarren e i Mon Calamari è alle stelle dopo che il re dei Mon Calamari è stato trovato misteriosamente assassinato e suo figlio Lee-Char ha preso il suo posto così Anakin e Padmé vengono inviati per mediare la pace. Il loro arrivo non è visto di buon occhio dai Quarren che hanno come ambasciatore Tamson un separatista e abbandonano quindi la discussione, così Padmé, Anakin e Ackbar informano il consiglio Jedi che invia in loro aiuto Kit-Fisto, Ahsoka e delle armate di cloni. I due popoli radunano i rispettivi eserciti e la guerra civile impazza, la prima battaglia termina con la ritirata dei Quarren mentre la seconda con la ritirata dei Mon Calamari.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.93 milioni[4]
  • Il titolo originale dell'episodio (Water War) ricorda il nome del film Waterworld con Kevin Costner.
  • In questo episodio fa la sua prima apparizione Gial Ackbar, personaggio che ricomparirà ne Il ritorno dello Jedi, terzo film della trilogia originale.
  • Ad un certo punto Ackbar dice "È un attacco" (It's an Attack) che ricorda la famosa frase "È una trappola" (It's a Trap) pronunciata dallo stesso personaggio nel film Il ritorno dello Jedi.

L'attacco dei Gungan[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Gungan Attack
  • Diretto da: Brian Kalin O'Connell
  • Scritto da: Jose Molina
  • Incipit: «Solo attraverso il fuoco si forgia una spada forte.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il conte Dooku ordina ai Quarren di internare tutti i prigionieri in campi di lavoro comprese le donne e i bambini, invia nuove truppe e ordina di aspettare la mossa della repubblica. Intanto il consiglio Jedi impossibilitato ad inviare un nuovo esercito clone chiede aiuto ai Gungan. Intanto i Jedi si dividono Ackbar, Anakin e le senatrici distruggono l'edificio radar dei Quarren mentre il principe, Fisto e Ahsoka si rifugiano nelle grotte. Con l'arrivo dei Gungan i Mon Calamari fino a quel momento in netta difficoltà prendono il sopravvento. Così Tamson decide di usare i rinforzi inviati da Dooku, riuscendo a ribaltare la situazione e a catturare tutti eccetto Ahsoka e il principe.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.93 milioni[4]

Prigionieri[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Prisoners
  • Diretto da: Danny Keller
  • Scritto da: Jose Molina
  • Incipit: «I troni si ereditano, i regni si guadagnano.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dooku ordina di catturare ad ogni costo il principe, intanto Anakin, Fisto, Ackbar, Padmé e Jar Jar vengono tenuti prigionieri e torturati per sapere dove si trova il principe senza risultati. Una volta informato Dooku, il senatore dei Quarren chiede di terminare la guerra per cominciare la ricostruzione ma il conte non lo ascolta e inoltre arrivano i soldati di Tamson. Ahsoka e Lee-Char si infiltrano nel campo di prigionia per dare nuova speranza agli abitanti e per parlare con Ackbar però vengono visti e portati al cospetto di Tamson dove cercano di convincere i Quarren a combattere insieme ai Mon Cala. Tamson dopo essersi nominato sovrano del pianeta decreta la pubblica esecuzione di Lee-Char però durante l'esecuzione i Quarren si ribellano e cominciano una battaglia assieme ai Mon Cala contro l'esercito di Tamson. Battaglia che termina con la vittoria del popolo di Mon Cala e con la successiva incoronazione di Lee-Char come re del pianeta.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Il guerriero ombra[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Shadow Warrior
  • Diretto da: Brian Kalin O'Connell
  • Scritto da: Daniel Arkin
  • Incipit: «Chi è veramente una persona non si vede con gli occhi.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sul pianeta Naboo la convinvenza tra i Gungan e gli abitanti in superficie diventa sempre più difficile, delle voci su una possibile alleanza tra i Gungan e i separatisti per un attacco a Theed costringono Anakin e Padmé a recarsi su Naboo per negoziare la pace. Arrivati al cospetto di Lyonie scoprono che è sotto l'influenza del ministro Rish Loo in accordo col conte Dooku. Jar Jar travestito da Lyonie annulla la marcia su Theed e viene quindi chiamato al cospetto di Grievous. Anakin nel frattempo insegue Rish Loo, mentre i Gungan catturano Grievous. Dooku per ordine di Sidious cattura Anakin e uccide Rish Loo per chiedere uno scambio che Padmé convinta dai Gungan accetta.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.56 milioni[9]

Missione umanitaria[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Mercy Mission
  • Diretto da: Danny Keller
  • Scritto da: Bonnie Mark
  • Incipit: «Comprendere significa rendere onore alla verità sotto la superficie.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il pianeta di Aleen è sconvolto da catastrofici terremoti così, una nave Jedi si reca sul pianeta per consegnare le provviste agli abitanti. Durante la missione R2-D2 e C-3PO rimangono intrappolati nel sottosuolo e al cospetto di Orphne scoprono che i terremoti sono causati dalla popolazione del sottosuolo per cercare di difendersi dall'aria letale della superficie. R2-D2 e C-3PO riescono a tornare in superficie e a chiudere il varco fra i due popoli salvandoli entrambi.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.35 milioni[11]
  • Nella guida agli episodi on-line, il titolo di questo episodio ha lo slogan, "The Droids Are In Trouble Again!". "In Trouble Again" era il titolo della sigla della serie televisiva animata Droids Adventures.[10]

Droidi nomadi[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Nomad Droids
  • Diretto da: Steward Lee
  • Scritto da: Steve Mitchell, Craig Van Sickle
  • Incipit: «Chi è più pazzo, il pazzo o il pazzo che lo segue?»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver salvato Aleen R2-D2 e C-3PO salgono sull'incrociatore di Adi Gallia, subiscono un attacco da parte del perfido generale Grievous. Così i due droidi salgono su una navicella, vengono colpiti e si rifugiano su due pianeti dopodiché finiscono le loro energie e vengono catturati da una banda di pirati. Grievous che intanto ha catturato Adi Gallia, incrocia la nave pirata, ordina la sua distruzione e i due droidi riescono così a salire sull'incrociatore separatista. Nel frattempo Plo Koon arriva sulla nave per salvarli e Grievous fugge.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.67 milioni[13]
  • L'incipit della puntata («Chi è più pazzo, il pazzo o il pazzo che lo segue?») è ripreso da una frase di Obi-Wan Kenobi, rivolto ad Ian Solo, nel film Guerre stellari.

Le tenebre di Umbara[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Darkness on Umbara
  • Diretto da: Steward Lee
  • Scritto da: Matt Michnovetz
  • Incipit: «Il primo passo verso la fedeltà è la fiducia.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La Repubblica riesce a rompere il blocco separatista sul sistema di Umbara e sbarca sul pianeta per cercare di conquistarlo. Anakin e Obi Wan si dividono in due gruppi, ma trovano la resistenza non solo degli abitanti ma di tutto il pianeta. In difficoltà Skywalker viene soccorso da Krell che gli dice anche che Palpatine ha disposto il suo rientro su Coruscant.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.78 milioni[15]
  • Nella puntata, quando il generale Krell sgrida il Capitano Rex, egli si riferisce a lui come "CT-7567", anche se Rex, essendo un capitano, ha il numero CC-7567, per molte fonti. Questo stesso errore si ripete anche quando Krell si rivolge a Fives come "ARC-5555", anche se Fives detiene la designazione CT-27-5555. Il sito StarWars.com ha poi confermato che il numero di Rex è CT-7567.

Il generale[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: The General
  • Diretto da: Walter Murch
  • Scritto da: Matt Michnovetz
  • Incipit: «Il percorso dell'ignoranza è guidato dalla paura.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Krell comanda alla squadra di Rex di continuare l'avanzata verso la base nemica nonostante le numerose perdite. Il capitano convinto da Fives e gli altri cloni escogita un piano alternativo per infiltrarsi nelle file nemiche nonostante il parere contrario dello Jedi, il piano funziona e Krell ordina così l'avanzata del resto delle truppe rimproverando però Rex.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.56 milioni[16]
  • Come in Le tenebre di Umbara, quando il generale Krell rimprovera il Capitano Rex, egli si riferisce a lui come "CT-7567", anche se il numero originale di Rex era CC-7567.
  • Appo appare come un sergente e non nel grado di comandante come nel film La vendetta dei Sith. Quando Appo parla al generale Krell, la sua voce non è stata modificata per rendere il suono della sua voce che si sente mentre indossa il casco.
  • Verso la fine della puntata, c'è un fotogramma dove il generale Krell non ha la barba ed ha il mento rasato, poi, pochi secondi dopo, torna ad avere la barba. Questo è stato probabilmente un errore di produzione.
  • Quando Hardcase sta oltrepassando il recinto, dice, "Preferisco una scontro frontale a tutte queste azioni furtive". Questo sarebbe stato detto anni dopo da Ian Solo quando si trova nascosto a bordo della Morte Nera in Guerre stellari.

Insubordinazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Plan of Dissent
  • Diretto da: Kyle Dunlevy
  • Scritto da: Matt Michnovetz
  • Incipit: «L'uomo saggio guida, l'uomo forte obbedisce.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che la base appena conquistata viene completamente isolata dal pianeta, Krell ordina ai cloni un piano molto rischioso per la conquista della capitale. Così alcuni cloni disobbediscono agli ordini del Jedi ma, nonostante il loro piano alternativo abbia successo, vengono imprigionati per essere portati davanti alla corte marziale.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.80 milioni[18]
  • In una scena ambientata al di fuori della base aerea Umbarana, quando Fives, Jesse e Hardcase si avvicinano a Rex per informarlo del loro piano, Jesse era in piedi sulla destra Five, mentre Hardcase era alla sua sinistra. Nella ripresa successiva però, le loro posizioni sono state scambiate.
  • Inoltre, nella scena volo con Five, Jesse e Hardcase, Jesse esprime il suo disagio, ma quando Five risponde, lo chiama "Hardcase", non "Jesse".
  • Nell'ultima scena, sono assenti le striature dal casco di Jesse.

La carneficina di Krell[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Carnage of Krell
  • Diretto da: Kyle Dunlevy
  • Scritto da: Matt Michnovetz
  • Incipit: «Le nostre azioni definiscono il nostro lascito.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che Fives e Jesse hanno disobbedito ai suoi ordini, Krell ordina a Rex di eliminarli. I soldati si rifiutano però di giustiziare i propri compagni. Dopo aver scoperto un piano malefico di Krell i cloni si ammutinano e arrestano lo jedi per crimini contro la repubblica. Krell durante la detenzione ammette di essere passato dalla parte di Dooku, così i cloni decidono di ucciderlo. Intanto Kenobi riferisce di aver preso la capitale.[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.62 milioni[20]
  • Menzionato per la prima volta nell'articolo "Piattaforma di lancio" di Star Wars Insider 129, l'episodio è stato erroneamente presentato come La carneficina di Krall. Sul sito StarWars.com è stato chiarito che il nome corretto dell'episodio sarà La carneficina di Krell.[21]
  • Quando Tup spara a Pong Krell, spara due colpi, ma Krell ne devia tre dalla direzione di Tup. Dopo che i soldati tentano di arrestare Krell, lui salta fuori dalla finestra con la sua spada laser blu nella mano destra, ma quando atterra la spada laser è invece verde.
  • Mentre Rex e i suoi uomini marciano alla torre, Rex si trova nel centro del gruppo come Anakin quando marcia con i cloni al Tempio Jedi in Episodio III.
  • Quando i cloni si preparano ad arrestare Krell, lui dice "È tradimento", e comincia ad infuriarsi. Anche questa scena è un richiamo a La vendetta dei Sith quando Mace Windu tenta di arrestare il Cancelliere Supremo Palpatine.
  • Chris Glenn ha sviluppato il completo alfabeto di Umbara per questo episodio.
  • Durante la battaglia contro Pong Krell, in alcune scene la sua spada laser doppia verde sembra essere gialla.

Il prezzo del pacifismo[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Kidnapped
  • Diretto da: Kyle Dunlevy
  • Scritto da: Henry Gilroy, Steven Melching
  • Incipit: «Dove andiamo è sempre lo specchio di dove veniamo.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I coloni di Kiros hanno creato una società neutrale e senza armi. I separatisti invadono il pianeta e prendono in ostaggio la popolazione allora Yoda invia Obi-Wan, Anakin e Ahsoka sul pianeta per salvarli. Mentre Anakin e Ahsoka si affrettano a disattivare tutte le bombe piazzate dai separatisti, Obi-Wan combatte con Darts D'Nar, uno schiavista zygerriano a capo della spedizione. Quest'ultimo viene sconfitto e cerca di fuggire ma viene fermato da Anakin e Ahsoka senza rivelare però la posizione dei coloni che non si trovano più sul pianeta.[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.57 milioni[23]

Gli schiavi della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Slaves of the Republic
  • Diretto da: Brian Kalin O'Connell
  • Scritto da: Henry Gilroy, Steven Melching
  • Incipit: «Chi fa schiavo gli altri, diventa irrimediabilmente schiavo di se stesso.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anakin, Ahsoka e Obi-Wan si recano su Zygerria per trovare gli abitanti di Kiros. Dopo essere stati scoperti Obi-Wan e Ahsoka vengono catturati ed imprigionati mentre Anakin viene costretto dalla regina ad essere la sua guardia del corpo. Inoltre la regina lo mette di fronte ad una scelta: restare al suo fianco di sua spontanea volontà così da liberare i suoi amici o essere costretto a rimanerci così che i tre vivano come schiavi.[24]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.37 milioni[25]
  • L'episodio riprende fedelmente il fumetto in sei parti Slaves of the Republic, uscito tra il 2008 e il 2009, che fa parte della serie The Clone Wars della Dark Horse Comics.
  • La scena in cui Anakin fa un saluto ad R2 per segnalargli di espellere la sua spada laser è un omaggio al film Il ritorno dello Jedi, con Obi-Wan che è al posto di Ian, Rex al posto di Lando, Anakin è Luke, la Regina è Jabba, Ahsoka è al posto di Leila e R2 ha lo stesso ruolo che aveva nel film.

Fuga da Kadavo[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Escape from Kadavo
  • Diretto da: Danny Keller
  • Scritto da: Henry Gilroy, Steven Melching
  • Incipit: «Una grande speranza può venire da piccoli sacrifici.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che la regina zygerriana viene quasi uccisa da Dooku, Anakin riesce a trarla in salvo e a farsi dire dove si trovano gli schiavi. Insieme ad Ahsoka e R2 si reca quindi su Kadavo riuscendo a liberare Obi-Wan e gli abitanti di Kiros che decidono di unirsi alla Repubblica.[26]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.39 milioni[27]
  • Nel periodo in cui Obi-Wan lavora nelle miniere con gli schiavi si possono sentire diverse urla e grida riprese dal film Indiana Jones e il tempio maledetto.
  • Nel DVD della quarta stagione, è inclusa la versione "director's cut" dell'episodio.

Un amico in difficoltà[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: A Friend in Need
  • Diretto da: Dave Filoni
  • Scritto da: Christian Taylor
  • Incipit: «L'amicizia mostra chi noi siamo in realtà.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lux Bonteri, figlio della senatrice separatista Mina Bonteri indice una conferenza tra separatisti e membri della Repubblica. Ahsoka viene mandata sul pianeta Mandalore per sovraintendere all'incontro. La jedi riesce a salvare Lux in cerca di vendetta per la morte della madre.[28]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.51 milioni[29]
  • Secondo lo sceneggiatore Brent Friedman, l'episodio era originariamente una parte di un arco di storia più ampio che avrebbe dovuto comprendere gli episodi di Un vecchio amico, L'ascesa di Clovis e Crisi al cuore. Tuttavia, l'arco fu infine diviso e le puntate riguardanti Clovis inserite nella sesta stagione.

Il volto dell'inganno[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Deception
  • Diretto da: Kyle Dunlevy
  • Scritto da: Brent Friedman
  • Incipit: «Tutte le guerre si basano sull'inganno.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Obi-Wan finge la sua morte per mano di Rako Hardeen e con la complicità di Yoda e Mace Windu si reca sotto copertura in un carcere dove sono detenuti Moralo Eval e Cad Bane per scoprire qualcosa sul piano di rapimento del cancelliere. Dopo essersi guadagnato la fiducia dei due riesce a farli evadere dal carcere. Anakin distrutto decide, insieme ad Ahsoka, di inseguire i tre fuggitivi per vendicare la morte del suo maestro.[30]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 2.12 milioni[31]
  • Quando parla con Mace Windu e Yoda nella prigione, Obi-Wan utilizza il nome in codice di Ben, un riferimento al nome che userà mentre si trova in esilio su Tatooine.

Amici e nemici[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Friends and Enemies
  • Diretto da: Bosco Ng
  • Scritto da: Brent Friedman
  • Incipit: «Tieniti stretti gli amici ma ancora più stretti tieniti i nemici.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere fuggiti dalla prigione Obi-Wan, Bane ed Eval viaggiano per la galassia in direzione di Serenno, inseguiti però da Anakin e Ahsoka. Dopo una lotta tra i due, Obi-Wan riesce a far capire ad Anakin la sua vera identità senza mettere a rischio la copertura. Skywalker decide quindi di lasciare fuggire i cacciatori.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.62 milioni[33]
  • Il casco scelto da Obi-Wan mentre è in incognito è una versione ricolorata di un concept art per il casco di Boba Fett.
  • Quando Cad Bane, Eval e Obi-Wan sono nel negozio di Pablo, si può intravedere un casco di un clone della Fase I.
  • Il doppiatore di Pablo è Matt Lanter, che presta la voce anche ad Anakin Skywalker.
  • Quando Cad Bane è alla ricerca di un nuovo cappello, considera di prendere la fedora di Indiana Jones.

Il cubo[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: The Box
  • Diretto da: Kyle Dunlevy
  • Scritto da: Brent Friedman
  • Incipit: «Il forte sopravvive, il nobile vince.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Obi-Wan, Bane ed Eval arrivano finalmente su Serenno. Sul pianeta il conte Dooku ha organizzato una sfida all'ultimo sangue tra cacciatori di taglie all'interno di un cubo, a cui partecipano anche Cad Bane e Obi-Wan sotto le sembianze di Rako Hardeen, per trovare i cinque migliori. Obi-Wan riesce con l'astuzia a superare tutte le prove. Anche Bane sopravvive e viene messo a capo dell'operazione che avrà come obbiettivo il rapimento del cancelliere Palpatine.[34]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.80 milioni[35]

L'enigma della verità[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Crisis on Naboo
  • Diretto da: Danny Keller
  • Scritto da: Brent Friedman
  • Incipit: «La fiducia è il più grande dei doni ma la si deve guadagnare.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Cancelliere Supremo si reca su Naboo per presiedere al "Festival della Luce". Dooku e Cad Bane mettono in atto il piano per il rapimento. Obi-Wan sotto copertura mette fuori gioco tutti i cacciatori di taglie facendo arrestare Cad Bane e Moralo Eval ma Dooku, che aveva intuito l'inganno dei Jedi, attua un secondo piano. Dopo uno scontro tra il Conte Dooku e Anakin, Obi-Wan salva Palpatine mentre il Conte fugge.[36]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.86 milioni[37]
  • Uno dei fuochi d'artificio che Palpatine lancia al "Festival della Luce" su Naboo, assomiglia agli opening crawl di Guerre stellari.[36]

La vendetta di Dooku[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Massacre
  • Diretto da: Steward Lee
  • Scritto da: Katie Lucas
  • Incipit: «Ci si deve staccare dal passato per restare aggrappati al futuro.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Asajj Ventress dopo il tradimento del suo apprendista Savage Opress e un periodo di riflessione si reca su Dathomir da Madre Talzin che gli propone di abbandonare la via dei Sith e restare al fianco delle "Sorelle della Notte" per compiere finalmente il suo destino. Dooku manda Grievous sul pianeta per eliminare le streghe. Il generale riesce a vincere la battaglia distruggendo le streghe e salvando così la vita del Conte ma sia Talzin che Ventress riescono a sopravvivere.[38]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.46 milioni[39]

Mercenari[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Bounty
  • Diretto da: Kyle Dunlevy
  • Scritto da: Katie Lucas
  • Incipit: «Quello che cambia non è mai ciò che siamo ma ciò che pensiamo di essere.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Asajj dopo la distruzione del suo clan vaga fino all'orlo esterno dove si unisce ai cacciatori di taglie Bossk, Latts, Dengar e Highsinger sotto le direttive di Boba Fett la cui missione è quella di trasportare, a loro insaputa, Pluma una ragazza rapita a Otua Blank. Krismo suo fratello riesce a mettere fuori gioco tutti i cacciatori di taglie ma Asajj lo sconfigge. Ventress alla fine consegnerà Boba Fett al posto della ragazza, si prenderà la sua parte di ricompensa e prima di rilasciare la ragazza si farà pagare anche dal fratello.[40]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 2.07 milioni[41]

Fratelli[modifica | modifica wikitesto]

Logo d'apertura introdotto per gli ultimi due episodi
  • Titolo originale: Brothers
  • Diretto da: Bosco Ng
  • Scritto da: Katie Lucas
  • Incipit: «Un nemico caduto può risollevarsi, ma quello rassegnato è vinto per sempre.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Savage riesce a trovare suo fratello, Darth Maul, su Lotho Minor. Maul senza gambe, si è costruito delle zampe di ragno, si nutre grazie all'aiuto di un serpente ed è impazzito ossessionato dalla vendetta nei confronti di un jedi. Alla fine Yoda avverte Obi-Wan che Maul è ancora vivo.[42]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 1.99 milioni[43]
  • In questo episodio fa il suo ritorno ufficiale Darth Maul, dopo essere apparso nel film La minaccia fantasma ed essere stato menzionato in due episodi della terza stagione.
  • Eccezionalmente per questa puntata e per l'ultima, è stato usato un logo d'apertura della serie di colore rosso.[42]

Vendetta[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: Revenge
  • Diretto da: Brian Kalin O'Connell
  • Scritto da: Katie Lucas
  • Incipit: «Il nemico del mio nemico è mio amico.»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Savage porta Darth Maul da Madre Talzin su Dathomir che gli restituisce i ricordi e ricostruisce le gambe. Il perfido Darth Maul si reca su Raydonia dove fa una strage di bambini e chiede a Kenobi di raggiungerlo da solo così da poter avere la sua vendetta. Arrivato sul pianeta Obi-Wan viene attaccato dai due fratelli e viene quindi imprigionato e torturato. Kenobi viene tratto in salvo da Asajj Ventress e i due riescono a fuggire.[44]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti USA: telespettatori 2.03 milioni[45]
  • Eccezionalmente per questa puntata e per la puntata Fratelli, è stato usato un logo d'apertura della serie di colore rosso.
  • L'aspetto di Maul in questo episodio viene dai fumetti Old Wounds, che fanno parte dell'Universo espanso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Curt Wagner, Star Wars: The Clone Wars draws Battle Lines in Season 4, su Redeyechicago.com, 16 agosto 2011. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  2. ^ Azzurra Lorenzini, Cartoon Network Programmazione Marzo 2012: le novità!, su cartonianimati10.it, 2 marzo 2012. URL consultato il 2 marzo 2012.
  3. ^ (EN) The Clone Wars Episode Guide: Water War, su starwars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  4. ^ a b (EN) Robert Seidman, Friday Cable: College Football, Sponge Bob, Smackdown!, Star Wars: Clone Wars, Haven & More, su TV by the Numbers, 19 settembre 2011. URL consultato il 20 settembre 2011.
  5. ^ (EN) The Clone Wars Episode Guide: Gungan Attack, su starwars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
  6. ^ (EN) The Clone Wars Episode Guide: Prisoners, su starwars.com. URL consultato il 23 giugno 2016.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Frank Parisi, Star Wars: The Clone Wars - Episode Guide, Dorling Kindersley, 3 giugno 2013, ISBN 978-1-4093-3292-3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]