Soulcalibur

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Soulcalibur
videogioco
Soul Calibur.png
PiattaformaArcade, Sega Dreamcast
Data di pubblicazioneArcade:
Giappone luglio 1998
Flags of Canada and the United States.svg 1998
Zona PAL 1998

Sega Dreamcast:
Giappone 5 agosto 1999
Flags of Canada and the United States.svg 8 settembre 1999
Zona PAL 1º dicembre 1999
Xbox Live:
Mondo/non specificato 2 luglio 2008
App Store:
Mondo/non specificato 19 gennaio 2012

Google Play:
Mondo/non specificato 20 novembre 2013
GenerePicchiaduro a incontri
SviluppoProject Soul
PubblicazioneNamco, Namco Bandai
IdeazioneHiroaki Yotoriyama
SerieSoulcalibur
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputGamepad, touch screen
SupportoGD-ROM, download
Distribuzione digitaleXbox Live, App Store, Google Play
Fascia di etàCERO: B
ESRB: T
OFLC (AU): M
PEGI: 16+
Preceduto daSoul Blade
Seguito daSoulcalibur II
Specifiche arcade
Periferica di inputJoystick
(EN)

« The legend will never die »

(IT)

« La leggenda non morirà mai »

Soulcalibur (ソウルキャリバー SōruKyaribā?) è un videogioco appartenente alla categoria dei picchiaduro 3D per console, uscito nelle sala giochi nel 1998 e per la console Sega Dreamcast nel 1999. In seguito il gioco venne reso disponibile per i servizi online Xbox Live nel 2008[1], per App Store nel 2012[2] e Google Play nel 2013. La giocabilità è incentrata su combattimenti uno contro uno all'arma bianca.

È il secondo capitolo dell'omonima serie.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende di questo capitolo riguardano la ricerca di due spade dotate di poteri soprannaturali.

La Soul Calibur è una spada "legata al Bene" che dona, a chi riesce a possederla, poteri straordinari. La Soul Edge ne è invece la controparte, avendo la capacità di risvegliare il "lato malvagio" di colui che la brandisce, controllandone, di fatto la volontà. Anche quest'ultima spada dona capacità sovrannaturali al suo possessore.

La spada malefica è presente fin da Soul Blade (fra l'altro, la versione coin-op da sala giochi si chiamava proprio Soul Edge), mentre quella "virtuosa" è stata inserita solo a partire dal secondo capitolo, quando la serie ha preso il suo nome.

L'aspetto delle due spade varia molto sia da gioco a gioco, che da personaggio a personaggio (per adattarsi agli stili di combattimento dei vari protagonisti), talvolta anche per varie versioni disponibili per lo stesso personaggio: generalmente la Soul Edge presenta una colorazione rosso scuro/viola/fucsia, mentre la Soul Calibur è di un azzurro/celeste. Per quanto concerne la forma, la Soul Edge è caratterizzata dalla presenza di un bulbo oculare o di una bocca (idealmente, a renderla "viva"), mentre la Soul Calibur viene raffigurata come se avesse l'aspetto del cristallo.

Nonostante il titolo della serie derivi dalla spada "virtuosa", quella "malvagia" è molto più presente nel gioco; molti dei protagonisti inoltre viaggiano per il mondo alla ricerca proprio della Soul Edge, al fine di ottenerne i poteri o per distruggerla.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Il gameplay è rapido, anche se leggermente meno rispetto al "cugino" Tekken, in quanto i protagonisti utilizzano armi (principalmente spade, ma talvolta lance, bastoni o nunchaku), le quali hanno animazioni leggermente più lunghe rispetto al combattimento corpo a corpo.
  • Caratteristica della serie è la possibilità di vincere un round anche scaraventando l'avversario al di fuori del ring, oltre che azzerando la sua energia.
  • I vari capitoli della saga, oltre alle modalità di gioco "classiche", possiedono modalità aggiuntive, che permettono di acquisire armi nuove, con caratteristiche tali da rendere i duelli del tutto particolari. Soulcalibur III ha incluso anche un sotto-gioco in stile RTS.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Soulcalibur.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di Soulcalibur è stata composta da: Junichi Nakatsuru, Yohihito Yano, Akitaka Tohyama, Takanori Otsuka e Hideki Tobeta.[3]

Soulcalibur Original Soundtrack
Tipo albumRaccolta
Pubblicazione21 ottobre 1999
Durata74:41
Dischi2
Tracce37
GenereColonna sonora
EtichettaBandai Music Entertainment
ProduttoreToshinori Numata, Hiroyuki Furuhata
ArrangiamentiJunichi Nakatsuru, Yoshihito Yano, Akitaka Tohyama, Takanori Otsuka, Hideki Tobeta

Disco 1[modifica | modifica wikitesto]

Musiche di Junichi Nakatsuru, Yoshihito Yano, Akitaka Tohyama, Takanori Otsuka, Hideki Tobeta.

  1. Light & Darkness (tema di apertura) – 2:01 (musica: Junichi Nakatsuru)
  2. The Stage of History (Character Select Screen) – 1:07 (musica: Junichi Nakatsuru)
  3. The New Legend (tema di Kilik/Edgemaster) – 2:37 (musica: Junichi Nakatsuru)
  4. Bloom and Harvest (tema di Xianghua) – 2:33 (musica: Junichi Nakatsuru)
  5. Sail Over the Storm (tema di Maxi) – 2:46 (musica: Junichi Nakatsuru)
  6. Duelists (tema di Mitsurugi) – 2:48 (musica: Junichi Nakatsuru)
  7. The Cursed Image (tema di Taki) – 2:52 (musica: Akitaka Tohyama)
  8. Sweet Illusion (tema di Voldo) – 2:38 (musica: Yoshihito Yano, Hideki Tobeta)
  9. Wings of Faith (tema di Sophitia) – 2:37 (musica: Junichi Nakatsuru)
  10. In the Name of Father (tema di Nightmare) – 2:27 (musica: Akitaka Tohyama)
  11. Bred from the Gap (tema di Astaroth/Lizardman) – 2:40 (musica: Yoshihito Yano)
  12. Unblessed Soul (tema di Ivy) – 2:34 (musica: Akitaka Tohyama)
  13. Beyond the Horizon (tema di Hwang) – 2:32 (musica: Yoshihito Yano)
  14. Chasing Downstream (tema di Yoshimitsu) – 2:44 (musica: Yoshihito Yano)
  15. Worth Dying For (tema di Siegfried) – 2:29 (musica: Yoshihito Yano)
  16. The Gathering: Fatal Gravity (tema di Rock) – 2:51 (musica: Junichi Nakatsuru)
  17. Eye to Eye, Blade to Blade (tema di Seong Mi-na) – 1:31 (musica: Junichi Nakatsuru)
  18. Leaving the World Behind (tema di Cervantes) – 2:51 (musica: Akitaka Tohyama)
  19. Immortal Flame (tema di Inferno) – 2:44 (musica: Akitaka Tohyama)
  20. Everlasting Quest – 1:33 (musica: Junichi Nakatsuru)
  21. Going to Where the Wind Blows – 1:50 (musica: Junichi Nakatsuru)
  22. Kaleidoscope – 1:22 (musica: Junichi Nakatsuru)
  23. Going to Where the Wind Blows: Reprise – 2:29 (musica: Junichi Nakatsuru)
  24. The Seal Was Broken – 0:09 (musica: Junichi Nakatsuru)
  25. Prepare to Unleash Yourself – 0:08 (musica: Yoshihito Yano)
  26. Prepare to Defend Yourself – 0:07 (musica: Takanori Otsuka)
  27. Apocalypse – 0:44 (musica: Takanori Otsuka)
  28. Sacrifice – 0:43 (musica: Takanori Otsuka)
  29. Forever Onward – 0:42 (musica: Takanori Otsuka)
  30. Into the Sunlight – 0:44 (musica: Takanori Otsuka)
  31. No Remorse, No Pain – 0:42 (musica: Junichi Nakatsuru)
  32. The Legend Will Never Die – 1:41 (musica: Junichi Nakatsuru)
  33. Recollection: A Tribute to Those Who Shed Red – 2:10 (musica: Yoshihito Yano)

Durata totale: 62:26

Disco 2[modifica | modifica wikitesto]

Musiche di Yoshihito Yano, Junichi Nakatsuru.

  1. Under the Star of Destiny (versione arcade) – 0:49 (musica: Yoshihito Yano)
  2. Recollection: A Tribute to Those Who Shed Red (versione arcade) – 1:57 (musica: Yoshihito Yano)
  3. Light & Darkness (Soul Mix) – 4:55 (musica: Junichi Nakatsuru)
  4. Going to Where the Wind Blows (Piano Mix) – 3:14 (musica: Junichi Nakatsuru)

Durata totale: 10:55

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Fioramonti, SoulCalibur in arrivo domani su Xbox Live, su Evereye.it, 1º luglio 2008. URL consultato il 18 dicembre 2016.
  2. ^ Andrea Urso, Arriva SoulCalibur in App Store, su SpazioGames.it, 19 gennaio 2012. URL consultato il 18 dicembre 2016.
  3. ^ (EN) APCG-9006 - SOULCALIBUR original soundtrack - VGMdb, su VGMdb. URL consultato il 2 marzo 2015.

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