Videogioco arcade

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Cabinato di Donkey Kong

Un videogioco arcade (traducibile come "videogioco da sala giochi") è un videogioco che si gioca in una postazione pubblica apposita a gettoni o a monete, costituita fisicamente da una macchina posta all'interno di un cabinato. Queste vengono chiamate anche con il termine coin-op, abbreviazione di coin-operated, in italiano macchina a gettoni, sebbene il termine si possa riferire anche a giochi non necessariamente video, come i flipper[1]. L'inglese arcade (pron. /ɑːˈkeɪd/), genericamente una galleria commerciale, significa in questo caso sala giochi[2].

Questo tipo di macchina è diffusa nelle sale giochi, nei bar o in altri luoghi pubblici analoghi; le sale giochi spesso raccoglievano solo, o soprattutto, videogiochi arcade. Gli arcade rappresentarono la prima generazione di videogiochi di largo consumo, e il primo contatto del pubblico con questa nuova forma di intrattenimento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime realizzazioni nella storia dei videogiochi, tra gli anni '50 e '60, furono giochi non commerciali, spesso limitati agli ambienti universitari. Tra questi, Spacewar!, installato su un elaboratore DEC PDP-1, fu studiato e migliorato da molti studenti ed ebbe un ruolo fondamentale nell'apprendimento delle basi per progettare un videogioco. Lo stesso Nolan Bushnell, studente all'Università dello Utah, ne trasse profitto.

Nel settembre 1971 all'Università di Stanford fu messo in funzione Galaxy Game, un videogioco basato su Spacewar!. Esemplare unico, era basato su un PDP-11/20 della Digital Equipment Corporation (DEC) e per la prima volta funzionava previo inserimento di una monetina.

Due mesi più tardi Nolan Bushnell e Ted Dabney ultimarono la loro versione di Spacewar!, chiamata Computer Space e costruito dalla Nutting Associates. Considerato il primo videogioco arcade prodotto su larga scala, ne furono prodotti circa 1.500 esemplari; il gioco non fu però un grande successo a causa dell’elevata difficoltà.[3]

Bushnell, dopo l'esperimento non particolarmente riuscito di Computer Space, decise comunque di insistere con i videogiochi, ma producendoli in proprio: nacque così la Atari. Il primo videogioco arcade della Atari fu il primo grande successo dell'industria: PONG, pubblicato il 29 novembre 1972, che riproduce grossomodo le meccaniche del ping pong. Atari vendette 19.000 cabinati di Pong e presto molti imitatori seguirono l'esempio. Alla fine del decennio iniziò l'età dell'oro dei videogiochi arcade.

Fra gli anni settanta e gli anni ottanta vennero distribuiti in tutto il mondo arcade di enorme successo come Space Invaders, Defender, Asteroids, Tetris e Pac-Man. Nonostante l'enorme evoluzione del settore, quei giochi pionieristici vengono ancora oggi considerati dei classici e riproposti, con un certo gusto vintage, su nuove piattaforme.

Nel frattempo, l'importanza economica dei videogiochi nei luoghi pubblici è considerevolmente scemata a favore dei videogiochi per personal computer, per console e più recentemente per dispositivi mobili. Per questo motivo, l'espressione videogioco arcade viene spesso usata per riferirsi alla generazione degli arcade "classici", oppure anche per indicare il tipo di gameplay "arcade", cioè rapido e immediato, senza troppe pretese di realismo (per fare un esempio, i giochi della serie Gran Turismo sono dei simulatori di guida, mentre quelli della serie Need for Speed e Ridge Racer sono dei giochi di guida arcade)[4].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Questo tipo di videogiochi sono collocati in un mobile arcade, all'interno del quale si trova un monitor collegato a una scheda elettronica, talvolta dotata di protezioni contro la pirateria informatica e la contraffazione, contenente il gioco in una memoria ROM. Al fine di realizzare una certa armonia tra i produttori, verso la metà degli anni 1980 venne creato in Giappone lo standard JAMMA, abbandonato progressivamente a partire dal decennio successivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Thomas, Kyle Orland, Scott Steinberg, The videogame style guide and reference manual (PDF), Power Play Publishing, 2007, ISBN 978-1-4303-1305-2. URL consultato il 28 maggio 2018.
  2. ^ arcade - Dizionario inglese-italiano WordReference, su wordreference.com. URL consultato il 28 maggio 2018.
  3. ^ (EN) David Thomas, Kyle Orland, Scott Steinberg, The videogame style guide and reference manual (PDF), Power Play Publishing, 2007, p. 79, ISBN 978-1-4303-1305-2.
  4. ^ Recensione Need For Speed, su Lega Nerd. URL consultato il 28 maggio 2018.

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