Yoda

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Yoda
Yoda.JPG
Yoda in Il ritorno dello Jedi
Universo Guerre stellari
Lingua orig. Inglese
Autore George Lucas
Studio Lucasfilm
1ª app. in L'Impero colpisce ancora
Ultima app. in Rebels
Voci orig.
Voci italiane
Specie sconosciuta
Sesso Maschio
Luogo di nascita sconosciuto
Affiliazione Jedi, Repubblica Galattica, Luke Skywalker, Obi-Wan Kenobi, Consiglio Jedi

« No! Provare no! Fare, o non fare! Non c'è provare! »

(Frase celebre di Yoda nel film L'Impero colpisce ancora)

Yoda è un personaggio immaginario della saga fantascientifica di Guerre stellari. È doppiato da Frank Oz nei film della saga e nella serie Star Wars Rebels, mentre da Tom Kane in The Clone Wars.

Nella trilogia originale, allena Luke Skywalker per la lotta contro l'Impero Galattico. Nei film prequel, ricopre il ruolo di Gran Maestro dell'Ordine Jedi e alto generale dell'armata dei cloni nelle Guerre dei Cloni. Era uno dei pochi Jedi scampati alla morte durante la Guerra Civile Galattica e alla Grande Purga Jedi.

Il nome Yoda deriva da yodha, che in sanscrito significa "guerriero", "soldato", "combattente". Il nome può anche essere connesso all'Ebraico yodea, che significa "colui che conosce".

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Ruolo nella saga[modifica | modifica wikitesto]

Yoda è il Gran Maestro del Consiglio Jedi e probabilmente il più potente Cavaliere della storia dell'Ordine. Grazie alla sua profonda saggezza ed enorme conoscenza della Forza, aveva in più di 800 anni di storia dell'Ordine addestrato tutti i giovani Iniziati Jedi del Tempio prima che essi venissero affidati ad un Cavaliere o a un Maestro. L'unico Jedi che non seguì questo percorso sotto la sua tutela è stato Anakin Skywalker (che è stato direttamente preso come padawan da Obi-Wan Kenobi) e questo può essere stato un punto decisivo sul passaggio al Lato Oscuro del ragazzo. Il più importante allievo di Yoda fu molto probabilmente Luke Skywalker, figlio di Anakin, che funse da collegamento tra il vecchio e il nuovo Ordine dei Jedi. Un altro allievo molto importante di Yoda (preso sotto diretta tutela come Padawan) è stato il Conte Dooku.

Personalità e tratti caratteristici[modifica | modifica wikitesto]

Yoda si era preso il compito di addestrare gli Iniziati Jedi, ovvero i Jedi bambini che imparavano le basi della Forza e del combattimento con la spada laser. Con loro era molto dolce e particolarmente comprensivo. In certi momenti, ai suoi studenti, Yoda poteva apparire come una figura severa, che li metteva alla prova sia mentalmente che fisicamente, mentre in altri casi si mostrava più amichevole. Gli studenti all'inizio non capivano bene i suoi metodi ma con il tempo si abituavano a capire la sua mentalità. Ai suoi pari del Consiglio Jedi, Yoda offriva una guida illuminata, e per questo era conosciuto come un saggio istruttore.

Nonostante Yoda fosse a pieno titolo un'autorità nell'Ordine Jedi, era anche molto umile: infatti quando l'Ordine fu sterminato capì i suoi errori e capì di aver sbagliato, riconoscendo invece quanto fossero grandi Qui-Gon Jinn e la sua filosofia della Forza; Yoda dal defunto Jedi apprese non solo la via dell'immortalità, ma anche a dare importanza al presente e non preoccuparsi solo del futuro.

Yoda parlava una strana versione del Basic Galattico; usava infatti i verbi dopo l'oggetto e il soggetto, come nella frase: «Quando 900 anni di età avrai, bello non sembrerai». Particolare è il fatto che questo ordine dei costituenti nelle frasi (OSV) è, in linguistica comparata, il più raro in assoluto fra tutte le lingue del mondo. Yoda in tarda età era solito camminare con l'aiuto di un bastone: una delle canne in suo possesso era un dono dei Wookiee. Generalmente masticava un bastoncino di gimer, ricco di nutrienti. Su Dagobah, Yoda portava al collo uno strumento simile a un flauto di Pan donatogli dagli Wookiee del pianeta Kashyyyk di cui era stato grande amico in passato. Durante il suo esilio, Yoda visse da eremita e trascorse le giornate in meditazione, acquisendo una profonda conoscenza della Forza.

Interpreti e doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Nella trilogia originale, viene interpretato da un pupazzo simile ai famosi Muppets: a muoverlo ed a prestargli la voce viene chiamato il doppiatore e caratterista Frank Oz che proprio al Muppets' Show aveva collaborato per anni. La faccia di Yoda era stata realizzata dall'artista britannico Stuart Freeborn, che si era basato in parte sulla propria faccia e in parte su quella di Albert Einstein.[1][2][3][4] Per alcune scene in cui cammina in L'impero colpisce ancora, è stato interpretato dagli attori nani Deep Roy e Warwick Davis è apparso in costume come Yoda (anche se nessuno di essi è stato accreditato).[5][6][7][8]

Nella nuova trilogia, con l'eccezione di La minaccia fantasma, il personaggio viene realizzato con la grafica computerizzata, anche se a doppiarlo sarà chiamato sempre Oz: la scelta della CGI fu fatta anche perché in L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith era previsto che Yoda dovesse apparire in pose non sempre possibili usando un normale pupazzo, specie durante le scene di combattimento. In seguito, anche nella versione Blu-Ray in 3D di La minaccia fantasma, il personaggio è realizzato in CGI.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

La minaccia fantasma[modifica | modifica wikitesto]

Nel 32 BBY, il maestro Qui-Gon Jinn porta il giovane Anakin Skywalker davanti al Consiglio Jedi, chiedendo di prenderlo come Padawan una volta che il suo attuale allievo Obi-Wan Kenobi fosse stato promosso a Cavaliere Jedi. Yoda, così come Mace Windu e gli altri maestri, nega il consenso, credendo che il ragazzo sia ormai troppo grande e troppo legato a sua madre Shmi per essere addestrato con sicurezza: pertanto, il suo futuro rimane molto incerto. Dopo la morte di Qui-Gon per mano di Darth Maul, il Consiglio ritratta la sua decisione e concede a Obi-Wan la possibilità di prendere Anakin come apprendista (come lui stesso aveva giurato di fare al suo maestro morente). Su tale decisione, Yoda continua ad avere delle perplessità, ma ritiene che forse sarebbe un peccato sprecare l'enorme potenziale nella Forza presente nel giovane.

L'attacco dei cloni[modifica | modifica wikitesto]

Dieci anni dopo, durante un'investigazione, Obi-Wan Kenobi scopre una fabbrica di cloni sul pianeta Kamino. Sebbene si fosse dimostrato preoccupato per il fatto che l'Ordine non si fosse accorto della creazione di quell'esercito (ufficialmente, proprio per conto dei Jedi) e con grandi dubbi su chi avesse potuto manomettere gli archivi del Tempio Jedi per nascondere l'ubicazione del mondo dei clonatori, Yoda si reca su quel pianeta per vedere di persona i cloni, decidendo di usarli a beneficio della Repubblica, dopo il voto del Senato galattico favorevole alla creazione di un esercito. La battaglia di Geonosis fa capire a Yoda che l'armata dei droidi separatisti era controllata dal suo vecchio allievo Dooku, che aveva abbandonato l'Ordine Jedi per diventare un Signore Oscuro dei Sith, creando la Confederazione dei Sistemi Indipendenti. Dopo uno scontro tra lo stesso Dooku e Obi-Wan e Anakin, che vede il Sith prevalere sui due Jedi, Yoda, si vede costretto a intervenire e affrontare l'ex-Padawan: di fronte all'evidente superiorità del suo vecchio maestro, Dooku fa crollare sui feriti Obi-Wan e Anakin una colonna, obbligando Yoda a interrompere il duello e a salvare i due. Anche se la Repubblica vince la battaglia di Geonosis sotto le direttive di Yoda e Mace Windu, il maestro capisce che le Guerre dei Cloni erano soltanto cominciate e che il potere del Lato Oscuro si fa sempre più forte.

La vendetta dei Sith[modifica | modifica wikitesto]

Nel 19 BBY, il Cancelliere Palpatine propone Anakin come proprio rappresentante presso il Consiglio Jedi: ciò vorrebbe dire accettare la sua promozione a Maestro; tuttavia, il Consiglio di dimostra ancora incerto sull'effettiva maturità del ragazzo a un ruolo così importante e, pur facendo entrare Anakin nel Consiglio, gli negano il rango di Maestro. In quel periodo, essendo in ottimi rapporti con gli Wookiee Yoda si reca con una legione di cloni sul pianeta Kashyyyk, per contrastare l'attacco dei droidi. Durante la ricerca del Signore Oscuro dei Sith, Palpatine (ormai rivelatosi come il misterioso Darth Sidious), il capo supremo dell'Ordine Sith, impartisce l'Ordine 66 ai Clone Trooper, iniziando così lo sterminio dei Jedi. Yoda riesce a fermare due cloni (tra cui il comandante Gree) che gli facevano da scorta con un solo colpo di spada laser e riesce a fuggire anche grazie all'aiuto dei due Wookiee Tarfful e Chewbecca. Successivamente fu contattato dal senatore Bail Organa che lo soccorre. Ritrovatisi a bordo del vascello di Organa, Yoda e Obi-Wan scoprono di essere gli unici membri del Consiglio scampati al massacro. Il senatore di Alderaan li informa quindi che dal Tempio Jedi proviene un segnale rivolto a tutti i Cavalieri Jedi che li avvisava della fine della guerra e impartisce l'ordine di tornare a Coruscant. Comprendendo che si trattava di una trappola, i due maestri decidono di tornare sul pianeta capitale per disattivare il segnale e scoprire qualche informazione in più sui fatti accaduti durante la loro assenza. Osservando le registrazioni interne del Tempio scoprono la conversione di Anakin al Lato Oscuro e che era diventato il nuovo apprendista di Sidious con il nome Dart Fener: in conseguenza di ciò, i due Jedi comprendono di non avere altra scelta se non affrontare i due Sith. Mentre Obi-Wan si reca ad affrontare Fener sul pianeta vulcanico di Mustafar, Yoda dà inizio con Palpatine (nel frattempo, autoproclamatosi Imperatore) al duello che avrebbe deciso il destino della Galassia. Pur essendo superiore a Sidious, Yoda non riesce a sconfiggere il Signore Oscuro, probabilmente a causa del fatto che le morti dei Jedi riecheggiano ancora nella Forza, disturbando la percezione del maestro. A causa di un'esplosione causata dalla difesa di Yoda contro i fulmini di Sidious, i due combattenti vengono divisi. Yoda cade per molti metri verso il fondo della sala, permettendo a Sidious di chiamare le sue guardie. Fuggito dal campo di battaglia, il vecchio Jedi viene nuovamente salvato poi da Bail Organa, che lo porta nella base alderaaniana di Polis Massa. Una volta che Obi-Wan, sconfitto Fener, giunge anch'egli su Polis Massa portando con sé la giovane moglie incinta di Anakin, Padmé Amidala, Yoda capisce che i figli di Fener devono essere nascosti all'Imperatore, dopo che la loro madre muore in seguito al parto: raccomanda pertanto a Kenobi che il piccolo Luke sarebbe dovuto andare dalla sua famiglia, a Tatooine, e la piccola Leila viene adottata da Bail Organa. Prima di recarsi in esilio sul pianeta Dagobah, Yoda viene in contatto con lo spirito di Qui-Gon Jinn, tornato dall'aldilà per poter insegnare al vecchio Jedi un segreto importantissimo: l'immortalità tramite la Forza, che permette a un defunto di mantenere la propria identità anche dopo la morte. In seguito insegna a Obi-Wan a mettersi in contatto con Qui-Gon affinché anche lui possa apprendere il medesimo segreto.

L'Impero colpisce ancora[modifica | modifica wikitesto]

Non riuscendo a fermare Darth Sidious durante la Grande Purga Jedi, Yoda fugge in esilio verso Dagobah e vi si nasconde per tutto il periodo della Guerra Civile Galattica. Dopo la morte di Obi-Wan, Luke Skywalker (figlio di Anakin) viene consigliato dallo spirito di quest'ultimo di recarsi a Dagobah affinché venga istruito da Yoda nelle vie della Forza. Quando Luke giunge a Dagobah, Yoda, dopo alcune esitazioni (a causa del fatto che Luke somigliava molto al padre ed aveva ormai 22 anni), decide di addestrarlo nelle vie della Forza. Il maestro dà prova ancora una volta di essere un grande insegnante, riuscendo ad infondere in Luke la maggior parte delle sue conoscenze nel poco tempo utile, facendogli anche visitare la grotta del Lato Oscuro, in modo che possa affrontare e superare le sue paure interiori. Tuttavia, prima di finire l'istruzione, Luke decide di lasciare Yoda per confrontarsi con Dart Fener presso Bespin, al fine di salvare i suoi amici Leila (in realtà sua sorella gemella) e Ian Solo. Yoda e lo spirito di Obi-Wan tentano di convincere Luke a non partire, per paura che potesse cedere alla tentazione del Lato Oscuro e di scoprire troppo presto la verità su suo padre. Partendo, il giovane promette di tornare a completare il suo addestramento.

Il ritorno dello Jedi[modifica | modifica wikitesto]

Luke torna dopo circa un anno e trova Yoda in cattiva salute, certamente non in grado di continuare il suo addestramento. Malgrado ciò, Yoda riesce comunque a dare delle utili istruzioni a Luke, come la raccomandazione di non sottovalutare i poteri dell'Imperatore, l'inevitabile scontro che avrà con suo padre Fener e infine l'esistenza di un altro figlio di Anakin, sua sorella Leila. Dopodiché, il grande maestro spira sotto lo sguardo commosso del giovane allievo. Malgrado la sua morte, Yoda (grazie agli insegnamenti di Qui-Gon) riesce comunque a mantenere la propria identità nella Forza, apparendo a Luke (insieme a Obi-Wan e al redento Anakin) come spirito sulla luna boscosa di Endor dopo la morte di Palpatine e la sconfitta dell'Impero.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

The Clone Wars[modifica | modifica wikitesto]

Durante le Guerre dei Cloni, Yoda svolge diverse missioni: si reca in missione diplomatica su Rugosa, luna di Toydaria, nel tentativo di convincere il re Katuunko ad allearsi con la Repubblica offrendo la protezione dei Jedi in cambio del suo appoggio. Tuttavia, incontra Asajj Ventress (apprendista Sith del Conte Dooku) e la sua flotta separatista sulla sua strada intenta ad impedire l'incontro con ogni mezzo. L'obbiettivo dei separatisti era quello di minare la fiducia di Katuunko nella Repubblica, dimostrandosi interessati al pianeta. Nonostante l'attacco delle forze separatiste, il maestro Yoda e tre cloni riescono a salvarsi tramite un guscio di salvataggio atterrato su Rugosa. Qui una divisione di droidi comandati da Ventress, è pronta ad impedire a Yoda di incontrare Katuunko: il maestro Jedi, riesce a distruggere un gran numero di unità droide, anche grazie all'aiuto dei tre cloni, da lui rassicurati. Arriva appena in tempo per salvare il re Katuunko da Asajj Ventress, che aveva ricevuto da Dooku l'ordine di ucciderlo. Yoda riesce immediatamente a privarla delle spade laser, tuttavia la giovane Sith, riesce a sfuggire, coprendo la sua fuga facendo crollare delle rocce sugli avversari. Grato per il salvataggio, re Katuunko offre la sua fedeltà alla Repubblica. Nel 20 BBY, quando Plo Koon trovò su una luna desolata di Oba Diah i resti dello shuttle 775519 appartenuto al maestro Sifo-Dyas e la sua spada laser, Yoda andò a chiedere spiegazioni al Cancelliere Palpatine circa la missione assegnata a Sifo-Dyas un decennio prima e questi gli consigliò di recarsi dal suo predecessore, Finis Valorum: questi riferì a Yoda che Sifo-Dyas era stato inviato su Oba Diah per trattare col sindacato Pyke e, poiché il senato volle tenere segreta questa trattativa tra la Repubblica e il mondo criminale, Sifo-Dyas non informò il Consiglio Jedi. Yoda chiese ulteriori spiegazioni ma Valorum aveva ricordi confusi al riguardo, riferendogli unicamente che con Sifo-Dyas aveva mandato anche il suo assistente Silman. Yoda compie poi un viaggio spirituale su Moraband, dove affronta prima in visione Darth Bane e, successivamente, anche Darth Sidious: Yoda ebbe appunto una visione in cui, insieme ad Anakin e ad un gruppo di cloni, si recava presso la sede segreta di Sidious e Dooku. I quattro duellano e Skywalker uccide Dooku (in modo analogo a come effettivamente lo ucciderà nel terzo episodio), mentre Sidious e Yoda duellano su un'impalcatura in procinto di crollare; sopraggiunto Skywalker, Yoda riesce a salvarlo dai Fulmini di Forza di Sidious, cadendo però nel baratro e risvegliandosi poco dopo, realizzando che tutto ciò che aveva visto era stata solo una visione, nonostante tutto ciò fosse stato un tentativo dello stesso Sidious di far cedere il vecchio Maestro Jedi tramite un antico rituale Sith.

Rebels[modifica | modifica wikitesto]

Durante il suo esilio su Dagobah, Yoda aiuta (sotto forma di voce di Forza pur non essendo morto) Ezra Bridger a trovare il cristallo Kaiburr per la sua spada laser mentre si trovava sul tempio perduto di Lothal assieme al suo maestro, Kanan Jarrus (che era stato allievo dello stesso Yoda). Successivamente apparirà tramite visione di Forza ad Ezra, nuovamente giunto al Tempio di Lothal con Kanan e Ahsoka Tano, in cui gli dice di recarsi sul pianeta Malachor.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Yoda raggiunse una maestria leggendaria nell'uso di tutte le forme di combattimento con spada laser, anche se la forma IV, Ataru, era la sua preferita per superare le sue limitazioni in altezza. Era uno spadaccino eccezionale, dotato di grande velocità e destrezza. A causa delle sue dimensioni si era costruito una spada laser di colore verde dalle dimensioni molto ridotte, simile a quelle che venivano impiegate per addestrare gli Iniziati Jedi.

Era un abilissimo diplomatico, preferendo sempre la parola prima di iniziare un eventuale combattimento.

Impiegava molte tecniche del Lato Chiaro: poteva confondere le persone usando il Trucco Mentale, riusciva a dissipare l'energia e a deflettere i Fulmini di Forza, era capace di usare la telecinesi per sollevare grandi oggetti, poteva scagliare contro gli avversari potenti Onde di Forza che li scaraventavano a grandi distanze, poteva anche stordire più avversari o far perdere loro conoscenza (come contro le guardie dell'Imperatore, poco prima di affrontare Darth Sidious), usando un Campo di stasi.

Aveva anche un talento nel percepire gli eventi del futuro ed era diventato insensibile alla presenza del Lato Oscuro.

Yoda era capace di usare la Meditazione da Battaglia per sollevare il morale dei propri alleati e per diminuire la forza di volontà del nemico. Poteva eliminare le manifestazioni del Lato Oscuro usando la tecnica della Luce di Forza e poteva percepire la morte di singole persone ed identificarle. Queste abilità, in particolare, dimostravano una sua maggiore conoscenza della Forza rispetto a qualsiasi altro Maestro Jedi o Signore dei Sith.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In Star Wars: Il risveglio della Forza, ambientato 30 anni dopo Il ritorno dello Jedi, la giovane mercante di rottami Rey sente la voce di Yoda in una visione dopo aver toccato la spada laser di Luke Skywalker.[9]

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il regista Mel Brooks fece una parodia di Yoda nel suo film del 1987, Balle Spaziali. Brooks interpretò un piccolo alieno di nome Yogurt specializzato nel manipolare un'energia magica conosciuta come Schwartz (Sforzo).
  • Il cantante "Weird Al" Yankovic ha pubblicato il singolo Yoda, parodia della canzone Lola dei The Kinks, che descrive l'addestramento di Luke Skywalker da Yoda.
  • Yoda è anche parodiato dai Simpson nell'episodio Fatti e Assuefatti, dove un personaggio dalla carnagione lilla uguale a Yoda appare nella serie Guerre Cosmiche di Randall Curtis (chiara parodia di Guerre Stellari e del suo creatore George Lucas).[10]
  • Nella serie Teen Titans Go! il Beast Boy anziano è uguale a Yoda in aspetto fisico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Star Wars make-up artist Stuart Freeborn dies aged 98, BBC News, 4 marzo 2012. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  2. ^ "Stuart Freeborn, Yoda's maker, dies". The Guardian. Retrieved February 8, 2013.
  3. ^ "British make-up artist Stuart Freeborn, who created Yoda, dies aged 98". The Times. Retrieved February 7, 2013
  4. ^ Fred Hauptfuhrer, Yoda Mania: America Falls in Love with the 26–Inch, Green, Pointy-Eared Sage and his Master Puppeteer, Frank Oz, in People, 9 giugno 1980. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  5. ^ The Making of Yoda, netdwellers.com.
  6. ^ Cut Scenes: Dogabah, starwarz.com.
  7. ^ Dogabah Second Unit Still (JPG), forum.rebelscum.com.
  8. ^ Deep Roy as Yoda, hooverae.com.
  9. ^ (EN) Jacob Bryant, Obi-Wan, Yoda Secretly in ‘Star Wars: The Force Awakens’, su Variety, 21 dicembre 2015. URL consultato l'8 novembre 2016.
  10. ^ (EN) Hari Michael Wierny, The Simpsons Archive: Star Wars References, simpsonsarchive.com. URL consultato il 5 dicembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Episode I: The Phantom Menace, 1st edition paperback, 1999. Terry Brooks, George Lucas, ISBN 0-345-43411-0
  • Episode III: Revenge of the Sith - Novelization, 1st edition hardcover, 2005. Matthew Woodring Stover, George Lucas, ISBN 0-7126-8427-1
  • The Annotated Screenplays, softcover, 1997. George Lucas, Leigh Brackett, Lawrence Kasdan, Laurent Bouzereau, ISBN 0-345-40981-7
  • The Courtship of Princess Leia, 1995. Dave Wolverton, ISBN 0-553-56937-6
  • Mission from Mount Yoda, 1993. Paul Davids, Hollace Davids, ISBN 0-553-15890-2
  • A Guide to the Star Wars Universe, 2nd edition, 1994. Bill Slavicsek, ISBN 0-345-38625-6
  • The Essential guide to Characters (Star Wars), 1st edition, 1995. Andy Mangels, ISBN 0-345-39535-2
  • The New Essential Guide to Characters, 1st edition, 2002. Daniel Wallace, Michael Sutfin, ISBN 0-345-44900-2
  • Star Wars: The Visual Dictionary, hardcover, 1998. David West Reynolds, ISBN 0-7894-3481-4
  • Star Wars: Revenge of the Sith: The Visual Dictionary, hardcover, 2005. James Luceno, ISBN 0-7566-1128-8
  • Star Wars Roleplaying Game: Revised Core Rulebook, hardcover, 2002. Bill Slavicsek, Andy Collins, J.D. Wiker, ISBN 0-7869-2876-X
  • Star Wars Roleplaying Game: Power of the Jedi Sourcebook, hardcover, 2002. Michael Mikaelian, Jeff Grubb, Owen K.C. Stephens, James Maliszewski, ISBN 0-7869-2781-X

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